
Bisceglie, fiamme nel cortile della Caritas: “Non abbiamo paura”
L’incendio nella notte è già la seconda sventura in un mese per la sede nel nord Barese La scorsa notte è divampato un incendio nel
L’incendio nella notte è già la seconda sventura in un mese per la sede nel nord Barese. La scorsa notte è divampato un incendio nel giardino della Caritas di Bisceglie. Le fiamme hanno divorato i mobili all’esterno della struttura e hanno danneggiato una finestra. Proprio il mese scorso la stessa sede aveva subito un furto di alimenti a lunga conservazione. Per ora non si esclude l’origine dolosa. “Non abbiamo paura di questi episodi. Andiamo avanti e non smetteremo di tendere una mano a chi ha bisogno”, ha commentato il volontario Michele Stornelli. Ha poi promesso che le attività non si fermeranno, “il tempo di sistemare tutto e torneremo operativi”.
Avrebbe riportato numerose escoriazioni al volto. Un altro incidente all’ex Ilva di Taranto. Un dipendente diretto del reparto manutenzione refrattaria in area Afo 4, sarebbe rimasto ferito in seguito al ribaltamento di un muletto che stava guidando. E’ stato prima soccorso dal personale sanitario dell’azienda e poi trasferito al SS. Annunziata. Avrebbe riportato numerosi escoriazioni al volto.
Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e operatori del 118. Si aggrava il bilancio dell’incidente tra due mezzi pesanti avvenuto ieri, 15 aprile, in tarda mattinata sulla strada statale Potenza Melfi in territorio di Pietragalla, nel quale aveva perso la vita un 23enne originario del Sudan ma residente a Sassano, nel salernitano. In serata è morto anche l’altro austista, un 46enne di Atena Lucana, trasportato in gravi condizioni all’ospedale “San Carlo” di Potenza. Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e operatori del 118. La circolazione è rimasta interrotta per diverse ore.
Si tratta dell’ennesima aggressione da parte di fauna selvatica al bestiame, come denunciano gli allevatori dell’agro foggiano. Grave attacco da parte di un branco di lupi ad un gregge di pecore, la scorsa notte, nella campagne di San Severo, nel Foggiano. A dare l’allarme alcuni pastori della zona, che questa mattina si sono ritrovati davanti ad una scena straziante: decine le pecore sbranate e uccise, le cui carcasse erano ancora riverse sul terreno. Nell’attacco hanno perso la vita anche tre cani da guardiania, assaliti mentre tentavano di difendere il gregge. Si tratta dell’ennesima aggressione da parte di fauna selvatica al bestiame, come denunciano gli allevatori dell’agro foggiano, che in una nota ufficiale chiedono un tavolo di crisi urgente, che preveda interventi di controllo da parte degli enti preposti, una procedura di risarcimento danni e l’erogazione di contributo per la messa in sicurezza delle aziende.
Ogni informazione ufficiale viene trasmessa esclusivamente attraverso canali istituzionali. Anche a Taranto, come in tutta la Puglia, diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di Sms provenienti da numeri sconosciuti nei quali si invita a contattare con urgenza gli uffici comunali per il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. “Si tratta di una truffa per rubare dati sensibili, personali e bancari, dichiara l’assessore competente” Simeone. L’appello è quello di ignorare i messaggi e di segnalare eventuali tentativi di truffa alle autorità competenti. Ogni informazione ufficiale viene trasmessa esclusivamente attraverso canali istituzionali.
L’agente ha riportato una frattura alla costola. Ancora una aggressione al carcere di Taranto. Un detenuto brindisino con problemi psichiatrici ha scaraventato al muro un poliziotto strappandogli dalle mani un pacco spedito dai famigliari del recluso. L’agente penitenziario all’interno aveva notato, oltre a generi alimentari, un pacchetto con 35 grammi di sostanza stupefacente. Il detenuto, dopo aver preso il pacco, ha tentato di allontanarsi ma è stato bloccato dagli altri poliziotti. L’agente ha riportato una frattura alla costola. Ne avrà per circa 30 giorni. La denuncia è del Sappe, sindacato della polizia penitenziaria. Lo stesso detenuto non è nuovo ad episodi di violenza nei confronti degli agenti che oltre a far fronte al sovraffollamento in carcere, 820 reclusi per meno di 350 posti, devono gestire 24 ore su 24 queste persone con problemi psichiatrici che invece, scrive il Sappe, andrebbero ricoverate in strutture adeguate per essere curate.
Arresti domiciliari per l’imprenditore brindisino Michele Schettino. Scattano le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce per la bancarotta fraudolenta della G.r.s, società con sede a Carmiano che gestiva le residenze socio-sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci, dichiarata fallita dal Tribunale di Lecce a maggio 2021. Dopo gli interrogatori preventivi dello scorso 9 aprile, la Gdf di Lecce ha eseguito quattro misure cautelari. Agli arresti domiciliari è finito l’imprenditore brindisino Michele Schettino, 50 anni, amministratore di fatto della Grs, ritenuto come si legge nell’ordinanza a firma del gip Francesca Mariano, di essere stato a capo di “un sistema che saccheggiava le Rsa e poi si accaparrava bulimicamente altre società”. Arresti domiciliari anche per Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia braccio destro di Schettino, mentre è stato disposto il divieto di esercitare attività d’impresa e ricoprire incarichi direttivi per Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari e Francesco De Marco, 54anni residente a Bologna. Le accuse a vario titolo sono di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Nove le persone indagate nell’inchiesta.
Completamente distrutto il chiosco in legno. Un duro colpo alla vigilia della stagione estiva. Un grosso incendio di natura dolosa ha distrutto, la scorsa notte lo stabilimento balneare “Blu sun” a Lizzano, Marina di Taranto. Le fiamme si sono propagate abbastanza rapidamente per la presenza di materiali facilmente infiammabili tipici delle strutture balneari. Completamente distrutto il chiosco in legno del lido. Sul posto i vigili del fuoco che hanno lavorato ore per domare l’incendio ed evitare che si estendesse alle aree circostanti. I Carabinieri di Manduria stanno seguendo le indagini. Il Blue Sun è molto frequentato da residenti e turisti durante la stagione estiva. Un duro colpo alla vigilia della stagione estiva.
A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.
Lui di 61 anni, lei 54 . Un uomo di 61 anni avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni e poi si sarebbe a sua volta lanciato nel vuoto. Le vittime sono Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile precipitati da un’altezza di 3 metri in via Vittorio Veneto. I corpi senza vita sono l’uno accanto all’altro sulla discesa del garage del palazzo in cui vivevano. Una vicina di casa ha raccontato la scena ai carabinieri dicendo che i due si stavano separando e che ha sentito la donna urlare prima di vederla cadere. La coppia avrebbe due figli, uno vive in Svizzera l’altro a Trani.
A seguito della deflagrazione i malviventi hanno asportato alcune migliaia di euro e sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. Nuovo assalto ad un bancomat in Basilicata. Questa notte è successo alla banca di credito cooperativo di Cassano delle Murge a Tolve, nel potentino. Utilizzata la tecnica della “marmotta”. A seguito della deflagrazione i malviventi hanno asportato alcune migliaia di euro e sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Acerenza che indagano dopo aver proceduto alla messa in sicurezza della zona e al sequestro di alcuni manufatti. Recuperati circa 1500 euro in banconote di vario taglio che sono stati restituiti al direttore della banca.
Il sospetto – raccontano fonti vicine alla famiglia – è che qualcuno possa averlo circuito o raggirato per chissà quale ragione. Non credono all’ipotesi dell’allontanamento volontario i familiari di Michelangelo Scamarcia, il 67enne di Carbonara di cui non si hanno più notizie dallo scorso 31 marzo. Il sospetto – raccontano fonti vicine alla famiglia – è che qualcuno possa averlo circuito o raggirato per chissà quale ragione. Michelangelo ha una leggera forma di autismo, che però non gli impedisce di essere autosufficiente. Qualche problema cardiaco, non guida la macchina. Quel giorno a casa aveva lasciato il bucato steso e i piatti da lavare. L’ultima ad averlo visto uscire è stata una vicina di casa, intorno alle 17. Indossava un bomberino blu con una striscia nera e pantaloni scuri. La sera del 31 marzo Michelangelo non rientra a casa, i familiari si allarmano, il cellulare risulta spento. Il giorno seguente la cognata riceve un messaggio arrivato proprio dal telefono del 67enne: “Sono a Bari, rientro alle 20”. Ma Michelangelo, invece, non è più tornato. “Non inviava mai messaggi – ci dice una parente – aveva qualche difficoltà a scrivere frasi di senso compiuto: non crediamo che quel messaggio possa averlo scritto lui”. Sono passate ormai due settimane. L’anziano sembra scomparso nel nulla. I carabinieri lo cercano incessantemente ma purtroppo senza esito. L’ultima connessione, il primo aprile, aggancia una cella telefonica di Modugno, poi più nulla.I parenti sono chiusi nel silenzio e nel dolore. “Vivere quest’incertezza – dicono – è straziante“.
Sul fronte dell’inchiesta c’è un sospettato. L’uomo sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori. Veglia di preghiera ieri sera, a Foggia, in memoria di Dino Carta. Amici, familiari e rappresentanti istituzionali si sono dati appuntamento sul luogo dell’omicidio. Intervista a Don Carmelo, parroco Santissimo Salvatore; Don Filippo Tardio, vicario arcidiocesi Foggia-Bovino; Rosa Barone, consigliera regionale
La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica. Doveva essere un normale intervento per una frattura alla gamba. Si è trasformato in una tragedia ancora tutta da chiarire. La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta sulla morte di Gianvito Pascullo, il ragazzo di 17 anni deceduto nella notte tra il 13 e il 14 aprile nell’Ospedale San Paolo. Il giovane, originario di Palo del Colle, era ricoverato da alcuni giorni dopo un incidente in moto avvenuto a Pasquetta. Trasportato in ospedale con una frattura esposta alla tibia, era stato sottoposto a un primo intervento d’urgenza e, dopo circa una settimana, a una seconda operazione per la sistemazione definitiva. Un’operazione che, secondo quanto emerso, si era conclusa regolarmente. Nel pomeriggio aveva incontrato i genitori, era vigile, parlava, scambiava messaggi con il padre. Poi, intorno alle 23, il peggioramento improvviso: un dolore fortissimo alla gamba, la richiesta di aiuto, la somministrazione di un antidolorifico. Poco dopo la mezzanotte, il quadro clinico precipita fino all’arresto cardiaco. La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica, affidando le indagini alla polizia. Il corpo è stato trasferito al Policlinico, dove sarà eseguita l’autopsia. Intanto la Asl Bari ha avviato un audit interno. Nello stesso ospedale, pochi giorni fa, un altro decesso dopo un intervento ortopedico: un elemento su cui, al momento, non ci sono collegamenti accertati.A Palo è il giorno del dolore. Gianvito, studente di scienze applicate all’Istituto Tecnico Marconi-Hack di Bari e giocatore di pallavolo, avrebbe compiuto 18 anni a giugno.
Sul posto i Carabinieri di Manduria e dei Vigili del Fuoco. Incidente mortale alle prime luci dell’alba sulla strada provinciale 125 all’altezza di Lizzano. Nell’impatto tra un’auto ed un trattore avrebbe perso la vita l’uomo alla guida del mezzo agricolo. Si tratta di Alessandro Rizzo, di 46 anni, di Lizzano. Sul posto i Carabinieri di Manduria e dei Vigili del Fuoco.
Si tratta di un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti tecnici urgenti e non ripetibili. Ci sono i primi nomi iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo in concorso. Si tratta del dirigente dell’ufficio tecnico comunale, di tre dipendenti dell’ufficio manutenzioni e del legale rappresentante della società che si occupa del verde pubblico in città. Un passaggio, va sottolineato, di natura tecnica: l’iscrizione disposta dal sostituto procuratore Francesco Chiechi è un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti tecnici urgenti e non ripetibili che saranno conferiti questa mattina. Si tratta di verifiche fondamentali che non potranno essere replicate, come l’autopsia e gli accertamenti di natura ingegneristica sul luogo della tragedia e sull’albero crollato, elementi chiave per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e stabilire le cause del decesso della piccola Alicia.
. Il titolare della Sonny Infissi di Modugno è stato aggredito da da due rapinatori: . “eerano due ragazzi molto giovani con il passamontagna, sapevano cosa volevano. Io ero con la mia compagna, l’hanno presa per i capelli per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccia. L’intervista è
Il litigio è avvenuto in via Duca di Genova, in pieno centro cittadino. Sono intervenute due volanti della polizia nel pomeriggio in via Duca di Genova, in pieno centro ad Andria, per chiarire i motivi di un litigio tra due automobilisti, un uomo di una 80ina d’anni e una donna. Quest’ultima sarebbe stata raggiunta da due giovani a bordo di uno scooter che avrebbero aggredito l’anziano costretto a far ricorso alle cure di una equipe del 118.
Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto. Violenta rissa per una mancata precedenza stradale a Cerignola. È successo questa pomeriggio in viale di Ponente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 61 anni, autista di un mezzo dell’azienda della raccolta dei rifiuti, che ha riportato ferite alla testa.La vittima è stata colpita con un oggetto contundente, pare un tirapugni, da un automobilista.Il ferito è stato trasportato al Policlinico di Foggia, dove è stato medicato.Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto.
In alcuni punti divelto l’asfalto lungo le strade. E il caso della ex statale 7 Appia che collega Vaglio con Potenza. Un forte temporale ha interessato nel primo pomeriggio il potentino ed in particolare un’area compresa tra i comuni di Vaglio Basilicata, Tolve e Cancellara. In alcuni punti divelto l’asfalto lungo le strade. E il caso della ex statale 7 Appia che collega Vaglio con Potenza, a cui si riferiscono le immagini. Fiumi di fango anche su altre arterie provinciali dell’area. Sul posto tecnici della Provincia al lavoro per ripristinare la circolazione automobilistica.

L’incendio nella notte è già la seconda sventura in un mese per la sede nel nord Barese La scorsa notte è divampato un incendio nel

CRONACA Avrebbe riportato numerose escoriazioni al volto Un altro incidente all’ex Ilva di Taranto. Un dipendente diretto del reparto manutenzione refrattaria in area Afo 4, sarebbe

Sul posto carabinieri, polizia, vigili del fuoco e operatori del 118 Si aggrava il bilancio dell’incidente tra due mezzi pesanti avvenuto ieri, 15 aprile, in

CRONACA Si tratta dell’ennesima aggressione da parte di fauna selvatica al bestiame, come denunciano gli allevatori dell’agro foggiano Grave attacco da parte di un branco

Ogni informazione ufficiale viene trasmessa esclusivamente attraverso canali istituzionali Anche a Taranto, come in tutta la Puglia, diversi cittadini hanno segnalato la ricezione di Sms

CRONACA L’agente ha riportato una frattura alla costola Ancora una aggressione al carcere di Taranto. Un detenuto brindisino con problemi psichiatrici ha scaraventato al muro

CRONACA Arresti domiciliari per l’imprenditore brindisino Michele Schettino Scattano le misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lecce per la bancarotta fraudolenta della G.r.s, società

Completamente distrutto il chiosco in legno. Un duro colpo alla vigilia della stagione estiva Un grosso incendio di natura dolosa ha distrutto, la scorsa notte

A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo

Lui di 61 anni, lei 54 Un uomo di 61 anni avrebbe lanciato dal balcone la moglie di 54 anni e poi si sarebbe a

A seguito della deflagrazione i malviventi hanno asportato alcune migliaia di euro e sono poi fuggiti a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata Nuovo assalto

Il sospetto – raccontano fonti vicine alla famiglia – è che qualcuno possa averlo circuito o raggirato per chissà quale ragione Non credono all’ipotesi dell’allontanamento

Sul fronte dell’inchiesta c’è un sospettato. L’uomo sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori Veglia di preghiera ieri sera, a Foggia, in memoria di Dino Carta.

La famiglia ha presentato denuncia e chiede che sia fatta piena luce. La Procura ha disposto il sequestro della salma e della cartella clinica Doveva

Sul posto i Carabinieri di Manduria e dei Vigili del Fuoco Incidente mortale alle prime luci dell’alba sulla strada provinciale 125 all’altezza di Lizzano. Nell’impatto

Si tratta di un atto dovuto per consentire agli indagati di nominare propri consulenti in vista degli accertamenti tecnici urgenti e non ripetibili Ci sono

Per intimarmi a fargli vedere dove fosse la cassaforte. Io ho reagito e lottato, volevo togliere il passamontagna per vederli il faccio Il titolare della

cronaca Il litigio è avvenuto in via Duca di Genova, in pieno centro cittadino Sono intervenute due volanti della polizia nel pomeriggio in via Duca

Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a

In alcuni punti divelto l’asfalto lungo le strade. E il caso della ex statale 7 Appia che collega Vaglio con Potenza Un forte temporale ha