cm-rooms-and-apartments
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

megamark

Le altre notizie

Ferito il camionista ma non è in pericolo di vita. È rimasto ferito ma non è grave il camionista vittima di un incidente avvenuto nel pomeriggio sulla statale 16, all’altezza di Torre a Mare, periferia sud di Bari. Qui il video dell’incidente L’autoarticolato stava procedendo in direzione sud quando, per cause da accertare, ha perso il controllo del mezzo e va sfondato il guardrail invadendo la corsia nord. Sul posto sono intervenuti un’ambulanza del 118 e la polizia locale. Pesanti le ripercussioni sulla viabilità con forti rallentamenti.

Il processo ora si riaprirà davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello. La Corte di Cassazione ha annullato l’assoluzione nei confronti del blogger Michele Lestingi, accusato di diffamazione ai danni dell’ex presidente della BCC di Conversano Donato Venerito. Il processo nasce da un video pubblicato su Facebook nel 2020, in cui Lestingi si lamentava dei contributi economici in favore delle imprese da parte della banca durante il Covid, giudicati modesti se confrontati con quelli di altre banche. Concetto che era stato messo in relazione ai compensi dei dirigenti dell’epoca.In sentenza, la Cassazione scrive che le affermazioni di Lestingi integrano “una grave offesa alla reputazione della Banca, perché equivale ad asserire che essa abbia operato in distonia, e in modo quasi “fraudolento”, rispetto ai propri scopi, ossia al sostegno dell’economia del territorio”. Il processo ora si riaprirà davanti al giudice civile competente per valore in grado di appello.

Il giudice, analizzando il contenuto delle chat, ha concluso ritenendo che si tratta di conversazioni tra due ragazzi in piena esplorazione della propria sessualità. Il gup del Tribunale di Bari, accogliendo la richiesta della procura, ha definitivamente archiviato il procedimento penale di un giovane barese, difeso dall’Avv. Antonio Maria La Scala. In particolare, il giovane, all’epoca dei fatti poco più che ventenne, era accusato di avere adescato attraverso chat telefoniche una minore con la quale poi avrebbe intrattenuto rapporti sessuali. Il giudice, analizzando il contenuto delle chat, ha concluso ritenendo che si tratta di conversazioni tra due ragazzi in piena esplorazione della propria sessualità che, sin dal primo momento, orientavano il finalismo del discorso alla soddisfazione dei propri impulsi sessuali tramite l’invio di materiale auto prodotto, per poi consumare dei rapporti sessuali consensuali.

48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Continuità occupazionale e mantenimento dei posti di lavoro, alle stesse condizioni economiche, per i dipendenti della Gea Power, l’azienda che si occupa di pulizia industriale all’interno dell’ex Ilva di Taranto. È stato formalizzato l’accordo, nella sede dell’Arpal, per il passaggio dei lavoratori a La Rib, società subentrante. Pertanto tutti i 58 posti di lavoro sono stati salvaguardati. 48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Dal 13 maggio saranno operativi i primi 15 dopo le visite mediche. Il cambio d’appalto era stato accelerato da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La Gea Power è l’azienda per la quale lavorava Loris Costantino, l’operaio morto sul lavoro il 2 marzo scorso nell’area agglomerato del siderurgico. I sindacati avevano denunciato le tempistiche anomale di transizione, perché il cambio d’appalto straordinario è avvenuto due mesi prima della scadenza naturale del contratto.

Una persona è stata denunciata. A Brindisi la Guardia di finanza ha sequestrato un canile, aperto nonostante l’ordinanza del Comune con la quale era stata vietata qualunque attività. I finanzieri hanno trovato ingenti quantità di rifiuti come deiezioni canine, imballaggi e plastiche varie, senza idonei sistemi di raccolta e smaltimento. Potenzialeil rischio di contaminazione e inquinamento del terreno circostante. Sono così scattati i sigilli per un’area di oltre 5 mila metri quadri. Una persona è stata denunciata.

È il progetto Archeo Bimbi 2026. Il Marta raccontato dai ragazzi. Il 15 e 16 maggio prossimi 236 studenti dell’Istituto comprensivo Volta di Taranto saranno i baby ciceroni al museo archeologico nazionale. Accompagneranno famiglie e visitatori tra i reperti con il coordinamento del personale del Marta. Venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13. È il progetto Archeo Bimbi 2026 presentato dalla direttrice Stella Falzone. “È una forma di investimento più importante per un’istituzione culturale – ha detto – perché consegniamo nelle mani dei giovanissimi, il nostro futuro, un patrimonio da preservare e dai cui ripartire. In programma anche laboratori artistici, concerti degli studenti dell’indirizzo musicale, attività immersive con visori 3D e la pratica “figitale”, fisica e digitale insieme con l’integrazione della realtà virtuale”.

Un riconoscimento importante per il gruppo dei giovani farmacisti di Bari e BAT. La Puglia protagonista nel nuovo direttivo nazionale della Federazione dei giovani farmacisti italiani. La barese Federica Faccitondo è stata eletta Segretario Nazionale per il triennio 2026-2029. Un riconoscimento importante per il gruppo dei giovani farmacisti di Bari e BAT, sostenuto negli anni dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Luigi D’Ambrosio Lettieri, che ha definito l’elezione “il segno di una generazione preparata e pronta ad affrontare le sfide della sanità del futuro”. “Vogliamo restituire ai giovani l’orgoglio della professione”, ha dichiarato Federica Faccitondo, sottolineando il valore della farmacia come presidio sanitario di prossimità per i cittadini.

È considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Terzo avvistamento in pochi giorni di un cigno nero nelle acque pugliesi. Dopo la comparsa dell’elegante esemplare a Bari, davanti alle banchine del Circolo della Vela nel giorno di San Nicola – presenza che qualcuno aveva persino interpretato come un cattivo presagio – il raro volatile è stato avvistato anche a Taranto, nel primo seno del Mar Piccolo, e infine ieri a Trani. Il cigno nero, specie originaria dell’Australia e riconoscibile per il piumaggio scuro e il caratteristico becco rosso, è considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Nel caso di Taranto, dalle immagini si nota anche un anello identificativo alla zampa, dettaglio che fa pensare a un esemplare proveniente da un allevamento o da un parco privato. Al momento non è chiaro se si tratti dello stesso cigno in movimento lungo la costa pugliese o di più esemplari diversi: ipotesi che renderebbe l’evento ancora più eccezionale. Intanto, tra curiosità e stupore, gli avvistamenti continuano ad attirare l’attenzione di residenti e passanti.

I tre sono fuggiti via a bordo di un’auto guidata da un complice e risultata rubata . Rapina ai danni di un supermercato a Salve, in Piazza Dante. Tre banditi, armati di bastone, cric e pistola, hanno fatto irruzione nel punto vendita alla presenza di numerosi clienti. Si sono fatti consegnare l’incasso, pari a circa 3 mila euro, e poi sono fuggiti a bordo di una Fiat Punto risultata rubata. L’auto è stata poi travata sulla strada di Ruggiano, distrutta dalle fiamme. All’interno c’era la pistola usata per la rapina. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

“L’infrastruttura carceraria deve essere adeguatamente supportata e rafforzata”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, interviene in merito al sovraffollamento nel carcere ionico. “Il sovraffollamento delle carceri è una delle criticità più urgenti del sistema penitenziario italiano. Lo vive anche la struttura di Taranto, ma si tratta di un fenomeno diffuso in molte altre realtà del Paese. È una situazione complessa che richiede attenzione e responsabilità istituzionale a tutti i livelli. Recentemente il Sappe ha segnalato la presenza di 830 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 350 posti e la carenza di circa 200 agenti. “Negli ultimi anni, l’introduzione di norme che prevedono un inasprimento delle pene – aggiunge il primo cittadino – e un ampliamento delle fattispecie di reato ha contribuito ad aumentare il numero dei detenuti. Queste misure rispondono, senza ombra di dubbio, a legittime esigenze di sicurezza e legalità. Così come va elogiato il contributo quotidiano delle forze dell’ordine e l’impegno del sistema giudiziario, chiamato a garantire tempi certi e un equilibrio tra tutela della sicurezza e rispetto dei diritti”. Ma “è anche vero però che tale sistema – evidenzia Bitetti – impatta in maniera significativa sull’infrastruttura carceraria, che deve essere adeguatamente supportata e rafforzata”.

Il giovane non aveva mai conseguito la patente. I carabinieri di Taranto hanno arrestato un 19enne del posto, presunto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, mentre percorreva a bordo di un motociclo una delle principali vie della città jonica, alla vista della pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio avrebbe improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi all’identificazione. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento tra le strade del centro procedendo ad alta velocità. La fuga, tuttavia, è durata pochi minuti. I carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare il giovane che non aveva mai conseguito la patente. È stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto agli arresti domiciliari.

Refurtiva recuperata e agli arresti domiciliari i due presunti autori, due giovani di 20 anni. Sventata dai carabinieri l’ennesima truffa ad un’anziana sola in casa. Refurtiva recuperata e agli arresti domiciliari i due presunti autori, due giovani di 20 anni. La vicenda si è consumata il 27 aprile scorso quando un’anziana di Palo del Colle ha ricevuto contemporaneamente due telefonate, una sul telefonino l’altra sul fisso dell’abitazione, nelle quali un sedicente direttore delle poste le riferiva che sua nipote aveva un debito di 5 mila euro per bollette non pagate e che era necessario pagare per non incorrere in sanzioni. Così uno dei due giovani si è presentato presso l’abitazione facendosi consegnare gioielli in oro per un valore di 15 mila euro. Dopo un lungo pedinamento i carabinieri sono riusciti a bloccare i due in auto all’ingresso di Bari nord dell’autostrada trovandoli in possesso dei preziosi sottratti alla donna.

Terminano con il discorso dell’arcivescovo di Taranto i festeggiamenti in onore di San Cataldo. Il riferimento all’omicidio di Sacko Bakari nel discorso dell’arcivescovo, Ciro Miniero, a chiusura dei festeggiamenti in onore di San Cataldo, patrono di Taranto. Dal balconcino della Chiesa del Carmine, Miniero esprime tristezza. E, al controllo, antepone la cultura: “Una società istruita, coesa, pacificata è più sicura”, mentre “la violenza nasce dalla povertà educativa e sociale, e dalla marginalizzazione delle persone” afferma Miniero interrogando i presenti: “La città di Taranto è una comunità?”, chiede a ciascuno; “Cosa ci lega? Cosa ci unisce?”. Un passaggio poi sulle altre questioni: ambiente, lavoro, povertà, decoro. Il bisogno di salute e di salvezza, “parole che hanno la stessa radice semantica”, dice il vescovo. “Criticità che ormai sappiamo recitare meglio del Santo Rosario”. L’invito infine a essere come la chiesa, membra dello stesso corpo, nella stessa direzione: il bene, la giustizia, la pace. Dopo il discorso, la benedizione papale con l’indulgenza plenaria. Un lungo pomeriggio insieme, con la santa messa in Duomo, la processione con le confraternite per le vie della città vecchia e del borgo e il rientro in Cattedrale. Il simulacro torna al suo posto. E così, bancarelle, bande, fuochi, riti e liturgie. Finisce la festa, il cui senso quest’anno è ancor più in quella domanda. “Taranto è una comunità?”

Il Comune assicura: “Nessun rischio sicurezza”. Perché il tracciato originario del Brt di Taranto è stato modificato? È una delle domande contenute nell’esposto presentato in Procura da Carmine De Gregorio, studioso degli ipogei della città vecchia e presidente dell’associazione “Nobilissima Taranto”. Il progetto iniziale prevedeva entrambe le linee su via Garibaldi, ma una è stata poi dirottata sulla Ringhiera, lungo corso Vittorio Emanuele. Sotto quel tratto stradale, spiega De Gregorio, esistono ambienti sotterranei molto fragili ed in passato si sono già verificati cedimenti del manto stradale. Da qui la richiesta di chiarimenti su eventuali studi di caratterizzazione e verifiche statiche effettuate prima della variante. Dal Comune rassicurano. Sia l’assessore Patronelli che il funzionario della direzione lavori pubblici, Zito, dichiarano che non esistono rischi per la sicurezza. Sarebbero state effettuate simulazioni tecniche considerando il peso dei mezzi e la conformazione del percorso. Inoltre la modifica del tracciato sarebbe stata necessaria perché le due linee su via Garibaldi avrebbero creato difficoltà di manovra ai bus, avrebbero comportato la soppressione di circa 250 posti auto e la rimozione dei dehors di numerose attività commerciali e ristoranti. Ma mentre la politica discute, cresce l’esasperazione dei residenti. Im città si moltiplicano i divieti di sosta che spesso non coincidono con l’effettiva presenza dei cantieri. Parcheggi eliminati, lavori a rilento e caos viabilità stanno mettendo in ginocchio il Borgo.

Il nucleo Annona ha sequestro circa 400 bevande tra birre, bottiglie d’acqua e bevande gasate. Individuato un banchetto abusivo di sgagliozze e popizze sul lungomare di Bari, all’angolo con Arco San Nicola. La polizia locale ha scovato la bancarella priva di autorizzazione e ha sequestrato tutto: sacchetti di carta, impasto lievitato, tavolini, piastre, padelle per la frittura e bombola del gas. Oltre alle sgagliozze il nucleo Annona ha sequestro circa 400 bevande tra birre, bottiglie d’acqua e bevande gasate.Quest’anno, per la festa di San Nicola, il settore Attività produttive del comune di Bari ha rilasciato 34 concessioni.

Sequestrati telefono e computer al 67enne. Avrebbe immortalato con il cellulare 97 donne ignare mentre si sottoponevano a esami tossicologici neibagni di una sede della Asl di Lecce. Per questo un operatore socio sanitario di 67 anni, residente a Cavallino, è indagato per interferenze illecite nella vita privata e detenzione di materiale pornografico, anche con presunti soggetti minorenni. I fatti contestati sarebbero avvenuti nella sede Asl dell’unitàoperativa complessa di via Torre del Parco, a Lecce. Il 25 agosto dello scorso anno un infermiere avrebbe notato l’uomo mentre, durante un controllo tossicologico su una paziente, si avvicinava al monitor collegato alla telecamera interna del bagno e riprendeva con il cellulare le immagini trasmesse sullo schermo. La telecamera, precisano gli inquirenti, sarebbe installata esclusivamente per verificare che il campione di urina venga rilasciato senza interferenze esterne e non avrebbe funzioni di registrazione. Così è scattata una perquisizione nell’abitazione dell’indagato, con il sequestro di telefono e computer. La consulenza tecnica ha consentito di recuperare 97 immagini e un video.

Sentenza del Tribunale di Bari per bancarotta fraudolenta: condannati l’ex direttore Abbinante e l’ex amministratore Eremita. Il Tribunale di Bari ha assolto l’ex sindaco di Casamassima Domenico Birardi da tutte le accuse che gli venivano contestate nel processo nato dal fallimento della “Prestigia Srl“, società per la quale aveva operato come consulente del lavoro. L’azienda si occupava di esternalizzazione dei processi aziendali per diverse realtà produttive su scala nazionale. In merito alla medesima vicenda, i giudici hanno invece condannato a tre anni e sei mesi Vincenzo Abbinante, ex direttore, e a due anni Francesco Eremita, ex amministratore e liquidatore della società. L’accusa contestata era quella di bancarotta fraudolenta. “È stato finalmente riconosciuto che mi sono limitato a svolgere la mia attività professionale in favore di uno dei miei numerosi clienti – dichiara Birardi in una nota diffusa dai suoi legali, gli avvocati Michele Laforgia e Federico Straziota – che l’ho fatto con rigore e che sono completamente estraneo al fallimento della società che io stesso ho richiesto”.

L’azienda ha fatto sapere che la mensilità di aprile sarà dilazionata in due tranche. Quadri e dirigenti riceveranno lo stipendio in una soluzione unica, il 21 maggio. La comunicazione è arrivata al settimo giorno di sciopero dei lavoratori e dei sindacati di categoria. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro informale, online, tra il vice presidente del consiglio regionale della Puglia, Renato Perrini;Leo Caroli, presidente della task force del Lavoro e il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, che in mattinata era sul posto. Hanno ragionato sulle proposte da presentare al tavolo del 12 al ministero del Lavoro. In questa settimana di mobilitazione sono emerse diverse ipotesi a sostegno dei lavoratori, come l’accompagnamento all’uscita; l’erogazione delle mensilità di cassa integrazione direttamente da Natuzzi, bypassando l’INPS, passaggio che ritarda i tempi; ancora, si potrebbe capire come far rientrare parte della lavorazione dalla Romania in Italia.

Seicentomila euro, oltre al finanziamento aggiuntivo, da bilancio comunale, per gli arredi interni e le aree ludiche. Il Comune ha vinto un ulteriore bando Pnrr, grazie al quale potrà completare l’allestimento esterno, con la realizzazione di un’area giochi. La struttura si trova tra viale Bachelet e piazza Masella. Ha ospitato prima una scuola, poi un centro diurno per disabili, trasferito in altra sede. Con la ristrutturazione, potrà ospitare 30 bambini nella fascia 0-36 mesi. Le attività inizieranno a partire già dal nuovo anno scolastico. Nel frattempo, l’amministrazione individuerà tramite avviso pubblico il gestore che, a sua volta, assumerà educatrici e personale ausiliario. “Una giornata speciale per noi – ha commentato il sindaco Domenico Lasigna, assieme all’assessore alle Politiche sociali e all’Istruzione, Gianpaolo Palumbo – la nuova realtà risponde alle esigenze di un segmento prezioso della comunità: neonati, bimbi e bimbe, che qui troveranno le cure necessarie per diventare cittadini modello del futuro”.

Il ladro è un 19enne. Gli strappa una collana d’oro dal collo mentre passeggia con i genitori. Lui, un turista tedesco di 22 anni, insieme al padre insegue il ladro e lo blocca fino all’arrivo dei poliziotti. È accaduto a Gallipoli.Il ladro, un 19enne egiziano, è stato arrestato e posto ai domiciliari. Il turista, durante la colluttazione con il 19enne, è rimasto ferito ma guarirà in pochi giorni. 

deliziosa
deliziosa