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Attualità

“Un gesto incomprensibile figlio solo del clima di intolleranza e violenza che ai respira nel mondo”. Così Don Michele Stragapede, il sacerdote di Terlizzi aggredito lo scorso fine settimana mentre era in bici. Sulla strada che porta a Ruvo di Puglia, ricorda. Era in bicicletta quando è stato affiancato da un auto dalla quale si è sporta una persona che gli ha sferrato un pugno. Don Michele Stragapede, parroco della chiesa di San Gioacchino, nel centro di Terlizzi, lo racconta spiegando che è stato un episodio senza un perché, un gesto che non ha motivazione, figlio dice forse solo del clima di intolleranza e violenza gratuita che si respira in questo momento nel mondo. Lui da sempre impegnato con il suo ministero a favore della pace e della fratellanza, anche con messaggi forti come il manifesto di Pasqua ancora in mostra sulla parete accanto alla chiesa, come quando lasciò vuota la culla di Gesù bambino durante il periodo di Natale con la volontà di interrogare le coscienze davanti ai conflitti che segnano il tempo presente. Un gesto che invitava a non voltarsi dall’altra parte. Così come ha fatto lui che ha denunciato l’accaduto anche se non ha riconosciuto il suo aggressore e non ha fatto in tempo a prendere il numero di targa dell’auto. Le indagini sono in corso, si procede contro ignoti. È don Michele continua a chiedersi il perché di questa violenza.

Il centro diurno per disabili di Mottola sospende il servizio nella giornata del sabato. E’ scontro tra ente gestore e Asl. Al centro ci sono i lavoratori, i pazienti e le loro famiglie che si sono raccolte in sit in. Arrivano anche i sindacati. Sit in delle famiglie contro la chiusura del sabato del centro diurno per disabili Umberto I di Mottola. E’ sempre stato aperto ma, con la nuova direzione della Salento Servizi che gestisce il centro, il servizio in quella giornata è sospeso, con disagi per le famiglie e riduzione delle ore di lavoro per una decina di dipendenti. Per la società, è la Asl a doversi adeguare al regolamento regionale del 2019 per la gestione dei centri diurni per disabili, che prevede l’apertura di 6 giorni su 7, e non le basta sapere di avere la facoltà di aprire, assumendosi da sola le responsabilità. La Asl ricorda che la convenzione in essere è per 5 giorni su 7, e che è in attesa di accreditamento dalla Regione per adeguarsi al regolamento. La Regione intanto continua a erogare le tariffe alle strutture, avendo stabilito che “fino al rilascio dell’accreditamento, le strutture manterranno le quote già riconosciute alle Asl“. Al centro le famiglie. Chiedono perché non si continua come prima? Spiegano che l’interruzione dell’assistenza ha impatti psicofisici sui figli.

Trasformare ogni spazio in un’opera d’arte, dicono gli addetti ai lavori. I fioristi di Puglia e Basilicata e i rappresentanti della filiera del wedding, ma anche gli organizzatori dei grandi eventi. A Terlizzi, città dei fiori, per sancire un accordo e imporsi sul mercato. Oltre che a dire no alla improvvisazione nel settore. Interviste a Emilio Lorusso, pres. Ass.ne fioristi Puglia e Basilicata; Antonio Labianca, Al@floralcrew

“Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”. 5 dipendenti del Museo MarTa e della Soprintendenza nazionale al patrimonio culturale subacqueo di Taranto sono a casa dal 28 febbraio e, solo in virtù di un emendamento presentato nelle scorse settimane dalla parlamentare tarantina, Francesca Viggiano, la loro posizione vedrà una proroga di 6 mesi, ma non basta. La Fp Cgil, provinciale e regionale, invoca la prossima legge finanziaria affinché i “precari della cultura” vengano stabilizzati. 14 persone in Puglia mandate a casa per l’interruzione degli incarichi sostenuti dai fondi PNRR. In Italia, ricorda il sindacato, la cultura rappresenta un valore di oltre 112 miliardi e, in Puglia, cultura e turismo generano circa il 20% del PIL regionale. “C’erano tutte le condizioni giuridiche ed economiche per garantire stabilità a questi lavoratori – ha detto Mimmo Sardelli, segretario generale FP CGIL Taranto – e cioè il Piano assunzionale triennale del MIC, un concorso già espletato. Siamo qui oggi a celebrare un piccolo ma significativo risultato che è la proroga, ma la battaglia non è ancora vinta”.

“Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “Giù le mani dalla Sanitaservice“. È stato ribadito, a Taranto, nell’assemblea aperta a tutti i lavoratori durante la quale si è discusso sulle criticità e sulle difficoltà che quotidianamente affrontano le operatrici e gli operatori impiegati nei servizi affidati alle partecipate. “Non si può addebitare a Sanitaservice il buco economico che la sanità pugliese sta tentando di rimarginare” hanno detto i sindacati. “È una realtà da tutelare e che garantisce assistenza, dignità e lavoro a migliaia di famiglie. “Anche per la Regione Puglia è un presidio importante che certamente bisognerà riorganizzare e non smantellare” ha detto il consigliere regionale Borraccino.

È avvenuto davanti alla panchina dove Jacopo si sedeva e aspettava di cominciare con loro i lavori di giardinaggio per tenere pulita la piazza. Senza il feretro, simbolico. Popolare lo chiamano a Barletta i volontari dell’ambulatorio il funerale di Jacopo, davanti alla panchina dove si sedeva e aspettava di cominciare con loro i lavori di giardinaggio per tenere pulita la piazza. 48 anni, di Imperia, senza una fissa dimora, era aiutato dai servizi sociali, della chiesa, la Caritas, è morto lo scorso 11 aprile per le ferite riportate dopo una brutale aggressione da parte di un suo coetaneo, anche lui un senza tetto, poi arrestato dai carabinieri inchiodato dai filmati di una telecamera di video sorveglianza e del tenore di alcuni messaggi inviati ad un conoscente in cui raccontava del risentimento nei confronti della vittima. Intervista a Cosimo Matteucci, ambulatorio popolare

Intrappolate. Affogate nel fango e nelle alghe. Con i pescatori a fare i salti mortali per poter uscire a gettare le reti in mare rischiando di danneggiare motori e imbarcazioni con la navigazione a rischio sicurezza. Una storia che va avanti da anni a Frigole, marina di Lecce, dove i lavori di dragaggio del canale del porticciolo nonostante i fondi siano stati già stanziati dal Comune, attendono ancora di essere effettuati rendendo il porticciolo impraticabile per le imbarcazioni dei pescatori.

Oltre 200 gli studenti coinvolti. Al liceo scientifico e tecnologico Dell’Erba di Castellana Grotte si sono svolte le Giornate della Scienza, vediamo. Interviste ad Arian Fartade, divulgatore scientifico e youtuber; prof.ssa Teresa Turi, dirigente scolastico

Tra i veicoli la Jaguar Mk2 del 1961 utilizzata nel film “Fumo di Londra” diretto e interpretato da Alberto Sordi. Il raduno di moto e auto d’epoca trasforma piazza Maria Immacolata di Taranto in un set a cielo aperto. Interviste a Pierluigi Borgia, organizzatore; Mario D’Ayala Valva, proprietario Ferrari

Sul litorale nord di Brindisi, una villa di lusso sequestrata alla criminalità organizzata e oggi abbandonata si prepara a cambiare volto. Il Comune ottiene un milione di euro per trasformarla in un polo dedicato a inclusione, formazione e servizi per il territorio. Una villa di lusso affacciata sul litorale nord di Brindisi, in contrada Sbitri. Piscina, palme, area discoteca, patio, garage e stanze eleganti. Un luogo esclusivo, costruito per ostentare ricchezza. Ma dietro quella facciata, c’era altro. Villa Ferrero è stata confiscata nel 2016 dalla Guardia di Finanza. Apparteneva a un uomo finito al centro di un’inchiesta su traffici di droga e contrabbando di sigarette tra Albania, Turchia e Puglia. Una residenza che, all’epoca, veniva utilizzata anche come struttura ricettiva. Oggi, a distanza di dieci anni, quella stessa villa si presenta in stato di forte degrado: ambienti danneggiati, spazi abbandonati, segni evidenti del tempo e dell’incuria. Eppure, proprio da qui riparte una nuova storia. Il Comune di Brindisi ha ottenuto un finanziamento da un milione di euro per il recupero e la rifunzionalizzazione dell’immobile, nell’ambito del programma regionale dedicato ai beni confiscati. L’obiettivo è chiaro: trasformare un simbolo di illegalità in uno spazio aperto alla comunità. Dopo gli interventi di manutenzione straordinaria, la struttura ospiterà attività sociali, educative e culturali. Saranno attivati percorsi di formazione e inserimento lavorativo per persone in condizioni di fragilità, insieme a servizi socio-educativi rivolti a minori e famiglie.

Aumenti carburante danneggiano il settore. “I costi di esercizio hanno raggiunto livelli incompatibili con la sopravvivenza aziendale” queste le parole amareggiate di Confartigianato Trasporti Taranto in merito all’aumento prezzi del carburante dovuti alla crisi in Medio Oriente. Il carburante incide ormai tra il 30 e il 40% dei costi totali e i rincari recenti possono superare gli 11mila euro annui per singolo mezzo. Nel tarantino la situazione è molto grave, sono più di 700 le imprese che devono fronteggiare questa crisi. “Meno lavoro, costi alle stelle e nessuna possibilità di trasferire gli aumenti, il nostro territorio sta vivendo una tempesta” afferma il segretario Fabio Paolillo, il quale richiede interventi immediati per risollevare una situazione al collasso.

Non una semplice reunion, ma un vero confronto tra generazioni: a Brindisi, 30 anni dopo, gli ex studenti del ’96 tornano al liceo Fermi-Monticelli per raccontare ai ragazzi di oggi cosa significa scegliere il proprio futuro. Al suono della campanella, per un giorno, il tempo è tornato indietro di trent’anni. A Brindisi, nell’auditorium del liceo Fermi-Monticelli, gli ex studenti del ’96 sono tornati tra quei banchi, incontrando i ragazzi di oggi. Non una semplice reunion, ma un dialogo tra generazioni. Un intreccio di ricordi ed aneddoti che ha riportato insieme anche i docenti di allora, come il professore di matematica. Intervista a Prof. Teodoro De Marco (ex docente di Matematica), Stefania Metrangolo (Preside Liceo Fermi Monticelli), Francesca Romana Intiglietta e Laura Vitali (ex studentesse Liceo Fermi Monticelli)

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si prospetta una stagione più serena per gli agricoltori. Ideata nel dopoguerra e realizzata nel ’97, entra in funzione la diga del Pappadai a Monteparano. Trent’anni di attese, rinvii, inghippi tecnici e amministrativi, lotte del mondo agricolo e il sopralluogo assume quasi il respiro di un momento storico. L’acqua arriva dalla diga di Monte Cotugno di Senise, la più grande d’Europa e servirà 12mila ettari di campagne del nord Salento. L’invaso ha una capacità di 20 milioni cubi, adesso pieno per un terzo. Acqua raccolta grazie alle piogge dell’ultimo periodo. Attraverso poi specifiche manovre idrauliche e il dialogo, sottolineano il presidente Decaro e l’assessore Paolicelli, con la Regione Basilicata e i consorzi, con il governo e Acque del Sud. Insomma si prospetta una stagione agricola più serena. Ma poi? Restano i temi della siccità e del cambiamento climatico. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Tra loro ragazzi impegnati in un progetto Erasmus Arcas Puglia. Mitilicoltori, volontari e cittadini insieme per ripulire una delle zona più belle della città: la costa della pineta Cimino, a Taranto, dove verrà realizzato il campo di gara di canoa e canottaggio per i Giochi del Mediterraneo 2026. Interviste ad Armad Egiziano, progetto Erasmus; Giuseppe Internò, Plastiqqua Taranto; Francesco Marangione, mitilicoltore

Serve più iniziativa imprenditoriale, valorizzando risorse già esistenti. Turismo. “Taranto deve diventare punto di riferimento in Puglia e del Mezzogiorno”. Così per il Touring Club Italiano che invita le realtà locali a puntare sull’accoglienza. Interviste a Luciana Doronzo, Console regionale Puglia Touring Club; Armando Blasi, associazione Circolo Artava

Presentato nel corso dell’assemblea nazionale degli ingegneri, a Taranto, il progetto per il nuovo ponte girevole. In gran parte sarà finanziato dal Cis e sarà un’opera di alta ingegneria. Taranto avrà il nuovo ponte girevole. Costerà 25 milioni. 19 da fondi del Contratto istituzionale di sviluppo e 6 dalla Marina Militare, che gestisce l’infrastruttura, e ha presentato il progetto all’ordine degli ingegneri, durante l’assemblea nazionale della categoria. Si svolgeranno nel 2027 i lavori, con consegna l’anno successivo. Il nuovo ponte sarà in acciaio zincato, resistente alla corrosione. Sarà più largo, con pista ciclabile e passaggio pedonale su passerelle retraibili, e sarà già funzionale al passaggio delle brt. Durante le fasi di sostituzione, sarà montato un pontile galleggiante provvisorio, come avvenuto in passato, con due aperture al giorno per mezz’ora, garantendo la circolazione a terra e a mare. Intervista a Dario Iaia, responsabile del Cis e Luigi De Filippis, presidente Ordine Ingegneri di Taranto

Affluenza altissima. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente. Si sono concluse ieri sera alle 20 le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio provinciale di Foggia. Altissima l’affluenza per le elezioni di secondo livello: hanno votato 655 tra sindaci e consiglieri comunali, rispetto ai 733 aventi diritto, pari all’85%. Assenti i rappresentanti dei comuni di Candela, Serracapriola, San Giovanni Rotondo e Lesina, comuni attualmente commissariati. Cinque le liste per un totale di 48 candidati. A spuntarla sono state le forze politiche del campo largo, maggioranza uscente: sono nove, infatti, i seggi assegnati al centrosinistra, 3 alle liste di opposizione. Alla presidenza dell’amministrazione provinciale di Foggia resta Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste.

La minaccia: proteste fino a venerdì. Protestano nel Foggiano gli autotrasportatori contro l’aumento del costo del carburante e delle spese complessive del settore. Dall’alba, due presìdi di camionisti sono attivi al casello dell’A14 di Lesina-Poggio Imperiale e in un’area di servizio lungo la Statale 16, in località Ripalta. L’obiettivo è quello di convincere quanti più conducenti dei mezzi pesanti ad unirsi alla protesta, che, nelle prossime ore, potrebbe allargarsi, coinvolgendo altri caselli. Al momento, non si segnalano criticità alla circolazione. Gli autotrasportatori – sostenuti da alcune sigle sindacali – minacciano di protestare fino a venerdì.

Dalla fiamma del movimento sociale alla destra di governo. A Bari gli 80 anni di storia che hanno cambiato il volto della politica italiana. Ottant’anni di storia racchiusi nella fiamma, l’unico simbolo sopravvissuto alle rivoluzioni ideologiche e post ideologiche. Un filo politico che parte dal movimento sociale italiano, passa per la svolta di fiuggi con alleanza nazionale e arriva fino al governo guidato da Giorgia Meloni. E’ il senso del convegno promosso a Bari dalla fondazione tatarella. Non una semplice celebrazione, ma la rivendicazione di un percorso di legittimazione e ingresso pieno nell’arco costituzionale. Un cambio di passo che ha trasformato una destra marginalizzata in classe dirigente. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaco di Lecce), Isabella Rauti (sottosegretario di stato alla difesa) e Nello Musumeci (ministro per la protezione civile)

Lo ha fatto durante la sua visita al Tattoo Festival, l’evento dedicato all’arte del tatuaggio attualmente in corso a Lecce. Di Matteo Bottazzo. In un gesto che unisce sfera privata e memoria politica, la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha deciso di imprimere sulla propria pelle l’acronimo “MSI” durante la sua visita al Tattoo Festival, l’evento dedicato all’arte del tatuaggio attualmente in corso nel capoluogo salentino. Il video del primo tatuaggio di Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce Si tratta del suo primo tatuaggio. La scelta del soggetto non è casuale: la sigla richiama il Movimento Sociale Italiano, partito fondato nel 1946 da Giorgio Almirante e Pino Romualti, formazione in cui la Poli Bortone ha mosso i primi passi della sua carriera parlamentare, eletta deputata nel 1983. Con questa decisione, la sindaca ha voluto marcare indelebilmente le proprie origini politiche, rendendo omaggio alla sigla che ha segnato l’avvio della sua lunga esperienza nelle istituzioni.

Taranto, sopralluogo di Decaro alla diga Pappadai

A trent’anni dalla costruzione, entra in funzione la diga di Pappadai a Monteparano. Sopralluogo del presidente Decaro. E’ stata dirottata l’acqua piovana raccolta a Monte Cotugno. Si

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