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Primo Piano

Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Impercettibili i progressi in classifica. Eccola la vittoria che tutti aspettavano da settimane. Il Bari vince 2 – 0 a Marassi contro la Sampdoria, in un tripudio di colori e gioia per via del gemellaggio tra le tifoserie. Ma in campo si fa sul serio. I biancorossi passano in vantaggio con Moncini al 26esimo, e mettono al sicuro il risultato con il barese Bellomo. Un successo che al Bari mancava dal 24 gennaio, 2 – 1 a Cesena. Ora si cerca la giusta continuità nei risultati anche in casa. Lo meritano i tifosi, presenti in massa oggi. La classifica migliora ma è impercettibile, in attesa delle partite di domani. Bari sempre penultimo ma con meno pressione.

Si tratta di oltre 40 veicoli smontati e bruciati, che erano stati abbandonati in un canalone vicino a migliaia di pneumatici usati, come documentato nelle scorse settimane dal TgNorba. Decine di carcasse di auto rubate sono state rimosse nelle campagne di Manfredonia, a ridosso del ghetto dei migranti africani a Borgo Mezzanone. Il video dell’operazione Si tratta di oltre 40 veicoli smontati e bruciati, che erano stati abbandonati in un canalone vicino a migliaia di pneumatici usati, come documentato nelle scorse settimane dal TgNorba.A denunciare la presenza delle auto sono stati gli ispettori ambientali della Civilis di Manfredonia.

I legali non hanno presentato istanza di scarcerazione. Ciro Caliendo, l’imprenditore di San Severo arrestato lunedì scorso per l’omicidio premeditato della moglie Lucia Salcone, ha confermato la sua versione dei fatti. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia in carcere, ha ribadito che la sera del 27 settembre del 2024 fu un incidente a causare il decesso della donna. Scena muta invece sulla lettera che, prima di quel giorno, avrebbe inviato ad una parente della moglie. Nella missiva si dichiarava innamorato di un’altra donna e annunciava la fine del matrimonio. I legali di Caliendo non hanno presentato istanza di scarcerazione per la necessità di confrontarsi con i consulenti sulla questione delle perizie tecniche. Le stesse dalle quali emergerebbero dettagli fondamentali. L’auto che non si è incendiata per autocombustione ma perché cosparsa di carburante e data alla fiamme. I colpi sferrati sulla testa della donna per stordirla prima di inscenare l’incidente. Le telecamere di videosorveglianza spente nel momento in cui Ciro Caliendo era nel box della sua abitazione, dalla quale era uscito con una tanica di benzina.

Due persone sono state arrestate: un brindisino di 43 anni e un bosniaco di 53. Venti chili di eroina sono stati sequestrati nel Brindisino dal Gico di Lecce della Guardia di finanza. Due persone sono state arrestate: un brindisino di 43 anni e un bosniaco di 53, accusati di traffico di sostanze stupefacenti. Secondo quanto emerso, il brindisino guidava un’auto che precedeva un camion condotto dall’uomo di origini bosniache. Entrambi i veicoli sono stati fermati e controllati: la droga è stata recuperata e i due indagati trasferiti in carcere, in attesa dell’udienza di convalida fissata venerdì davanti al gip Simone Orazio. Le indagini proseguono per chiarire il ruolo dei due e la possibile destinazione del carico, mentre il sequestro rappresenta uno dei più ingenti mai effettuati in provincia di Brindisi.

Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte. La sentenza del Tribunale di Milano che spegne le aree a caldo dell’ex Ilva “cambia tutto” e “riscrive le regole del gioco”, “ha un impatto anche sulla continuità produttiva e sull’occupazione”. A dirlo il ministrodelle Imprese, Adolfo Urso, che si dice “molto preoccupato”. Se la sentenza dovesse influire sul negoziato per la cessione , “non ci sarebbero le condizioni” neanche l’erogazione del prestito ponte.  “Nelle prossime ore mi confronterò con i commissari straordinari dell’ex Ilva che hanno dovuto necessariamente comunicare anche attraverso la pubblicazione nella data room a Flacks i contenuti della sentenza, e quindi devono aspettare le valutazioni anche dell’acquirente. Nelle prossime ore avrò un quadro più completo”. “Sull’ex Ilva riferirò in Parlamento nell’audizione già programmata. E io credo che occorra riferire ai sindacati”.

Previsti lavori sulla Metaponto-Potenza-Battipaglia dal 1 marzo al 30 giugno e dal 15 marzo al 15 maggio sulla linea Taranto-Brindisi . Dal 1 marzo riapre la linea Bari-Taranto e proseguono gli interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale di Rete ferroviaria italiana sulle linee Metaponto-Potenza-Battipaglia e Taranto-Brindisi. Come da cronoprogramma, sulla linea Bari-Taranto Rfi ha concluso i lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, per un valore di 220 milioni di euro, che hanno portato all’ammodernamento della rete con la predisposizione del sistema di sicurezza della circolazione (Ertms), il rinnovo di binari e scambi, il miglioramento dell’accessibilità delle stazioni e benefici in termini di affidabilità e prestazioni della linea. Sulla Metaponto-Potenza-Battipaglia dal 1 marzo al 30 giugno sono programmati interventi necessari per garantire e migliorare gli standard di affidabilità dell’infrastruttura e assicurare una maggiore regolarità del servizio ferroviario e un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio. Dal 15 marzo al 15 maggio sulla linea Taranto-Brindisi sono in programma lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale con un investimento di oltre 100 milioni di euro.

A quanto pare si sarebbe trattato di allontanamento volontario. Andrea Vetrugno, il 27enne di San Pancrazio Salentino scomparso dal 15 febbraio scorso, è stato rintracciato a Bari dai carabinieri. È in buone condizioni. A quanto pare si sarebbe trattato di allontanamento volontario. 

Trovate anche parti di auto . Parti di auto, pistole e ordigni sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Bari in un complesso immobiliare nelle campagne di Trani. La struttura era sorvegliata da un sofisticato sistema di videosorveglianza. Dalle indagini, l’immobile è risultato riconducibile ad alcuni noti pregiudicati locali che sono stati coinvolti in fatti di cronaca giudiziaria legati al traffico di sostanze stupefacenti. Infatti, l’immobile era stato già oggetto di attività di indagine in quanto utilizzato per la produzione di sostanze stupefacenti. Sono state trovate diverse parti di autovetture con ogni probabilità provento di furti. I finanzieri hanno rinvenuto anche 2 pistole, numerose munizioni, 2 ordigni esplosivi artigianali e alcune casacche contraffatte, riportanti i segni distintivi della Guardia di finanza.

La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks. All’indomani della sentenza del Tribunale di Milano che boccia il via libera alla produzione dell’ex Ilva perché è a rischio la salute dei tarantini, nulla è cambiato. Questa mattina la città si è svegliata con una cappa nera di fumi scaricati dall’altoforno 4 che si fermerà per 60 giorni e mentre Afo 2 è partito solo pochi giorni fa. La denuncia è di Luciano Manna di Veraleaks che ha documentato con foto. La nube scura, visibile da diversi quartieri, riporta al centro dell’attenzione pubblica la questione delle emissioni e dei controlli durante le fasi di fermata degli impianti. 

Rete Ferroviaria Italiana effettuerà lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico. Treni fermi dal primo marzo al 30 giugno sulla tratta Battipaglia-Potenza-Taranto. Rete Ferroviaria Italiana effettuerà lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, nell’ambito dell’ampio insieme di investimenti in corso e finanziati con risorse PNRR. Si tratta di interventi di potenziamento infrastrutturale delle linee ferroviarie al fine di garantire i massimi standard prestazionali dell’infrastruttura, l’accessibilità e la velocità di percorrenza sulle tratte regionali e interregionali. I lavori  programmati – che seguono quelli già realizzati negli anni precedenti – sono necessari per garantire e migliorare gli standard di affidabilità dell’infrastruttura e assicurare una maggiore regolarità del servizio ferroviario e un incremento della capacità della rete, con benefici in termini di puntualità e, a regime, un’ottimizzazione dei tempi di viaggio. 

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e il 118. Sei automobili sono andate distrutte nell’incendio che si è sviluppato stamattina, 27 febbraio, in un box di via Foscolo, a Casamassima, nel Barese. Le fiamme hanno avvolto le auto in pochissimo tempo, una persona è rimasta intossicata. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e il 118.

Non è chiaro se il commando sia riuscito a portare via il denaro. Senza fine l’ondata di assalti ai bancomat in provincia di Foggia. In nottata, i banditi hanno colpito il postamat di Ordona, già preso di mira altre volte negli ultimi anni. Non è chiaro se il commando sia riuscito a portare via il denaro. Nella filiale dell’ufficio postale sono intervenuti gli artificieri, per rimuovere eventuali residui di materiale esplosivo. Sono dieci, dall’inizio dell’anno, gli sportelli colpiti in Capitanata.

Elicotteri, droni e unità cinofile per un grande dispiegamento di forze. Il giovane di San Pancrazio Salentino scomparso lo scorso 15 febbraio. Continuano le ricerche per Andrea Vetrugno, il bracciante 27enne di San Pancrazio Salentino scomparso lo scorso 15 febbraio. Nonostante l’imponente dispiegamento di forze, al momento non ci sono tracce certe del giovane, ma gli inquirenti stanno valutando alcuni indizi ritenuti potenzialmente significativi. Tra questi, uno scontrino fiscale da due euro battuto il 9 febbraio scorso dal registratore di cassa di un bar di Brindisi, alcune tracce di bivacchi in edifici rurali abbandonati, oltre a un avvistamento segnalato nei pressi del Santuario di Sant’Antonio alla Macchia. Le ricerche, coordinate dalla Prefettura di Brindisi, proseguono senza sosta, con l’impiego di elicotteri e droni per le perlustrazioni dall’alto, mentre a terra operano unità cinofile e squadre specializzate in ispezioni di pozzi e anfratti. L’area di intervento comprende le campagne circostanti la casa del giovane e le zone limitrofe alla strada provinciale per Mesagne, luoghi che Andrea conosce bene, avendoci lavorato sin da ragazzo. In paese c’è molta apprensione. Il sindaco Edmondo Moscatelli ha ricordato che inizialmente si era pensato a un allontanamento volontario, ma il passare dei giorni senza notizie ha destato forte preoccupazione. Andrea è alto circa 1,65 metri e, al momento della scomparsa, indossava felpa e pantaloni neri. Le autorità invitano chiunque possa avere informazioni utili a contattare immediatamente il numero unico delle emergenze 112. Le ricerche continueranno anche nelle prossime ore, con l’obiettivo di fare luce sulla scomparsa e riportare Andrea a casa.

. La nuova terra dei fuochi è qui, in particolare nel territorio tra il nord barese e il sud foggiano. La direttrice di Polieco, il consorzio nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene, lo dice con chiarezza al termine di un incontro in Prefettura a Barletta, spiegando le ragioni di un traffico illecito sempre più fiorente. Int. Claudia Salvestrini, direttrice di Polieco

Parla Simona Peluso, la madre del piccolo Andrea, affetto da una grave patologia . Simona Peluso, la mamma del piccolo Andrea, un bambino destinato a convivere con le cicatrici di una patologia grave, fa parte dell’associazione genitori tarantini che ha presentato il ricorso al tribunale di Milano. Oggi la decisione. La sospensione, a partire dal 24 agosto, dell’attività produttiva dell’area a caldo della fabbrica se l’Aia del 2025 non verrà adeguata con nuove prescrizioni. In pratica entro quella data i commissari di Acciaierie d’Italia dovranno correre ai ripari per ottenere una integrazione dell’Aia che indichi tempi certi e brevi, altrimenti dovranno spegnere l’ex Ilva. Qui l’intervista a Simona Peluso

Secondo gli investigatori, il movente sarebbe legato a una lunga inimicizia tra i nuclei familiari, già sfociata in una rissa due anni fa. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 35enne di Carovigno, indagato per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco in luogo pubblico. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura locale. Il fatto risale al 17 giugno 2025, quando, nel centro di Torre Santa Sabina, l’indagato avrebbe esploso almeno due colpi di pistola calibro 6,35 contro un uomo, raggiunto al fianco sinistro, dopo essere stato minacciato da un gruppo di tre persone armate di bastoni e bottiglie. La vittima è stata trasportata all’Ospedale Perrino di Brindisi e sottoposta a intervento chirurgico. Secondo gli investigatori, il movente sarebbe legato a una lunga inimicizia tra i nuclei familiari, già sfociata in una rissa due anni fa. Le indagini, dirette dalla Procura di Brindisi, hanno incluso l’analisi di sistemi di videosorveglianza, tabulati telefonici e testimonianze.

Con il decreto, il sindaco ha inoltre ridistribuito le deleghe tra tutti gli assessori, tra cui Trasparenza e Affari legali, Lavori pubblici, Bilancio, Politiche sociali, Ambiente, Sport e altre competenze specifiche. Con proprio decreto, il sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, ha ufficializzato le nomine dei nuovi assessori a seguito delle dimissioni della vicesindaca Giuliana Tedesco e di quelle dell’assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Pisanelli rassegnate in tarda mattinata. A ricoprire il ruolo di vicesindaco è stato nominato l’avvocato Fabio Di Bello, cui sono state attribuite le deleghe a Urbanistica e Gestione del Territorio, Pianificazione territoriale, Rigenerazione urbana e Riqualificazione della costa. La nuova assessora alla Pubblica Istruzione è Lucia Vantaggiato, con deleghe a Politiche Giovanili, Politiche dell’Unione Europea e Cooperazione internazionale. Il posto vacante alle Attività produttive, lasciato da Mario Scioscioli nei mesi scorsi, è stato affidato a Giuseppe De Maria, già assessore nella giunta Consales del 2012, cui sono state conferite le deleghe a Commercio, Industria e Agricoltura, SUAP, Mercati, Esposizioni e Fiere, Gemellaggi, Marketing Territoriale, Artigianato e Turismo. Con il decreto, il sindaco ha inoltre ridistribuito le deleghe tra tutti gli assessori, tra cui Trasparenza e Affari legali, Lavori pubblici, Bilancio, Politiche sociali, Ambiente, Sport e altre competenze specifiche. Alcune deleghe strategiche, come Porto, Università, Cultura e Polizia locale, restano di competenza diretta del sindaco. Le nomine segnano la conclusione del rimpasto nella giunta comunale, dopo le dimissioni di Tedesco e Pisanelli.

Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un motociclista che sostava fermo nei pressi di un incrocio. Incidente mortale sulla strada provinciale che collega Presicce alla marina di Lido Marini. Due le auto coinvolte in uno scontro frontale, una Toyota Rav 4 e una Nissan Micra alla cui guida c’era un uomo di 81 anni di Presicce, deceduto nell’impatto. Nell’incidente è rimasto coinvolto anche un motociclista che sostava fermo nei pressi di un incrocio e rimasto ferito non in modo grave. Le condizioni dell’automobilista della Toyota sono gravi. Trasportato in ambulanza in ospedale in codice rosso. Sul posto per i rilievi i carabinieri. 

Determinante, ai fini della decisione, un video prodotto dalla difesa delle parti civili in cui si ricostruiscono i momenti salienti del ferimento avvenuto all’esterno del locale. Sono diventate definitive le condanne per l’omicidio di Claudio Lasala, il 24enne barlettano ucciso con una coltellata all’addome dopo una lite in un bar nella notte fra il 29 ed il 30 ottobre 2021. I giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato l’appello delle difese dei due imputati. La Corte d’Assise d’Appello di Bari aveva condannato a 22 anni di reclusione Michele Dibenedetto, mentre erano stati inflitti 18 anni al coimputato Ilyas Abid. Pare che tutto sarebbe accaduto in seguito ad una lite fra Lasala e Dibenedetto, il quale avrebbe preteso che la vittima gli offrisse da bere. La coltellata, però, sarebbe stata sferrata dal ragazzo straniero. Determinante, ai fini della decisione, un video prodotto dalla difesa delle parti civili, rappresentate dall’avvocato Rinaldo Alvisi, in cui si ricostruiscono i momenti salienti del ferimento avvenuto all’esterno del locale.

Entro il termine stabilito Acciaierie d’Italia S.p.a. potrà adoperarsi per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025 . Sospensione dal 24 agosto dell’attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento dell’ex Ilva se non adeguerà l’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale. Lo ha disposto il Tribunale civile di Milano, su richiesta dei residenti del Comune di Taranto, che fa riferimento a “rischi attuali di pregiudizi alla salute” e chiarisce che il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato. Nella nota del tribunale di Milano si legge che la “disapplicazione dell’AIA 2025 è stata disposta con riferimento ad alcune prescrizioni (es.: monitoraggio PM10 e PM2,5, regime wind days, installazione serbatoi contenenti sostanze pericolose, temperatura minima di combustione delle torce alle quali sono inviati i gas di affinazione dell’acciaio, completa intercettazione delle emissioni diffuse in fase di trasferimento del coke, ecc.) in relazione alle quali non sono stati previsti termini di esame e di realizzazione dei relativi interventi di ambientalizzazione e dunque in funzione acceleratoria della loro esecuzione.La sospensione dell’attività produttiva avrà efficacia a decorrere dal 24 agosto 2026. Entro tale termine Acciaierie d’Italia S.p.a. in A.S., Acciaierie d’Italia Holding S.p.a. in A.S., ILVA S.p.a. in A.S. – potranno adoperarsi per ottenere un’integrazione dell’AIA 2025 che abbia ad oggetto l’indicazione di tempi certi e ragionevolmente brevi entro i quali gli studi di fattibilità, i piani ed i cronoprogrammi menzionati nelle prescrizioni ritenute illegittime dovranno trovare effettiva attuazione ed impegnandosi a tale tempestiva attuazione. A decorrere dal 24 agosto 2026, in assenza degli adempimenti sopra indicati, dovranno iniziare le attività tecniche ed amministrative necessarie alla sospensione dell’attività produttiva dell’area a caldo dello Stabilimento ILVA di Taranto. In ogni caso l’ordine di sospensione dell’attività produttiva cesserà di avere effetto quando parti resistenti avranno adempiuto agli incombenti.

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