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Cronaca

Si parla anche di una “colonizzazione dell’Amtab da parte dei Parisi e della trasformazione della municipalizzata in un ufficio di collocamento per soggetti contigui al clan mafioso. Giacomo Olivieri chiese aiuto per far eleggere la moglie Maria Carmen Lorusso non solo al clan Parisi ma anche ai Montani e agli Strisciuglio. Il gup Giuseppe De Salvatore lo scrive nelle oltre 1700 pagine di motivazioni della sentenza del processo abbreviato Codice Interno. L’avvocato barese è stato condannato a 9 anni di reclusione per aver chiesto voti in occasione delle elezioni comunali del 2019 ad alcuni soggetti vicini alla criminalità organizzata. Una condotta assunta con quella che viene definita “assoluta spregiudicatezza “. La scelta degli interlocutori da parte di Olivieri trova fondamento nella notorietà criminale dei promittenti.Si parla anche di una “colonizzazione dell’Amtab da parte dei Parisi e della trasformazione della municipalizzata in un ufficio di collocamento per soggetti contigui al clan mafioso. E ancora di un Assoggettamento dei vertici aziendali alle dinamiche mafiose”.Il giudice poi riconosce la gravissime ripercussioni in termini di danno all’immagine per il comune di Bari e la Regione Puglia.L’immagine dei due enti territoriali è stata mortificata a livello internazionale con un articolo pubblicato dalla CNN in cui si parlava della Puglia come terra di mafia a ridosso del G7. Il numero è la tipologia dei reati ha contribuito a minare il senso di sicurezza dei cittadini soprattutto in alcuni quartieri della città di Bari, mentre con riferimento al voto di scambio sarebbe stata compromessa la fiducia della gente verso le istituzioni.

Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni.. In un video pubblicato sui canali social alcuni commercianti napoletani mostrano e descrivono le qualità di queste cozze spacciandole per tarantine. In verità sono greche. Un grave danno di immagine per i mitilicoltori tarantini, denuncia Luciano Manna di Veraleaks, dal momento che questo filmato ha avuto migliaia di visualizzazioni. La stagione delle cozza tarantina è alle porte ma c’è chi lucra truffando i consumatori. Queste cozze greche vengono importate e immerse nei mari di Taranto. In questo caso mar Grande. Manna dichiara che la stessa famiglia tarantina che gestisce questi noti traffici ellenici da anni viola ripetutamente l’ordinanza sindacale di settembre 2022 che imponeva di allevare nel Mar Piccolo solo la cozza nera autoctona tarantina. A fare le ordinanze ci vuole poco, dice Veraleaks, poi serve farle rispettare perché queste operazioni sono sotto gli occhi di tutti ma nessuno interviene per vietarle.

“Noi siamo felici per la signora” scrivono dalla Misericordia, “Ma siamo ancora più orgogliosi dei nostri ragazzi. Il bene esiste”. Erano intenti a sistemare i vestiti donati all’associazione, quelli da destinare ai bisognosi, quando hanno trovato qualcosa di assolutamente inaspettato: una busta contenente 1500 euro. Erano dieci i volontari dell’associazione Misericordia di Orta Nova al lavoro sabato sera (14 marzo) e non hanno esitato un attimo a chiudere il sacco, portare il contenuto in segreteria e cercare i legittimi proprietari. Grazie anche alla videosorveglianza interna, sono riusciti ad individuare la signora che aveva portato la busta contenente anche i soldi. L’hanno chiamata e quando lei è tornata, l’emozione è stata grande. Erano i risparmi destinati al futuro del suo bambino.  “Noi siamo felici per la signora” scrivono dalla Misericordia, “Ma siamo ancora più orgogliosi dei nostri volontari”. Sabato sera ad Orta Nova c’era anche stata una tentata rapina ma per fortuna, ricordano, “Il bene esiste ancora e loro ne sono la testimonianza”.

L’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Sequestrati beni al patrimonio di Salvatore De Molfetta, 62 di Roccaforzata, noto esponente della criminalità locale. L’attività è stata svolta dagli investigatori della Divisione Anticrimine della Polizia, in esecuzione al decreto disposto dal tribunale di Lecce. I sigilli, finalizzati alla confisca, sono stati posti a un immobile ubicato nel Comune di Roccaforzata. Sequestrati beni mobili e immobili, e quote di società intestate a soggetti operanti nel settore del commercio di generi alimentari e della ristorazione. 150Mila euro, il valore del sequestro patrimoniale. Nata su proposta del Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia, l’attività scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile del 2022 per reati contro la pubblica amministrazione, tra cui corruzione e concussione e reati di usura e riciclaggio. Reati che portarono al commissariamento e all’arresto ai domiciliari di Salvatore De Molfetta e dell’ex sindaco Roberto Iacca.

A bordo del mezzo c’erano i volontari della Confraternita della Misericordia di Corato per fortuna illesi. È andata quasi completamente distrutta un’ambulanza della Confraternita della Misericordia di Corato tamponata da un tir, per cause che sono ancora da accertare, sull’autostrada A14 nelle all’altezza dello svincolo per Trani. A bordo del mezzo c’erano dei volontari per fortuna illesi. Massima vicinanza è stata espressa dal presidente regionale delle Misericordie Gianfranco Gilardi.

Lettera aperta della famiglia. Lunedì prossimo si tornerà in aula per l’udienza del processo d’appello bis per la morte di Donato Monopoli, il giovane cerignolano di 26 anni deceduto nel 2019 dopo una violenta aggressione all’esterno di una discoteca di Foggia. I genitori hanno scritto una lettera aperta: per loro “ogni nuova udienza è una ferita che si riapre”. Donato viene descritto come “un ragazzo pieno di sogni. Quel sorriso è stato spento per sempre in una notte di violenza inaccettabile. Da quel tragico giorno, la nostra vita è cambiata radicalmente – scrivono i genitori -, è diventata una missione sacra. La missione di dare a nostro figlio la dignità di una sentenza che sia finalmente giusta, definitiva e indiscutibile. La nostra speranza – dicono – è che l’appello bis riconosca, una volta per tutte, il peso incalcolabile di ciò che ci è stato tolto”.

Tra i destinatari della misura anche una quarta persona che al momento risulterebbe irreperibile. C’è anche l’ex presidente del Consiglio comunale di Brindisi, il 36enne Pietro Guadalupi, tra le tre persone arrestate questa mattina nell’ambito di un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Lecce. Guadalupi, insieme a Adriano Vitale e Mauro Iaia, è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ai tre è stata notificata nelle scorse ore, dalla squadra mobile di Brindisi, un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip Maria Francesca Mariano su richiesta del pubblico ministero delladirezione Distrettuale Antimafia Carmen Ruggiero. Tra i destinatari della misura anche una quarta persona che al momento risulterebbe irreperibile.

Durante l’inseguimento, una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. Furto ieri sera (16 marzo) in una gioielleria di viale Europa, a Taranto, con fuga e inseguimento da parte della Polizia. Quattro persone, a bordo di una Range Rover, sono state intercettate poco dopo il colpo ma sono fuggiti ad alta velocità tra via Mediterraneo e viale Magna Grecia. All’altezza di una rotonda una volante è rimasta coinvolta in un incidente, senza conseguenze per gli agenti. I fuggitivi hanno quindi proseguito la corsa, riuscendo a far perdere le proprie tracce. Il bottino è in corso di quantificazione ma ammonterebbe a qualche migliaio di euro. Danni consistenti alla gioielleria. Sono in corso indagini per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili.

Alla guida del mezzo un ragazzino 13enne. I familiari della vittima hanno presentato denuncia. Epilogo tragico per un 88enne di Foggia: l’anziano è morto dopo oltre una settimana di ricovero in ospedale dopo essere stato investito da un monopattino mentre si trovava in viale Michelangelo. L’incidente è avvenuto il tardo pomeriggio dell’8 marzo scorso. Troppo gravi le lesioni riportate dall’anziano che è stato in coma, anche dopo un intervento chirurgico effettuato per ridurre un ematomacerebrale. Il monopattino era guidato da un ragazzino di poco più di 13 anni quando la legge autorizza la guidadei monopattini elettrici dai 14 anni in su. I familiari dell’88enne hanno presentato denuncia alle forze dell’ordine. Si tratta del primo caso di decesso che si verifica a seguito di un incidente con il monopattino in provincia di Foggia.

Le forze dell’ordine stanno eseguendo un decreto di sequestro emesso dalla procura della Repubblica di Bari. È in corso lo sgombero di un appartamento di proprietà di Arca Puglia al civico 43 di via Guglielmo Appulo, nel rione Japigia. Le forze dell’ordine stanno eseguendo un decreto di sequestro emesso dalla procura della Repubblica di Bari. L’abitazione, al secondo piano, attualmente occupato da un nucleo familiare composto da quattro persone, di cui fa parte Umberto Lafirenze, 36 anni, ritenuto unaffiliato del clan Parisi-Palermiti, per il quale sarebbe stato uno dei responsabili del traffico di droga. Nel febbraio scorso Arca aveva già notificato l’avviso di rilascio dell’immobile, con esecuzione fissata per il prossimo 21 aprile. In tutta la città di Bari Arca Puglia ha segnalato quasi 500 occupazioni abusive. “Siamo in un quartiere con un’alta concentrazione di edilizia popolare e questo è l’ennesimo intervento per il ripristino della legalità: queste case devono tornare a chi ne ha davvero bisogno”. Lo ha detto Piero De Nicolò, presidente di Arca Puglia Centrale, a margine dello sgombero. “Conclusa la fase operativa e amministrativa, l’alloggio sarà messo a disposizione del Comune di Bari, che potrà procedere all’assegnazione a chi ne ha realmente titolo”.

Danneggiati gli spazi e gli arredi esterni al locale. Indagano i carabinieri. Un incendio è divampato nella notte all’esterno di un bar a Brindisi in via Francia. Il rogo è di natura dolosa: dalle immagini di videosorveglianza si nota un uomo incappucciato che, poco dopo l’1, si introduce all’interno del dehors fino ad appiccare l’incendio, partito da un tavolino, per poi fuggire. Sul posto i vigili del fuoco. A causa delle fiamme sono stati danneggiati gli spazi e gli arredi esterni al locale. Indagano i carabinieri.

In azione la guardia di finanza. Sanzionate due persone, multa di 9mila euro. Continuano i controlli nel settore ittico da parte della guardia di Finanza di Gallipoli. Nel corso dell’ispezione in una pescheria di Porto Cesareo, sono stati trovati alcuni vasetti con polpa di ricci di mare per un totale di circa 2 chili, prodotto oggetto di particolari restrizioni per la pesca e la commercializzazione. Pertanto è stato sottoposto a sequestro e successivamente distrutto. Sono stati anche sequestrati circa 80 chili di pesce di varia tipologia, perché senza le informazioni obbligatorie relative alla tracciabilità. Anche questo prodotto è stato distrutto. A Gallipoli, invece, altro prodotto ittico sequestrato è stato sottoposto ad accertamenti igienico-sanitari da parte del personale medico della ASL. Si tratta di 18 chili di pescato: in questo caso, poiché ritenuti idonei al consumo, sono stati donati a un ente benefico del territorio. Complessivamente sono state sanzionate due persone per violazioni amministrative, con un importo massimo complessivo pari a 9.000 euro.

Nel registro degli indagati è stato iscritto un operaio: si tratta della persona che era alla guida di un muletto da cui la vittima sarebbe stata travolta. Investito dal camion in manovra, secondo una prima ricostruzione. L’autista del mezzo non si sarebbe accorto della presenza di qualcuno mentre faceva retromarcia e l’ha travolto. E’ morto così Luigi De Vanna, 72 anni, originario di Terlizzi, titolare di un’azienda di commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e bevande nella zona industriale di Ruvo di Puglia, via Antonio De Curtis, nel complesso che qui chiamano di Vincenzo Scardigno. E’ accaduto all’alba, secondo quanto è stato possibile appendere l’autista doveva scaricare della merce. Inutili i soccorsi, la vittima avrebbe riportato un trauma da schiacciamento. Sul posto i carabinieri che conducono le indagini e il personale dello Spesal dell’Asl di Bari, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro. Omicidio colposo il reato ipotizzato dalla procura di Trani, come atto dovuto la persona che era alla guida del camion, ora sequestrato, risulta indagato.

Emerge l’abbassamento dell’età della vittima di violenza e di chi la commette rappresentato dal 45% dei casi dal partner. 28 anni di attività che fanno oggi del Centro antiviolenza Renata Fonte di Lecce uno dei più importanti dispositivi di intervento e protezione in tutta la Puglia in soccorso delle donne. Solo nell’anno appena trascorso dal centro sono transitate 174 richieste di aiuto, la maggior parte da donne di nazionalità italiana, residenti in Salento. Dai dati dell’ultimo anno di attività del Centro resi noti dalla presidente Maria Luisa Toto, emerge l’abbassamento dell’età della vittima di violenza e di chi la commette rappresentato dal 45% dei casi dal partner. Intervista a Maria Luisa Toto (presidente Centro Antiviolenza Renata Fonte) Riprese e montaggio di Francesco Afrune

Tentato femminicidio nella tarda serata di ieri . Tentato femminicidio nella tarda serata di ieri (16 marzo) a Genzano di Lucania. Un uomo di 46 anni del posto ha sparato alla sua ex compagna di 52 anni nei pressi della sua abitazione. La vittima, rimasta ferita ad una spalla è stata trasportata all’ospedale San Carlo di Potenza, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul fatto indagano i carabinieri della Compagnia di Venosa che hanno subito individuato e fermato l’uomo, nonostante si fosse dato alla fuga.

I 14 presunti aggressori sono stati individuati anche grazie alle immagini di videosorveglianza . Un 24enne è stato brutalmente aggredito da un gruppo di ragazzini, tutti minorenni, prima sul treno e poi sulla banchina della stazione di Bisceglie. I fatti risalgono al 28 febbraio scorso ma solo poche ore fa il padre della vittima, Vincenzo Rizzi, foggiano, ex consigliere del M5S, ha raccontato quando accaduto in un lungo post sui social. Il 24enne stava andando in treno a Bari per incontrare la sua fidanzata quando, senza alcun motivo, è stato preso di mira da un branco di ragazzini che, saliti alla fermata di Trani, lo hanno subito puntato, circondato e colpito. Senza alcun apparente motivo. Il 24enne ha tentato di difendersi senza rispondere all’aggressione, è riuscito a scappare scendendo a Bisceglie e con il volto tumefatto e un dente rotto, ha chiesto aiuto. Il branco gli aveva portato via il telefono quindi non poteva nemmeno chiamare la polizia. Per fortuna un uomo alla stazione gli ha dato una mano prestandogli il cellulare e al tempo stesso contattando i genitori che lo hanno raggiunto e accompagnato al Policlinico per le cure del caso. Nei giorni successivi la vittima ha denunciato tutto alla Polfer di Foggia e i 14 presunti autori sono stati già identificati grazie alle immagini delle telecamere di sicurezza e ad alcuni video postati sui social

Indagano i carabinieri, in entrambi i casi non si esclude il dolo ma i due episodi non sarebbero comunque collegati tra di loro. Notte movimentata quella trascorsa per i vigili del fuoco del distaccamento di Corato del comando provinciale di Bari impegnati per avere ragione delle fiamme che hanno distrutto due auto, una a Corato, una Nissan Qasqai in via Montevideo, periferia della città, l’altra a Ruvo di Puglia, una Fiat Sedici, davanti all’ingresso secondario della Cattedrale. In questo caso il calore ha danneggiato il paraurti della vettura parcheggiata davanti a quella incendiata. Indagano i carabinieri, in entrambi i casi non si esclude il dolo ma i due episodi non sarebbero comunque collegati tra di loro.

Si tratta di un 38enne incensurato. È mistero sul ferimento di un uomo di 38 anni di Foggia giunto, in maniera autonoma accompagnato daun familiare, con una ferita da colpo di arma da fuoco al ginocchio, sabato sera in ospedale al Policlinico Riuniti. L’uomo è stato soccorso e medicato e, a quanto si apprende, non è in pericolo di vita. Si tratta di un incensurato e le indagini sono affidate agli agenti della squadra mobile allertati dai sanitari del policlinico. Gli agenti stanno cercando ricostruire l’accaduto, anche attraverso le dichiarazioni dell’uomo, e la visione delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Scoperti hashish, marijuana, cocaina. Hashish, marijuana, cocaina e munizioni nascoste nella camera di un 21enne di Taranto, arrestato dai carabinieri. Durante un ordinario controllo del territorio nel weekend, i militari hanno notato i movimenti sospetti del giovane, a conferma dei quali il ragazzo ha subito mostrato segni di nervosismo. Perquisito, sono stati trovati i primi 11 grammi di hashish nel borsello. Il resto della droga era invece a casa. Rinvenuti e sequestrati 39 grammi di hashish, 11 di marijuana e 43 di cocaina, oltre che 600 euro in contanti, il materiale per il confezionamento dello stupefacente e, ancora, 8 cartucce calibro 9 corto, detenute senza giustificato motivo.

Indagano i carabinieri. Malviventi in azione a Trepuzzi dove nella giornata di ieri, 15 marzo, sono stati messi a segno prima un furto e poi una rapina ad un centro scommesse. Il furto è avvenuto a casa di un’anziana di 90 anni in via Puccini dove, approfittando dell’assenza della donna, dopo aver messo a soqquadro l’abitazione, i malfattori sono fuggiti con i pochi euro che la vittima custodiva. In serata, invece, ad essere preso di mira l’agenzia di scommesse Eurobet in via Giovanni XXIIIesimo. Ad agire poco prima della chiusura due persone di cui una armata di pistola. Sotto la minaccia dell’arma si sono fatti consegnare dalle dipendenti presenti i soldi contenuti in cassa per poi fuggire a bordo di uno scooter. Il bottino ammonta a circa 7 mila euro. Indagano i carabinieri.

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