
“Zia Martina”: la Cassazione annulla l’assoluzione per la maestra Daniela Casulli
Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione
Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio. La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione nei confronti di Daniela Casulli, la maestra conosciuta sui social con il nome di “Zia Martina”, originaria della provincia di Bari, sospesa dal servizio scolastico perché accusata di pornografia minorile e corruzione di minorenni. Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio. Ad annunciarlo è stata la stessa insegnante 48enne in un video postato sui suoi profili social. La donna avrebbe adescato adolescenti su internet e avrebbe avuto rapporti sessuali con alcuni di loro all’interno di una struttura ricettiva nel centro di Bari, con la presunta realizzazione di video. In primo grado, il Tribunale di Bari aveva condannato la donna a 7 anni e 3 mesi di reclusione.
Brutto episodio che macchia ulteriormente una serata già storta per la formazione pugliese, sconfitta pesantemente con il punteggio di 100 a 84. Botte da orbi, ieri sera, nella partita di basket di Serie A2 maschile tra Roseto e Ruvo di Puglia. In Abruzzo si giocava gara-3 della serie di spareggi playout validi per la salvezza. Nel secondo quarto di tempo il folle episodio nella lunetta di campo dei padroni di casa: dopo un rimbalzo ed una palla contesa, un giocatore del Ruvo, Jacopo Borra, ha perso la testa e colpito ripetutamente al volto un atleta del roseto, Jacopo Landi. Un brutto episodio che macchia ulteriormente una serata già storta per la formazione pugliese, sconfitta pesantemente con il punteggio di 100 a 84. Ruvo fallisce così il primo dei tre match point per salvarsi. Si tornerà in campo per gara-4 domani sera, sempre a Roseto.
. Sconcerto e dolore a Ruvo di Puglia per la morte di Marina Paparella, 47 anni. La donna poco più di quaranta giorni fa aveva perso il marito, Vito Cascione, 45 anni, morto l’11 aprile scorso a causa di un malore improvviso. Marina aveva acconsentito alla donazione degli organi e la sua decisione aveva permesso di salvare otto persone grazie a un complesso intervento coordinato all’ospedale Bonomo di Andria con équipe arrivate da tutta italia. La vicenda aveva profondamente colpito la comunità Ruvese, che il giorno dei funerali di Vito si era fermata in segno di rispetto. Ora tutta la città si stringe attorno al figlio quindicenne della coppia, rimasto orfano di entrambi i genitori nel giro poco tempo. Ruvo ricorda Marina per il coraggio e la generosità dimostrati. Tanti hanno voluto salutare la donna con messaggi di affetto e commozione.
Lo ha deciso la corte d’assise. La donna fu assassinata durante la rapina, ma i suoi familiari ritengono sia stato un delitto su commissione . Condanna all’ergastolo per Redouane Mossli, il marocchino di 46 anni accusato di aver ucciso a coltellate, a Foggia, la tabaccaia Franca Marasco, di 72 anni, il 28 agosto del 2023.La sentenza è stata emessa dalla corte d’assise dopo due ore di camera di consiglio.Accolta, dunque, la richiesta del carcere a vita avanzata dalla Procura.Franca Marasco fu uccisa nella sua tabaccheria in via Marchese De Rosa, in quella che, per quasi due anni, fu considerata una rapina; ma la stessa Procura, durante il dibattimento, ha modificato il capo d’imputazione, ipotizzando un omicidio pianificato, dove il colpo a mano armata servì a nascondere il reale obiettivo dei mandanti, non ancora individuati.I familiari della tabaccaia hanno sempre sostenuto che Franca Marasco fu uccisa, per motivi non ancora chiariti, su richiesta di persone che commissionarono il delitto al nordafricano. Avv. Giulio Treggiari, legale famiglia Marasco
Corte d’Assise di Potenza: non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per l’ex presidente della Regione e altri 14 imputati. L’ex governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, esce dal processo “Ambiente svenduto“, sul presunto disastro ambientale causato dall’ex Ilva di Taranto. Lo ha deciso oggi il collegio della Corte d’Assise del Tribunale di Potenza, presieduto da Marcello Rotondi, durante la terza udienza dibattimentale del processo in corso di svolgimento nel capoluogo lucano. Per Vendola ed altri 14 è stato deciso il “non luogo a procedere per intervenuta prescrizione“. All’ex presidente pugliese era contestato il reato di concussione.
Il cambio di marcia annunciato dal governatore. Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha ufficializzato i nomi dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi: ASL Bat: Alessandro Di Bello; ASL Foggia: Tiziana Di Matteo; ASL Lecce: Gianluca Capochiani; ASL Taranto: Vito Bavaro; Oncologico di Bari: Tommaso Stallone; Policlinico di Foggia: Janko Tedeschi; IRCSS di Castellana: Michelangelo Armenise.
Ridisegnata la governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca da Foggia a Lecce. Per la nuova squadra di manager priorità assoluta a liste d’attesa e conti da risanare. Dura la reazione del gruppo Fratelli d’Italia: “Grande delusione”. Il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, accelera sul dossier sanità e definisce la nuova governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca regionali. Una tornata di nomine cruciale, che arriva in un momento politico ed economico delicatissimo per il sistema sanitario pugliese, stretto tra la necessità di ripianare i conti e l’urgenza di abbattere le liste d’attesa. I nuovi manager scelti per guidare le ASL e gli IRCCS uniscono profili tecnici a una profonda conoscenza della macchina amministrativa regionale: sono stati annunciati dallo stesso Decaro. La nuova mappa della governance sanitaria La ripartizione dei vertici ridisegna la gestione territoriale della sanità pugliese da nord a sud della regione: Ente SanitarioNuovo Direttore GeneraleASL BT (Barletta-Andria-Trani)Alessandro Di BelloASL FoggiaTiziana Di MatteoASL LecceGianluca CapochianiASL TarantoVito BavaroIRCCS Oncologico Bari (Giovanni Paolo II)Tommaso StallonePoliclinico di Foggia (Ospedali Riuniti)Janko TedeschiIRCCS “S. De Bellis” (Castellana Grotte)Michelangelo Armenise Le sfide sul tavolo dei nuovi manager La scelta di Decaro si inserisce in un quadro di profondo rinnovamento generazionale e di forte discontinuità gestionale rispetto al passato. Per la nuova squadra non ci sarà tempo: le priorità sul tavolo del governatore e dei neo-nominati sono già tracciate. I tre nodi cruciali da sciogliere immediatamente: Il piano di rientro economico: Gestire la manovra di riequilibrio finanziario per sanare il disavanzo regionale. Liste d’attesa e mobilità passiva: Ridurre i tempi per visite ed esami ed evitare i “viaggi della speranza” dei pazienti verso le regioni del Nord. Pnrr e medicina territoriale: Mettere a terra i fondi europei per le Case della Comunità e il potenziamento dell’assistenza domiciliare. La nuova mappa della governance sanitaria Dura la reazione dell’opposizione. In una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia scrivono: “È davvero una grande delusione, non una rivoluzione” “La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione”, queste le parole espresse in una nota congiunta del gruppo Fratelli d’Italia alla Regione: il presidente Paolo Pagliaro, la vicepresidente Tonia Spina e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri. “Lo avevamo definito novello Fornero, per le lacrime con le quali ha annunciato di mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per pagare la voragine dei conti della Sanità regionale, ma c’è un aggettivo che lo individua meglio il presidente Antonio Decaro: gattopardesco!” scrivono i consiglieri di opposizione, “A parole non fa che ribadire che la sua gestione è in discontinuità con il passato, ma poi nei fatti tutto cambia per non cambiare nulla! La nomina dei nuovi direttori generali è davvero una grande delusione, altro che rivoluzione. Anche questa volta ha vinto il “sistema”, quello di potere, quello che è il responsabile dello sfascio della Sanità pugliese (forse con una sola eccezione su sette nomine): il presidente ha, infatti, riconfermato e premiato alla guida delle ASL, dei Policlinici e degli IRCSS professionisti che sono stati protagonisti, in vari ruoli regionali e sanitari, del buco creato nella Sanità in questi anni, vale a dire 349 milioni di euro!”. Per il gruppo di Fratelli d’Italia non ci sono dubbi: “Siamo solo in presenza di un giro di valzer di poltrone di direttori amministrativi che diventano direttori generali con un unico comune denominatore: avere alle spalle la grande spinta del proprio sponsor equamente ripartito fra Emiliano & fedelissimi e Decaro & fedelissimi. Fra loro anche chi aveva avuto forti e manifeste divergenze con il Dipartimento Sanità in contrasto con quella gestione e ora ritorna al vertice di una ASL.“Insomma, una grandissima delusione tenuto conto che almeno questa volta avevamo sperato che il presidente, tanto bravo come comunicatore, ci stupisse con manager nuovi che tagliassero i ponti con il passato e portassero alla guida delle aziende una ventata di trasparenza e pulizia, esclusivamente nell’interesse dei pugliesi”.
È accaduto a Torremaggiore, nel Foggiano. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Una rissa tra ragazzi, dopo una partita di calcetto, è culminata nell’esplosione di alcuni colpi di pistola a salve e l’aggressione al padre di uno dei giovani, colpito alla testa con un pugno o il calcio dell’arma. È successo ieri sera a Torremaggiore, nel Foggiano, nei pressi di un condominio. La lite tra i ragazzi si è spostata dal campo alla strada, dove sono stati esplosi alcuni colpi in aria con una scacciacani. A quel punto, è giunto un cittadino albanese – padre di uno dei giovani – che, nella colluttazione, ha riportato una ferita alla testa ed è stato medicato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Intanto la Procura ha aperto un fascicolo. Le chat potrebbero rivelare dettagli sulle ultime ore di vita della 18enne. Un nome di origine ebraica, che parla di ascolto, Samuela. “Quell’ascolto che non deve mai mancare nelle relazioni e che deve farsi atteggiamento di accoglienza e di aiuto al prossimo”. Così il sacerdote nella preghiera, dopo la messa, celebrata a 8 giorni dai funerali di Samuela, la 18enne di Avetrana che si è tolta la vita l’11 maggio scorso. Nella chiesa madre i genitori e gli altri familiari, i compagni di scuola, il sindaco. Avetrana cerca conforto nell’unione e in Dio, mentre sui cuori feriti brucia sempre più l’ipotesi del suicidio per body shaming. Il sospetto è nato dai commenti a una pagina social. La famiglia si è affidata all’avvocato Cosimo Micera. La Procura ha aperto un fascicolo. I carabinieri hanno sequestrato il cellulare. Il pm Francesco Sansobrino potrebbe incaricare un esperto di informatica forense per analizzare le chat. Potrebbero rivelare dettagli sulle ultime ore di vita della giovane. Forse insulti, vessazioni, bullismo, prese in giro per l’aspetto fisico. Nulla di tutto questo, nella lettera lasciata ai genitori dall’unica figlia, prossima alla maturità classica. Resta appena la forza di un appello: chi sa aiuti a scoprire la causa di tanto, ingiusto, dolore.
Era nascosta in un bidone in plastica. Oltre 10 chilogrammi di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati dai Carabinieri a Carovigno, all’interno di un casolare abbandonato in contrada Correo. Il rinvenimento è avvenuto nell’ambito di un’attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Carovigno e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni. Nel corso dell’ispezione, i carabinieri hanno scoperto un bidone in plastica utilizzato come nascondiglio: all’interno erano custoditi circa 10 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti e 270 grammi di marijuana. La droga è stata sequestrata a carico di ignoti, poiché nel casolare non sono state trovate persone. Sono in corso indagini coordinate dalla Procura di Brindisi per individuare i responsabili e ricostruire la rete di approvvigionamento e gestione del deposito, ritenuto un possibile punto di stoccaggio destinato allo spaccio sul territorio.
Restano fuori Nichi Vendola, Annagrazia Maraschio, Lucia Parchitelli, Alessandro Antonio Leoci, Raffaele Foglio, Giuseppe Scarpiello. Il TAR Bari ha confermato l’attuale composizione del consiglio regionale e respinge i ricorsi presentati dai candidati esclusi in seguito ai risultati delle ultime elezioni del novembre scorso. Le sentenze sono state depositate nella tarda serata di ieri. Restano fuori Nichi Vendola, Annagrazia Maraschio, Lucia Parchitelli, Alessandro Antonio Leoci, Raffaele Foglio, Giuseppe Scarpiello: questi ultimi avevano contestato l’esclusione in base al criterio del 4 per cento. Già due settimane fa i giudici amministrativi avevano respinto altri ricorsi sulla ripartizione dei seggi: quelli presentati dal salentino Sergio Blasi, da Francesca Bottalico e da Domenico Damascelli.
Le circostanze del decesso non sono al momento note e sono in corso gli accertamenti . Il corpo senza vita di Paolo Argentieri, 74 anni, scomparso da Ostuni lo scorso 19 maggio, è stato ritrovato nei pressi di un bosco, a circa 900 metri dal Centro di Coordinamento Ricerche dei Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di ricerca, assieme a Protezione Civile, volontari e forze dell’ordine.Il ritrovamento è stato effettuato dagli speleologi intervenuti sul posto. Le circostanze del decesso non sono al momento note e sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti. L’uomo era affetto da Alzheimer.
. Cavità ipogee e reperti ossei sono stati scoperti, a Foggia, durante le attività d’indagine nell’ex distretto militare, in via Fuiani, che ospiterà il Polo museale dedicato al compositore Umberto Giordano e lo Studentato Adisu.Gli ambienti rinvenuti sarebbero correlati al nucleo trecentesco originario dell’antico Convento di San Francesco, una delle strutture religiose più antiche di Foggia. Qui le immagini dell’ipogeo scoperto a Foggia Le ricerche – condotte anche con georadar – hanno confermato la presenza sotterranea di grosse quantità di materiale inerte da riporto e lapideo.Nelle prossime settimane – sottolinea l’amministrazione comunale – sulla base delle indicazioni della Soprintendenza, inizierà una specifica attività d’indagine, finalizzata ad approfondire la natura dei ritrovamenti e a comprenderne l’estensione e il valore storico.
. Ha riportato una frattura allo zigomo sinistro, varie escoriazioni e una prognosi di 30 giorni. La vittima è lo stesso autista del pullman che a Trani, due giorni fa, avrebbe sferrato un pugno ad un 15enne disabile. E’ stato lui stesso a relazionare dell’accaduto all’Amet, l’azienda di trasporto pubblico locale: tre persone lo hanno aggredito mentre lasciava il mezzo al parcheggio. L’uomo, che ha denunciato tutto alla polizia, ha riferito di non conoscere gli autori del gesto. Non si esclude che gli episodi, il pugno al minore e l’aggressione subita dal conducente del pullman, siano collegati.
. Colpo grosso in gioielleria la notte tra mercoledì e giovedì a Taranto. Amara sorpresa per il titolare dell’attività che si trova in via Pupino, in pieno centro. All’apertura del negozio si è reso conto dell’ammanco e ha chiamato la polizia. I ladri si sono introdotti nella gioielleria e hanno portato via preziosi per circa 30mila euro. La polizia è intervenuta con la Squadra Volante e con la sezione Scientifica per tutti i rilievi del caso, e ha avviato le indagini. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza.
. I carabinieri hanno notificato in Salento quattro provvedimenti di “Divieto di accesso alle aree urbane “(Dacur) emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai Carabinieri della Compagnia di Maglie, nei confronti di altrettanti minori di 15 e 16 anni, tutti di Scorrano. Il provvedimento – noto anche come “Daspo urbano” – avrà validità di 18 mesi e impedirà ai destinatari, nella fascia oraria compresa tra le ore 20 e le 7, di accedere e stazionare presso gli esercizi pubblici ubicati nel centro di Maglie . La misura di prevenzione scaturisce dall’attività investigativa avviata dopo una violenta aggressioneavvenuta anche con l’utilizzo di tirapugni, nella notte tra il 6 e il 7 dicembre 2025 nel centro cittadino magliese, ai danni di un minore del posto intervenuto per sedare un diverbio tra coetanei. Il ragazzo veniva successivamente medicato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano e dimesso con prognosi di 15 giorni. Nel corso degli accertamenti è emersa l’esistenza di una seconda vittima minorenne aggredita con violenza durante la rissa , poi ricoverata in ospedale con una prognosi di 30 giorni .
Diversi i temi affrontati dal presidente del Movimento 5 Stelle in un’intervista a Telenorba. Global Sumud Flotilla, Irpef e il suo nuovo libro “Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia”. Sono questi alcuni dei temi affrontati su Telenorba da Giuseppe Conte. Qui di seguito l’intervista del vice direttore del TgNorba Antonio Procacci al presidente del Movimento 5 Stelle.
. Una donna di 46 anni di Sarconi è morta in un incidente avvenuto in mattinata sulla strada statale 103 nei pressi di Moliterno, nel potentino. La donna era alla guida della sua Fiat Panda che, per cause in corso di accertamento, è finita fuori strada in un terreno. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale del 118 Basilicata Soccorso, anche con l’eliambulanza partita dall’ospedale San Carlo di Potenza. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco che hanno estratto la 46enne dall’abitacolo dove era rimasta incastrata.
In alcuni casi l’uomo ha agito in una stessa notte colpendo più attività. La polizia di Bari ha arrestato un 28enne ritenuto responsabile di 11 furti con spaccata compiuti in un mese in esercizi commerciali. Nel mese di gennaio era stata registrata una sequenza di furti che hanno interessato il centro cittadino destando particolare allarme tra i commercianti. In alcuni casi l’uomo ha agito in una stessa notte colpendo più attività. Il modus operandi era sempre lo stesso: dopo aver infranto la vetrina, si introduceva nei locali rubando i soldi dalla cassa. Fondamentali per le indagini le analisi della Scientifica.
Indagini in corso per individuare il responsabile. “Le femmine devono morire“. È la scritta choc comparsa nelle scorse ore su uno dei murales diStornara, in provincia di Foggia. “I murales sono il simbolo della nuova identità di Stornara – dice il primocittadino Roberto Nigro -. Grazie a queste opere d’arte, il nostro paese è uscito dai confini locali per farsi conoscere e apprezzare in tutta Italia e all’estero. Chi imbratta e vandalizza queste opere – continua Nigro – non colpisce solo un muro, ma colpisce Stornara, la sua immagine e il lavoro di tutti noi. Condanno con fermezza questo atto di inciviltà, scritta orribile da chiunque provenga”. Sono in corso le indagini della polizia locale per individuare il responsabile, attraverso anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza. “Potrebbe essere un giovane tra i 16 e i 17 anni, con casco e a bordo di uno scooter che gli stessi cittadini avevano scambiato per un artista di strada considerato che il nostro paese ne ospita tantissimi per la realizzazione dei murales”.

Il procedimento ora tornerà ora davanti alla Corte d’Appello di Bari per un nuovo giudizio La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione

Brutto episodio che macchia ulteriormente una serata già storta per la formazione pugliese, sconfitta pesantemente con il punteggio di 100 a 84 Botte da orbi,

Sconcerto e dolore a Ruvo di Puglia per la morte di Marina Paparella, 47 anni. La donna poco più di quaranta giorni fa aveva perso

Lo ha deciso la corte d’assise. La donna fu assassinata durante la rapina, ma i suoi familiari ritengono sia stato un delitto su commissione Condanna

Corte d’Assise di Potenza: non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per l’ex presidente della Regione e altri 14 imputati L’ex governatore della Regione Puglia,

Il cambio di marcia annunciato dal governatore Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha ufficializzato i nomi dei nuovi direttori generali delle Asl pugliesi:

Ridisegnata la governance delle aziende sanitarie e degli istituti di ricerca da Foggia a Lecce. Per la nuova squadra di manager priorità assoluta a liste

È accaduto a Torremaggiore, nel Foggiano. Sull’accaduto indagano i carabinieri Una rissa tra ragazzi, dopo una partita di calcetto, è culminata nell’esplosione di alcuni colpi

Intanto la Procura ha aperto un fascicolo. Le chat potrebbero rivelare dettagli sulle ultime ore di vita della 18enne Un nome di origine ebraica, che

Era nascosta in un bidone in plastica Oltre 10 chilogrammi di sostanze stupefacenti sono stati sequestrati dai Carabinieri a Carovigno, all’interno di un casolare abbandonato

Restano fuori Nichi Vendola, Annagrazia Maraschio, Lucia Parchitelli, Alessandro Antonio Leoci, Raffaele Foglio, Giuseppe Scarpiello Il TAR Bari ha confermato l’attuale composizione del consiglio regionale

Le circostanze del decesso non sono al momento note e sono in corso gli accertamenti Il corpo senza vita di Paolo Argentieri, 74 anni, scomparso

Cavità ipogee e reperti ossei sono stati scoperti, a Foggia, durante le attività d’indagine nell’ex distretto militare, in via Fuiani, che ospiterà il Polo museale

Ha riportato una frattura allo zigomo sinistro, varie escoriazioni e una prognosi di 30 giorni. La vittima è lo stesso autista del pullman che a

Colpo grosso in gioielleria la notte tra mercoledì e giovedì a Taranto. Amara sorpresa per il titolare dell’attività che si trova in via Pupino, in

I carabinieri hanno notificato in Salento quattro provvedimenti di “Divieto di accesso alle aree urbane “(Dacur) emessi dal Questore di Lecce su proposta avanzata dai

Diversi i temi affrontati dal presidente del Movimento 5 Stelle in un’intervista a Telenorba Global Sumud Flotilla, Irpef e il suo nuovo libro “Una nuova

Una donna di 46 anni di Sarconi è morta in un incidente avvenuto in mattinata sulla strada statale 103 nei pressi di Moliterno, nel potentino.

In alcuni casi l’uomo ha agito in una stessa notte colpendo più attività La polizia di Bari ha arrestato un 28enne ritenuto responsabile di 11

Indagini in corso per individuare il responsabile “Le femmine devono morire“. È la scritta choc comparsa nelle scorse ore su uno dei murales diStornara, in