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Giorni fa era morto il padre Giulio, 51 anni. La madre ha autorizzato l’espianto offrendo una speranza di futuro a piccoli pazienti . La madre di Francesco Nappi, il bambino di 9 anni morto ieri, a seguito di un incidente avvenuto giovedì nei pressi di Pantano di Pignola, in cui ha perso la vita anche il padre Giulio di 51 anni, ha autorizzato l’espianto degli organi del piccolo. L’intervento è avvenuto nelle scorse all’ospedale San Carlo di Potenza dove il bambino era giunto in in condizioni gravissime ed è stato assistito per due giorni nel reparto di Terapia intensiva. La donazione, resa possibile anche dalla compatibilità clinica e biologica, ha permesso che gli organi prelevati fossero destinati a piccoli pazienti e giovani adulti, offrendo loro una concreta speranza di futuro e una nuova prospettiva di vita. ulla vicenda è intervenuto anche i governatore lucano, Vito Bardi, che si è impegnato “a fornire tutto il supporto necessario, auspicando una riflessione collettiva sulla sicurezza stradale, affinché simili tragedie non si ripetano mai più”.

Ignote le cause dell’incidente, forse un attimo di distrazione o un malore . Tragedia ieri sera (13 dicembre) nel Foggiano: un uomo di 52 anni, Massimo Cucciniello, ha perso la vita in un incidente stradale. Era alla guida della sua vettura lungo la provinciale 369, all’altezza di Volturara Appula quando, per cause da accertare, è uscito fuori strada finendo in una scarpata. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare, è morto sul colpo. Massimo Cucciniello era il marito della vice sindaca di Volturara Appula, Sania Carusillo. Lavorava per la Edison energia eolica, era responsabile tecnico di produzione della Puglia.  

Si era allontanato dalla Rsa di cui era ospite per motivi ancora non chiari . Tragico incidente stradale ieri sera (sabato 13 dicembre) ad Altamura. Un uomo di 69 anni, Alfonso Di Sabato, ospite di una Rsa, è stato investito da un’auto mentre camminava lungo la provinciale Altamura-Corato, vicino ad una sala ricevimenti. L’automobilista si è fermato a soccorrerlo e ha chiamato il 118 ma quando i soccorsi sono arrivati per la vittima non c’era più nulla da fare. 

L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco . Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del deposito dell’azienda di spedizioni Brt Bartolini sulla strada provinciale 47, tra Taranto e Statte. L’area è sprovvista di telecamere di sorveglianza. Da quantificare i danni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco impegnati diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Indagano i Carabinieri per accertare l’origine e la natura dell incendio

La sorella l’ultima a sentirlo, “dieci minuti e arrivo per il pranzo”. Servizio di Redazione Carabinieri al lavoro per la scomparsa di Antonio Campeggio, pluripregiudicato di Manduria attualmente libero ma sottoposto alla misura della libertà vigilata. Conosciuto nel mondo della mala come «lo scippatore», più sentenze lo indicano come capo della frangia manduriana della Sacra corona unita.  Del 54enne non si hanno più notizie dalle 14 di venerdì 12 dicembre. L’ultima a sentirlo al telefono è stata la sorella, che vive con lui e lo attendeva a pranzo assieme all’altro fratello: «Tra dieci minuti arrivo», avrebbe risposto Campeggio prima di far perdere le proprie tracce. Dopo 18 ore i familiari hanno denunciato la scomparsa. Sono state avviate le ricerche e grazie al sistema gps è stata ritrovata – parcheggiata in una strada nel centro cittadino e regolarmente chiusa – la Citroën dell’uomo. Si spera di trovare elementi utili dalle riprese delle telecamere di sorveglianza della zona. La famiglia e chi lo conosce bene esclude l’allontanamento volontario. Campeggio aveva diverse condanne alle spalle e aveva appena finito di scontarne una a sette anni. Sta cercando di ricostruirsi una vita lavorando in un’azienda agricola di Maruggio.

Il primario: “Trattamento sicuro ed efficace anche in età molto avanzata”. Un uomo di cento anni è tornato avedere grazie a un intervento di cataratta eseguitonell’ospedale Di Venere. Il paziente, in buono stato di salutegenerale, era seguito da tempo per problematiche visive, manell’ultimo periodo la cataratta aveva peggiorato in modosignificativo la qualità della sua vita. Da qui la decisione diintervenire chirurgicamente. La procedura è stata eseguitasull’occhio sinistro, dal dottor Antonio Acquaviva, direttoredel reparto di oculistica del Di Venere e del dipartimentoNeurosensoriale della Asl Bari. L’anziano paziente ha recuperatole capacità visive proprio nel giorno di Santa Lucia, patronadella vista. “La chirurgia della cataratta oggi è un trattamento sicuro edefficace anche in età molto avanzata – ha spiegato Acquaviva –l’età non deve scoraggiare dal ricorrere alle cure quando questepossono migliorare autonomia e benessere. È importante nontrascurare i segnali di difficoltà visiva e rivolgersi aiservizi sanitari per una valutazione.” Nel reparto di oculistica del Di Venere vengono eseguiti oltre7.000 interventi ogni anno, con due sale operatorie dedicate ecirca 100 procedure di cataratta a settimana, effettuate quasitutte in day surgery.

Altro ordigno ad Alberobello, ad agire forse potrebbe essere stata la stessa banda . Due bancomat sono stati assaltati nella notte in provincia di Bari, probabilmente si tratta di due colpi messi a segno dalla stessa banda. I ladri, a bordo di un’auto scura, hanno fatto esplodere lo sportello Atm della Deutsche Bank di Rutigliano, in via San Francesco D’Assisi, ad una trentina di metri di distanza dalla Caserma dei carabinieri. Nonostante i tanti danni causati, sono fuggiti via a mani vuote. Nel filmato si vede chiaramente il momento in cui si affrettano a salire in auto, un’Alfa Romeo Stelvio nera, e fuggono via. Con molta probabilità potrebbero essere gli stessi che poi sono andati ad Alberobello per far saltare lo sportello automatico della Banca Popolare Pugliese in via Trento e Trieste. Per entrambi i casi indagano i carabinieri

Il ragazzo è stato fortemente voluto dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, per lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport. Prima del fischio d’inizio tra Lecce e Pisa, al “Via del mare”, a scendere in campo con i calciatori e la terna arbitrale è stato Nicola Antonio Pio Russo, l’arbitro 15enne aggredito durante una partita del campionato under 16 a Ginosa. Il ragazzo è stato fortemente voluto dal presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, per lanciare un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport. Intanto il giudice sportivo ha inflitto una sanzione durissima al calciatore 15enne che lo ha aggredito durante dopo la partita Ginosa-Hellas Laterza: cinque anni di squalifica, stop valido per tutte le competizioni fino al 10 dicembre del 2030, due punti di penalizzazione al Laterza e un’ammenda di 400 euro. 

Due anni fa il bambino scrisse ai carabinieri per complimentarsi dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia. “Sono piccolo e soldi non ne ho, però chiedo se possono mandare più poliziotti per proteggere lacittà, non so a chi devo mandare questa richiesta, forse alla Meloni oppure a Mattarella che mia sorella ha detto essere a capo della nostra nazione. Gli chiederò anche se mi fa diventare da grande un poliziotto oppure un carabiniere”. E’ uno dei passaggi di una letterina che Giovanni, bimbo di 9 anni diFoggia, ha consegnato al questore della città, Alfredo D’Agostino, che ha ricevuto il giovane studente dopo averlo invitato ieri con una lettera a ritirare il calendario della polizia. Giovanni è lo stesso bimbo che nel 2023 chiamò il 112 per complimentarsi con i Carabinieri dopo l’arresto dell’assassino di una tabaccaia uccisa durante una rapina, esprimendo il desiderio di diventare un carabiniere. Rivolgendosi ai militari disse: “Siete angeli”. “Ho pensato di chiedere questo regalo di Natale per la Polizia – ha detto Giovanni – affinché ci siano più poliziotti a difendere il territorio”

Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Un giro sul cavallo Socrate per i piccoli pazienti di Pediatria e di Oncoematologia Pediatrica del SS Annunziata di Taranto, grazie alla visita organizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri con l’Associazione Simba. Militari e volontari hanno trasformato il cortile dell’ospedale in una piazza colorata e gioiosa. “Il nostro obiettivo – ha dichiarato il colonnello, Antonio Marinucci – è portare un momento di spensieratezza a bimbi che affrontano sfide giornaliere complesse e mostrare vicinanza, soprattutto ai loro genitori. Sono eroi, ma devono sapere che non sono soli: associazioni, personale sanitario e anche noi carabinieri siamo pronti a sostenerli nella difficile sfida che stanno affrontando”. Presenti tanti carabinieri liberi da servizio, giunti per dedicare un po’ di tempo e di solidarietà ai più piccoli, felici di trascorrere un po’ di tempo con Socrate, cavallo del reparto Pattuglia Ippomontata del Comando Biodiversità di Martina Franca, ma anche coi cani addestrati dai Carabinieri Cinofili di Modugno.

L’incidente sulla provinciale che collega Apricena a San Nazario. La vittima era alla guida dell’utilitaria. Tragico incidente stradale nel primo pomeriggio (12 dicembre) sulla provinciale che collega Apricena a San Nazario. Nello scontro tra un’auto e un furgone è deceduta Michela Ferrandino, 34 anni, di San Nicandro Garganico. La donna era alla guida dell’utilitaria. Tutta da chiarire la dinamica. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e la polizia di San Severo.

Le comunicazioni tra i tre avvenivano tramite messaggi su WhatsApp. Due aziende di deposito e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi ed energetici ad uso agevolato e commerciale, con sede a Canosa di Puglia e Barletta, sono state sequestrate. Un funzionario dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari e due fratelli di Canosa di Puglia sono stati arrestati (ai domiciliari) dai militari del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza accusati, a vario titolo, di corruzione, falso ideologico e rivelazione di segreti di ufficio. Gli indagati, che operano nel settore dei carburanti, secondo quanto è emerso dalle indagini coordinate dalla procura di Trani, avrebbero ceduto “carburante, anche a uso agevolato e quindi con accise e Iva ridotte, e altre utilità al funzionario doganale che, all’epoca dei fatti, era preposto alle verifiche ispettive”. L’obiettivo dei fratelli, finiti nei guai a luglio dello scorso anno accusati di aver corrotto esponenti delle forze dell’ordine per evitare controlli, sarebbe stato quello di “ottenere una copertura istituzionale” in caso di controlli e ispezioni, ma anche “informazioni riservate su depositi di carburante di imprenditori concorrenti”. Le comunicazioni tra i tre avvenivano tramite messaggi su WhatsApp. Due aziende di deposito e commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi ed energetici ad uso agevolato e commerciale, con sede a Canosa di Puglia e Barletta, sono state sequestrate. La Guardia di Finanza spiega che le indagini hanno messo in luce fenomeni criminali ad alto disvalore sociale, che non solo hanno minato la regolare attività ispettiva nel settore fiscale, ma anche pregiudicato il regolare funzionamento dei mercati e della concorrenza

Vittime fratello e sorella per quasi un’ora in balia della banda. Una violenta rapina è avvenuta aidanni dei titolari, fratello e sorella, dell’unica gioielleriapresente nel piccolo comune di Serracapriola in provincia diFoggia. Stando a quanto si apprende, mercoledì sera (ma il fattoè venuto alla luce nelle scorse ore) il fratello stavarientrando a casa quando è stato sorpreso alle spalle da trebanditi a volto coperto e armati che lo hanno spintonell’abitazione, imbavagliato e legato mani e piedi. Stessasorte è toccata alla sorella che, una volta chiusa lagioielleria, è rientrata a casa intorno alle 20,30. E’ statalegata ed imbavagliata e le hanno sottratto le chiavidell’esercizio commerciale. Così mentre uno dei banditi èrimasto nell’abitazione con le vittime, i due complici avrebberoprovato ad aprire la gioielleria senza riuscirci, motivo per ilquale sono rientrati, hanno slegato la donna e con la sua autosono andati nuovamente nel negozio svaligiandolo.Prima di fuggire hanno legato nuovamente la donna in casainsieme al fratello. “Una rapina da film in un paese di 3600abitanti è un qualcosa di inaccettabile – tuona il sindacoMichele Leombruno – Ho subito inoltrato richiesta di incontro alprefetto di Foggia, al quale chiederò l’aumento del controllodel territorio. Non è possibile che banditi armati,incappucciati vadano in giro per il paese con una donnasequestrata in auto ed un uomo legato in casa. E’ inaccettabile.Come è inaccettabile il colpo, con l’utilizzo di esplosivo, allosportello bancomat avvenuto ad ottobre”. Stando a quanto siapprende dal primo cittadino, le vittime, che non hannoriportato lesioni o ferite, sono comunque sotto choc. Sul fattosono in corso indagini delle forze dell’ordine.

Si dovranno verificare eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso . Il Prefetto di Bari Francesco Russo ha inviato nel comune di Modugno la commissione di indagine incaricata di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazioni o condizionamenti di tipo mafioso all’interno dell’amministrazione. Una decisione che arriva a distanza di qualche settimana dall’inchiesta avviata dalla Dda di Bari e che ha visto finire in carcere l’ex assessore alle Attività Produttive Antonio Lopez, ora ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico mafioso. Ipotesi contestata anche all’attuale sindaco Nicola Bonasia, che però non è stato raggiunto da alcuna misura cautelare. La commissione, che analizzerà l’attività dell’amministrazione per i prossimi tre mesi, è composta dal Viceprefetto aggiunto Michelangelo Montanaro, dal dirigente di seconda fascia Maurizio Alicandro e dal maggiore dei Carabinieri Giovanna Bosso.

Sarebbe morto durante un festino a base di stupefacenti. Arrestati i proprietari di casa. Sarebbe morto durante un festino a base di stupefacenti a Presicce – Acquarica il 48enne Stefano Urso, originario di Salve. Il corpo senza vita è stato ritrovato dalla polizia durante un blitz antidroga nell’abitazione di una coppia. Il decesso sarebbe avvenuto nella tarda serata di ieri. Arrestati i proprietari di casa, Antonio Viola e la compagna Alessia Potenza. La scientifica sta effettuando i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto.

Immagini eloquenti dopo l’esplosione. Continua a far discutere quanto accaduto la scorsa notte a Oria, quando dei banditi hanno fatto esplodere il bancomat in piazza Lama. Nel video che vi alleghiamo si vede il momento in cui escono dalla vettura, piazzano la bomba e fanno esplodere l’Atm. Dopo l’esplosione si vede chiaramente che tornano per recuperare il bottino, non ancora quantificato, e poi fuggono via. Ma prima di farlo, uno di loro, con fare spavaldo, augura buone feste. La banda prima di agire aveva disseminato punte chiodate lungo le vie d’accesso. Si tratta dell’ennesimo episodio in zona dopo quelli registrati a Savelletri, San Pietro Vernotico, San Donaci e in altri comuni della provincia di Lecce.

Sono finiti ai domiciliari due imprenditori e il pubblico ufficiale. Sequestrati due stabilimenti di benzina a Canosa di Puglia e Barletta. Arresti domiciliari disposti dal Gip di Trani per due imprenditori e un funzionario della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari, per le ipotesi di reato di corruzione, falso ideologico e rivelazione dei segreti di ufficio. Sequestrati preventivamente due stabilimenti di benzina a Canosa di Puglia e Barletta. Le misure applicate e le condotte contestate rientrano in un più ampio contesto investigativo che ha visto i due imprenditori già sottoposti ad un’analoga misura cautelare personale nel luglio 2024 per le ipotesi di corruzione unitamente ad alcuni appartenenti alla Polizia, operanti nel Comune di Canosa di Puglia. Secondo la ricostruzione investigativa dei Finanzieri condivisa dal Giudice, i due hanno ceduto negli anni carburante, anche ad uso agevolato, quindi con accise e IVA ridotte, e altre utilità al funzionario doganale, che all’epoca dei fatti era preposto alle verifiche ispettive, al fine di ottenere dallo stesso una “copertura istituzionale” contro possibili controlli e ispezioni nonché per ottenere informazioni riservate, ma preziose per l’attività commerciale, su depositi di carburante di imprenditori concorrenti.

L’uomo morì il 7 febbraio 2025 nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina. Disposta dal gip del Tribunale di Matera la riapertura delle indagini sulla morte di Antonio Pirretti deceduto il 7 febbraio 2025, nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina, mentre stava effettuando la pulizia della vasca di contenimento delle acque reflue. Fu un collega a trovarlo intrappolato in un macchinario che, come accertato da un esperto nominato dal pubblico ministero, era privo della grata che avrebbe dovuto impedire il contatto tra l’apparecchiatura e il lavoratore. Nella perizia alla fine il consulente parlò di morte improvvisa. Accolta dunque l’istanza dei familiari dell’operaio, presentata dopo la richiesta di archiviazione dell’indagine a carico di ignoti, proposta dalla procura di Matera.

Bedrock ha già una esperienza nell’acciaio. Anche il fondo americano Bedrock ha presentato la sua offerta per acquisire l’intero gruppo di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, l’ex Ilva. Bedrock ha formalizzato la sua offerta poco prima dellamezzanotte di ieri. Prima di Bedrock, era stato un altro fondo americano, Flacks Group, a consegnare l’offerta. Bedrock ha già una esperienza nell’acciaio: ha gestito la canadese Stelco che poi nel 2024 ha ceduto ai siderurgici americani di Cleveland Cliffs. Al contrario di Flacks Group che si è presentato alla gara solo aseguito del secondo bando lanciato ad agosto scorso, Bedrock, invece, ha partecipato anche alla gara partita con il primo bando di fine luglio 2024 e il deposito della sua offerta c’è stato a gennaio 2025 insieme a quelle di Jindal International e Baku Steel, due gruppi, quest’ultimi, poi ritiratisi. A confermarlo in una nota i Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia e di ILVA: “Entro il termine fissato alla mezzanotte dell’11 dicembre 2025 – scrivono in una nota – sono pervenute due offerte per l’acquisizione dei complessi aziendali facenti capo agli stabilimenti ex Ilva. Le proposte, entrambe relative all’acquisto di tutti i complessi aziendali, provengono da Bedrock Industries e Flacks Group. Le due offerte sono state regolarmente depositate secondo quanto previsto dalle procedure e i Commissari Straordinari procederanno ora all’esame delle proposte per valutarne la completezza e la conformità ai requisiti indicati nel bando. La procedura di gara rimane comunque aperta: come previsto dal bando, eventuali ulteriori soggetti interessati potranno presentare una propria offerta purché migliorativa rispetto a quelle già pervenute”.

. Circonvenzione di incapace e truffa. Finisce con una condanna a tre anni di reclusione, il pm ne aveva chiesti 5, il processo davanti al tribunale di Trani nei confronti di un maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di Trani, Emanuele Di Reda, imputato in concorso con un avvocato, Francesco Di Pace, invece assolto per non aver commesso il fatto. I due finirono ai domiciliari a fine gennaio del 2020 accusati di aver raggirato due anziani, marito e moglie, facendo credere alla coppia di curare la compravendita di un loro immobile in provincia di Salerno e di indagare su ammanchi “anomali” di denaro verificati sul conto corrente, fino a sottrare una cifra intorno ai 60mila euro. Secondo quanto accertato dalle indagini il luogotenente si sarebbe fatto nominare erede universale dei coniugi, utilizzando documenti falsificati, il legale invece avrebbe fatto intendere di cause penali che in realtà non c’erano. Il militare, la cui difesa ha preannunciato ricorso in Appello, è stato assolto dal reato di detenzione abusiva di munizioni e da quella di ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, che erano state trovate in caserma. L’avvocato Francesco Di Pace era difeso dal collega Antonio Florio. Parti offese i coniugi e il Comando generale dell’Arma dei carabinieri.

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