L’indagine è partita dalla denuncia della zia paterna con la quale la bambina si era confidata, raccontando i maltrattamenti
Avrebbe maltrattato la figlia di nove anni colpendola con oggetti, dandole morsi e mettendole in bocca un piccolo asciugamano per impedirle di piangere o gridare. La responsabile è una 40enne di origini peruviane residente in provincia di Lecce che è indagata per maltrattamenti pluriaggravati. I fatti risalgono agli anni 2024-2025, fino a quando la bambina è stata collocata in comunità.
La donna, spesso sotto l’effetto di sostanze alcoliche, avrebbe maltrattato la figlia minore lanciando oggetti, mordendola e provocandole ematomi, in più occasioni scagliandole contro bicchieri di vetro. L’indagine è partita dalla denuncia della zia paterna con la quale la bambina si era confidata, raccontando i maltrattamenti.













