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Le altre notizie

Si registrano infatti forti rallentamenti e lunghe code in tutta l’area in uscita dal capoluogo salentino.. Un grave incidente stradale si è verificato oggi pomeriggio (13 gennaio) a Lecce, intorno alle ore 17:00, sulla tangenziale ovest. Coinvolte una Seat Leon e una Fiat multipla. Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente della Seat ha perso improvvisamente il controllo del veicolo, finendo per schiantarsi violentemente contro il guardrail della corsia di sorpasso. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: sul luogo sono intervenuti un’ambulanza, un’automedica, due pattuglie dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. I conducenti, dopo essere stato stabilizzati sul posto, sono stati trasportato all’ospedale “Vito Fazzi”. Non sono in pericolo di vita. Pesanti le ripercussioni sulla viabilità cittadina, con la Tangenziale Ovest paralizzata. Si registrano infatti forti rallentamenti e lunghe code in tutta l’area in uscita dal capoluogo salentino. Le autorità sono ancora al lavoro per i rilievi e per ripristinare la normale circolazione.

Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso . In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra degli assessori, il presidente Decaro si è concentrato ieri sulla crisi idrica. Una riunione durata oltre tre ore, svoltasi in videoconferenza con la regione Molise, promossa dalla cabina di regia nazionale contro la siccità, al termine della quale è stata perfezionata una convergenza strategica. Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso del Liscione: circa 60 milioni di metri cubi annui che finiscono in mare. Da qui l’accordo su un progetto atteso da anni: realizzare nuove condotte, da affiancare a quelle esistenti, per creare un tubone lungo 24 chilometri finalizzato a portare l’acqua dall’invaso del Liscione fino al nodo idraulico di Finocchito, nel Foggiano. Un’opera che garantirebbe risorse idriche alla Puglia, ma anche all’agricoltura del Basso Molise. Il Governo ha stanziato 41 milioni di euro in finanziaria, di cui 15 per la progettazione da completare entro il 2026. Se i lavori partiranno un anno dopo, nel 2027, ci sarà un ulteriore finanziamento da 99 milioni. Quattro-cinque anni i tempi stimati per il completamento. Decaro ha indicato la società acque del sud come ente attuatore. E, da ultimo, ha illustrato dati incoraggiante per gli invasi che riforniscono di acqua la Puglia con livelli simili al 2025, addirittura in crescita per Sinni e Pertusillo. Continuando a evitare sprechi, ha spiegato il Governatore, si può ipotizzare un’estate sicura almeno per il potabile.

In dad gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Chiusura anche per l’istituto Einaudi di Manduria. Resteranno in dad ancora per qualche giorno gli studenti del liceo scientifico Moscati di Grottaglie. Quattro le sedi della scuola. In una in particolare fa troppo freddo, a causa di un guasto all’impianto di riscaldamento e tutte le classi del piano terra, una decina, stanno seguendo le lezioni come ai tempi del covid, attraverso la didattica a distanza. La decisione sarebbe stata confermata attraverso una circolare diffusa sabato scorso, con durata di una settimana, salvo imprevisti. Situazione diversa per le aule del piano superiore, riscaldate. Tutto ok nelle altre sedi. Le prime avvisaglie di un problema alla caldaia sarebbero arrivate già a dicembre, ma le temperature non erano ancora così rigide, come in questi giorni. In ogni modo, la provincia, che ha competenza sulle scuole superiori, sta provvedendo alla riparazione ma starebbe attendendo un pezzo di ricambio. Il che non permette di prevedere quanto tempo ci vorrà per tornare alla normalità. L’auspicio è che la Provincia faccia presto a intervenire. Le temperature sono ancora in calo e bisogna garantire lo svolgimento delle lezioni nel migliore dei modi, e tutelando in ogni aspetto il diritto allo studio. Anche perchè il liceo Moscati non è l’unica scuola della provincia di Taranto a registrare problemi in queste giornate di freddo. A Manduria, chiuso in via precauzionale l’istituto tecnico Einaudi, sempre per un guasto alla caldaia, probabilmente danneggiata dal temporale del 6 gennaio. La sospensione delle attività arriva dopo le proteste degli studenti e delle famiglie nei giorni scorsi.

Alla fine dei lavori iniziati settembre l’obiettivo è trasformare via Argiro in una sorta di moderna e accogliente rambla. Operai in piena attività in via Argiro e via Manzoni, le due strade del Murattiano e del Libertà di Bari, oggetto di restyling la prima e pedonalizzazione la seconda. Dopo le feste natalizie in cui i cantieri non sono stati fermati, ma sono stati organizzati in modo per consentire l’accesso a negozi e non creare disagi allo shopping. I lavori sono ripresi adesso a pieno regime per essere ultimati a giugno, fissata dai tempi del Pnrr con cui entrambi i progetti sono stati finanziati. Lungo via Argiro escavatori impegnati a rimuovere la vecchia pavimentazione nel tratto iniziale dell’isolato all’incrocio con corso Vittorio Emanuele. Sulle fasce laterali si inizierà a lavorare per la fine di gennaio. Nel secondo isolato tra via Piccinni e via Abate Gimma, dopo la rimozione delle basole si passerà al getto del cemento. Tra via Calefati e via Putignani conclusi i lavori sui sottoservizi. Alla fine dei lavori iniziati settembre l’obiettivo è trasformare via Argiro in una sorta di moderna e accogliente rambla. Per chiudere il cantiere entro giugno su via Manzoni che sarà in buona parte pedonalizzata, il comune vuole avviare il cantiere su due fronti. Entro un paio di settimane saranno ultimati gli isolati tra corso Italia e via Crisanzio. Cominceranno poi i lavori tra via Garruba e via Nicolai e all’estremità opposta di via Manzoni tra piazza Garibaldi e via Calefati. Per ridurre i disagi sara installata della cartellonistica per indicare la presenza degli esercizi commerciali in qualche modo coperti dalle recinzioni e un numero verde per informare costantemente cittadini e commercianti. 

Ieri mattina due docenti dell’Università di Bari, su richiesta del sindaco Giuseppe Nitti, sono stati sul luogo geolocalizzato. Torniamo sulla vicenda del boato e del bagliore, che la sera del 10 gennaio hanno turbato i cittadini di Casamassima, nel Barese. Ieri mattina due docenti dell’Università di Bari, su richiesta del sindaco Giuseppe Nitti, sono stati sul luogo geolocalizzato, in base ai filmati girati dai residenti della zona di via Sammichele, a ridosso della città. Un terreno incolto, di proprietà di privati, dove non sono state riscontrate tracce dell’impatto di quello che si ipotizzava fosse un meteorite. I professori, Francesco Giordano, ordinario interuniversitario di Fisica, e Giovanna Agrosi, associata di geologia, esperta di caratterizzazione di geomateriali, dovrebbero tornare, con droni ed attrezzature, per un controllo più accurato. Intanto però, ad escludere l’ipotesi del meteorite, sarebbero i dati raccolti dalla rete Prisma, le cui camere di Castellana Grotte e Lecce, le più vicine alla zona, non hanno registrato alcun bolide nell’orario indicato: “Un evento del genere – secondo Dario Barghini, ricercatore dell’istituto nazionale di Astrofisica di Torino ed esperto della rete Prisma – difficilmente passerebbe inosservato”.

I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione. Cadono tutte le accuse gli imprenditori Gaetano e Vito Canosino, legali rappresentanti rispettivamente delle società 3MC e Penta srl,  accusati di rialzo e ribasso fraudolento dei prezzi sul mercato per i rincari nella vendita di mascherine Fp3 nel corso dell’emergenza Covid.  I giudici della Corte d’appello di Bari hanno ribaltato il verdetto di condanna rimediata in primo grado ad un anno e mezzo di reclusione, pronunciando sentenza di assoluzione.  Secondo la procura, gli imprenditori avrebbero attuato manovre speculative applicando un prezzo maggiorato fino al 4000 per cento, a fronte dell’acquisto di mascherine provenienti dalla Cina e importate per un costo di 36 centesimi al pezzo. Le mascherine, viene riportato nel capo di imputazione, sarebbero state vendute ad un costo compreso fra i 7 ed i 10 euro l’una.  Anche se le motivazioni non sono state ancora depositate, è plausibile ritenere che sia stata premiata la linea difensiva degli avvocati Angelo Loizzi e Michele Laforgia, i quali hanno sostenuto come in realtà non fosse stata attuata alcuna manovra speculativa. Nel rialzo dei prezzi – è stata la linea difensiva – gli imprenditori hanno seguito le regole di mercato, praticando il prezzo di vendita oramai cristallizzatosi in quel momento storico di massima richiesta da parte dei consumatori.

É stato curato nell’osservatorio faunistico e a meno di un mese dall’incidente è tornato nel suo habitat naturale . È tornato in libertà il lupo investito il 16 dicembre scorso sulla superstrada Lecce-Gallipoli. Era stato soccorso e portato all’osservatorio faunistico di Calimera dove è stato curato. Agrikò, questo il suo nome, in pochi giorni si è rimesso sulle zampe, già dopo una settimana stava decisamente meglio e aveva mostrato un carattere schivo e mai aggressivo. Di lui si è occupato la dottoressa Simona Potenza. L’8 gennaio i veterinari, dopo gli ultimi controlli, hanno ritenuto fosse ormai nelle condizioni di tornare in natura (il video postato dall’osservatorio faunistico di Calimera) Giuseppe Albanese, lo stesso che lo aveva portato al Cras di Calimera, insieme ai carabinieri Forestali e al team di Wolf Puglia lo hanno riaccompagnato verso la libertà. Agrikò ha lasciato per sempre la gabbia ed è tornato nel suo habitat naturale. Ha un collare gps al collo con il quale gli esperti del Cras potranno monitorarlo seguirlo, sempre a distanza. È il caso augurargli un grosso in bocca al lupo (viva il lupo!)

Per fortuna gli automobilisti sono riusciti miracolosamente a schivarla e, richiamando la sua attenzione, a farla fermare, evitando altre conseguenze. Si è evitato il peggio a Bari sulla strada che, dallo svincolo della statale, porta all’aeroporto di Bari. Una Fiat 500 bianca, guidata da una giovane, procedeva contromano. Per fortuna gli automobilisti sono riusciti miracolosamente a schivarla e, richiamando la sua attenzione, a farla fermare, evitando altre conseguenze.Un tassista, che l’ha incrociata e con un cliente a bordo è riuscito a evitarla all’ultimo istante e ad allertare la polizia locale. Si è poi fermato, soccorrendo la donna, in stato di choc.

Smetterà di mangiare da oggi e fino a quando “il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, non deciderà di incontrarmi”. Ha deciso di incatenarsi davanti all’ex ospedale di Canosa per protestare contro una decisione che considera “inaccettabile”. E per rendere il suo dissenso ancora più incisivo, smetterà dimangiare da oggi e fino a quando “il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, non deciderà di incontrarmi”. È così che Sabino Armagno, 75 anni di Canosa di Puglia ha scelto di dire no alla decisione presa dalla Asl Bat di chiudere nelle ore notturne i punti di assistenza sanitaria in città. Una decisione che riguarda anche la vicina Trani. “Trovo inaccettabile la sospensione temporanea dei turni notturni del posto fisso medicalizzato di cui io stesso ho avuto necessità”, sostiene Armagno ricordando che “i servizi previsti dal piano di riordino ospedaliero non sono ancora stati attivati”. Da qui, lo sciopero della fame e la volontà di incatenarsi negli spazi dell’ex ospedale ora sede del posto fisso medicalizzato.

Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Soddisfatta l’associazione Plastic Free Onlus. Una multa che può arrivare fino a 18mila euro e la sospensione della patente di guida. Questa è la pesante sanzione per un cittadino residente in provincia di Bari, denunciato dalla polizia locale di Monopoli perché sorpreso ad abbandonare rifiuti nella zona di Cala Corvino. Si tratta di uno dei primi casi in Italia in cui viene applicata la nuova normativa. Oltre alla sanzione pecuniaria e alla denuncia penale, è infatti prevista la sospensione della patente di guida per un periodo che può variare da quattro a sei mesi. Soddisfazione espressa dall’associazione Plastic Free Onlus: “È una notizia che accogliamo con favore – dichiara Virginia Mazzone, referente provinciale di Bari – perché dimostra che le nuove norme possono essere applicate con efficacia, se supportate da un controllo attento del territorio e da una cittadinanza consapevole. Chi abbandona rifiuti deve sapere che oggi rischia molto più di una semplice multa”.

Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. Una violenta rissa tra un gruppo di giovanissimi, tra cui anche delle ragazze, è avvenuta a Torremaggiore la sera di venerdì 9 gennaio. Il tutto è stato ripreso da un telefonino e sta circolando sui social e nelle chat. A picchiarsi, in corso Matteotti, a due passi dalla sede del Comune, sono presumibilmente minorenni. Dura la reazione del sindaco Emilio Di Pumpo: “Nessuna tolleranza per la violenza, Torremaggiore difende la sua comunità. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, sicuri che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge. Desidero inoltre esprimere una ferma condanna nei confronti di chi, con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni”. “La divulgazione incontrollata di tali contenuti – evidenzia – non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità. Torremaggiore non è, e non sarà mai, rappresentata da episodi di violenza. È compito di tutti – istituzioni, famiglie,scuola e cittadini – tutelare i nostri giovani e difendere il clima di sicurezza e fiducia che la città merita”.

Ci sono due video catturati da telecamere di videosorveglianza che lascerebbero spazio a pochi dubbi. Sabato nel tardo pomeriggio nel Sud Est barese, tra Casamassima, Turi, Gioia, Sammichele e Adelfia, hanno sentito un forte boato. E qualcuno ha anche visto una scia luminosa. Pochi secondi. Si è ipotizzato di tutto. L’ipotesi più suggestiva è quella di un meteorite caduto nelle campagne di Casamassima. Ci sono due video catturati da telecamere di videosorveglianza che lascerebbero spazio a pochi dubbi. Si vede chiaramente un forte bagliore e poi delle scintille. Questo video, pubblicato sulla pagina “Amo Casamassima” è molto chiaro, e anche quello di “Casamassima Reports” offre un’altra prospettiva, ma la scena è la stessa. Sempre su “Amo Casamassima” sono state pubblicate delle fotografie scattate ieri mattina nelle campagna di Casamassima, nella zona dello schianto. Dalle nostre parti l’ultimo episodio analogo è accaduto a Matera il 14 febbraio del 2023.

In alcuni casi è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Anche oggi, a ormai sei giorni dalla fine delle vacanze di Natale, molti studenti resteranno a casa perché a scuola non funziona il riscaldamento. Al Liceo Scientifico Moscati di Grottaglie è tornata la dad, come ai tempi del Covid. Niente lezioni, invece, neanche a casa, per gli studenti del plesso di via Borsellino dell’Istituto Tecnico Einaudi di Manduria, chiusa dopo le proteste della scorsa settimana. Chiuse a Polignano fino a mercoledì la scuola secondaria di primo grado san Giovanni Bosco e l’Istituto Alberghiero. A Pezze di Greco chiusa ancora oggi la scuola Galileo Galilei. Dovrebbero ricominciare oggi invece le lezioni all’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” di Lecce.

. A Rutigliano ,a causa del forte vento, è caduto un albero nella pineta cittadina. Fortunatamente non c’era nessuno in quel momento. La zona è stata messa in sicurezza. Non è la prima volta che accade un episodio del genere in città

“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. I responsabili del canile sanitario di Bari hanno pubblicato la foto di un cane che è davvero un colpo al cuore. Si tratta di pastore tedesco e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ha passato. Lo hanno salvato da una situazione di incuria e maltrattamenti. Il cane era stato abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi. “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. Al momento è al sicuro ma avrà bisogno di molte cure 

A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco. Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di Bari sono intervenuti nel Comune di Molfetta per un auto ribaltata in pieno centro. A bordo c’erano quattro ragazzi che sono usciti dall’auto illesi. Le operazioni di messa in sicurezza dei luoghi sono durate circa un’ora.

. Era originario di Brindisi Pietro Zantonini, il vigilante 55enne morto la notte dell’8 gennaio a Cortina d’Ampezzo, mentre lavorava in un cantiere dei giochi di Milano-Cortina.Svolgeva servizio di vigilanza nel cantiere dello stadio del ghiaccio, usciva ogni due ore dal gabbiotto per la ricognizione. Quella sera ha avuto un malore e nonostante i tempestivi soccorsi, è deceduto. La moglie ha presentato denuncia e la Procura di Belluno ha disposto l’autopsia. Secondo quanto quanto dichiarato dalla donna, il marito si lamentava di condizioni climatiche particolarmente rigide manifestando preoccupazioni e lamentele in merito alle condizioni di lavoro, ai turni notturni prolungati e alla mancanza di adeguate tutele. Pietro Zantonini si era trasferito in Veneto a settembre del 2025 e lavorava con contratto a termine che sarebbe scaduto a fine gennaio.

Lo stesso sportello automatico era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni . Ancora un bancomat assaltato in provincia di Foggia.La scorsa notte, a Chieuti, è stato fatto esplodere lo sportello della Banca Popolare di Milano.Ancora non è chiaro se i banditi siano riusciti a impadronirsi del denaro.Lo stesso bancomat era già stato preso di mira altre volte negli ultimi anni, con l’esplosione di ordigni rudimentali. Sull’accaduto indagano i carabinieri. 

. A Potenza, per motivi di sicurezza, è stata disposta l’immediata chiusura al transito veicolare e pedonale del ponte di Via Grippo, che sovrappassa la Ferrovia dello Stato, a causa della caduta di alcuni conci in pietra della chiave di volta della struttura. Il ponte è sottoposto a vincolo dei Beni Culturali, trattandosi di un’opera ferroviaria dei primi del ’900. Sul posto sono già intervenuti Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Il blocco del traffico veicolare è garantito dalla Polizia Locale.

Si tratta della scuola Secondaria di primo grado San Giovanni Bosco e dell’istituto Alberghiero ospitate nello stesso plesso. A causa dell’impianto di riscaldamento non funzionante, iI sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri, ha disposto la chiusura della scuola Secondaria di primo grado San Giovanni Bosco e dell’istituto Alberghiero ospitate nello stesso plesso. L’attività scolastica sarà sospesa da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio. La speranza è che entro mercoledì l’impianto venga ripristinato e si torni alla normalità.

Molfetta, si ribaltano in auto: illesi

Cronaca A bordo c’erano quattro ragazzi, soccorsi dai Vigili del Fuoco Era passata da poco la mezzanotte quando i Vigili del Fuoco del Comando di

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