
Pronto a partire a Varsavia con 14mila euro e due lingotti d’oro: bloccato a Bari
Operazione all’aeroporto dei Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli I Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai

Operazione all’aeroporto dei Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. I Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, all’Aeroporto di Bari hanno intercettato un passeggero che tentava di lasciare il Paese, con destinazione Varsavia, con oltre 14 mila euro in contanti e due lingotti d’oro da 100 grammi ciascuno, del valore complessivo di 23.354 euro, nascosti all’interno dei propri effetti personali, senza dichiararli. Per il trasgressore è scattato il pagamento di una sanzione pari al 30% della somma eccedente il limite consentito (entro 10 mila euro), ossia 8.212 euro.
Il prodotto sequestrato è stato reimmesso in mare. Circa 400 chili di vongole (specie Chamelea gallina) sono stati sequestrati dalla sezione operativa navale della guardia di finanza di Manfredonia. L’operazione ha permesso di intercettare un furgone al cui interno erano trasportati, in maniera irregolare, i molluschi, già confezionati in retine di plastica e pronti per essere immessi illegalmente nel circuito commerciale, presumibilmente destinati al mercato itticonazionale. A causa della totale assenza di tracciabilità, il prodotto sequestrato è stato reimmesso in mare.
I malviventi hanno disseminato punte chiodate lungo le vie di accesso per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine. Boato nella notte ad Oria: intorno alle ore 4 ignoti hanno preso di mira il bancomat della banca “Credito Cooperativo Cassa Rurale ed Artigiana di Erchie” in piazza Lama, facendolo esplodere con la tecnica della “marmotta”. I malviventi hanno disseminato punte chiodate lungo le vie di accesso per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine. Al momento non è chiaro se il colpo sia stato portato a termine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi. Si tratta dell’ennesimo episodio in zona: negli ultimi mesi, assalti simili sono stati registrati a Savelletri, San Pietro Vernotico, San Donaci e in altri comuni della provincia di Lecce. Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica e identificare i responsabili, oltre che per quantificare il bottino.
L’inchiesta della Procura ha portato a dieci indagati e contesta anche gestioni illegali di rifiuti pericolosi. La capitaneria di porto di Taranto, insieme ai carabinieri del nNe, ha sequestrato d’urgenza lo stabilimento delle “Zincherie meridionali” nella zona Pip di Carosino. L’inchiesta della Procura ha portato a dieci indagati e contesta gestioni illegali di rifiuti pericolosi, sversamenti di acidi sul terreno e l’assenza dell’autorizzazione integrata ambientale. Sequestrato anche un autocarro utilizzato per gli smaltimenti illeciti. L’area ora dovrà essere messa in sicurezza.
La giovane di Nardò attraverso un videomessaggio affida queste parole per spiegare il suo stato d’animo, assumersi le proprie responsabilità e rivolgere le sue scuse. Tatiana, la giovane di Nardò scomparsa per dieci giorni e poi ritrovata nella mansarda dell’amico Dragos, ha affidato a un videomessaggio le sue scuse, cercando di spiegare i motivi della sua fuga. «Vorrei chiedere scusa alla città, alle forze dell’ordine e ai giornalisti per il caos che ho creato inconsapevolmente. Non avevo previsto che potesse accadere tutto ciò che è poi realmente accaduto. Desidero ringraziare tutte le persone che conosco e anche chi non ho mai incontrato, i Carabinieri, tutte le forze dell’ordine e i giornalisti per aver raccontato la mia storia con rispetto. Comprendo che il mio atteggiamento abbia allarmato molti, soprattutto considerando le vicende che accadono ogni giorno. Non ho fatto quello che ho fatto per una bravata, una sciocchezza, una fuga o quella che alcuni hanno definito una ‘luna di miele’, come ho letto nei tanti commenti sui social. L’ho fatto per qualcosa che porto dentro da diversi anni e che ho sempre temuto di affrontare. Non è facile accettarlo. Credo che molti abbiano vissuto momenti bui in cui non si riconoscono più, non sanno chi sono e devono confrontarsi con paure interiori ed esteriori. Ma questo non è un campo di battaglia dove tutti sono giudici o avvocati e pensano di sapere tutto. Ho sbagliato, e ho sbagliato nel modo peggiore con il mio atteggiamento. Tuttavia, questo non dovrebbe diventare un motivo per scagliarsi contro una ragazza, chiunque essa sia. Non cerco di difendermi né di giustificarmi, e non voglio neppure essere assolta. Sono qui perché sento il bisogno di spiegare perché ho fatto ciò che ho fatto. Chiedo sinceramente scusa a tutti e spero che, oltre all’errore, si riesca a vedere anche la parte umana: una ragazza fragile, con paure e difficoltà che non ha saputo affrontare nel modo migliore. Vi ringrazio ancora per tutto».
. Una rissa tra due extracomunitari è scoppiata questa mattina (10 dicembre) in piazza della Repubblica, nel centro di Canosa di Puglia, non lontano da Palazzo di città. Le immagini di una telecamera di sorveglianza hanno ripreso il momento della colluttazione alla presenza di un bambino impaurito. Non è la prima volta che accadono episodi del genere, denunciano i residenti esasperati.
“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club”. Si è svolto oggi presso la sede della Figc, a Roma, un incontro tra il Senatore Filippo Melchiorre e il Presidente Gabriele Gravina, con oggetto la situazione regolamentare legata al futuro della Società Sportiva Calcio Bari.“Tenuto conto delle crescenti tensioni sportive e sociali, dopo aver avuto numerose sollecitazioni da parte della tifoseria, nel mio ruolo istituzionale di rappresentante del territorio barese – dichiara Melchiorre – ho voluto approfondire personalmente la normativa in vigore e la volontà del presidente federale in merito al futuro delle multiproprietà calcistiche in Italia. A tal proposito, ho avuto piena rassicurazione da parte di Gravina che non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di due club. Il limite massimo è previsto per il mese di giugno del 2028 e non sono contemplate ulteriori proroghe”.
Il processo inizierà il 5 marzo dinanzi al Tribunale collegiale. Nell’udienza preliminare si sono costituiti parti civili la Regione Puglia e il Comune di Bari . Il gup di Bari Nicola Bonante ha rinviato a giudizio i 10 imputati, tra cui l’ex assessore pugliese Alfonsino Pisicchio e il fratello Enzo, accusati a vario titolo di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false. Il processoinizierà il 5 marzo dinanzi al Tribunale collegiale. Nell’udienza preliminare si sono costituiti parti civili la Regione Puglia e il Comune di Bari. Tra le vicende contestate dalla Procura ai fratelli Pisicchio, a funzionari pubblici e imprenditori, c’è l’appalto da 5,5 milioni di euro bandito dal Comune di Bari nel 2019 per il servizio di riscossione di imposte e tributi comunali. Stando all’ipotesi accusatoria, i fratelli Pisicchio avrebbero fatto da intermediari tra un imprenditore e i pubblici ufficiali per agevolare l’aggiudicazione della gara, ottenendo in cambio regali, come mobili, tablet, un’auto, il pagamento di feste private, denaro e anche assunzioni o promesse di assunzioni per garantirsi – nel caso di Alfonsino Pisicchio – successivo consenso elettorale. Nel procedimento sono contestate anche truffe alla Regione sulla erogazione di contributi per l’imprenditoria per diversi milioni di euro, messe in atto – secondo l’accusa – attraverso la predisposizione di polizze fideiussorie false.
Dal circolo Acli “San Nicola Pellegrino” un’ondata di solidarietà per portare un sorriso. Un gesto di solidarietà che profuma di Natale e che parte dal cuore della comunità. I soci del circolo Acli “San Nicola Pellegrino” di Trani hanno organizzato una grande raccolta di giocattoli destinati ai bambini ricoverati nel reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari, per regalare un sorriso ai piccoli pazienti in un periodo dell’anno particolarmente delicato. “Vogliamo essere vicini a chi ha più bisogno, soprattutto ai bambini”, spiega Sabrina Di Cugno, referente del circolo Acli, che da settimane coordina la raccolta insieme ai volontari. L’iniziativa ha ottenuto un’adesione straordinaria: sono già stati raccolti circa mille giocattoli, frutto della generosità di famiglie, soci e cittadini che hanno voluto contribuire. I doni saranno consegnati nella settimana che precede il Natale, direttamente nel reparto barese, dove i volontari porteranno non solo i regali ma anche la vicinanza della comunità tranese a bambini e famiglie che affrontano percorsi di cura complessi. Un’iniziativa semplice ma profondamente significativa, che ricorda quanto piccoli gesti possano avere un grande valore, soprattutto quando rivolti ai più piccoli.
Nel verbale condiviso: tre forni elettrici, quattro DRI nello stabilimento, intervento pubblico e sostegni sociali. “Il Governo convochi subito il tavolo”. Sindacati metalmeccanici e istituzioni locali – Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto – hanno firmato un verbale congiunto che definisce una piattaforma industriale e sociale unitaria per il futuro dell’ex Ilva. Il documento, spiegano le sigle, “fa cadere ogni alibi” e impone al Governo di aprire subito un tavolo unico a Palazzo Chigi. Nel verbale si chiede un intervento pubblico nella nuova cordata industriale, dopo il fallimento delle ultime due gare, e la partecipazione di aziende pubbliche utilizzatrici dell’acciaio prodotto a Taranto. Viene inoltre stabilito che la produzione resti nello stabilimento tarantino, con tre forni elettrici e quattro impianti DRI da realizzare tutti a Taranto, respingendo qualunque ipotesi di delocalizzazione. Il documento include anche la richiesta di predisporre strumenti di risarcimento per i lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della crisi, e l’avvio di una transizione sociale che garantisca che nessuno resti indietro. I sindacati sollecitano inoltre l’avvio immediato della decarbonizzazione, la definizione rapida dell’approvvigionamento del gas e chiarimenti sul taglio governativo dei 280 milioni destinati al primo DRI, ritenuto un ostacolo alla ripartenza del progetto. Tutte le sigle chiedono il ritiro del “piano corto” del Governo e la convocazione urgente del tavolo a Palazzo Chigi per una gestione unificata della vertenza, denunciando il “silenzio assordante” dell’esecutivo. Nel frattempo, si sollecita lo stop ai licenziamenti già avviati, con riferimento ai 220 lavoratori Semat e ai 60 della Pitrelli.
Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre e serviranno a fare chiarezza su cosa possa essere accaduto. Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre gli esami sulla bambina di dieci anni di Carovigno deceduta ieri all’ospedale “Camberlingo” di Francavilla Fontana. Saranno affidati a Domenico Urso e Marcello Pellegrino, primario quest’ultimo di Anatomia patologica all’Ospedale Perrino di Brindisi. Parteciperà anche Andrea Molino della direzione sanitaria. Gli esami serviranno a chiarire le cause del decesso e verificare eventuali patologie pregresse o alterazioni dei tessuti. La bambina, che già il giorno precedente si era sentita male, è stata inizialmente portata dai genitori al “Perrino” di Brindisi. Il suo quadro si sarebbe aggravato, rendendo necessario il trasferimento al “Camberlingo” di Francavilla Fontana, dove è presente un laboratorio specializzato per alcune patologie. La bambina è arrivata alle 17.15 praticamente già in fin di vita. Nonostante i tentativi immediati di rianimarla, ogni intervento si è rivelato vano e il decesso è stato dichiarato alle 18.20.
L’incidente è avvenuto in pieno centro, vicino ad un supermercato. Sul posto sono intervenuti carabinieri, 118, polizia locale e vigili del fuoco. Tragico incidente stradale a Taurisano, in provincia di Lecce, vittima Salvatore Melileo, 71 anni. Due auto, una Ford Fiesta e una Fiat Panda, si sono scontrate violentemente: la Fiesta ha sbandato mentre la Panda si è ribaltata dopo l’impatto. La vittima viaggiava bordo della Panda. Nonostante l’intervento immediato dei soccorritori del 118, per l’anziano non c’è stato nulla da fare: è deceduto sul colpo. Il conducente dell’altra vettura è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale.Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale di Taurisano per la gestione del traffico e i carabinieri della stazione locale, ai quali sono affidati i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
“Aiutateci a farlo tornare tra le braccia giuste” scrivono, “Perché a Natale, nessuno dovrebbe restare solo”. AAA cercansi proprietario dell’orsacchiotto di peluche. È il singolare appello lanciato sui sociale da Aeroporti di Puglia: “Accanto al nostro grande albero di Natale, abbiamo trovato un piccolo amico che sembra essersi perso” scrivono, “Un orsacchiotto morbido con lo sguardo un po’ triste” e le corna di renna sulla testa, aggiungiamo noi, guardando bene la foto. Chiunque lo riconosca può mettersi in contatto con Aeroporti di Puglia tramite l’indirizzo mail [email protected]. “Aiutateci a farlo tornare tra le braccia giuste” concludono, “Perché a Natale, nessuno dovrebbe restare solo”.
Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione. La lunga fila di ambulanze, ieri sera, con i pazienti all’interno davanti al pronto soccorso di Taranto viene considerata ormai la normalità dagli stessi operatori sanitari che lavorano. La situazione è al collasso. “Taranto non può avere un pronto soccorso – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Perrini – in attesa del nuovo san Cataldo. Abbiamo chiesto in tutte le lingue l’apertura di un pronto soccorso al Moscati al presidente Emiliano, ora lo chiedo – scrive ancora Perrini – al nuovo, Decaro, nella speranza che presti più attenzione a Taranto”. Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione.
Arrestato un 38enne originario del Ghana . A Galatone, nel grande presepe di piazza Crocifisso, qualcuno deve aver pensato di aver fatto un salto nel futuro del realismo artistico. Il sindaco Flavio Filoni, passando martedì mattina davanti alla capanna, ha notato una figura nera a grandezza naturale molto convincente. Troppo convincente. Infatti quella che sembrava una nuova statuina del presepe non era fatta di cartapesta, ma… respirava, parlava e interagiva con i pastori come se nulla fosse. Avvicinandosi, il primo cittadino ha realizzato che non si trattava di un’installazione natalizia rivoluzionaria, bensì di un uomo in evidente stato di difficoltà, che aveva scambiato la Natività per un bilocale riservato. L’improvvisato inquilino, un 38enne originario del Ghana, era infatti arrivato a piedi da Galatina e aveva trovato nel presepe un riparo accogliente. A quel punto il sindaco ha pensato bene di chiamare la polizia locale. Dopo un primo tentativo di sistemazione provvisoria nel vicino santuario, gli agenti hanno accompagnato l’uomo al commissariato di Nardò per l’identificazione. Ed è qui che arriva il colpo di scena finale: il “nuovo personaggio natalizio” era ricercato dalla Procura di Bologna, destinatario di un ordine di carcerazione per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. Pena da scontare: 9 mesi e 15 giorni. Il presepe, dunque, non si arricchirà di una nuova figura vivente. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale di Lecce. E a Galatone, per il momento, l’unica novità artistica resta la storia di una statua che non voleva proprio stare ferma. di Matteo Bottazzo
Tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. Una donna barese di 27 anni è stata posta agli arresti domiciliari dagli agenti della Squadra Mobile per aver sparato alle gambe dell’ex compagno, il quale secondo l’accusa non avrebbe voluto riconoscere la paternità del figlio che lei gli aveva rivelato di aspettare. L’episodio risale all’8 marzo scorso. Secondo la ricostruzione della procura, la donna avrebbe chiamato la presunta vittima per invitarla nella sua abitazione a prendere i suoi effetti personali, dopo la fine della loro breve relazione. Al termine di una lite, la donna sarebbe rientrata in casa per prendere una pistola, puntandola contro l’ex compagno: tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento. La 27enne è risultata positiva alla prova dello stub: gli investigatori le avrebbero trovato addosso tracce di polvere da sparo. La procura aveva contestato il reato di tentato omicidio ma secondo il gip l’indagata non aveva intenzione di uccidere e per questo l’ipotesi è stata derubricata in quella di lesioni personali.
Presa di mira la filiale della Banca del Mezzogiorno in via Santissimo Rosario. Boato all’alba a Filiano, nel potentino, a causa dell’ennesimo assalto al bancomat. I banditi hanno preso di mira la filiale della Banca del Mezzogiorno che si trova in via Santissimo Rosario. Lo sportello è stato fatto saltare con la cosiddetta “tecnica della marmotta”: la forte esplosione ha spaventato gli abitanti della zona. La banda era composta da almeno quattro persone poi fuggite a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Il bottino ammonterebbe a circa 30 mila euro. Indagano i carabinieri.
È accaduto a Margherita di Savoia. Fondamentale la denuncia di madre e padre. Avrebbe aggredito ripetutamente gli anziani genitori e pretendendo continuamente denaro ed estorcendo loro circa 40 mila euro negli ultimi mesi. L’uomo, 46 anni, di Margherita di Savoia, è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. I genitori, entrambi 70enni, avevano denunciato ai carabinieri le condotte subite. La situazione era diventata insostenibile: negli ultimi quattro anni, il rapporto con il figlio era diventato sempre più problematico a causa delle continue richieste di denaro, giustificate da presunti debiti contratti. Ai ripetuti rifiuti di consegnare soldi seguivano aggressioni, verbali e fisiche. In più occasioni, i genitori sono stati costretti ad abbandonare la propria abitazione e a trovare riparo da parenti e amici, Una volta addirittura in una struttura ricettiva della zona.
Sequestrati anche oltre 50 tra macchinari e attrezzature. I finanzieri provinciali della provincia Bat hanno sequestrato un intero compendio aziendale di una società di Bisceglie operante nel settore della produzione di prodotti da forno. Attrezzature e macchinari sono stati distratti da una storica impresa locale operante nello stesso settore merceologico già posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Trani. Oltre 50 i mezzi sequestrati. Le investigazioni condotte hanno consentito di ricostruire un articolato meccanismo di distrazione di beni dalla società dissestata ad una nuova realtà aziendale, attraverso la cessione a un proprio dipendente di tutti i macchinari industriali, quale valore usato per chiudere una falsa controversia di lavoro. Le apparecchiature e altri beni sono stati confluiti dal dipendente nella nuova impresa, mantenendo la stessa sede operativa della fallita e lo stesso marchio. Durante una perquisizione nell’abitazione dell’imprenditore, dichiarato fallito, sono stati ritrovati documenti riconducibile alla nuova società. Alle due persone sono state contestate ipotesi di reato, in concorso tra loro, di bancarotta fraudolenta e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Inoltre, è stata denunciata una terza persona, già legale rappresentante della neo costituita società.
La piccola aveva avuto un improvviso malore. Disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Choc a Francavilla Fontana. Una bambina di 10 anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri durante il trasporto in ambulanza verso l’ospedale di Brindisi. La piccola era arrivata poco prima nel presidio sanitario di Francavilla Fontana per un improvviso malore, probabilmente di natura cardiaca. Visto il peggioramento, è stato disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto. Inutili i tentativi di rianimazione. La bambina viveva a Carovigno. Sia la famiglia del padre che quella della madre, originaria di Ostuni, sono molto conosciute. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia.

Operazione all’aeroporto dei Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli I Finanzieri del II Gruppo Bari, insieme ai

Il prodotto sequestrato è stato reimmesso in mare Circa 400 chili di vongole (specie Chamelea gallina) sono stati sequestrati dalla sezione operativa navale della guardia

I malviventi hanno disseminato punte chiodate lungo le vie di accesso per rallentare eventuali interventi delle forze dell’ordine Boato nella notte ad Oria: intorno alle

L’inchiesta della Procura ha portato a dieci indagati e contesta anche gestioni illegali di rifiuti pericolosi La capitaneria di porto di Taranto, insieme ai carabinieri

La giovane di Nardò attraverso un videomessaggio affida queste parole per spiegare il suo stato d’animo, assumersi le proprie responsabilità e rivolgere le sue scuse

Una rissa tra due extracomunitari è scoppiata questa mattina (10 dicembre) in piazza della Repubblica, nel centro di Canosa di Puglia, non lontano da Palazzo

“Non è sua intenzione modificare la norma che prevede la dismissione di una delle due società da parte di chi detiene il controllo contemporaneo di

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Dal circolo Acli “San Nicola Pellegrino” un’ondata di solidarietà per portare un sorriso Un gesto di solidarietà che profuma di Natale e che parte dal

Sindacati metalmeccanici e istituzioni locali – Regione Puglia, Provincia e Comune di Taranto – hanno firmato un verbale congiunto che definisce una piattaforma industriale e

Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre e serviranno a fare chiarezza su cosa possa essere accaduto Sono stati disposti per giovedì 11 dicembre gli

L’incidente è avvenuto in pieno centro, vicino ad un supermercato. Sul posto sono intervenuti carabinieri, 118, polizia locale e vigili del fuoco Tragico incidente stradale

“Aiutateci a farlo tornare tra le braccia giuste” scrivono, “Perché a Natale, nessuno dovrebbe restare solo” AAA cercansi proprietario dell’orsacchiotto di peluche. È il singolare

Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione La lunga fila di

Arrestato un 38enne originario del Ghana A Galatone, nel grande presepe di piazza Crocifisso, qualcuno deve aver pensato di aver fatto un salto nel futuro

Tre i colpi esplosi, di cui solo uno però ha poi raggiunto la gamba dell’uomo, dopo un breve inseguimento Una donna barese di 27 anni

Presa di mira la filiale della Banca del Mezzogiorno in via Santissimo Rosario Boato all’alba a Filiano, nel potentino, a causa dell’ennesimo assalto al bancomat.

È accaduto a Margherita di Savoia. Fondamentale la denuncia di madre e padre Avrebbe aggredito ripetutamente gli anziani genitori e pretendendo continuamente denaro ed estorcendo

Sequestrati anche oltre 50 tra macchinari e attrezzature I finanzieri provinciali della provincia Bat hanno sequestrato un intero compendio aziendale di una società di Bisceglie

La piccola aveva avuto un improvviso malore. Disposto il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Perrino, ma la situazione è precipitata durante il tragitto Choc a Francavilla