parco-della-grancia
maldarizzi-automotive

Tgnorba

Telenorba

deliziosa

Attualità

Operatori commerciali contro l’aumento della tassa di soggiorno. No all’innalzamento dell’imposta di soggiorno. È la posizione assunta a Matera da numerose associazioni di categoria che contestano le recenti dichiarazioni del sindaco Antonio Nicoletti, evidenziando la propria preoccupazione per il rischio che una misura di questo tipo spinga la Città dei Sassi verso un turismo giornaliero. Attualmente la tassa è di 2 euro al giorno per strutture fino a 3 stelle, e di 4 euro per quelle di 4 e 5 stelle. Intervista a Guido Galante, associazione B&B Matera, Leo Montemurro, presidente della CNA e Gregorio Padula, Consorzio albergatori di Matera

Un problema cronico e diffuso a riemergere ciclicamente ogni volta in occasione di piogge abbondanti come quelle dei giorni scorsi, con buche e crepe a ricomparire in agguato sulle strade della città persino sui marciapiedi diventando trappole insidiose. Tra le zone più a rischio il centro commerciale di Piazza Mazzini dove l’asfalto è una sorta di patchwork per l’alto numero di rattoppi, buche e asfalto ammalorato, così come nelle vie limitrofe. Qui siamo nella marina di san Cataldo sulla strada che conduce alla darsena dove per restare indenni bisogna fare uno slalom. In realtà non c’è strada che si salvi, in centro come in periferia o sui viali, come ci spiega Alessandro Presicce responsabile di Adoc , l’associazione di tutela dei consumatori. Sotto accusa lavori fatti male, interventi tampone realizzati alla meno peggio senza alcun controllo finale. Intervista a Alessandro Presicce (ADOC)

Vivono temporaneamente in strutture alberghiere messe a disposizione dall’amministrazione comunale. Siamo tornati a Rapolla, nel Potentino, dopo che il maltempo dei giorni scorsi ha provocato una frana con il conseguente cedimento di un muraglione a ridosso di alcune palazzine. La terra è franata all’interno delle case. Sette le famiglie sfollate. Intanto, vanno avanti le verifiche in via Melfi. Interviste a Biagio Cristofaro, sindaco di Rapolla; Michele Guarnaccio, sfollato frana

Una frana che è presente nei testi di geologia dai primi del 900, fino al 2015 almeno 25 gli episodi registrati, il risveglio dopo le abbondanti precipitazioni dei giorni scorsi. La frana di Petacciato, sul litorale molisano, sta mettendo in ginocchio l’Italia intera sul fronte dei trasporti e la viabilità. Difficili i collegamenti soprattutto con la Puglia. Autostrada chiusa da sud al casello di Poggio Imperiale – Lesina, verso nord l’ingresso è da Termoli, sospesa la circolazione ferroviaria lungo la tratta Pescara – Foggia. L’emergenza è nazionale. Interviste ad Antonio Di Pardo, sindaco di Petacciato; Michele Marone, Assessore regionale infrastrutture e mobilità

Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti. È cominciata alla Regione Puglia la conta ufficiale dei danni dopo l’ondata di maltempo che tra il 31 marzo e il 2 aprile ha messo in ginocchio quasi un terzo del territorio pugliese. Sono 116 i comuni colpiti: la Capitanata l’area più devastata con 42 centri devastati, 18 nel barese, 14 nel Salento, 13 nel brindisino e 11 nel tarantino. Un impatto diffuso, che impone ora una fotografia dettagliata comune per comune per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza. Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti: evacuazioni alle famiglie sfollate, spese sostenute durante l’emergenza. Nel conto rientrano gli edifici pubblici e privati e le aziende. Un passaggio tecnico indispensabile per sbloccare gli aiuti nazionali. Il quadro che emerge è già drammatico soprattutto per l’agricoltura. Confcooperative Puglia parla di una crisi senza precedenti e stima una perdita di circa 200 milioni di euro di raccolti distrutti tra ortaggi, asparagi e broccoletti. Un bilancio destinato a schizzare se si considerano i danni strutturali: strade rurali cancellate, aziende allagate, canali di scolo saltati, terreni resi inutilizzabili dal fango. La stima complessiva, secondo l’organizzazione delle cooperative, sfiora il miliardo di euro. Una cifra che racconta da sola la portata di un evento che ha colpito l’intera dorsale agricola pugliese e che ora mette la Regione davanti a una sfida doppia: ottenere risorse immediate e ricostruire, in tempi rapidi, un sistema produttivo piegato in due.

Un paradosso per una regione che gioca un ruolo fondamentale nella produzione di idrocarburi in Italia. I prezzi dei carburanti in Italia continuano a crescere e a mostrare forti differenze regionali. Secondo i dati medi pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per quanto riguarda il prezzo del gasolio la Basilicata, con 2,14 centesimi al litro, si colloca tra le regioni più care. Per la benzina, invece, è al vertice assieme alla Provincia di Bolzano sono al vertice con 1,80 centesimi al litro.

L’auspicio è che il ministero della Cultura faccia sua la questione. Sotto al cantiere delle BRT a Taranto, una necropoli di età ellenistica. Decine di tombe di varia tipologia, limitrofe al parco archeologico di Collepasso, saranno coperte. L’associazione Nobilissima Taranto: “Ennesimo crimine culturale di una città che si autodistrugge”. Intervista a Carmine De Gregorio, ass. Nobilissima Taranto

Festeggiamenti per il patrono di barbieri, parrucchieri ed estetisti. A Santeramo, le feste pasquali proseguono anche il martedì, con la “Fest di Varvir”, una scampagnata dedicata ai festeggiamenti del Patrono di barbieri, parrucchieri ed estetisti. Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Madami, Berardi e De Candia. Grazie a un intervento d’urgenza un uomo di 37 anni ha recuperato completamente la vista, compromessa dalle complicanze di un accumulo di muco pus all’interno del seno frontale che, non potendo defluire attraverso il naso, aveva forato la parete superiore del tetto dell’orbita andando ad accumularsi nella cavità dell’occhio. Il paziente, a causa dello stiramento del nervo ottico, aveva serie difficoltà nella vista oltre a mal di testa e un gonfiore alle palpebre quando è arrivato presso l’Unità operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari, diretta dal prof. Nicola Quaranta.  L’esame al cranio, eseguito nella precedente struttura di cura, aveva documentato come tutti seni paranasali fossero completamente chiusi per infiammazione. Nel seno frontale destro c’era una massa che lo riempiva del tutto e che aveva intaccato l’osso vicino, arrivando a estendersi verso l’area dell’occhio. Dopo l’arrivo al Policlinico, l’uomo è stato sottoposto a una nuova valutazione che mostrava la perdita dell’80% della vista. L’équipe di Otorinolaringoiatria ha eseguito un intervento combinato mediante tecnica endoscopica, eseguita dai dottori Berardi e Nicola De Candia, e approccio esterno transcranico con accesso sopraccigliare, eseguito dal dottor Luigi Madami, con il supporto dell’anestesista Michele De Michele e la collaborazione del medico in formazione specialistica Leo Victor Tedone.  “L’utilizzo di questa tecnica – spiega il dott. Madami – ha permesso di liberare la fossa nasale dalle recidive e dalle aderenze, la via esterna ha permesso di drenare  gli ascessi della cavità orbitaria e del seno frontale e di ricreare nuova comunicazione fra il seno frontale ed il naso. Dopo 48 ore, una nuova valutazione oculistica ha documentato una ripresa totale del visus che ritornava ai 10/10. Un recupero completo della vista”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese: “Questa seconda missione della flottiglia è ancora più importante perché il contesto internazionale si è ancor di più aggravato”. Erano tanti i presenti che hanno assistito alla partenza, dal porto di Bari, dell’imbarcazione con a bordo sei volontari che si uniranno alla Global Sumud Flotilla, che il 25 aprile salperà dalla Sicilia verso Gaza. Intervista a Tony La Piccirella, attivista barese Montaggio di Maria Cristina Quintale

A fine mese le parti si incontreranno nuovamente. Si è tenuto l’incontro tra sindaco, Kyma ambiente e sindacati sulla delicata situazione della municipalizzata per l’igiene urbana. “Un confronto interlocutorio senza un piano chiaro e immediato per affrontare la crisi” hanno commentato i rappresentanti sindacali. Intervista a Piero Bitetti, sindaco di Taranto

Comitati e associazioni ribadiscono il proprio no al progetto di una colmata sul lungomare . Una istanza in autotutela per chiedere alla stazione appaltante, e cioè il comune di Molfetta, di sospendere cautelativamente il procedimento amministrativo. I lavori non sono stati ancora aggiudicati ma comitati spontanei e coordinamento di associazioni per la salvaguardia del litorale dicono no al progetto di una vasca di colmata sul lungomare Colonna, la destinazione finale del materiale proveniente dai fondali per gli interventi di dragaggio e la gestione dei sedimenti estratti nel porto. Intervista a Michele Di Lorenzo, coord. ass.ni per salvaguardia litorale Colonna

Conclusa la prima fase del cantiere in Piazza Moro. Piazza Moro a Bari. Dopo circa un anno la prima fase del cantiere tra via Sparano e la fontana monumentale a cura di Rfi per la creazione di una zona più verde, attrezzata e pedonale con nuova pavimentazione e illuminazione, si avvia alla conclusione. Fino a giovedì 9 Aprile, gli operai smantelleranno la recinzione che svelerà pian piano la porzione di area riqualificata. Da venerdì inizierà la fase due nella parte sud verso la stazione che comporterà da subito lo spostamento dei capolinea dei bus e della fermata dei taxi. D’intesa con Amtab, la maggior parte delle linee resterà in piazza Moro tra la nuova area – dove saranno montati anche i gabbiotti attualmente sul piazzale che sarà interessato dal secondo cantiere – e via dell’Arca. Fermate provvisorie per altre linee. Altri capolinea, in base ai percorsi dei bus, sono stati previsti in piazza Eroi del Mare, via Capruzzi, via Melo e via Crisanzio. Amtab e Comune stanno predisponendo una sorta di vademecum per i viaggiatori. Intanto procedono a ritmo spedito, nonostante lo stop causa maltempo, i lavori su via Manzoni e via Argiro. Intervista a Domenico Scaramuzzi, assessore ai lavori pubblici Comune Bari

Si tratta di fondi statali rimasti inutilizzati. La giunta regionale della Basilicata ha approvato il riparto di oltre cinque milioni di euro destinati a completare gli interventi di ricostruzione legati ai terremoti degli anni Ottanta. Si tratta di fondi statali rimasti inutilizzati e ora recuperati per chiudere procedure ancora aperte da decenni. Le risorse saranno destinate a decine di comuni, tra interventi prioritari e opere già inserite nelle graduatorie locali. I finanziamenti saranno erogati in base all’avanzamento dei lavori.

Un modello innovativo che il neo assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, ha voluto visitare per prendere visione delle sue fasi di rigenerazione. Un ulivo piantumato nel campo di Olivami sulla Martano-Borgagne, una delle culle di rigenerazione olivicola partecipata create dal 2022 dall’associazione salentina no profit cui fanno riferimento 350 aziende del territorio impegnate a riforestare gli oliveti del Salento. 21 milioni gli ulivi uccisi in 10 anni dalla xylella. Ad oggi gli ettari rigenerati da Olivami sono 400.67 mila. Tra le richieste avanzate dal mondo olivicolo alla Regione quella di mirare le risorse al mancato reddito aiutando le aziende a sostenere la crescita dei nuovi ulivi piantumati. Intervista a Francesco Paolicelli (Ass. Agricoltura regione Puglia), Alessandro Coricciati (Pres. e fondatore Olivami)

Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Il presidente della regione Puglia Antonio Decaro ha chiesto al Ministero dell’Ambiente il riesame dell’autorizzazione integrata ambientale della raffineria Eni di Taranto. Alla base della richiesta c’è il rapporto sul danno sanitario 2024, che indica per l’area jonica un rischio sanitario residuo definito ancora inaccettabile. Secondo le indicazioni tecniche di Arpa, Aress e Asl, Eni dovrà ridurre le emissioni inquinanti senza attendere la scadenza dell’aia, fissata al 2034. Tra le ipotesi allo studio, anche un taglio del 36% sui metalli più critici.

La situazione e le testimonianze di chi sta affrontando l’odissea dei trasporti. Una frana che rischia di paralizzare un paese. È quanto accaduto a Petacciato, in provincia di Campobasso, dove uno smottamento di terreno ha ricoperto di detriti, sia la linea ferroviaria Adriatica, che anche l’autostrada A14. Un vero e proprio dramma. Già dalla serata di martedì, in tanti hanno fatto rientro nel Salento dopo un vero e proprio viaggio della speranza, altri invece partiranno questa mattina, 8 aprile, pagando un altro biglietto e passando quasi obbligatoriamente da Roma, per raggiungere le città del Nord. Qui le testimonianze dei passeggeri alla stazione di Lecce raccolte da Matteo Bottazzo

Interrotte contemporanamente A14, Statale 16 e linea ferroviaria.  “Poiché la frana risulta ancora attiva, qualsiasi intervento volto al ripristino della viabilità e della rete ferroviaria sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche attualmente in corso“. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi sulla storica frana in Molise che “questa mattina si è riattivata” e che “sta di fatto dividendo in due l’Italia, interrompendo contemporaneamente l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria”. La premier Giorgia Meloni è in costante contatto con i ministri competenti, Matteo Salvini e Nello Musumeci, con il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.  “La Protezione Civile – aggiunge la nota di Palazzo Chigi – ha da subito convocato il proprio Comitato Operativo, che è riunito in seduta permanente, per la gestione della prima emergenza volta alla accoglienza dei cittadini evacuati e per definire le azioni da intraprendere per assicurare i collegamenti nell’attesa del ripristino dellaviabilità.  “Il crollo della frana del Petacciato è l’ennesima cattiva notizia in un momento di grande apprensione per le comunità pugliesi. Il blocco della viabilità adriatica su ferro e su gomma rischia di isolare la Puglia” ha detto il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, “Siamo a ridosso della stagione turistica – aggiunge – ed è inutile dire quanto con il rincaro dei carburanti il trasporto ferroviario sia fondamentale per le esigenze quotidiane dei cittadini e per lo sviluppo del territorio. Chiediamo pertanto al Capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, che la Puglia sieda al tavolo nazionaledell’emergenza per lavorare insieme al Governo e alle Regioni confinanti per mettere in campo tutte le azioni possibili per ripristinare i collegamenti nel più breve tempo possibile. Nel frattempo – conclude Decaro – Ferrovie dello Stato mi ha assicurato interventi immediati per un piano alternativod’emergenza che assicuri i collegamenti dei treni di lunga percorrenza utilizzando la tratta Foggia – Caserta”. 

Bilancio comunale permettendo, si sta procedendo con la manutenzione straordinaria per rifare ex novo le strade nei quartieri, completamente dissestate. Città di Bari disseminata di buche, in alcuni casi, mini voragini causate dalle piogge abbondanti dei giorni scorsi. E pericolose. Il Comune sta provvedendo a ripararne centinaia.

Reperiti facilmente sul mercato clandestino. Un fenomeno in aumento alimentato dalla diffusione di notizie distorte sui social. Sonoi più potenti farmaci antiobesità attualmente disponibili, ma a farne uso e abuso sono sempre più persone a caccia di un dimagrimento rapido in barba ai rischi per la propria salute.Un business pericoloso quello semaglutide e tirzepatide, repetiti anche senza ricetta medica, su siti web non autorizzati, di fatto attraverso canali clandestini, a scopo meramente estetico, mettendo a repentaglio la salute. Il fenomeno sempre più diffuso, è stato stigmatizzato nella ricerca condotta dalla bareseLeonilde Bonfrate, specializzata in medicina interna, consulente del centro per l’obesità del De Bellis di Castellana, professore associato presso l’università San Raffaele di Roma e dai colleghi professoressa Caterina Conte e professor Alfredo Caturano. Intervista a Leonilde Bonfrate, Università San Raffaele DI ROMA , irccs de bellis di castellana grotte

deliziosa
deliziosa