
Foggia, Alfonso Filippone è tra i migliori dieci docenti al mondo
Dal 2 al 5 febbraio, a Dubai, si contenderà il Global Teacher Prize 2026 Un insegnante foggiano tra i migliori dieci docenti al mondo. Si
Dal 2 al 5 febbraio, a Dubai, si contenderà il Global Teacher Prize 2026. Un insegnante foggiano tra i migliori dieci docenti al mondo. Si chiama Alfonso Filippone e rappresenterà l’Italia, tra poche settimane, al Global Teacher Prize di Dubai. Interviste a Gianna Campanella, docente istituto Foscolo-Gabelli; Claudia Caccese, docente istituto Foscolo-Gabelli; Alfonso Filippone, docente istituto Foscolo-Gabelli
Anche il sindaco Bitetti, sollecitato dal sindacato, ha scritto al Ministro. Per il secondo anno consecutivo, a Taranto non arriveranno nuovi agenti di Polizia. La terza città del meridione è controllata solo da due volanti. È allarme sicurezza. Intervista ad Antonio Digregorio, segretario provinciale Siulp Taranto
La missione in Africa si è conclusa, ma è solo l’inizio. La povertà sanitaria, innanzitutto, ma anche quella culturale. Così in molti villaggi della Tanzania dove l’associazione Orizzonti di Trani è riuscita a trasformare una promessa di aiuto in un gesto concreto grazie all’aiuto di tanti cittadini e di alcuni imprenditori del territorio. La missione in Africa si è conclusa, è solo l’inizio dice il presidente. Interviste ad Angelo Guariello, presidente associazione Orizzonti; Federica Quacqurelli, volontaria associazione Orizzonti
Il Comune risponde: “Per il prossimo biennio non ci sono soldi per rifare il manto stradale”. Strade di Talsano a Taranto come scacchiere, tra buche rattoppate, dislivelli e pericoli per automobilisti e motociclisti. La denuncia dei residenti. Ma il Comune risponde che per il prossimo biennio non ci sono soldi per rifare il manto stradale. Intervista ad Andrea Iurlaro, Comitato Italia Oltre
La segnalazione è giunta al numero Whatsapp della redazione. Una strada dissestata, al buio, tra le campagne di Carbonara, quartiere di Bari. Non è chiaro se sia privata nemmeno ai residenti che al nostro numero Whatsapp ci hanno segnalato le condizioni e la paura in cui vivono. Anziani, giovani, bambini. Li abbiamo incontrati. riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo
Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’ Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attivitaà di manutenzione al convertitore 3. Diciassette persone dovranno rispondere di omicidio colposo per la morte di Claudio Salamida, l’operaio di Acciaierie d’Italia, morto lunedi mattina mentre ispezionava le valvole del convertitore 3 dell’acciaieria 3. Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente dell’impresa appaltatrice Peyrani che ha effettuato le attività di manutenzione al convertitore 3. Lunedi prossimo il pm conferirà l’ incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Claudio Salamida
“Nostos” è il titolo dello spettacolo di dieci fratelli leccesi. La Danza come forma di riscatto, di resilienza, di libertà. Diventa uno spettacolo la storia autobiografica di dieci fratelli leccesi guidati da un padre artista e ribelle: Agrippino Costa, “il rapinatore gentile” dallo spirito rivoluzionario noto alle cronache per aver trafugato una “Venere” del Botticelli.
“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un incontro sull’Ex Ilva e sulla crisi complessiva della città. In una lettera Bitetti scrive: “Sono a rinnovarle la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le diverse e gravi emergenze che interessano l’area ionica, in primis quella attinente alla ben nota perdurante crisi dell’apparato industriale”. Il sindaco poi puntualizza: “Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale e ai correlati problemi di tenuta sociale, non va trascurato il tema della sicurezza sul lavoro” ricordando l’ennesimo incidente che è costato la vita a Cosimo Salamida, 47 anni, deceduto il 12 gennaio dopo essere precipitato da un’altezza di 7 metri. “Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive ancora il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo, anche e soprattutto a livello istituzionale territoriale, capace di generare significativi benefici sia per la citta, sia per il sistema industriale italiano”. E poi conclude: “Questa di Taranto è una emergenza nazionale e come tale merita di essere finalmente trattata”.
Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Il Senato ha approvato il decreto per la continuità operativa dello stabilimento Ilva di Taranto, che ora passa alla Camera. I sì sono stati 79, i no 63. Il decreto autorizza Acciaieria d’Italia ad utilizzare 108 milioni di euro (le somme residue trasferite da Ilva Spa) per garantire la continuità operativa degli impianti d Taranto. Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Un’altra prolunga al 2028 lo stanziamento di un milione di euro annui in favore delle aziende dell’indotto.
È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Lo sciopero dei lavoratori di Vestas Italia, a Taranto, andrà avanti per almeno altre 12 ore; restano bloccati poi straordinari e reperibilità, e si chiede l’intervento della Regione. È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda. Un confronto senza alcun margine di trattativa. Vestas ha deciso: a Taranto chiuderanno l’unità locale di Service, il magazzino e il training center con impatti per 73 lavoratori. Una 40ina, quelli che da Taranto saranno trasferiti a Melfi, nello stabilimento della zona industriale San Nicola, a 200 km di distanza dalla sede attuale. Lo spostamento deve avvenire entro il primo marzo. I sindacati hanno chiesto il congelamento di questa data, per avere più tempo per proporre qualche alternativa. Alcuni lavoratori ad esempio accetterebbero il trasferimento, ma a fronte di un incentivo. Altri potrebbero essere assorbiti in altri settori dell’azienda, rimanendo a Taranto. E qualcuno potrebbe essere accompagnato al pre pensionamento. Ma, per ora, non sembrano esserci margini di discussione.
Si chiama “Tesori d’arte della città”. Lo dice la platea degli insegnanti, molti dei quali docenti della scuola primaria Giulio Cozzoli di Molfetta: il bambino è prima di tutto un cittadino all’interno di un tessuto in cui deve agire e partecipare da protagonista, non da fruitore passivo. Da questo principio ha origine il progetto “Tesori d’arte della città” che prova, dice la professoressa Patrizia Roselli, a far nascere un senso di appartenenza al territorio. Non mancano gli strumenti didattici. Intervista alla professoressa Patrizia Roselli, insegnante
“La sua è una grande testimonianza di giustizia”. Cinque anni fa moriva Mario Nero, l’uomo che, nel 92, riconobbe il killer del costruttore Giovanni Panunzio, a Foggia. Nel capoluogo dauno gli è stata dedicata un’area verde che versa in totale abbandono. Interviste ad Antonio Colasanto, giurista e scrittore; Giulio De Santis, assessore Sicurezza Comune di Foggia
A dicembre accertate 37 violazioni amministrative e 2 reati. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. “L’abbandono dei rifiuti non è una bravata, non è una scorciatoia: è un danno alla città e a chi la rispetta ogni giorno”. A dirlo è il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook i filmati delle videocamere di videosorveglianza della polizia locale. Dalle immagini si vedono diversi cittadini che, a bordo di auto e furgoni, lasciano per strada bustoni di immondizia e pneumatici. “Nel solo mese di dicembre – dice il sindaco – sono state accertate 37 violazioni amministrative e 2 reati, tra cui l’abbandono di rifiuti speciali come gomme e tubazioni e di ingenti quantitativi di scarti di pesce nell’area mercatale di via San Martino”. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni e “saranno sempre più rigorosi” promette Angarano.
Ora Checco punta dritto ad Avatar, il primo, che da quasi 17 anni è in assoluto il film con il maggior incasso di sempre in Italia. Checco Zalone è riuscito a battere se stesso. Il suo ultimo film, Buen Camino, nelle sale dal giorno di Natale, è il film italiano più visto di sempre. In meno di venti giorni ha raccolto 65.689.125 euro, superando il risultato ottenuto 10 anni fa da Quo Vado?, che finora deteneva il record al botteghino. La commedia con Checco Zalone diretta da Gennaro Nunziante, aveva già stabilito un record il 25 dicembre: con 5.671.922 euro ha infatti realizzato il miglior risultato di sempre in Italia per un film nel giorno di Natale, superando Natale a New York del 2006. Ora Checco punta dritto ad Avatar, il primo, che da quasi 17 anni è in assoluto il film con il maggior incasso di sempre in Italia, 68.600.000 euro.
Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Sono passati 14 anni dal naufragio della Concordia, all’Isola del Giglio, in cui persero la vita 32 persone. Tra queste il musicista di Alberobello Giuseppe Girolamo, all’epoca 30enne, morto dopo aver ceduto il suo posto su una scialuppa di salvataggio ad una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario. Per questo gesto eroico, nel 2022 gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente della Repubblica. Ma questo prestigioso riconoscimento non è mai stato consegnato al padre. Tutta l’amarezza del padre Giovanni in questa intervista
A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno per cinque anni nei laboratori dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatrice sanitaria nell’ambito della cosiddetta “piramide della ricerca”. «Con orgoglio -commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegnere, biologhe, farmaciste che si occupano di nanotecnologie».Insieme alle assunzioni, importanti novità sono in cantiere anche per il personale della ricerca già in servizio. Spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra: «Grazie al lavoro svolto insieme all’area gestione delle risorse umane, siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all’IRCSS AUSL di Reggio Emilia, che attribuirà quest’anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca».
Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Si chiama “La Storia va a scuola” ed è un progetto che punta ad avvicinare i giovani alla conoscenza della storia locale. L’iniziativa, presentata a Lecce, è promossa dalle Edizioni Grifo con il sostegno di Banca popolare Pugliese e la collaborazione del Nuovo Quotidiano di Puglia e coinvolge 300 studenti di sei licei classici delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento. Intervistati: Lino De Matteis (autore), Vito Primiceri (Presidente Banca Popolare Pugliese)
Il maresciallo dei carabinieri morto il 27 aprile di 20 anni fa a Nassyria, in Iraq. L’avvio di un percorso della memoria che, per tutto il 2026, ha come obiettivo quello di custodire e trasmettere l’esempio di vita di un uomo alle nuove generazioni. A Bisceglie la bandiera tricolore viene issata in piazza Vittorio Emanuele, dono della famiglia di Carlo De Trizio, il maresciallo dei carabinieri morto il 27 aprile di 20 anni fa a Nassyria, in Iraq, durante la missione di pace “Antica Babilonia”, insignito della croce d’onore alle vittime di atti di terrorismo e di atti ostili in operazioni militari e civili all’estero. Interviste a Gianni De Trizio, fratello di Carlo; colonnello Massimiliano Galasso, comandante provinciale carabinieri
Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso . In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra degli assessori, il presidente Decaro si è concentrato ieri sulla crisi idrica. Una riunione durata oltre tre ore, svoltasi in videoconferenza con la regione Molise, promossa dalla cabina di regia nazionale contro la siccità, al termine della quale è stata perfezionata una convergenza strategica. Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso del Liscione: circa 60 milioni di metri cubi annui che finiscono in mare. Da qui l’accordo su un progetto atteso da anni: realizzare nuove condotte, da affiancare a quelle esistenti, per creare un tubone lungo 24 chilometri finalizzato a portare l’acqua dall’invaso del Liscione fino al nodo idraulico di Finocchito, nel Foggiano. Un’opera che garantirebbe risorse idriche alla Puglia, ma anche all’agricoltura del Basso Molise. Il Governo ha stanziato 41 milioni di euro in finanziaria, di cui 15 per la progettazione da completare entro il 2026. Se i lavori partiranno un anno dopo, nel 2027, ci sarà un ulteriore finanziamento da 99 milioni. Quattro-cinque anni i tempi stimati per il completamento. Decaro ha indicato la società acque del sud come ente attuatore. E, da ultimo, ha illustrato dati incoraggiante per gli invasi che riforniscono di acqua la Puglia con livelli simili al 2025, addirittura in crescita per Sinni e Pertusillo. Continuando a evitare sprechi, ha spiegato il Governatore, si può ipotizzare un’estate sicura almeno per il potabile.
Secondo l’accusa, la gestione non avrebbe avuto alcuna finalità di rilancio industriale, ma puntava all’indebolimento del gruppo siderurgico a vantaggio della multinazionale franco-indiana. “Il dissesto di Acciaierie d’Italia S.p.A., culminato con l’accesso della società alla procedura di amministrazione straordinaria il 29 febbraio 2024, non sarebbe il frutto di errori gestionali isolati o di un improvviso peggioramento del contesto industriale”. Lo si legge nell’atto di citazione con il quale i commissari di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria hanno intentato una causa di 7 miliardi di euro verso Arcelor Mittal, precedente gestore del gruppo siderurgico ex Ilva. “Secondo quanto emerso all’esito delle complesse attività di forensic due diligence disposte dall’organo commissariale – si legge nella memoria legale – si tratterebbe invece del risultato di una strategia unitaria, consapevole e protratta nel tempo, attuata da ArcelorMittal avvalendosi dagli amministratori tempo per tempo in carica in Acciaierie d’Italia, finalizzata al sistematico ed unilaterale trasferimento di risorse in favore della multinazionale dell’acciaio”. Acciaierie d’Italia S.p.A. nasce nel 2018 come veicolo societario attraverso cui ArcelorMittal ha conseguito la gestione, sulla base del contratto di affitto (con obbligo condizionato di acquisto) dei rami d’azienda di Ilva, incluso lo stabilimento di Taranto, si legge ancora nel documento. “Il presupposto che ha consentito ad ArcelorMittal di conseguire la disponibilità del predetto ramo d’azienda è sempre stata la realizzazione di ingenti investimenti, volti in particolare ad assicurare il rilancio produttivo e l’integrazione industriale e commerciale del sito siderurgico di Ilva. Promesse queste che tuttavia sarebbero state disattese fin dall’origine. Ma non solo: “la situazione di inadeguatezza organizzativa avrebbe anche agevolato la configurazione di una struttura di governance parallela all’interno di Acciaierie d’Italia composta dall’amministratore delegato e dai consulenti di sua fiducia, che avrebbe di fatto bypassato il consiglio di amministrazione, rispondendo direttamente ai vertici di ArcelorMittal. Questa scelta, già di per sé incompatibile conlo schema di affitto del ramo d’azienda (potenzialmente temporaneo), avrebbe compromesso irreversibilmente l’autonomia funzionale del ramo Ilva, rendendo Acciaierie d’Italia incapace di operare in continuità su base stand alone”. “Una decisione che, secondo gli esiti delle indagini compiuti dai commissari, avrebbe determinato una condizione di insolvenza prospettica già al momento del deconsolidamento dal gruppo ArcelorMittal avvenuto nel 2021 – si sostiene ancora nell’atto contro Mittal -. Sul piano operativo, la gestione commissariale, all’esito delle attività di indagine disposte, ha anche appurato l’esistenza di gravi carenze manutentive e danneggiamenti agli impianti di Ilva, con effetti diretti e dirompenti sulla capacità produttiva degli stabilimenti, da cui è scaturita una richiesta di risarcimento da parte di Ilva per 947,4 milioni di euro. Un deterioramento, questo, che potrebbe configurare un ulteriore responsabilità per danneggiamento del patrimonio aziendale ed industriale”. Sono emerse, infine – si legge nell’atto di citazione – “criticità nella dichiarazione dei livelli produttivi ai fini del rilascio dei certificati ETS che hanno già formato oggetto di un esposto dinanzi alla Procuradella Repubblica presso il Tribunale di Milano per un’ipotesi di truffa aggravata legata alla possibile manipolazione dei dati sulle emissioni di CO2 finalizzata all’ottenimento di quote di emissione gratuite”.

Dal 2 al 5 febbraio, a Dubai, si contenderà il Global Teacher Prize 2026 Un insegnante foggiano tra i migliori dieci docenti al mondo. Si

Anche il sindaco Bitetti, sollecitato dal sindacato, ha scritto al Ministro Per il secondo anno consecutivo, a Taranto non arriveranno nuovi agenti di Polizia. La

La missione in Africa si è conclusa, ma è solo l’inizio La povertà sanitaria, innanzitutto, ma anche quella culturale. Così in molti villaggi della Tanzania

Il Comune risponde: “Per il prossimo biennio non ci sono soldi per rifare il manto stradale” Strade di Talsano a Taranto come scacchiere, tra buche

La segnalazione è giunta al numero Whatsapp della redazione Una strada dissestata, al buio, tra le campagne di Carbonara, quartiere di Bari. Non è chiaro

Il pm Buccoliero ha iscritto nel registro degli indagati 16 dipendenti di Acciaierie d’ Italia tra tecnici e figure professionali del reparto ed un dipendente

“Nostos” è il titolo dello spettacolo di dieci fratelli leccesi La Danza come forma di riscatto, di resilienza, di libertà. Diventa uno spettacolo la storia

“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto

Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a

ECONOMIA È la decisione presa a culmine dell’assemblea di questa mattina, in fabbrica, all’indomani dell’incontro online tra i sindacati e l’azienda Lo sciopero dei lavoratori

Si chiama “Tesori d’arte della città” Lo dice la platea degli insegnanti, molti dei quali docenti della scuola primaria Giulio Cozzoli di Molfetta: il bambino

“La sua è una grande testimonianza di giustizia” Cinque anni fa moriva Mario Nero, l’uomo che, nel 92, riconobbe il killer del costruttore Giovanni Panunzio,

AMBIENTE A dicembre accertate 37 violazioni amministrative e 2 reati. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni “L’abbandono dei rifiuti non è una bravata, non

CINEMA Ora Checco punta dritto ad Avatar, il primo, che da quasi 17 anni è in assoluto il film con il maggior incasso di sempre

Il 13 gennaio del 2012 fece salire sulla scialuppa di salvataggio una donna e ai suoi bambini, dimostrando un altruismo straordinario Sono passati 14 anni

A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno

Agli alunni sarà donato il volume “Storia del Grande Salento” di Lino De Matteis, affiancato da un quaderno didattico per le attività di approfondimento Si

Il maresciallo dei carabinieri morto il 27 aprile di 20 anni fa a Nassyria, in Iraq L’avvio di un percorso della memoria che, per tutto

IL PROGETTO Puglia e Molise hanno deciso di non disperdere più l’acqua in eccesso In attesa di presentare nei prossimi giorni ai partiti la squadra

Secondo l’accusa, la gestione non avrebbe avuto alcuna finalità di rilancio industriale, ma puntava all’indebolimento del gruppo siderurgico a vantaggio della multinazionale franco-indiana “Il dissesto