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Le altre notizie

I due si sarebbero impossessati di uno smartphone. Avrebbero aggredito due giovani turisti, minacciandoli con un bastone e si sarebbero impossessati di uno smartphone. L’azione criminosa non è stata, però, portata a termine anche grazie al tempestivo intervento di una guardia giurata. È successo domenica scorsa a Bari in via Sparano. In manette sono finiti due stranieri, un 24enne e un 17enne, responsabili di tentata rapina in concorso aggravata dall’uso delle armi. A trarre in arresto i due sono stati i poliziotti della squadra Volante e della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura di Bari. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre i due arrestati sono stati condotti, rispettivamente, presso la Casa Circondariale e l’Istituto Penale per minorenni di Bari.

Ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 per il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Un plebiscito ha consacrato Canosa di Puglia come miglior sito archeologico d’Italia. La città della provincia Bat ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 conferito dalla Sami, la società degli archeologi medievisti italiani. Si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti in Italia che premia il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Il polo di Canosa Paleocristiana ha ottenuto il 75,48% delle preferenze su un totale di oltre 12 mila voti. Per sergio fontana, presidente della Fondazione Archeologica canosina, vincere questo premio “non è solo un onore accademico, ma la prova che Canosa è entrata nel cuore dei cittadini e dei visitatori”. La premiazione ufficiale avverrà il 27 febbraio a Firenze.

Per il titolare è scattata la contestazione di circa 1 milione di euro. La Guardia di Finanza di Brindisi ha scoperto una maxi evasione fiscale per oltre 1,3 milioni di euro in un lido balneare situato sulla costa di Fasano. L’attività, condotta dalla Compagnia di Fasano nel corso di controlli estivi avviati a luglio e conclusi a dicembre, ha evidenziato ricavi non dichiarati, documenti fiscali mancanti e incassi non registrati relativi a noleggio di ombrelloni, lettini e parcheggio auto. Le Fiamme Gialle hanno ricostruito l’evasione grazie all’analisi di un registro informatico parallelo, che ha permesso di confrontare gli incassi reali con quelli dichiarati, risultando circa il doppio rispetto a quanto comunicato al fisco. Per il titolare del lido è scattata la contestazione di imposte evase, sanzioni e interessi per un importo complessivo di circa un milione di euro.

Protestano per il mancato pagamento dello stipendio e poi anche per la carenza di attrezzature e materiali di consumo di prima necessità e di dispositivi di protezione individuale Domani mattina (martedì 20 gennaio) sciopero ad oltranza dei lavoratori della ditta De Pasquale, azienda storica dell’indotto Eni di Taranto. Si occupa di manutenzioni meccaniche. Protestano per il mancato pagamento dello stipendio e poi anche per la carenza di attrezzature e materiali di consumo di prima necessità e di dispositivi di protezione individuale. L’azienda fino ad oggi ha assunto un atteggiamento arrogante e irresponsabile, dicono i sindacati. Domani dalle 9 protesteranno davanti al varco 10 della Raffineria

Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud. Il comitato “Bari sostenibile” ha depositato ricorso contro la localizzazione del centro di raccolta rifiuti differenziati a Japigia, in via Papalia, nell’area interessata dal progetto Parco Costa Sud – lotto 4, già approvato, finanziato e in fase di realizzazione.Il ricorso, dicono, viene inteso come uno strumento che può aiutare il sindaco e l’amministrazione comunale a sbloccare una situazione complessa, offrendo un quadro chiaro per assumere decisioni coerenti con gli impegni assunti pubblicamente nell’assemblea del 7 gennaio scorso.Il comitato specifica di non essere contrario alla realizzazione del centro raccolta ma ne contesta la localizzazione che considera incompatibile con la destinazione a verde pubblico e parcheggio alberato prevista dal progetto parco costa sud.

L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. A Brindisi un incendio, presumibilmente doloso, ha gravemente danneggiato l’edificio in cui questa mattina sarebbero dovuti partire i lavori per la realizzazione di un centro accoglienza per migranti. L’immobile si trova tra le contrade Restinco e Montenegro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La riqualificazione dell’edificio è stata finanziata dall’Unione Europea e prevede la realizzazione di 80 posti letto, servizio mensa e centro di formazione lavoro. I lavori che sarebbero dovuti terminare entro maggio con il trasferimento dei migranti ma, a causa di quanto accaduto, subiranno sicuramente ritardi. Sul posto è intervenuto l’assessore ai Servizi sociali del comune di Brindisi, Ercole Saponaro che ha definito il gesto vile e ha ribadito che il progetto sarà comunque portato a termine

. Ancora un incidente sulla statale 100, tra Taranto e Mottola, all’altezza di san Basilio. Un uomo a bordo di un tir, a causa dell’asfalto bagnato, ha perso il controllo del mezzo e si è ribaltato. Il mezzo ha sfondando le barriere di protezione finendo nelle campagne sottostanti. L’autista non ha riportato gravi ferite.

Sette anni fa Capitale europea della Cultura, ora si rivolge al Mediterraneo. Matera protagonista come centro di cultura e dialogo nel bacino mediterraneo. Nella città dei Sassi si accendono i riflettori sull’anno che la vede rappresentare – insieme a Tetouan (Marocco) – la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riconoscimento istituito dall’Unione per il Mediterraneo (UfM) e curato dalla Fondazione Anna Lindh. A tracciare le linee guida di questo nuovo percorso è la neo direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, Rita Orlando, in carica dal primo gennaio, che guarda al 2026 come a un passaggio strategico per il futuro della comunità locale.«Questo percorso – spiega Orlando – si avvia in un anno fondamentale per la Fondazione Matera Basilicata 2019, che torna a essere protagonista di un progetto di rilevanza internazionale come Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026, riportando la città al centro dell’agenda governativa nazionale». Accanto al valore simbolico del riconoscimento, il programma punta anche alla continuità dei progetti già avviati e al rafforzamento del sistema culturale regionale. «Proseguiremo – aggiunge – nello sviluppo e nella gestione di Fantastico Medioevo, attuazione di una politica triennale strategica della Regione Basilicata, oltre alle attività di formazione dedicate al potenziamento delle competenze della scena culturale e creativa locale». Il nuovo titolo si inserisce in un percorso di lungo periodo che ha segnato per Matera un profondo cambio di passo, ormai patrimonio condiviso della comunità. Un cammino che riporta all’esperienza di Capitale Europea della Cultura 2019, quando – esattamente sette anni fa – la città dei Sassi avviava una delle sue stagioni culturali più significative, completando il riscatto da “vergogna nazionale”. «Il 19 gennaio di sette anni fa – ricorda Orlando – tutta la Basilicata viveva l’emozione della cerimonia inaugurale di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Un’esperienza che, riletta oggi con uno sguardo critico, ha segnato una svolta fondamentale, senza la quale opportunità come la Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo sarebbero arrivate con maggiore difficoltà. Ripartiamo dall’eredità di quel percorso per aprire nuove prospettive di crescita del territorio attraverso la cultura».

Al passaggio di questi splendidi esemplari c’è stato grande apprezzamento da parte dei cittadini. Per la seconda volta nel solo mese di gennaio, i controlli a Foggia si sono svolti con le pattuglie a cavallo. È successo sabato scorso (17 gennaio) grazie all’iniziativa del nucleo di guardie zoofile ambientali a cavallo. Il presidio ha riguardato la villa comunale, l’area cittadina dell’isola pedonale, piazza Giordano e parco delle Diomedee. Al passaggio di questi splendidi esemplari c’è stato grande apprezzamento da parte dei cittadini. Sono previsti servizi simili in altre zone della città.

Il 37enne è stato trasferito in carcere. Un 37enne perde il controllo del suo veicolo e si ribalta, ma durante i controlli in casa i carabinieri trovano 9 chili di droga, già confezionata in pacchetti. È accaduto nei giorni scorsi a Triggiano. Dopo l’incidente stradale gli agenti sono scattati gli approfondimenti degli agenti che hanno deciso di estendere la perquisizione nella casa del giovane, trovando qui un deposito di droga. Sotto alcune buste della spazzatura è stato scoperto l’ingente quantitativo di stupefacente. Al termine delle operazioni di rito l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bari.

L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi. Sciopero a oltranza, a partire da lunedì 19 gennaio, dei lavoratori di Vestas Italia. L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi, entro il primo marzo. La mobilitazione è stata proclamata da Fiom e Uilm che chiedono al sindaco, ai parlamentari ionici e a tutte le rappresentanze istituzionali di partecipare alla mobilitazione, per sostenere i lavoratori Vestas. “É inaccettabile – sottolinea il segretario generale della Fiom Cgil di Taranto, Francesco Brigati – che una multinazionale continui a ragionare esclusivamente in termini di taglio dei costi, ignorando completamente l’impatto sulle persone e sulle loro famiglie”. Di seguito le immagini di questa mattina, lunedì 19 gennaio, al presidio Vestas Italia, sito di Taranto.

Uno scenario insolito ha interessato tutta la città . Domenica Martina insolita per i baresi che si sono svegliati con la città completamente avvolta da una fitte coltre di nebbia. Insolito vedere i contorni di palazzi e  lampioni sfuocati, condizione che purtroppo ha portato anche problemi sul piano dei trasporti. Tre voli sono stati dirottati da Bari all’aeroporto di Brindisi. La situazione è migliorata col passare delle ore. 

Il rapinatore è fuggito via con l’incasso . Ancora una rapina, ieri sera (sabato 17 gennaio), nel centro di Bari. Un uomo è entrato in un negozio etnico di via Manzoni, e ha colpito il gestore con il calcio di una pistola, poi ha portato via l’incasso. L’uomo è stato portato al Policlinico, dove gli sono stati messi sette punti di sutura.

L’animale, un pastore tedesco, era visibilmente spaventato e disorientato. Qualche giorno fa un cane camminava sulla statale 379, vicino Brindisi, quasi a centro strada, mettendo a rischio la sua vita e quella degli automobilisti. L’animale, un pastore tedesco, era visibilmente spaventato e disorientato. Una pattuglia della polizia è immediatamente intervenuta sul posto. Gli agenti, con il dispositivo “safety car” hanno prima rallentato il traffico in sicurezza. Poi il capopattuglia ha tranquillizzato e avvicinato il cane riuscendo a metterlo in salvo. I poliziotti si sono adoperati per rintracciare la proprietaria. Il pastore tedesco era scappato e la donna lo cercava disperatamente. Finalmente i due si sono ricongiunti. 

Il donatore è un uomo di 68 anni di San Ferdinando di Puglia. A poche ore di distanza dall’ultima donazione, nuovo prelievo multiorgano all’ospedale “Dimiccoli” di Barletta, il secondo dall’inizio dell’anno nella Asl Bt. Il donatore è un uomo di 68 anni di San Ferdinando di Puglia dal quale sono stati prelevati fegato e cornee. Nelle sale operatorie dirette dal dottor Michele Debitonto, sono intervenuti i chirurghi del Policlinico di Bari che hanno prelevato i reni e i medici del coordinamento della Asl Bt che hanno prelevato le cornee per inviarle alla Banca degli Occhi di Mestre.

. Si svolgerà l’11 febbraio l’incidente probatorio sul caso di Dora Lagreca, la 30enne morta la notte tra l’8 e il 9 ottobre del 2021 a Potenza, dopo essere precipitata dal quarto piano. La ragazza era nella casa del fidanzato, inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. La Procura potentina ha disposto la perizia informatica, da conferire all’esperto Aldo Gallo, allo scopo di verificare se vi siano file cancellati e non ancora recuperati dal telefono cellulare dell’indagato.

I fatti risalgono al 20 ottobre 2025 in zona Verdemare, i carabinieri hanno condotto il 58enne in carcere. I carabinieri di Massafra hanno arrestato un 58enne pluripregiudicato accusato di rapina impropria aggravata. I fatti risalgono al 20 ottobre 2025 in zona Verdemare. Il 58enne avrebbe prima tentato di rubare in una vettura parcheggiata approfittando della distrazione del proprietario, intento a lavorare la terra. Quando quest’ultimo se n’è accorto ha reagito ma ha avuto la peggio. Il malvivente lo ha aggredito e ha tentato di investirlo con la sua stessa auto con la quale è fuggito. I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo grazie al Gps. Il gip, accogliendo la richiesta di arresto del pm, ha firmato l’ordinanza e i Carabinieri lo hanno condotto in carcere.

Trovati in casa anche materiale per il confezionamento e 1.500 euro. La Polizia di Stato di Brindisi ha arrestato un pregiudicato brindisino, di 55 anni, già ai domiciliari, per detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico di cocaina e hashish. Nel corso della perquisizione in casa sono stati trovati 35 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e denaro contante pari a 1.500 euro. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Brindisi.

Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno. A Bari procedono spediti i lavori di riqualificazione di via Manzoni. Nelle prossime settimane termineranno quelli sui primi tre isolati tra corso Italia e via Crisanzio. Sul primo e sul secondo isolato tra 15/20 giorni sarà possibile percorrere a piedi la fascia centrale, mentre i lavori continueranno sugli attuali marciapiedi. Sarà allestito anche il cantiere tra via Garruba e via Nicolai. A seguire, tra piazza Garibaldi e via Calefati. Nelle scorse ore c’è stato il sopralluogo dell’assessore alla cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, per verificare lo stato di avanzamento delle opere. Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno.

Aveva festeggiato il suo 105esimo compleanno lo scorso 11 novembre. È morta ieri, giovedì 15 gennaio 2026, l’ultracentenaria Carmela Zullo. Aveva festeggiato il suo 105esimo compleanno lo scorso 11 novembre. Era la più anziana di Orsara di Puglia, una delle 10 persone più longeve d’Italia. “In questo momento – ha detto il sindaco Mario Simonelli – siamo dispiaciuti e proviamo grande affetto verso la famiglia, a cui tutta la Comunità porge le condoglianze. Il ricordo di ciò che Carmela Zullo ha significato per tutti noi, con la sua straordinaria forza e il suo esempio di donna e lavoratrice capace di unire una grande famiglia, è quello che resterà per sempre nei nostri cuori”.       Carmela Zullo è nata l’11 l’11 novembre 1920. Terza di tre figli, fin da ragazzina ha lavorato in campagna assieme ai componenti della sua famiglia d’origine. Nel 1938 arriva il matrimonio con Vito Di Biccari e Carmela inizia a lavorare come fornaia. Un mestiere durissimo che lei svolge fino al 1969, anche negli anni in cui diventa mamma e deve far crescere i suoi tre bambini: Biasina, Angelo e Peppino. Nel 1969 la signora Carmela emigrò negli USA e vi restò fino al 1980.

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