
Barletta, perde il controllo dello scooter e si schianta contro un’auto: 16enne in coma
L’incidente intorno alle 4 del mattino Un ragazzo di 16anni è ricoverato in stato di coma nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dopo
L’incidente intorno alle 4 del mattino. Un ragazzo di 16anni è ricoverato in stato di coma nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari dopo un grave incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Barletta. Secondo quando appreso, il giovane era in sella ad una moto insieme con un amico di 17 anni: per cause ancora tutte da accertare, pare che il mezzo a due ruote si sia schiantato contro un’auto parcheggiata. Il 16enne avrebbe riportato un grave trauma toracico, ed ora è affidato alle cure dei medici baresi. L’esatta ricostruzione della dinamica dell’incidente è affidata ai carabinieri.
Determinanti le immagini di videosorveglianza. Era entrato in casa e aveva esploso quattro colpi di arma da fuoco contro un uomo, di cui tre l’avevano ferito al torace. L’episodio a Rutigliano la sera di Santo Stefano. Il responsabile è stato arrestato dai carabinieri di Triggiano per tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dalla premeditazione e di porto abusivo di arma da fuoco. Le immagini di videosorveglianza presenti lungo il percorso esatto che dall’abitazione dell’indagato conduceva a quella della vittima hanno permesso di ricostruire con precisione i movimenti dell’arrestato la sera dell’evento. I filmati hanno documentato il suo tragitto sia all’andata che al ritorno, nonché i momenti in cui si sono uditi i colpi d’arma da fuoco.
Sul posto gli artificieri dei carabinieri intervenuti da Potenza e da Bari per disattivare il meccanismo inserito nell’atm, preso di mira con la tecnica della marmotta. In nottata a Lavello tentativo di assalto a un bancomat della Banca Popolare di Milano. Sul posto gli artificieri dei carabinieri intervenuti da Potenza e da Bari per disattivare il meccanismo inserito nell’atm, preso di mira con la tecnica della marmotta. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, sarebbero state le stesse persone a dare fuoco a due auto nella vicina Venosa, per creare un diversivo. I malviventi nella fuga hanno cosparso la strada di chiodi per rendere più difficile l’intervento dei carabinieri.
Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri. Un vasto incendio è divampato nella notte in un capannone di stoccaggio di materiale edile di un imprenditore di Cagnano Varano, nel Foggiano. Il capannone, che si trova in periferia, ha subito notevolidanni. Completamente distrutto il materiale custodito all’interno. Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri. Sulla natura del rogo sono in corso accertamenti.
Gli episodi in due quartieri diversi della città. Due incendi, nella notte, hanno interessato a Brindisi una palestra e un’auto parcheggiata in due diversi quartieri della città. In entrambi i casi non si esclude la matrice dolosa. Il primo episodio si è verificato poco dopo la mezzanotte in via Montebello, nel rione Santa Chiara, dove le fiamme hanno interessato il vano tecnico di una palestra con ingresso principale su via Appia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Brindisi, che hanno domato l’incendio. Presenti anche le volanti della polizia, che hanno avviato i rilievi. L’attività investigativa è stata affidata alla squadra mobile. La struttura è risultata agibile. Il secondo incendio è divampato dopo le 3 in via Guglielmo Ciardi, nel rione Sant’Elia, dove una Nissan Qashqai parcheggiata in strada è stata avvolta dalle fiamme, partite dalla parte anteriore del veicolo e poi estese al resto della carrozzeria. Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco. L’indagine è affidata ai carabinieri.
La difesa dell’uomo, un 69enne invalido, ha dimostrato l’inattendibilità anche degli altri condomini che nutrivano forte rancore nei confronti dell’uomo. 12 denunce per stalinking con tanto di testimonianze di altri condomini. Le aveva presentate una donna di Lucera nei confronti di un 69enne invalido che abita nel suo palazzo. L’uomo è stato accusato di atti persecutori aggravati e interferenze illecite nella vita privata tanto che il 2 aprile scorso era stato costretto a lasciare la sua abitazione per il divieto di avvicinamento alla donna. Un provvedimento giustificato dalle presunte molestie e minacce subite dalla condomina che aveva persino raccontato di essere stata vittima di un tentativo di investimento e oggetto di riprese filmate. Un quadro accusatorio smontato nel corso dell’interrogatorio di garanzia dal quale è emerso l’intento infamante della sedicente vittima. Le analisi delle telecamere di videsorveglianza hanno dimostrato che il tentativo di investimento non è mai avvenuto. Inoltre la difesa dell’uomo ha dimostrato l’inattendibilità anche degli altri condomini che nutrivano forte rancore nei confronti dell’uomo. Così la misura cautelare è stata revocata e la donna è stata nel frattempo denunciata per calunnia.
Coinvolti due veicoli. Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite in un incidente avvenuto in mattinata sulla strada statale 7, in prossimità di Miglionico, in provincia di Matera. L’incidente, le cui cause sono in corso di accertamento, ha coinvolto due veicoli. La circolazione è stata deviata in entrambe le direzioni in corrispondenza dello svincolo per la “Diga di San Giuliano”. Sul posto carabinieri e operatori del 118.
Le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona avrebbe ripreso un uomo avvicinarsi all’auto e appiccare l’incendio. Due auto sono state incendiate nella notte a Carovigno, in provincia di Brindisi. Uno dei due roghi, quello che ha interessato una Alfa Romeo in via Martiri di Bologna, è di natura dolosa. Le immagini di un impianto di videosorveglianza della zona avrebbe ripreso un uomo avvicinarsi all’auto e appiccare l’incendio. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezzal’area. Il secondo incendio si è sviluppato in via Isaia Pagliara, a circa un chilometro dal primo, dov’è stata danneggiata una Hyundai Tucson. Le indagini sono condotte dai carabinieri e al momento non sono emersi collegamenti tra i due episodi.
L’indagine è partita dalla denuncia della zia paterna con la quale la bambina si era confidata, raccontando i maltrattamenti. Avrebbe maltrattato la figlia di nove anni colpendola con oggetti, dandole morsi e mettendole in bocca un piccolo asciugamano per impedirle di piangere o gridare. La responsabile è una 40enne di origini peruviane residente in provincia di Lecce che è indagata per maltrattamenti pluriaggravati. I fatti risalgono agli anni 2024-2025, fino a quando la bambina è stata collocata in comunità. La donna, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche, avrebbe maltrattato la figlia minore lanciando oggetti, mordendola e provocandole ematomi, in più occasioni scagliandole contro bicchieri di vetro. L’indagine è partita dalla denuncia della zia paterna con la quale la bambina si era confidata, raccontando i maltrattamenti.
La droga avrebbe potuto fruttare circa 11mila euro. Blitz antidroga dei carabinieri nel quartiere Tamburi di Taranto, dove è stata scoperta una base di spaccio all’interno di un alloggio popolare occupato abusivamente. Tre uomini, di 27, 53 e 66 anni, sono stati arrestati. Per loro le accuse sono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e occupazione abusiva di immobile. L’abitazione era stata trasformata in una vera base operativa per lo spaccio, dotata anche di sistemi per eludere i controlli delle forze dell’ordine. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati cocaina ed eroina, oltre a denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita. La droga avrebbe potuto fruttare circa 11mila euro. L’immobile, di proprietà dell’Arca Jonica, è stato posto sotto sequestro.
Il Tribunale di Trani ha respinto il ricorso: il 52enne dovrà anche pagare 5.000 euro di spese legali. Un operaio 52enne di Bisceglie è stato licenziato dopo aver finto una malattia per andare al concerto di Vasco Rossi allo stadio San Nicola di Bari. I fatti risalgono al giugno 2024: l’uomo aveva comunicato all’azienda di non poter lavorare per una forte dissenteria, ma quella stessa sera è stato visto partire in autobus con amici proprio per il concerto. Scoperto, è stato licenziato e ha fatto causa. Nei giorni scorsi, però, il giudice del lavoro del Tribunale di Trani – dopo aver ascoltato alcuni testimoni e dopo la stessa ammissione del lavoratore – ha confermato la legittimità del provvedimento, evidenziando la rottura del rapporto di fiducia. Respinto quindi il ricorso: l’operaio dovrà anche pagare 5.000 euro di spese legali.
Oltre 500mila litri distratti e un’evasione di accisa stimata in circa 156 mila euro. Maxi frode sulle accise nel Salento. La Guardia di Finanza di Lecce ha eseguito quattro misure cautelari personali, tra arresti domiciliari e interdizioni, nei confronti di altrettanti indagati per associazione a delinquere e reati fiscali. L’inchiesta ha svelato tre distinti sistemi fraudolenti legati all’uso illecito di gasolio agricolo, con oltre 500mila litri distratti e un’evasione di accisa stimata in circa 156 mila euro. Coinvolti complessivamente 23 soggetti, mentre sono in corso perquisizioni e sequestri per circa 120mila euro.
Sull’accaduto indaga la squadra mobile della Questura di Bari che, dopo i rilievi, sta acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza. Colpi di arma da fuoco nella serata di ieri (9 aprile) a Bari, in viale della Repubblica, davanti alla sala giochi “Play Games”. Intorno alle 21.30 sono stati esplosi tre o quattro colpi di pistola: un 19enne è rimasto ferito, raggiunto di striscio alla gamba destra. Il giovane è stato accompagnato al Policlinico di Bari, dove è stato medicato: non è in pericolo di vita. I proiettili hanno danneggiato anche una vetrata della sala giochi. Sull’accaduto indaga la squadra mobile della Questura di Bari che, dopo i rilievi, sta acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza, oltre alle testimonianze dei presenti. Ancora da chiarire la dinamica: gli investigatori stanno verificando se i colpi fossero diretti al 19enne o se si sia trattato di un ferimento accidentale. Fondamentali saranno le dichiarazioni della vittima.
L’incidente è avvenuto in via Tre Fontane, lungo la strada per Lama. Incidente mortale a Taranto in via Tre Fontane, sulla strada per Lama, all’angolo con via Aleandri. A perdere la vita Massimo Musciacchio, 54 anni, di Taranto. Era in sella alla sua moto quando si è scontrato contro un’auto, una BMW. In corso i rilievi e la ricostruzione della dinamica.
Dieci milioni per la Puglia e 5 per la Basilicata . Stato di emergenza per dodici mesi nel territorio di Puglia, Basilicata, Molise e Abruzzo. Lo ha deliberato il Governo che ha stanziato 50 milioni di euro. Una decisione prese a seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 30 marzo 2026. Le risorse saranno destinate all’attuazione dei primi interventi urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione e al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La somma è ripartita tra le Regioni interessate come segue: 15 milioni di euro per la Regione Abruzzo, 5 milioni per la Regione Basilicata, 20 milioni per la Regione Molise e 10 milioni per la Regione Puglia. Si procederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione civile, d’intesa con le Regioni interessate”
La banda ha poi minacciato un dipendente fuggendo via con i pochi soldi che erano nelle casse . Indagini sono in corso da parte della polizia dopo il colpo tentato nella notte da un commando armato ad una stazione di servizio carburanti sulla statale 16 in territorio di Barletta in direzione sud. Il gruppo avrebbe utilizzato dell’esplosivo per aprire la cassaforte senza però riuscirci. I componenti dello stesso avrebbero poi ripiegato sulle casse presenti in un gabbiotto portando via poche centinaia di euro non senza aver minacciato un dipendente. Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto.
Il tragico incidente stradale è avvenuto in territorio di Genzano di Lucania . Tragico incidente stradale nel primo pomeriggio sulla strada statale 655 in territorio di Genzano di Lucania, nel potentino. Nell’impatto tra un’auto e un bus sono morti Cosimo Latte, operaio di 59 anni, e suo figlio Simone, 27 anni, di Massafra. L’autista del mezzo pesante non ha riportato gravi conseguenze: è stato portato all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi, in codice verde. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, il personale del 118, i Carabinieri e i tecnici dell’Anas.
Il ministro ha parlato anche delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile: “Il mio pensiero va alla sua famiglia, so che i stanno facendo il massimo”.. “Pronti a dichiarare lo stato di emergenza per Molise, Puglia, Basilicata e Abruzzo” lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e trasporti Matteo Salvini dopo il sopralluogo sulla frana di Petacciato e vicino al ponte crollato sul fiume Trigno. Salvini ha voluto ringraziare tecnici e operai che hanno riattivato in tempi record sia l’A14 che la ferrovia. “Appena sarà dissequestrato il ponte siamo pronti per ricostruire” ha detto ancora Salvini, “Non vorrei sbilanciarmi ma spero di avere una nuova struttura entro fine anno”. Infine ha parlato anche delle ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie scomparso dal 2 aprile, la cui auto è precipitata nel fiume: “Ringrazio i vigili del fuoco che stanno ancora cercando il disperso” ha detto Salvini, “Il mio pensiero va alla sua famiglia, so che stanno facendo il massimo”.
La graduatoria, quindi, ora dovrà essere rivista, con la conseguenza che i tempi per la realizzazione del parco della giustizia potrebbero allungarsi. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato dall’Agenzia del Demanio e l’appello di Cobar in relazione alla gara per la realizzazione della cittadella della giustizia nel quartiere Carrassi di Bari. Confermata, quindi, la sentenza di primo grado del Tar Puglia che aveva disposto una nuova verifica dei criteri sull’attribuzione dei punteggi da parte della commissione. L’appalto, del valore di 368 milioni di euro, era stato aggiudicato al raggruppamento di imprese Cobar Sac. ma l’rti con capofila Manelli aveva presentato ricorso al Tar, lamentando un’errata attribuzione dei punteggi. La graduatoria, quindi, ora dovrà essere rivista, con la conseguenza che i tempi per la realizzazione del parco della giustizia potrebbero allungarsi.
L’allevatore dovrà rispondere dei danni ambientali e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Carcasse di animali in putrefazione, rifiuti agricoli, liquami, deiezioni animali in un’area di 1800 metri quadri in una campagna di Martina Franca. È la discarica abusiva creata da un allevatore di bovini, scoperto e denunciato dai Carabinieri Forestali, che hanno proceduto al sequestro della zona interessata. Il titolare ha usato una discrepanza del terreno e ha effettuato ulteriori scavi per creare un fossato nel quale scaricarvi di tutto, modificando anche lo stato dei luoghi. Residui, liquami, deiezioni finivano nei terreni circostanti, attraversando perfino una strada provinciale, formando enormi laghi putrescenti e nauseabondi. I veterinari, intervenuti con i Forestali, hanno riscontrato diverse anomalie nei requisiti di identificazione e registrazione dei bovini, la cui movimentazione è stata bloccata. È stato scoperto infine l’impiego di un lavoratore in nero, straniero, con permesso di soggiorno scaduto, denunciato anche lui. L’allevatore dovrà rispondere dei danni ambientali e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Reati per i quali rischia la reclusione da 1 a 5 anni.

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