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Festa San Nicola, il maltempo ferma la processione a mare: la statua resta a terra

Nonostante il vento, l’arcivescovo Satriano benedice le acque dal molo e lancia un monito alla città: “Bari ha bisogno del fuoco della giustizia”

La diana delle 4,30 ha svegliato la città per l’avvio delle celebrazioni religiose della Festa di San Nicola, iniziate con la prima Messa delle cinque in Basilica, celebrata dal priore Padre Giovanni Distante.

È seguita la processione per le vie della Città Vecchia, dove coperte appese e petali dalle finestre hanno festeggiato il passaggio del Santo, che si è fermato per le preghiere davanti alla Cattedrale, nella Chiesa della Confraternita del Santissimo Rosario, a San Domenico, per poi fare tappa in Prefettura, al Comune e in Camera di Commercio, prima di raggiungere il Molo San Nicola.

Qui, l’arcivescovo Giuseppe Satriano, dal pulpito ha scosso ancora le coscienze: “a che serve la devozione senza la conversione?” ha chiesto. E poi: “Bari non può onorare il Santo solo con la festa e la bellezza dei riti, tutte cose preziose, ma la città ha bisogno del fuoco della giustizia”. L’arcivescovo ha poi chiuso l’omelia pregando San Nicola di “non permettere che l’illegalità rubi il futuro ai nostri ragazzi”.

Un richiamo al senso profondo della celebrazione, che anche il maltempo, con la pioggia e il vento, sembrava voler sottolineare. Si è tentato di non privare il popolo della tradizionale processione a mare della Statua accompagnata dalle barche, ma dopo la benedizione del mare, dove l’arcivescovo ha versato la Sacra Manna, San Nicola è rimasto sul pontone, senza riuscire ad arrivare sul motopeschereccio. Alla fine, la statua è dovuta rientrare sulla terraferma ed è rimasta sul palco davanti al Circolo Barion.

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