Circonvenzione di incapace e truffa. Finisce con una condanna a tre anni di reclusione, il pm ne aveva chiesti 5, il processo davanti al tribunale di Trani nei confronti di un maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di Trani, Emanuele Di Reda, imputato in concorso con un avvocato, Francesco Di Pace, invece assolto per non aver commesso il fatto.
I due finirono ai domiciliari a fine gennaio del 2020 accusati di aver raggirato due anziani, marito e moglie, facendo credere alla coppia di curare la compravendita di un loro immobile in provincia di Salerno e di indagare su ammanchi “anomali” di denaro verificati sul conto corrente, fino a sottrare una cifra intorno ai 60mila euro.
Secondo quanto accertato dalle indagini il luogotenente si sarebbe fatto nominare erede universale dei coniugi, utilizzando documenti falsificati, il legale invece avrebbe fatto intendere di cause penali che in realtà non c’erano.
Il militare, la cui difesa ha preannunciato ricorso in Appello, è stato assolto dal reato di detenzione abusiva di munizioni e da quella di ricettazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, che erano state trovate in caserma. L’avvocato Francesco Di Pace era difeso dal collega Antonio Florio. Parti offese i coniugi e il Comando generale dell’Arma dei carabinieri.













