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Primo Piano

L’interdittiva emessa dalla prefetta Flavia Anania: “Presenza stabile e significativa di soggetti gravati da precedenti penali e da profili di accertata pericolosità sociale”. Un’impresa edile di Trinitapoli è a rischio di “ingerenza mafiosa” e per questo la prefetta della provincia Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, ha emesso nei suoi confronti una interdittiva antimafia. Secondo quanto comunicato dalla Prefettura, la ditta ha richiesto l’iscrizione nell’elenco dei fornitori,prestatori di servizi ed esecutori di lavori, ma dagli approfondimenti “è emerso che l’impresa – viene evidenziato – si inserisce in un contesto relazionale caratterizzato dalla presenza stabile e significativa di soggetti gravati da precedenti penali e da profili di accertata pericolosità sociale, nonché da consolidati collegamenti con sodalizi criminali, idoneo a esercitare un’influenza sulle scelte gestionali e operative dell’attività economica”. Questa è la terza interdittiva firmata dalla Prefetta, a meno di un mese dal suo insediamento, “a conferma del particolare rilievo che l’attività sta assumendo in chiave di prevenzione antimafia e di tutela dell’economia legale”.

Donna trovata anche in possesso di 9 chili di eroina. A San Severo è stata arrestata una 41enne perché trovata in possesso di 9 chili di eroina e 58mila euro in contanti, nascosti nella lavatrice. Questo è l’esito di una operazione dei carabinieri della Compagnia di Montesilvano che da tempo seguivano un canale diretto di collegamento fra la cittadina abruzzese e quella pugliese. L’eroina era confezionata in buste, ancora in fase di lavorazione. I militari hanno sequestrato anche una grossa pressa che sarebbe servita a realizzare i panetti. Il denaro era nascosto in una coperta riposta in una lavatrice. La donna è stata rinchiusa nella Casa Circondariale di Foggia e dovrà rispondere di detenzione a fine di spaccio di stupefacente.

È successo ieri sera in viale San Paolo. Rapina ieri sera, 5 febbraio, a Seclì dove un malvivente col volto travisato e armato di un cacciavite ha fatto irruzione nella farmacia Miglietta in viale San Paolo, minacciando il dottore presente e facendosi consegnare i soldi contenuti nel registratore di cassa, poco più di 1600 euro. Poi è fuggito facendo perdere le tracce. Indagano i carabinieri.

In corso accertamenti sulla natura del rogo. L’auto del giornalista Adriano Antonucci è stata distrutta da un incendio avvenuto ieri sera, 5 febbraio, a Barletta. Nessuno è rimasto ferito. L’utilitaria era parcheggiata vicino l’abitazione del giornalista. Sono in corso accertamenti da parte della polizia di Stato che dovrà verificare se il rogo abbia avuto una origine dolosa oppure se si sia trattato di un incendio di natura accidentale.

Il prossimo 23 febbraio la Cassazione accoglierà la proposta di legge popolare per abolire i benefici penitenziari ai responsabili di femminicidio. Il dolore che non finisce e la richiesta di una giustizia senza sconti. Arriverà il prossimo 23 febbraio in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare “Noemi Durini“, che punta a vietare i permessi premio per chi si macchia di femminicidio. L’iniziativa, promossa dalla madre di Noemi e dal suo legale Valentina Presicce, nasce dalla ferita ancora aperta per l’omicidio della sedicenne, avvenuto nel 2017 e mira a coinvolgere 50.000 firmatari affinché la proposta possa approdare alle Camere per essere approvata. Secondo la famiglia e l’avvocato l’obiettivo della legge è garantire che la funzione rieducativa della pena non calpesti il diritto delle vittime a una sanzione commisurata. Un appello alla mobilitazione collettiva per allineare l’ordinamento italiano alla Convenzione di Istanbul e mettere fine a quelli che i familiari definiscono “regali” ai colpevoli. Intervista ad Imma Rizzo, mamma Noemi Durini Servizio di Matteo Bottazzo

. “Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. Lo denuncia il Coni Puglia – a nome dell’intero movimento sportivo – dopo aver documentato con foto il parcheggio di due carcasse di autobus a due piani dell’Amtab nello stadio.I rottami, che secondo il Coni dovrebbero aumentare nei prossimi giorni, si aggiungono alle basole e a materiali di risulta ormai depositati da anni, ai resti metallici dell’opera di Tresoldi distrutta dal maltempo, a quello che rimane degli impianti semaforici cittadini. “Serve al più presto una riflessione articolata da parte dell’amministrazione comunale per individuare il futuro dell’impianto che non può ignorare le esigenze del mondo sportivo” conclude il Coni auspicando che lo stadio non diventi una discarica-deposito. 

L’accusa nei suoi confronti è di morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Un atto dovuto per permettere l’espletamento dell’esame autoptico. C’è una persona indagata per la morte 46enne di Melissano, trovata senza vita in casa nella notte tra martedì e mercoledì. Si tratta del proprietario dell’abitazione in cui è avvenuto il decesso, un uomo di 71 anni del posto. L’accusa nei suoi confronti è di morte come conseguenza di altro reato e omissione di soccorso. Un atto dovuto per permettere l’espletamento dell’esame autoptico. L’incarico sarà conferito nella giornata di venerdì al medico legale Roberto Vaglio. Era stato lo stesso 71enne a dare l’allarme e allertare i soccorsi ma quando sul posto erano arrivati i sanitari del 118, la donna era ormai deceduta. Sul caso indagano i carabinieri. L’ipotesi è che la donna possa essere rimasta vittima di un’overdose fatale. I carabinieri hanno sequestrato il cellulare della donna per ricostruire le ultime ore di vita della donna.

Illeso il conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118. di Matteo Bottazzo Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio (del 5 febbraio) sulla provinciale tra Torre Lapillo e San Pancrazio Salentino. Un motociclista di 46 anni, in sella alla sua Ducati Panigale, si è scontrato frontalmente con una Kia Sportage guidata da un 49enne di Leverano. L’impatto è stato così violento da innescare un incendio che ha distrutto entrambi i veicoli. Il moticiclista è stato trasportato d’urgenza al “Vito Fazzi” di Lecce, le sue condizioni sono molto gravi. Illeso il conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale sanitario del 118.

. Ci sono voluti 40 anni e nove processi per revocare la confisca di una lottizzazione considerata abusiva perché inserita nella vicina Foresta Mercadante e quindi sottoposta a vincolo paesaggistico. Quindi il comune di Cassano delle Murge dovrà restituire i terreni dell’ex Garden Village nel frattempo interessati da un progetto di rigenerazione urbana. Nel 1985 l’imprenditore ottenne il via libera per la costruzione di un complesso residenziale ma dopo l’avvio dei lavori un decreto ministeriale sottopose le aree a vincolo paesaggistico: non si poteva più costruire. Nel 1997 il complesso fu sequestrato, nel 1998 i terreni furono confiscati e il proprietario condannato. Poi un rimpallo di sentenze: 2001 assoluzione, 2002 rinvio dalla Cassazione, conferma condanna e poi nel 2004 nuovo annullamento. Nel 2006 i giudici di Appello dichiarano la prescrizione dei reati ma confermano la confisca dei suoli, che diventano di proprietà del Comune. Ma la battaglia giudiziaria non si mai è fermata e si è arrivati all’ultimo e definitivo ricorso con il quale la Cassazione ha revocato la confisca e disposto la restituzione dei suoli. Il comune di Cassano delle Murge intanto, in una nota, fa sapere che “è pronto, in collaborazione con le istituzioni competenti, a individuare una soluzione che consenta di contemperare i diritti dei soggetti interessati con la tutela dell’interesse pubblico, in particolare con riferimento alle risorse pubbliche impiegate e alla funzione sociale svolta dagli immobili”.

Si tratta dell’ennesima emergenza a causa della vulnerabilità della costa. I residenti chiedono immediati interventi strutturali.. Ancora problemi per il villaggio Ippocampo di Manfredonia. Una mareggiata ha allagato la zona rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere al sicuro alcune famiglie bloccate dall’acqua. Ingenti i danni alle abitazioni e alle attività commerciali. Si tratta dell’ennesima emergenza a causa della vulnerabilità della costa. I residenti chiedono immediati interventi strutturali.

Altri due imputati sono stati condannati per favoreggiamento. Costituiti parte civile il comune di Molfetta, la Regione Puglia e il gestore della discoteca, che dopo l’omicidio ha ceduto l’attività. Diciotto anni di reclusione per Michele Lavopa, il giovane barese che la sera del 22 settembre 2024 sparò e uccise per errore la 19enne Antonella Lopez nella discoteca Bahia di Molfetta. Questa la condanna emessa dal gup Susanna De Felice, innanzi alla quale si è celebrato il processo con rito abbreviato. Il proiettile era destinato ad Eugenio Palermiti jr, nipote dell’omonimo boss di Japigia, anche lui agli arresti con l’accusa di essere entrato armato nel locale. Per lui una condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione, che supera quella di tre anni e dieci mesi chiesta dai pubblici ministeri Fabio Buquicchio e Marco D’Agostino. Da tempo c’erano attriti tra Lavopa, ritenuto vicino al clan Strisciuglio e Palermiti. Altri due imputati sono stati condannati per favoreggiamento. Costituiti parte civile il comune di Molfetta, la Regione Puglia e il gestore della discoteca, che dopo l’omicidio ha ceduto l’attività.

Sono due gli episodi denunciati nel giro di pochi gironi . Due episodi nel giro di pochi giorni, tanto basta per spaventare i residenti che temono una deriva dei comportamenti nel centro storico di Andria. L’ultimo qualche giorno fa, le immagini di una telecamera di video sorveglianza immortalano una rissa tra due immigrati, proprio davanti alla casa di accoglienza in via Quarti. Non sono ospiti della struttura, qualcuno tenta di dividerli, svaniscono nel nulla. Intervistato: Paolo Nugnes, pres. comitato centro storico

I due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Violento scontro questa mattina in pieno centro storico a Foggia tra due monopattini elettrici che ha causato il ferimento di due persone, un uomo e una donna, trasportati al pronto soccorso del policlinico Riuniti. L’incidente, le cui cause sono ancora da accertare, è avvenuto in piazza Giordano, nell’isola pedonale, una zona molto frequentata. L’impatto è stato violentissimo e i due conducenti sono stati sbalzati sull’asfalto. Sul posto sono giunte due ambulanze del 118, il cui personale ha prima medicato i due feriti e poi ha provveduto al loro trasferimento in ospedale. L’uomo ha riportato un trauma facciale e la donna una profonda lesione al volto. Tutti e due sono stati sottoposti a una serie di accertamenti diagnostici.

I malviventi hanno messo a soqquadro l’abitazione e poi sono fuggiti. Sotto choc, ma illesa, la coppia. È accaduto a Monteroni di Lecce. Momenti di terrore per una coppia di anziani, fratello e sorella di 78 e 81 anni, rapinata nella propria abitazione a Monteroni di Lecce. I fatti sono avvenuti nella serata di ieri, 4 febbraio, in via Raffaello. Secondo quanto ricostruito, tre uomini con il volto parzialmente coperto, avrebbero forzato la porta d’ingresso introducendosi nell’appartamento e sorprendendo i due pensionati. I malviventi avrebbero minacciato la coppia intimando la consegna di denaro e oggetti di valore, per poi mettere a soqquadro l’abitazione. Durante l’azione, uno dei rapinatori avrebbe tenuto sotto controllo i coniugi, bloccati in una stanza mentre gli altri due cercavano gioielli e contanti. Non trovando quanto sperato, i tre sono fuggiti portando via solo le fedi nuziali e un anello sfilati dalle dita della donna. Sotto choc ma illesi, i due anziani hanno allertato le forze dell’ordine dopo la fuga dei rapinatori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Monteroni, che hanno avviato le indagini. Utili potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Ignoti hanno messo a segno un furto nel Liceo Scientifico Banzi di piazza Palio a Lecce. Dopo essersi introdotti, hanno manomesso i distributori automatici di bevande e merendine impossessandosi dei soldi contenuti. Sul posto per i rilievi i carabinieri. Non si registrano ulteriori danneggiamenti. Sono tornate regolati le lezioni all’Istituto Tecnico Industriale “Fermi” oggetto di un raid vandalico la scorsa notte.

Il sistema bancario abusivo era capace di movimentare oltre 4 milioni di euro. L’operazione della Gdf di Ancona. Un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia, è stato smantellato dalla Guardia di Finanza di Ancona con l’operazione “Golden Tree”. L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network. Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.

L’indagine potrebbe portare all’individuazione di altri complici. Cinque fermi tra le province di Taranto e Bari per gli assalti ai bancomat degli ultimi mesi, in diversi comuni del Tarantino, come Monteiasi, Mottola, Palagiano, Montemesola, e Scanzano Jonico nel Materano. Furti compiuti tutti con lo stesso modus operandi, l’esplosione cioè di un ordigno per far saltare in aria gli sportelli bancari, e che avrebbero avrebbero fatto fruttare un bottino di oltre 170mila euro. I fermi sono stati eseguiti dai carabinieri, nella serata di mercoledì 4 febbraio. L’indagine potrebbe portare all’individuazione di altri complici.

Nelle prossime ore saranno celebrati i funerali. Sono morti in seguito al rogo Rocco Lotito e Antonetta Costantini, i coniugi di Adelfia rimasti vittime dell’esplosione di una bombola di gas sabato scorso all’interno della loro abitazione di via Oberdan. L’autopsia è stata effettuata oggi (4 febbraio) dal professor Francesco Introna.L’incendio ha causato anche il crollo parziale dell’immobile. Al piano terra c’era anche la macchina. Le indagini per accertare con esattezza la causa dell’esplosione sono affidate al pubblico ministero Vito Valerio. I funerali saranno celebrati nelle prossime ore.

Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali.. Il Tribunale di Lecce, in composizione collegiale, ha condannato una donna di 52 anni a sette anni di reclusione con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale. La donna rispondeva di vessazioni nei confronti della figlia di dieci anni, oggi 22enne. Sarebbe stata la stessa ragazzina, durante la separazione dei genitori, a raccontare alla psicologa i comportamenti vessatori della madre. Spesso la picchiava, le tirava i capelli o la chiudeva in uno sgabuzzino al buio. La bambina ha subito anche abusi sessuali. Il tribunale ha disposto anche l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici, dichiarando la donna decaduta da ogni diritto alimentare e di successione nei confronti della figlia

I post, abbinati ad una immagine prelevata dal portale web dell’ospedale reindirizzano, cliccandoci sopra, su un sito di e-commerce per la vendita di prodotti. Attenzione alle cure miracolose contro il diabete pubblicizzate con post che rimandano a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sono molto diffuse sui social e ovviamente si tratta di una truffa. Lo comunica lo stesso ospedale di San Pio che invita a diffidare dagli annunci miracolistici. I post, abbinati ad una immagine prelevata dal portale web dell’ospedale reindirizzano, cliccandoci sopra, su un sito di e-commerce per la vendita di prodotti. Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo è totalmente estranea a tutto e adirà a vie legali nei confronti di chi utilizza indebitamente il nome dell’ospedale

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