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Primo Piano

L’ambulanza del 118 è intervenuta in Corso Italia su segnalazione della polizia locale, ma quando il personale sanitario è arrivato non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Avrebbe compiuto 44 anni domani Nicolae, senza fissa dimora originario della Moldavia trovato morto questa mattina a Bari. L’ambulanza del 118 è intervenuta in Corso Italia su segnalazione della polizia locale, ma quando il personale sanitario è arrivato non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.Nicolae era seguito dall’associazione di volontariato Incontra e dal pronto intervento sociale del comune di Bari. Aveva problemi di alcolismo, probabile causa del suo decesso. Non aveva documenti e per il riconoscimento della salma è intervenuto il presidente di Incontra, Michele Tataranni. Più volte gli era stato offerto aiuto che aveva sempre rifiutato. “La scomparsa di Nicola proprio nei giorni della festa del Santo” racconta Tataranni, “trasforma il momento delle celebrazioni in una dolorosa riflessione sulla fragilità e sulla solitudine urbana”.

Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via. Potrebbe esserci una baby gang dietro l’omicidio di Sacko Bakari, il 35enne del Mali ucciso a Taranto sabato mattina in piazza Fontana, nella città vecchia. Le indagini si stanno concentrando su un gruppo di giovanissimi, forse minorenni, che dopo l’aggressione mortale sarebbero fuggiti via.  La vittima, bracciante agricolo regolarmente residente in Italia, stava raggiungendo il posto di lavoro quando è stato circondato e colpito con almeno tre fendenti. L’arma del delitto potrebbe essere stata un cacciavite. Probabilmente l’aggressione è scaturita dopo un litigio. Lui non aveva armi con se, nello zaino solo pochi effetti personali. 

Sarebbe stato visto l’ultima volta vicino ad una farmacia, chiunque abbia informazioni può contattare le forze dell’ordine. A Scanzano Jonico, nel materano, proseguono le ricerche di Nicola Scarascia, il 52enne nato e residente in Germania, ma da alcune settimane domiciliato nel comune di origine della sua famiglia, scomparso dalla sera di venerdì. Le attività sono coordinate dalla Prefettura di Matera che ha attivato il Piano per le persone scomparse. Al lavoro i carabinieri della Compagnia di Policoro, al comando del maggiore Roberto Rampino, i Vigili del fuoco, i volontari del Gruppo lucano locale della Protezione civile e quello con i cani molecolari e gli agenti della Polizia locale. L’auto dell’uomo era parcheggiata nel quartiere di Santa Sofia dove abita quando è stato visto l’ultima volta. Sentiti in queste ore dai carabinieri familiari e amici per acquisire informazioni utili.

. Ancora una notte insonne per i residenti del quartiere Umbertino di Bari.  Il comitato cittadino denuncia quanto accaduto la scorsa notte postando una serie di video più che eloquenti. “Dall’1 alle 4 del mattino” scrivono, “la mala movida ha imperversato senza freni, approfittando della mancanza di controlli e in assenza di provvedimenti ad hoc”.  Qui il video delle esibizioni canterine notturne che rendono impossibile la vita ai residenti Tutti ammassati tra via Abbrescia, largo Adua e via Cognetti hanno dato vita ad un karaoke notturno. Non solo la solita “Maledetta primavera” ormai  il tormentone notturno del quartiere, ma anche “Sere nere”, cantato a squarciagola senza alcuna remora e limite.  Il comitato denuncia: “non si può tollerare che i diritti costituzionalmente garantiti, tra cui la salute, vengano impunemente violati” e annunciano che chiederanno un incontro al Sindaco, l’ennesimo di una lunga serie. 

Il rito nella Basilica gremita di fedeli e pellegrini. Si è rinnovato il miracolo della Sacra Manna di San Nicola, il momento spiritualmente più sentito della tre giorni di sagra dedicata al Santo Patrono. È il priore della Basilica, padre Giovanni Distante, a chinarsi sulla tomba del Santo per aspirare attraverso una speciale cannula il liquido purissimo, la Manna che si è formato durante l’anno e che trasuda ininterrottamente dalle ossa di San Nicola dal 1087, quando furono trafugate le sue reliquie da Myra. Qui il miracolo di San Nicola che si rinnova

Un 77enne è stato trasportato in ospedale con gravi ferite. Un uomo è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio per aver ferito un 77enne ieri mattina a Palo del Colle. Soccorso e trasportato in ospedale ha riportato gravi ferite provocate da arma da taglio. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, il gesto sarebbe maturato nell’ambito di dissidi di vicinato. Le indagini, condotte dai militari della Stazione di Palo del Colle e coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, hanno consentito di identificare il presunto responsabile. Restano in corso ulteriori approfondimenti investigativi per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti e le circostanze che hanno portato all’aggressione.

Sono stati alcuni residenti a chiedere l’intervento della polizia. Allarme questa mattina nel quartiere Japigia, in viale Magna Grecia dove poco prima di mezzogiorno qualcuno ha esploso sette colpi di pistola a salve. A segnalare l’accaduto al 113 sono stati alcuni residenti della zona, allertati dal rumore.  Secondo quanto emerso, chi ha sparato lo avrebbe fatto con una pistola scacciacani, esplodendo i colpi in aria, senza mirare ad un bersaglio specifico.  Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti gli agenti della sezione Volanti insieme con i colleghi della Squadra Mobile e della Scientifica. I bossoli sono stati recuperati e saranno esaminati. La polizia sta effettuando tutti gli accertamenti del caso, analizzando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Fra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella che possa trattarsi di una semplice bravata.

L’episodio ieri sera nella gara di serie A2 di basket maschile . Un bruttissimo epilogo, ieri sera, nella gara di serie A2 di basket maschile tra Pistoia e Crifo Wines Ruvo di Puglia, persa dalla formazione pugliese con il punteggio di 79-78. Risultato sul quale restano molti dubbi per alcune contestate decisioni arbitrali che avrebbero condizionato l’andamento della partita. Il clima teso già presente sul parquet si è poi diffuso anche alla tifoseria locale – assenti invece i tifosi del Ruvo ai quali era stata vietata la trasferta – tanto da innescare una sorta di aggressione fisica e verbale all’indirizzo della panchina ruvese. Sputi, insulti razzisti e persino schiaffi verso lo staff tecnico da parte di alcuni sostenitori pistoiesi posizionati a ridosso dell’area ospite, priva del plexiglass di protezione. A questo spiacevole episodio, si aggiungono anche le parole di un giornalista locale che, in diretta televisiva, avrebbe minimizzato l’accaduto affermando che “nei palazzetti del Sud Italia si vedono cose ben peggiori”. In questo momento i toscani sono avanti nella serie dei playout salvezza per 2 vittorie a 1 sui pugliesi. Domani sera, sempre a Pistoia, si giocherà gara 4. 

Appuntamento alle 19.30. Tanti gli ospiti per la prima tappa del nostro viaggio. Il programma sarà successivamente trasmesso domenica sera sulle reti del gruppo. Prende il via oggi, sabato 9 maggio, da Brindisi, dopo il rinvio di ventiquattr’ore deciso a causa delle condizioni meteo, “TELENORBA50 – Nel Cuore del Mezzogiorno“, il nuovo progetto editoriale e televisivo con cui Telenorba celebra i suoi primi 50 anni di storia attraverso un viaggio nei capoluoghi di provincia di Puglia e Basilicata. L’appuntamento inaugurale è in programma alle 19.30 in piazza Duomo e segna l’inizio di un percorso che, per otto settimane consecutive, porterà l’emittente nelle piazze del territorio per raccontare comunità, trasformazioni, identità e prospettive future del Mezzogiorno. Non un semplice programma televisivo, ma un progetto diffuso che vive per un’intera settimana all’interno delle città coinvolte. Da lunedì scorso, infatti, Telenorba è già presente a Brindisi con il “Tigrotto“, il mezzo brandizzato che accompagna il tour e dal quale vengono realizzati collegamenti quotidiani nei telegiornali, a Mattino Norba e nella striscia pomeridiana “Telenorba in Città“, dedicata al racconto delle eccellenze, delle criticità e delle trasformazioni del territorio. La serata di sabato sarà condotta dal vice direttore del TgNorba Antonio Procacci, con la partecipazione del direttore Domenico Castellaneta, e alternerà interviste, reportage, contributi video e immagini d’archivio dedicate ai grandi eventi che hanno segnato la storia di Brindisi e raccontati negli anni da Telenorba. Tra gli ospiti del primo appuntamento ci saranno il sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il presidente del Consiglio regionale pugliese Toni Matarrelli, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Francesco Mastro, l’imprenditore Angelo Maci, presidente e fondatore di Cantine Due Palme, il presidente di Federalberghi Brindisi Pierangelo Argentieri e Al Bano, artista simbolo del territorio. Il programma sarà successivamente trasmesso domenica sera sulle reti del gruppo.

Sul posto la polizia e il 118. Saranno fondamentali le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti in piazza Fontana e nella zona per risalire agli autori dell’omicidio di Sako Bakari. L’uomo, originario della Repubblica del Mali, aveva 35 anni e sarebbe stato ucciso all’alba a Taranto. Dalle prime indiscrezioni sarebbe stato accoltellato con un arma da taglio al petto al culmine di una lite. Era a bordo di una bicicletta e aveva con sé uno zaino nero. Quando è arrivato in piazza avrebbe avuto una discussione all’interno di un bar con altri uomini della zona. Il titolare li avrebbe invitati ad uscire e in piazza il 35enne sarebbe stato ferito gravemente con l’oggetto contundente. Immediati i soccorsi del 118 ma non c’è stato nulla da fare. Tutta l’area è stata transennata dalla Polizia che segue le indagini. Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti potrebbe essere una lite degenerata con un gruppo di ragazzi del posto. All’interno dello zaino dello straniero gli agenti hanno trovato un paio di guanti, una bottiglia d’acqua, qualche indumento ed una penna. La vittima sarebbe regolare sul territorio italiano ed era incensurato. Un episodio di estrema gravità che riporta con forza al centro del dibattito pubblico il tema della sicurezza urbana.

Nonostante il mancato imbarco e sbarco della statua a causa del maltempo, migliaia di fedeli hanno affollato le strade per la tradizionale processione e l’accensione delle luminarie . L’8 maggio è un giorno speciale per i baresi. È il cuore pulsante della sagra, rimarca il profondo e secolare legame della città con il mare che unisce i popoli nel nome di San Nicola. Lo sbarco non c’è stato causa maltempo ma questo non ha impedito di vivere la festa nella preghiera e con la tradizionale processione della statua per alcune vie del centro cittadino fino a raggiungere piazza del Ferrarese. Sul molo San Nicola la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Bruno Varriano, vescovo ausiliare del Patriarcato Latino di Gerusalemme e primo vescovo dopo 400 anni di assenza di Cipro, gemellata con Bari nel nome di San Nicola, una terra ancora divisa in due e occupata da moschee. A dicembre prossimo l’arcivescovo di bari Bitonto a Cipro celebrerà per la prima volta la solennità di san Nicola in un ponte spirituale tra bari e la terra cipriota. È partita poi la processione con le autorità religiose e civili, tra ali di folla che finalmente ha riposto gli ombrelli per vivere il passaggio della statua scandito dalle note della banda e momenti di preghiera e ha messo mano ai cellulari per custodire un’immagine del Santo. L’arrivo in piazza del Ferrarese è stato salutato dall’accensione delle luminarie e da un fragoroso applauso che ha accompagnato la Statua fino all’altare dove rimarrà esposta alla devozione dei fedeli. È un momento in cui fede, arte e tradizione popolare si fondono in una serata conclusa con la benedizione dei fedeli e l’esortazione, potente, di Mons. Satriano: “Dobbiamo avere quella fede, quella perseveranza, forza, coraggio e audacia che con semplicità oggi molti fedeli hanno testato sfidando il vento, la pioggia, il freddo. Abbiate il coraggio di vivere una vita audace, bella, luminosa. Bari aver paura, Bari non temere, Bari continua a camminare nella gioia, nella forza e nella bellezza di ciò che sei“.

. Rischiano il processo i quattro ventenni brindisini accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una 19enne. La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. I fatti risalgono all’estate del 2025 durante una vacanza a Malta. L’udienza preliminare è stata fissata per il 29 settembre 2026 davanti al gup del tribunale di Brindisi, Vittorio Testi. Secondo l’accusa la ragazza avrebbe subito uno stupro di gruppo dopo una serata trascorsa con i cinque ragazzi conosciuti sull’isola. Gli indagati hanno sempre respinto ogni addebito.

Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. Risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. In Puglia, il piano sperimentale varato dalla Regione per il recupero delle liste d’attesa nella sanità, fa registrare numeri importanti, uno su tutti: 164.930 le persone complessivamente contattate per il recupero delle prestazioni prenotate. Il risultato è stato raggiunto in appena tredici settimane di attività. Nello specifico si tratta di 150.461 visite ed esami e 14.469 ricoveri ospedalieri.  Dal report della Regione emerge anche che per le prestazioni urgenti si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni, per le prestazioni brevi l’anticipo in media è stato di 129 giorni, per le prestazioni programmabili di 83 giorni e per le prestazioni differibili di 77 giorni. Tra i risultati ottenuti dalle singole aziende sanitarie spicca la Asl di Brindisi, che ha ottenuto un tasso di anticipazione dell’84%. fa bene anche la Asl di Taranto con il 70,4%; la Asl di Bari è al 63% di prestazioni anticipate rispetto alla prenotazione iniziale.  Buoni anche i dati degli istituti di ricerca. All’oncologico Giovanni Paolo II di Bari il piano è stato incentrato sui ricoveri chirurgici: eseguiti 736 interventi, raggiungendo il 67% del target. Il De Bellis di Castellana Grotte, nell’ambito dell’endoscopia digestiva, ha eseguito il 100% delle prestazioni preventivate.

Si riapre il capitolo salvezza. Ma sarà dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti. Il Bari ha un sussulto d’orgoglio. A Catanzaro, i biancorossi reagiscono, proprio all’ultima di campionato, dopo una serie di prestazioni inqualificabili. Il Catanzaro dell’ex Ciro Polito ci prova ed è subito in vantaggio al 12esimo con Verrengia. Un colpo che in altri tempi avrebbe annichilito il Bari. Che invece ha la forza di reagire e già nel primo tempo ribalta il parziale con Moncini al 23esimo. Di Piscopo, al 40esimo e al 50esimo, le reti della sicurezza, leggermente minacciata dal 2 – 3 di Koffi su calcio di rigore in pieno di rigore. Il Bari è ai playout. Sfiderà il Sud Tirol tra andata e ritorno il 15 e il 22 maggio. Si riapre il capitolo salvezza. Ma è dura: per restare in B il Bari dovrà realizzare un gol in più nei 180 minuti

. Il maltempo si è messo d’impegno a rovinare la festa di San Nicola a Bari. Dopo l’annullamento della processione a mare a causa del maltempo, è saltata anche l’esibizione delle Frecce Tricolori, previsto per le 17. La decisione è stata presa a termine di una riunione operativa nella sede dell’Aeronautica militare con il Comandante della PAN

I rifiuti arrivati qui illecitamente dalla Campania sono stati bruciati. Le prime ecoballe furono abbandonate nel 2021 ma la situazione diventa sempre più complicata. Nella cava dismessa l’aria è irrespirabile e c’è immondizia bruciata ovunque. Siamo nelle campagne di Minervino Murge, nel cuore del Geo parco Unesco. I rifiuti arrivati qui illecitamente dalla Campania sono stati bruciati. Le prime ecoballe furono abbandonate nel 2021, erano aumentate già nel 2024 durante la visita a febbraio della commissione parlamentare sulle eco mafie. L’associazione “Verdi ambiente e Società” chiedono l’immediata bonifica del sito Qui il servizio sul disastro ambientale nella cava di Minervino Murge (Intervistato Basilio Schiavone, ass.ne Verdi Ambiente e Società)

Nonostante il vento, l’arcivescovo Satriano benedice le acque dal molo e lancia un monito alla città: “Bari ha bisogno del fuoco della giustizia”. La diana delle 4,30 ha svegliato la città per l’avvio delle celebrazioni religiose della Festa di San Nicola, iniziate con la prima Messa delle cinque in Basilica, celebrata dal priore Padre Giovanni Distante. È seguita la processione per le vie della Città Vecchia, dove coperte appese e petali dalle finestre hanno festeggiato il passaggio del Santo, che si è fermato per le preghiere davanti alla Cattedrale, nella Chiesa della Confraternita del Santissimo Rosario, a San Domenico, per poi fare tappa in Prefettura, al Comune e in Camera di Commercio, prima di raggiungere il Molo San Nicola. Qui, l’arcivescovo Giuseppe Satriano, dal pulpito ha scosso ancora le coscienze: “a che serve la devozione senza la conversione?” ha chiesto. E poi: “Bari non può onorare il Santo solo con la festa e la bellezza dei riti, tutte cose preziose, ma la città ha bisogno del fuoco della giustizia”. L’arcivescovo ha poi chiuso l’omelia pregando San Nicola di “non permettere che l’illegalità rubi il futuro ai nostri ragazzi”. Un richiamo al senso profondo della celebrazione, che anche il maltempo, con la pioggia e il vento, sembrava voler sottolineare. Si è tentato di non privare il popolo della tradizionale processione a mare della Statua accompagnata dalle barche, ma dopo la benedizione del mare, dove l’arcivescovo ha versato la Sacra Manna, San Nicola è rimasto sul pontone, senza riuscire ad arrivare sul motopeschereccio. Alla fine, la statua è dovuta rientrare sulla terraferma ed è rimasta sul palco davanti al Circolo Barion.

Sul posto stanno intervenendo i mezzi di soccorso. Traffico in tilt sulla strada statale 16, in direzione Bari, all’altezza di Torre a Mare. A causa della pioggia battente un camion è finito di traverso sulla carreggiata. Sul posto stanno intervenendo i mezzi di soccorsi per far riprendere la circolazione al più presto possibile.

Trattamento inadeguato per cisti ovariche: il Tribunale di Bari accerta l’errore medico per l’uso di una tecnica desueta che ha causato la rimozione di tube e ovaio. Arriva dopo 17 anni la condanna in primo grado nei confronti della Asl di Bari, chiamata a risarcire con 60mila euro una paziente per un trattamento inadeguato di alcune cisti ovariche. I fatti risalgono al lontano 2008, ma la causa civile è stata avviata 9 anni più tardi, in seguito alla citazione presentata dall’avvocato Nicolò Nono D’Achille. Prima di finire in Tribunale, era stato esperito un tentativo di mediazione e un accertamento tecnico preventivo. Su consiglio della ginecologa, la donna nel mese di giugno si sottopone presso un ospedale barese a un intervento chirurgico con la tecnica dell’ago aspirato. Viene poi dimessa in giornata, senza la prescrizione di antibiotici o antinfiammatori. Ed ecco che a distanza di giorni si manifestano febbre e dolori. I postumi proseguono per alcuni mesi, con la formazione di un ematoma retroperitoneale, fino all’intervento risolutivo che ha però comportato la rimozione delle tube e di un ovaio. L’attrice — scrive il giudice — era portatrice di cisti endometriosiche alle ovaie trattate in modo errato dai sanitari mediante una metodica desueta e non suggerita dalle buone pratiche cliniche, atteso che entrambe le cisti avrebbero dovuto essere trattate chirurgicamente in via laparoscopica sin dall’inizio.

Interventi dei Vigili del Fuoco tra le 3 e le 7: trovate taniche di benzina nel furgone, indagini in corso di Carabinieri e Polizia. È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del Fuoco di Bari, impegnati in una serie di interventi critici tra il capoluogo e la provincia. L’incendio a Valenzano: l’ombra del dolo L’emergenza è scattata intorno alle ore 3:00 nel comune di Valenzano. Le squadre di soccorso sono intervenute per domare le fiamme che hanno avvolto un furgone. Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente complesse a causa del ritrovamento, all’interno del vano carico, di alcune taniche di benzina, elemento che suggerirebbe una possibile matrice dolosa. Sul luogo del rogo sono intervenuti i Carabinieri per i rilievi del caso e per avviare le indagini sulle cause dell’incendio. Tre auto distrutte nel quartiere Japigia Non è stato l’unico episodio della notte. Alle 5:30, un secondo allarme è arrivato dal quartiere Japigia di Bari, dove un incendio ha coinvolto e distrutto tre autovetture. I Vigili del Fuoco hanno lavorato incessantemente per circoscrivere le fiamme ed evitare che il rogo si propagasse ulteriormente; le operazioni di messa in sicurezza dell’area si sono concluse solo intorno alle ore 7:00. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato per effettuare i rilievi tecnici necessari a ricostruire la dinamica dell’accaduto.

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