
Acquaviva delle Fonti: vigili del fuoco salvano cucciolo di cane caduto in un pozzo
Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri I vigili del fuoco

Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri. I vigili del fuoco di Bari sono intervenuti nel pomeriggio (di domenica 8 marzo) ad Acquaviva delle Fonti, per salvare un cucciolo, finito in un pozzo. A dare l’allarme, è stato un ragazzo che abitualmente frequenta quelle campagne, in agro di Acquaviva per dare da mangiare ai randagi. Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri. Ad attutire la caduta del materiale che era depositato sul fondo. Il cucciolo è stato raggiunto ai vigili del fuoco che lo hanno portato in salvo.
L’episodio, avvenuto durante il turno notturno, ha riacceso l’allarme tra i lavoratori a pochi giorni dalla morte dell’operaio Loris Costantino. Una profonda voragine si è aperta all’interno dello stabilimento ex Ilva di Taranto, lungo la strada che costeggia i reparti Treno Nastri 2 e Deposito Bramme 2. L’episodio, avvenuto durante il turno notturno, ha riacceso l’allarme tra i lavoratori a pochi giorni dalla morte dell’operaio Loris Costantino. A segnalare l’accaduto sono stati i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) di Fim, Fiom, Uilm e Usb con una comunicazione ufficiale inviata al direttore di stabilimento, all’Ufficio Rin e al capo area Dta. Nel documento si parla di “un significativo cedimento del manto stradale neltratto che costeggia i reparti TNA2 e DBS2″. Secondo quanto riferito nella segnalazione sindacale, nella zona interessata dal cedimento sarebbe “presente anche una tubazione interrata”. Una circostanza che, secondo gli Rls, “avrebbe potuto compromettere seriamente l’incolumità dei lavoratori e la sicurezza dei mezzi in transito”.
Completato il raddoppio della linea Taranto – Bari in ingresso a Bari Centrale e ha attivato il nuovo Apparato Centrale Computerizzato . La stazione centrale di Bari è tornata operativa dopo lo stop iniziato il 5 marzo con l’avvio dei lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale. “Come da cronoprogramma, Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) ha completato il raddoppio della linea Taranto – Bari in ingresso a Bari Centrale e ha attivato il nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC)” si legge in una nota, “sistema all’avanguardia per la gestione della circolazione ferroviaria in sicurezza che garantisce una maggiore regolarità dei treni all’interno del nodo di Bari. Contestualmente sono state apportate modifiche al piano del ferro della stazione per consentire l’interscambio tra i diversi gestori afferenti alla stazione.” L’attivazione dell’ACC consente oggi di velocizzare alcuni itinerari di arrivo/partenza lato Foggia garantendo una maggiore affidabilità tecnologica e creando le condizioni per attivare la prossima interconnessione della stazione di Bari Centrale con la rete da e per l’Aeroporto di Bari. Il completamento del raddoppio della linea Bari – aumenta la capacità della linea e consente di incrementare l’offerta ferroviaria tra il capoluogo jonico e Bari.
I fatti risalgono al 31 agosto scorso quando Antonia Notarangelo, 75 anni, si sentì male a Vieste ma non c’erano ambulanze per poterla trasferire a San Giovanni Rotondo . Non c’erano ambulanze disponibili, la figlia la mise in macchina e tentò disperatamente di portarla a San Giovanni Rotondo. La madre morì durante il tragitto, la figlia ora è indagata per omicidio colposo. I fatti risalgono al 31 agosto scorso quando Antonia Notarangelo, 75 anni, si sentì male a Vieste. Attese invano un’ora al pronto soccorso ma la situazione era grave e la figlia allora decise di mettersi in auto. La signora Notarangelo morì dopo pochi chilometri da Vieste, all’altezza di Baia delle Zagare. Il corpo della vittima sarà riesumato per effettuare l’autopsia. Il conferimento dell’incarico per lo svolgimento dell’esame autoptico è stato fissato per il 17 marzo. Insieme alla figlia sono indagate altre tre persone tra medici e infermieri. Undici le parti offese nel procedimento, tutti familiari della 76enne.
I gestori hanno accettato di proseguire senza interruzioni nell’attività garantendo la fruizione delle piscine da parte degli utenti. Scongiurata la chiusura dell’attività per lo Stadio del Nuoto. Il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato, con il consigliere delegato allo sport Lorenzo Leonetti, i gestori che nel pomeriggio avevano annunciato l’interruzione dell’attività dell’impianto. Le parti hanno convenuto di avviare un tavolo di confronto e il sindaco ha preso l’impegno di cercare delle soluzioni in tempi brevi con l’obiettivo di risolvere le questioni sollevate, entro il 30 giugno. I gestori, dal canto loro, hanno accettato di proseguire senza interruzioni nell’attività garantendo la fruizione delle piscine da parte degli utenti. “Siamo soddisfatti dal risultato dell’incontro ringraziamo il sindaco per la sensibilità e la celerità. Proseguiremo nelle attività, confidando in un esito positivo della vicenda e continuando con la campagna di iscrizioni”, ha affermato il presidente della Waterpolo Bari Emanuele Merlini.
Il sindaco Vito Leccese, a seguito dell’ipotesi di chiusura, ha chiesto di incontrare con urgenza i responsabili della gestione della struttura per chiarire le ragioni della decisione. Uno scarno comunicato, che ha però destato non poco allarme, è stato diffuso sui social dalla società che gestisce lo Stadio del Nuoto a Bari, la Waterpolo, informando che “con dispiacere” è costretta a interrompere dal prossimo lunedì 9 Marzo le attività e i servizi. Sospese anche le iscrizioni ai corsi.Il sindaco Vito Leccese, a seguito dell’ipotesi di chiusura, ha chiesto di incontrare con urgenza i responsabili della gestione della struttura per chiarire le ragioni della decisione e verificare ogni possibile soluzione utile a scongiurare la chiusura dell’impianto. Lo stop delle attività rappresenterebbe infatti un grave danno per gli sportivi e per le numerose famiglie che ogni giorno frequentano la struttura per corsi di nuoto, allenamenti e attività sportive.La gestione della Waterpolo è in proroga ed è in scadenza, senza possibilità di rinnovo, a giugno. L’amministrazione comunale riconosce un contributo annuale stimato, dopo una attenta valutazione affidata ad un tecnico esperto esterno, in 75 mila euro. Nel prossimo bando, che sarà a breve sottoposto al vaglio del consiglio comunale, la somma sarà di 95 mila euro. Ma la società, già in difficoltà dal periodo post -covid tanto che ad oggi funziona una sola piscina su quattro, ha fatto sapere che nemmeno la nuova somma sarebbe sufficiente a proseguire con le attività.
Erano presenti la scuola Galateo che il piccolo frequentava, le istituzioni cittadine, con sindaco, prefetto e questore e tanta gente comune. “Mio figlio è qui con noi, oltre le barriere. Tutto il popolo, bianco, nero, di qualsiasi colore davanti a lui oggi siamo tutti genitori, tutti siamo padri, madri e fratelli, Ibrham è figlio del popolo. Grazie a tutti per il sostegno che ci state dando”. Lo ha detto Khadim, padre del bambino senegalese di 11 anni morto improvvisamente lunedì scorso dopo che si era sentito male a scuola. Questa mattina (7 marzo) davanti alla camera mortuaria del Vito Fazzi di Lecce si è svolta una breve cerimonia di commiato. Erano presenti la scuola Galateo che il piccolo frequentava, le istituzioni cittadine, con sindaco, prefetto e questore e tanta gente comune. Si tratta di un tipo di cerimonia che non rientra negli usi della comunità senegalese, ma che la famiglia ha voluto per ringraziare la comunità salentina del moto d’affetto e vicinanza dimostrato. La salma nei prossimi giorni sarà trasferita in Senegal mentre a Lecce il 12 marzo, giorno del compleanno di Ibrham, la scuola gli dedicherà la piantumazione di un baobab, l’albero della vita.
L’amica che ha denunciato la scomparsa avrebbe fatto riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimane precedenti, le avrebbero importunate. Ancora nessuna traccia di Elena Rebeca Burcioiu, la ragazza rumena di 21 anni scomparsa da lunedì scorso. La prefettura di Foggia ha diffuso una sua foto chiedendo a chiunque abbia notizie di contattare il 112. Elena è giunta a Foggia circa tre mesi fa, e con una sua amica si prostituiva nei pressi della statale 16 in direzione San Severo. L’amica che ha denunciato la scomparsa avrebbe fatto riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimane precedenti, le avrebbero importunate.
Probabilmente ha avuto un malore mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio . Un turista di 68 anni di Milano in vacanza ad Otranto è precipitato dal lungomare degli Eroi dove stava passeggiando questo pomeriggio con la moglie. Probabilmente si è sentito male, forse un capogiro che lo ha colto mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa 5 metri. Soccorso da un’ambulanza del 118 è stato portato in codice rosso al Vito Fazzi dove i sanitari gli hanno riscontrato varie fratture e un trauma cranico. É grave ma non in pericolo di vita.
Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità. “Sei stato un padre meraviglioso” grida la moglie Giusy davanti alla bara di Loris mentre esce dalla chiesa di sant’Egidio al Tramontone. Domenica scorsa Loris era nella stessa chiesa con i suoi due figlioletti, Riccardo e Salvatore, uno di loro in braccio al papà orgoglioso. Il suo sguardo parlava di futuro e di una normalità quasi scontata. Eppure a distanza di pochi giorni quell’immagine si è infranta. Loris ora giace in quella fredda bara e davanti a lui ci sono i suoi bambini, la moglie, la sua mamma consumati dal dolore. Era una morte che si poteva evitare ha detto don Carmine Agresta durante l’omelia I funerali di Loris e l’intervista don Carmine Agresta parroco chiesa sant’Egidio Quando il carro funebre è andato via, il bimbo più grande, solo 6 anni, ha allungato la mano e ha sussurrato “Addio papà” Uno dei momenti più struggenti che rimarrà inciso nella sua memoria per l’eternità
Immediata la reazione e la solidarietà del sindaco Michele Sollecito: “Non ci lasceremo intimorire da niente e nessuno” . Atto intimidatorio nei confronti del comandante della polizia locale di Giovinazzo Vito Bovino. Banneggiata la sua auto: bucato uno sportello. Immediata la reazione e la solidarietà del sindaco Michele Sollecito. “Non ci lasceremo intimorire da niente e nessuno e presto, grazie alle immagini riprese dalle telecamere, sarà individuato il responsabile”, ha dichiarato il sindaco, “Vito Bovino è una persona perbene e un bravissimo comandante che si è perfettamente inserito nel nostro tessuto cittadino, sono certo che il non arretrerà di un passo sul suo incedere”.
Politrauma da precipitazione con fratture multiple a livello addominale e toracico: è quanto emerso dall’autopsia effettuata dal prof. Davide Ferorelli. Politrauma da precipitazione con fratture multiple a livello addominale e toracico. É emerso dall’autopsia eseguita in tarda mattinata sul corpo di Loris Costantino, l’operaio della ditta Gea Power, morto lunedi scorso all’agglomerato dell’ex Ilva. L’esame è stato eseguito dal prof. Davide Ferorelli, specializzato in medicina legale, dell’Università di Bari ed è durato quasi 3 ore. Questa mattina sono iniziati gli interrogatori e davanti al tribunale, in segno di solidarietà, si sono radunati i colleghi di Loris della Gea Power. Intanto la procura di Taranto ha convalidato il sequestro della torre 10 dell’agglomerato 2 dell’ex Ilva, dove si è verificato l’incidente. Dieci persone sono indagate per omicidio colposo: sei di Acciaieria d’Italia e quattro dell’impresa dell’indotto. Domani mattina (7 marzo) alle 9.30 la salma, dall’obitorio del SS. Annunziata, verrà trasferita alla chiesa di Sant’Egidio. Alle 15 si terranno i funerali.
Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e il personale del 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare.Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco, che hanno rimosso i detriti dalla carreggiata. Schianto mortale, in serata, lungo la Statale 16, tra San Severo e Foggia. Un uomo di circa 60 anni, non ancora identificato perché sprovvisto dei documenti, è deceduto nell’impatto tra la sua auto e un’altra vettura, il cui conducente ha riportato lievi ferite.Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e il personale del 118, ma per l’uomo non c’era più nulla da fare. Il corpo è stato estratto dai vigili del fuoco, che hanno rimosso i detriti dalla carreggiata.Sull’accaduto indagano i carabinieri. Pesanti i disagi alla viabilità, con lunghe file di auto e mezzi pesanti.
Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi. Non hanno creduto ai proprio occhi gli automobilisti che questa mattina (6 marzo) stavano transitando lungo la circonvallazione sud di Squinzano quando all’improvviso si sono accorti della presenza di numerose banconote sull’asfalto, perse da un camion che non accortosi di quanto stava accadendo ha continuato la sua marcia senza fermarsi. Il risultato di questa “apparizione” è la coda di automobilisti che si è formata a raccogliere l’inattesa manna composta soprattutto da biglietti da 5 euro. Fino a questo pomeriggio sul posto c’era ancora gente che cercava qualche banconota. Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi.
Perlustrato per tutta la notte un vascone irriguo e le campagne nei pressi della Statale. Impegnati anche i sommozzatori dei vigili del fuoco nelle ricerche di una rumena di 20 anni scomparsa da lunedì scorso nelle campagne di Foggia. Della cittadina dell’est si sono perse le tracce tra l’imbocco della Statale 16, in direzione San Severo, e Borgo La Rocca, frazione agricola a una decina di chilometri dal capoluogo dauno. I sommozzatori hanno perlustrato per tutta la notte un vascone irriguo e le campagne nei pressi della Statale, vicino al luogo in cui era stato recuperato il cellulare della ragazza. Le ricerche hanno dato esito negativo. La ventenne pare si prostituisse da alcuni giorni vicino a un ponte allo svincolo per Manfredonia, in base a quanto raccontato alla polizia da un’altra rumena. In questo periodo, le due sarebbero state importunate da un uomo, anch’egli cittadino dell’est. Lunedì mattina, la ventenne si sarebbe appartata con un cliente e poi è sparita. La prefettura ha attivato il piano provinciale di ricerca, coordinato dalla polizia. Le operazioni dei sommozzatori, al momento, sono state sospese.
Oggi l’autopsia sul corpo dell’operaio 36enne. Il pm Marco Colascilla Narducci della Procura di Taranto ha convalidato il sequestro della torre 10 dell’agglomerato 2 dell’ex Ilva, dove lunedì è morto Loris Costantino, 36 anni, di Taranto, dipendente dell’impresa di pulizie industriali Gea Power. Il pm, nell’immediatezza del fatto, ha messo sotto sequestro l’area ed ha inviato successivamente dieci avviso di garanzia per omicidio colposo a sei rappresentanti di Acciaierie d’Italia – tra cui il direttore generale della società e il direttore dello stabilimento di Taranto – e a quattro dell’impresa Gea Power. Oggi, intanto, il medico legale Davide Ferorelli, dell’Università di Bari, su incarico della Procura effettuerà l‘autopsia sul corpo di Costantino. L’operaio lascia moglie e due figli. Anche l’area del convertitore 3 dell’acciaieria 2 dove è avvenuto il precedente incidente mortale, vittima il 47enne Claudio Salamida, dipendente di Acciaierie d’Italia, è tuttora sequestrata e rimane sequestrato anche l’altoforno 1 dopo l’incendio di maggio a una delle tubiere dove transita l’aria calda per il processo di fusione.
Appuntamento su Telenorba. La Puglia piange la scomparsa di Loris Costantino, la Magistratura indaga sull’ennesimo decesso avvenuto nello stabilimento Ex Ilva di Taranto e il futuro dell’acciaieria è più che mai incerto. Nella prossima puntata di Orizzonti, in onda oggi (6 marzo) in seconda serata su Telenorba, approfondiremo tutti gli elementi in gioco attraverso le interviste di Stefania Rotolo a ospiti autorevoli e con la chiave di lettura del direttore del TgNorba, Domenico Castellaneta. In studio i rappresentanti degli operai, referenti della Regione e dei cittadini tarantini. Fari sui temi legati alla sicurezza, ai risvolti ambientali e sanitari. Al centro de dibattito anche l’aspetto economico con l’acquisizione da parte del fondo americano Flacks Group ormai rallentata. Anche la Commissione Europea ha chiesto chiarimenti sulla sentenza con la quale il Tribunale di Milano ha disposto lo stop agli impianti se entro il 24 agosto non verranno apportate modifiche alle autorizzazioni ambientali. Orizzonti vi porterà tra i vicoli del quartiere Tamburi, al confine tra impianto e città, ascoltando le voci e le storie dei residenti. Non mancherà la satira pungente e sagace di Pinuccio. Orizzonti oggi in seconda serata su Telenorba.
L’uomo non è in pericolo di vita. Ci sarebbero screzi per questioni di droga alla base del ferimento avvenuto ieri sera, 5 marzo, a Monte Sant’Angelo, di un 45enne. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco in una stradina nei pressi di piazza Duca d’Aosta, in pieno centro. Il 45enne – che avrebbe precedenti penali – è stato ferito al bacino ed è stato trasportato all’ospedale di San Giovanni Rotondo. Per fortuna, non è in pericolo di vita.Sull’accaduto indagano i carabinieri, che avrebbero già individuato la persona che ha sparato: dovrebbe trattarsi di un giovane con precedenti per spaccio.
. La procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore regionale allo Sviluppo Economico ed ex vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci ed altri 26 imputati – oltre a tre società – accusati a vario titolo e in diversa misura di associazione a delinquere, corruzione, e truffa e reati fiscali. L’udienza preliminare è fissata per il prossimo 10 luglio.L’indagine, che riguarda il periodo compreso tra il 2018 e il 2021, ruota attorno a presunti favori elargiti nei confronti di alcuni imprenditori (per possibili investimenti in ambito turistico-ricettivo) in cambio di sostegno elettorale.La procura di Lecce nel giugno scorso chiese gli arresti domiciliari per Delli Noci, salvo poi revocare la richiesta dopo le dimissioni dello stesso.
L’incidente è avvenuto a Filiano, in provincia di Potenza. Tragico incidente ieri pomeriggio (4 marzo) in un’azienda agricola a Filiano, nel potentino. Un uomo di 57 anni, Leonardo Guglielmi, è morto per le gravi ferite riportate dall’aggressione di un toro. E’ successo nell’azienda agricola, all’ingresso del paese, che l’uomo gestiva assieme alla moglie. Da una prima ricostruzione l’incidente sarebbe avvenuto mentre il 57enne stava facendo rientrare l’animale nella stalla. Sul posto operatori del 118, che non hanno potuto che constatare il decesso dell’uomo e i carabinieri che indagano sull’accaduto.

Ad attirare la sua attenzione i guaiti di un piccolo maremmano, scivolato in un vascone di un appezzamento, profondo 5 metri I vigili del fuoco

L’episodio, avvenuto durante il turno notturno, ha riacceso l’allarme tra i lavoratori a pochi giorni dalla morte dell’operaio Loris Costantino Una profonda voragine si è

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Erano presenti la scuola Galateo che il piccolo frequentava, le istituzioni cittadine, con sindaco, prefetto e questore e tanta gente comune “Mio figlio è qui

L’amica che ha denunciato la scomparsa avrebbe fatto riferimento ad alcuni uomini che, nelle settimane precedenti, le avrebbero importunate Ancora nessuna traccia di Elena Rebeca

Probabilmente ha avuto un malore mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio Un turista di 68 anni di Milano in vacanza ad Otranto

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La procura di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex assessore regionale allo Sviluppo Economico ed ex vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci

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