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Le altre notizie

Contestualmente sono stati controllati diversi immobili nel cuore del borgo antico della città, sette dei quali affittati in nero. Individuato e denunciato uno dei due extracomunitari protagonista della rissa in via Quarti, nel centro storico di Andria. Dalle immagini di video sorveglianza gli agenti della polizia locale sono riusciti a risalire all’identità di un uomo di 47 anni, accompagnato in Questura per l’avvio del provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Contestualmente sono stati controllati diversi immobili nel cuore del borgo antico della città, 7 dei quali affittati in nero. Dall’amministrazione fanno sapere che la trasparenza nelle locazioni è fondamentale per monitorare le presenze sul territorio e prevenire situazioni di degrado o irregolarità abitativa.

. Dopo quella già presente nella Questura di Lecce, anche il Commissariato di Polizia di Gallipoli si dota della sua “Aula per le audizioni”. La presenza della stanza protetta è volta ad incoraggiare le donne vittime di violenza domestica, reati sessuali e o di stalking, a rivolgersi con maggiore fiducia alla Polizia di Stato, certe del fatto che l’incontro avverrà in un ambiente confortevole, anche alla presenza dei più piccoli, è stata realizzata grazie a dei contributi privati . Lo scorso anno sono stati emessi 101 Ammonimenti del Questore, di cui cinque verso minori.

“Esecutivo proiettato al futuro”. Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha provveduto ad una revisione ed assegnazione delle deleghe assessori comunali. Le new entry sono 3: Irene Cornacchia (deleghe a benessere del cittadino, mobilità e parcheggi, innovazione tecnologica, personale); Carmela Pompilio (deleghe a Affari generali, affari istituzionali, tributi, gestione dei beni condivisi del territorio, rapporti con istituzioni e associazioni locali, rapporti con i comitati di quartiere); Domenico Briguglio (deleghe a Polizia locale, sicurezza del territorio, protezione civile, viabilità, cura dei luoghi e spazi pubblici, infrastrutture e reti, rapporti con il consiglio comunale). Il primo cittadino, prima della nomina, nella prima mattinata odierna, 5 febbraio, aveva diramato una nota in cui spiegava le motivazioni alla base di questo mini-rimpasto. “Con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione – spiega Bottaro – abbiamo messo in sicurezza i conti e programmato le ultime grandi opere. Non avrei avuto alcuna necessità politica di procedere ad un rimpasto per governare in questi ultimi mesi. La politica, tuttavia, richiede la capacità di preparare il terreno per chi verrà dopo. È un atto di generosità politica verso la coalizione di centrosinistra che verrà: non una giunta ritagliata sullo schema di cinque anni fa, ma un esecutivo proiettato al futuro”. Bottaro ha ringraziato i due assessori uscenti per il lavoro svolto. Un ringraziamento particolare è rivolto a Luca Lignola, assessore al bilancio dal 2016: “Ha svolto un lavoro eccellente nel risanamento finanziario dell’Ente. Approvato l’ultimo bilancio, il suo passo indietro consente oggi di dare visibilità politica a chi sarà presente al tavolo della coalizione 2026, ricalcando il modello unitario espresso a livello regionale”. Allo stesso modo, il sindaco ha rinnovato la stima nei confronti di Cecilia Di Lernia, assessora alla Polizia Locale: “A lei va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera città. Ha gestito una delega complessa con straordinaria professionalità, fermezza ed un altissimo senso della legalità. In questi anni ha saputo coniugare la competenza tecnica ad una rara sensibilità, contribuendo a garantire sicurezza e decoro dei luoghi. Trani le è grata per l’equilibrio con cui ha onorato l’incarico”.

La vicenda giudiziaria riguardava tre delibere comunali, emanate fra il 2018 e il 2019. L’ipotesi era di falso. Ottava sentenza di assoluzione piena nei confronti dell’ex sindaco di Grumo Appula Michele D’Atri. La vicenda giudiziaria riguardava tre delibere comunali, emanate fra il 2018 e il 2019, che secondo la Procura sarebbero state false in relazione al rispettivo contenuto. Era appunto l’ipotesi di falso quella contestata all’ex primo cittadino, imputato in concorso con l’allora segretaria comunale, anche lei assolta. La stessa Procura aveva invocato l’assoluzione. Si tratta, dunque, dell’ottavo verdetto assolutorio per Michele D’Atri, difeso dall’avvocato Antonio La Scala.

È il film più visto dell’era Cinetel con 9.369.241 presenze. Buen Camino entra ufficialmente nella storia del cinema italiano: è il film più visto dell’era Cinetel con 9.369.241 presenze. La commedia interpretata da Checco Zalone e diretta da Gennaro Nunziante batte il record precedentemente detenuto da Quo Vado? (9.368.154), realizzato dalla stessa coppia artistica. Un successo che si riflette anche al box office: prodotto da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL, e distribuito da Medusa Film, Buen Camino conquista anche il primato assoluto degli incassi. Oltre ai numeri record, Buen Camino si è affermato come un vero e proprio fenomeno culturale. Il film ha saputo intercettare il sentire contemporaneo, affrontando temi di grande attualità con ironia, intelligenza e sensibilità, stimolando il dibattito pubblico e generando un ampio coinvolgimento mediatico e sociale.

In mattinata il confronto. Il sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha respinto le dimissioni dell’assessore Roberto Falotico (Bilancio, patrimonio, cultura e personale). In mattinata c’è stato un un confronto tra Telesca e Falotico, al termine del quale è emerso che l’assessore resterà nel suo incarico, assegnatogli dal primo cittadino nel luglio 2024, poco dopo la vittoria della coalizione alle Comunali.

Si chiama “Nuovo libro di San Nicola”. L’artista Michele Roccotelli ha voluto donare all’arma dei carabinieri la sua opera pittorica “Nuovo libro di San Nicola” che sarà esposta in modo permanente nella sede del Comando Provinciale Carabinieri di Bari. La donazione è avvenuta questa mattina, 5 febbraio. L’artista è stato ricevuto, insieme ai suoi familiari, dal Comandante Provinciale, Generale di Brigata Gianluca Trombetti, che ha voluto ringraziarlo personalmente, assieme al cappellano militare don Antonio Cassano ed i comandanti delle articolazioni locali dei Carabinieri.

Il meteo manda segnali sul futuro climatico del Paese ma servono nuove infrastrutture e cultura della prevenzione civile. La forza distruttrice della tempesta Harry esalta esponenzialmente il paradosso dell’estremizzazione degli eventi atmosferici: in pochi giorni vaste zone del Sud sono passate da una condizione di siccità estrema all’emergenza idrogeologica, incrementata dall’aridità dei suoli e dalla loro impermeabilità, che accentuano il ruscellamento dell’acqua: a segnalarlo è il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. La Basilicata, ad esempio, continua la rincorsa all’agognata normalizzazione del bilancio idrico regionale, segnando un nuovo incremento settimanale di quasi 25 milioni di metri cubi invasati dalle dighe: a beneficiarne sono soprattutto i due invasi principali (Monte Cotugno e Pertusillo), che ora raccolgono complessivamente oltre 185 milioni di metri cubi d’acqua (47% dei volumi d’invaso autorizzati). A Gennaio sui Monti Dauni e sulla Capitanata sono caduti mediamente circa mm. 43 di pioggia: tale valore è decisamente inferiore a quanto registrato in altre zone della Puglia (ad esempio, la Penisola Salentina), dove gli accumuli sono stati anche superiori a mm. 100. Rispetto alla confinante Basilicata, la ripresa idrica continua ad essere più lenta e riguarda quasi esclusivamente gli invasi di Occhito e di Marana Capacciotti (quelli di Capaccio e di San Pietro sull’Osento trattengono complessivamente poco più d mln. mc. 4,5 mentre sarebbero autorizzati a trattenerne fino a 34 milioni circa). “A questo punto è lecito chiedersi: i 3 giorni del medicane Harry, in cui la crisi climatica ha mostrato il suo volto più feroce sul Mezzogiorno, potevano essere affrontati con maggiore sicurezza, limitando i danni? E’ possibile che, contestualmente alle azioni volte ad aumentare la resilienza agli eventi meteorologici estremi, si possa riuscire a trarre benefici da fenomeni di tale intensità?”: a domandarlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). “La risposta – chiosa Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI – è nella necessità di nuove infrastrutture, di cui il Piano Invasi Multifunzionali è parte determinante: circa 400 progetti sono pronti ed in attesa di finanziamento. Poi c’è bisogno di far crescere una diffusa cultura della prevenzione civile.”

È accaduto ieri sera . Un pino secolare, alto circa 25 metri, è caduto ieri sera, 4 febbraio, a Conversano. Era collocato all’interno della cosiddetta “villa dei caduti”. È stato probabilmente il forte vento a contribuire alla caduta, assieme all’incuria di anni. Il peso delle fronde ha letteralmente sradicato l’albero, caduto all’interno della villa. Non è il primo caso in quella zona.

I due pescatori di frodo sono della provincia di Barletta Andria Trani. La Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Bari, ha sequestrato circa 1.200 esemplari di ricci di mare illecitamente pescati nelle acque di una delle spiagge del Comune di Mattinata. I finanzieri hanno individuato due pescatori di frodo provenienti dalla provincia di Barletta Andria Trani a cui sono stati sequestrati una bombola da sub e l’intero pescato. Per loro una multa di 4.000 euro. I ricci sono stati immediatamente rigettati in mare.

Era accusato di aver violato i sigilli alla struttura per rimuovere le opere abusive. La seconda sezione penale del Tribunale di Lecce ha assolto l’ex sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta nell’ambito del processo inerente presunti abusi edilizi nello stabilimento balneare “ Cala Marin” a Torre dell’Orso, marina di Melendugno. Mazzotta nelle vesti di amministratore della società proprietaria della struttura posta sotto sequestro nel 2018 per presunti abusi edilizi, era accusato di aver violato i sigilli alla struttura per rimuovere le opere abusive, oltre a dover rispondere di frode processuale, abuso edilizio e paesaggistico in concorso e istigazione alla corruzione. L’imprenditore salentino è stato assolto nel merito da tutti i capi di accusa. Il figlio Hermes, legale rappresentante della società invece è stato condannato a 10 mesi per un episodio di falso.

Era in carica dal 18 luglio del 2024. L’assessore comunale di Potenza al Bilancio, Patrimonio e Cultura , Roberto Falotico (Pd), ha rassegnato le dimissioni. La notizia è stata confermata dal sindaco di centrosinistra , Vincenzo Telesca, che nelle prossime ore si si confronterà con Falotico per comprendere le ragioni della sua decisione. Faloticoera in carica dal 18 luglio 2024.

I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro. La Guardia di Finanza ha sequestrato 5 videogiochi illegali nonché le somme giocate contenute all’interno degli stessi. L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Compagnia di Gallipoli, con la collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Lecce. In una sala giochi a Melissano le apparecchiature risultavano apparentemente regolari e dotate di nulla-osta per la messa in esercizio. In realtà all’interno era stata montata una seconda scheda gioco, riproducente il gioco del Poker nelle sue regole fondamentali. Le schede poi su richiesta degli avventori venivano attivate mediante un’ingegnosa combinazione di tasti e con il supporto di una chiave magnetica in dotazione. I due gestori del locale sono stati multati con una sanzione di oltre 50 mila euro.

Rimosse 8 barche in cattivo stato di conservazione, oltre a reti da pesca e attrezzature . La guardia di Finanza nel porto di Bari ha rimosso 8 barche di varie dimensioni e in cattivo stato di conservazione, oltre a reti e altre attrezzature da pesca non consentite. Erano posizionate senza le necessarie autorizzazioni a bordo e sulla banchina. L’attività dei finanzieri della Stazione Navale, grazie all’intervento del Nucleo Sommozzatori, ha consentito di smantellare anche 80 ormeggi e 13 scalandroni di approdo illecitamente realizzati nell’area demaniale in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. In discarica sono finite ben 19 tonnellate complessive di rifiuti.

Poli Bortone tradita dai franchi tiratori. Nella sesta provincia esplode il centrosinistra. Due autogol a distanza di poche ore hanno scatenato il caos nelle amministrazioni provinciali di Lecce e della Bat. A Lecce è saltata l’elezione a presidente della provincia nel centrodestra della sindaca Adriana Poli Bortone, tradita dai franchi tiratori. Nella Bat è esploso nel centrosinistra il caso Lodispoto: il presidente coinvolto in un’inchiesta per corruzione, sfiduciato da dimissioni di massa, ma rimasto incollato alla poltrona. L’epilogo ieri, con l’addio contemporaneo di dieci consiglieri su dodici, in un’azione bipartisan che ha spinto, fra gli altri i sindaci, di Andria, Trani, Bisceglie e Canosa a chiedere il passo indietro. Ma Lodispoto è rimasto al suo posto rivendicando la legge Delrio. La sfiducia, ha commentato, “è un attacco personale, una vendetta per aver sostenuto il presidente Decaro alle regionali senza appoggiare i consiglieri locali”. Sarcastico il commento dell’eurodeputato Ventola: “Lodispoto è una figura mitologica”, ha detto, “un tutt’uno corpo poltrona che resta in sella nonostante la sfiducia all’unanimità”. Ora la parola torna alle urne con nuove elezioni fissate per il 12 aprile. Intanto a Lecce si è aperta la caccia ai traditori che hanno consegnato la clamorosa vittoria a Fabio Tarantino, sindaco di Martano, sostenuto dal campo largo. La sindaca Poli Bortone ha smentito voci di dimissioni circolate a caldo. Ma nel campo sovranista la resa dei conti è già iniziata, con riflessi visibili anche nei precari equilibri del centrodestra in consiglio regionale.

Michael Flacks ha delineato il suo progetto industriale. Acciaierie d’Italia ha chiesto il rinnovo della cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, dal primo marzo, per 4.450 lavoratori su un totale di 9.702 dipendenti. A Taranto i cassintegrati saranno 3.803. È prevista la rotazione del personale. Alla base della richiesta, spiegano i commissari, la crisi produttiva e finanziaria. La produzione non potrà superare, allo stato attuale, 1,5–1,8 milioni di tonnellate di acciaio l’anno. Nelle prossime settimane è prevista la ripartenza dell’altoforno 2, ma senza un aumento immediato dei volumi perché sarà fermato l’altoforno 4 per manutenzione fino ad aprile 2026. Intanto, in un’intervista pubblicata oggi dal Nuovo Quotidiano di Puglia, Michael Flacks, l’imprenditore che ha presentato l’offerta per acquistare l’ex Ilva, delinea il suo progetto industriale. Flacks afferma che l’impianto è “ben gestito e in ottime condizioni” e annuncia la nomina di una commissione indipendente, composta anche da personalità conosciute, per realizzare uno studio sull’inquinamento e sull’impatto ambientale. L’obiettivo produttivo è arrivare a 6 milioni di tonnellate di acciaio in 18 mesi. Sul fronte occupazionale, Flacks parla di 6.500 lavoratori iniziali, con la possibilità di salire fino a 9–10 mila posti nel medio periodo. L’imprenditore esclude la presenza di soci privati, mentre apre al coinvolgimento dello Stato nella futura gestione dell’azienda.

L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Si sente male mentre è in mare aperto, a bordo di un peschereccio, e non riesce a rientrare. È successo nella notte tra lunedì e martedì scorsi, al largo di Chiatona, a Taranto. L’imbarcazione, con a bordo due persone, è stata raggiunta e soccorsa da una motovedetta della Guardia Costiera. Il peschereccio si trovava a circa 2 miglia dal porto di Taranto. All’arrivo in banchina, il personale sanitario del 118, già allertato dalla sala operativa della Capitaneria, ha preso in carico il paziente trasportandolo in ospedale. 

Gli agenti hanno accertato la violazione del divieto di riproduzione musicale oltre le ore 24. A Bari la polizia locale ha sospeso per tre e sette giorni l’attività di due locali nel quartiere Umbertino. Gli agenti hanno accertato la violazione del divieto di riproduzione musicale oltre le ore 24, secondo quanto stabilito nel Documento strategico del commercio. Oltre alla sospensione delle attività, i titolari dei due esercizi sono stati multati con una sanzione pecuniaria di 1.000 euro.

La scoperta è avvenuta a giugno 2025 ma è stata comunicata solo ora per preservare l’area dai saccheggi. I resti di una grande nave di età romana, con un carico di anfore, sono stati trovati nelle acque del mar Ionio. La scoperta è avvenuta a giugno 2025 ma è stata comunicata solo ora, ed è avvenuta nel corso di normali attività di controllo condotte dalla guardia di finanza. I finanzieri, dopo aver rilevato delle anomalie sul fondale grazie alla strumentazione di bordo, hanno deciso di immergersi e hanno così ritrovato i resti. Alle operazioni ha partecipato il reparto aeronavale di Bari insieme alla sezione operativa di Gallipoli e al II nucleo sommozzatori di Taranto, in collaborazione con la Soprintendenza di Brindisi, Lecce e Taranto. “L’esigenza di assicurare la tutela dell’importante giacimento subacqueo ha determinato la scelta, condivisa da tutti gli attori intervenuti, di mantenere il massimo riserbo circa il ritrovamento, al fine di scongiurare il rischio di saccheggio e preservare il potenziale informativo custodito nel deposito archeologico, nell’attesa di mettere a punto la migliore strategia d’intervento”. L’area, fin dal momento della scoperta, è stata sottoposta a costante monitoraggio. Presto, spiegano ancora i militari, “verranno avviate le attività di ricognizione sistematica e documentazione del relitto mediante le più moderne metodologie di indagine”, attività propedeutiche “per la pianificazione del complesso intervento di scavo archeologico subacqueo, per il corretto recupero del carico e per le delicate attività conservative da eseguire sui reperti e sui resti dell’imbarcazione antica”.

Un’eventualità che, al momento, resta solo un rumor, ma che viene discussa apertamente negli ambienti politici dopo il voto di domenica. Più che la vittoria di Fabio Tarantino, in Salento fa rumore la sconfitta della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, super favorita alla vigilia delle elezioni provinciali. È stata tradita, ci sono pochi dubbi: all’appello mancano sette voti, tutti interni al centrodestra. Una sconfitta che pesa e che ora rischia di aprire una crisi politica a Palazzo Carafa. Nelle ultime ore, infatti, prende corpo anche l’ipotesi più clamorosa, le dimissioni della senatrice. Un’eventualità che, al momento, resta solo un rumor, ma che viene discussa apertamente negli ambienti politici dopo il voto di domenica. Adriana Poli Bortone si è presa una giornata di riflessione, incontrando prima gli assessori e poi i segretari dei partiti della coalizione per analizzare i numeri e capire chi non ha rispettato gli accordi. Nei due comuni chiave, Lecce e Nardò, dove la coalizione contava di mettere al sicuro il risultato, sono arrivati meno voti del previsto. È lì che si concentrano i sospetti sui cosiddetti franchi tiratori. Secondo le prime ricostruzioni, quattro voti sarebbero mancati nel capoluogo e tre a Nardò, la città amministrata dal sindaco leghista Pippi Mellone. “Chi non ha mantenuto la parola dovrà riflettere”, ha dichiarato la sindaca, parlando apertamente di un clima di sospetto dentro la coalizione. In una nota congiunta, i partiti del centrodestra ribadiscono la fiducia in Poli Bortone, ma chiedono unità e lealtà per evitare nuove spaccature, proprio mentre la guida del Comune di Lecce sembra più fragile che mai. Resta ora da capire se la sindaca sceglierà di andare avanti, magari con un rimpasto di giunta, o se davvero prenderà in considerazione un passo indietro.

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