IL PROGETTO
Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso
In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra degli assessori, il presidente Decaro si è concentrato ieri sulla crisi idrica. Una riunione durata oltre tre ore, svoltasi in videoconferenza con la regione Molise, promossa dalla cabina di regia nazionale contro la siccità, al termine della quale è stata perfezionata una convergenza strategica.
Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso del Liscione: circa 60 milioni di metri cubi annui che finiscono in mare. Da qui l’accordo su un progetto atteso da anni: realizzare nuove condotte, da affiancare a quelle esistenti, per creare un tubone lungo 24 chilometri finalizzato a portare l’acqua dall’invaso del Liscione fino al nodo idraulico di Finocchito, nel Foggiano. Un’opera che garantirebbe risorse idriche alla Puglia, ma anche all’agricoltura del Basso Molise.
Il Governo ha stanziato 41 milioni di euro in finanziaria, di cui 15 per la progettazione da completare entro il 2026. Se i lavori partiranno un anno dopo, nel 2027, ci sarà un ulteriore finanziamento da 99 milioni. Quattro-cinque anni i tempi stimati per il completamento. Decaro ha indicato la società acque del sud come ente attuatore. E, da ultimo, ha illustrato dati incoraggiante per gli invasi che riforniscono di acqua la Puglia con livelli simili al 2025, addirittura in crescita per Sinni e Pertusillo. Continuando a evitare sprechi, ha spiegato il Governatore, si può ipotizzare un’estate sicura almeno per il potabile.













