L’uomo morì il 7 febbraio 2025 nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina
Disposta dal gip del Tribunale di Matera la riapertura delle indagini sulla morte di Antonio Pirretti deceduto il 7 febbraio 2025, nell’impianto di depurazione dello stabilimento di Ferrandina, mentre stava effettuando la pulizia della vasca di contenimento delle acque reflue.
Fu un collega a trovarlo intrappolato in un macchinario che, come accertato da un esperto nominato dal pubblico ministero, era privo della grata che avrebbe dovuto impedire il contatto tra l’apparecchiatura e il lavoratore. Nella perizia alla fine il consulente parlò di morte improvvisa. Accolta dunque l’istanza dei familiari dell’operaio, presentata dopo la richiesta di archiviazione dell’indagine a carico di ignoti, proposta dalla procura di Matera.













