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Attualità

È partita a Brindisi la nuova rete di isole ecologiche intelligenti: dieci postazioni già attive nei diversi quartieri per rendere più ordinata e controllata la raccolta dei rifiuti urbani. Un sistema che punta su tecnologia e tracciabilità, con l’accesso regolato inizialmente tramite tessera sanitaria e l’introduzione dei badge per le famiglie. Siamo stati sul posto per vedere da vicino il loro funzionamento: strutture moderne, controllate e progettate per rendere più ordinato e tracciabile il conferimento dei rifiuti, oltre che per migliorare il decoro urbano. L’accesso consente di aprire gli sportelli e conferire i rifiuti in modo guidato, in attesa dell’introduzione di badge dedicati che renderanno il servizio ancora più strutturato. Le novità, però, non finiscono qui. Il titolare della posizione Tari potrà infatti recarsi a Palazzo di Città per ritirare un badge personale, che potrà essere utilizzato anche dai componenti del nucleo familiare per il conferimento dei rifiuti presso le isole ecologiche. Un sistema pensato per garantire maggiore flessibilità nell’uso del servizio, mantenendo però il controllo dei conferimenti e la tracciabilità dei rifiuti, con l’obiettivo di incentivare la raccolta differenziata e ridurre gli abbandoni. Intervista a Livia Antonucci (assessore all’Ambiente Comune di Brindisi)

Parteciperà alla finale internazionale. Mia Zottoli Montanaro, 21 anni, è stata incoronata Miss Mondo Italia 2026 e rappresenterà il nostro Paese alla finale internazionale di Miss World. È nata e cresciuta a Taranto, ha origini argentine e ha definito l’evento come “un’esperienza unica di crescita personale e umana”. In particolare ha evidenziato l’importanza dello sport nella sua formazione. La 21enne è stata infatti per sei anni pallavolista, fino al campionato di Serie B2 con Castellaneta.

L’intervento dei carabinieri ne ha impedito la fuga. Tenta di tagliare le tubazioni in rame all’interno del cantiere della scuola ma viene scoperto ed arrestato in flagranza di reato dai carabinieri. È accaduto a Taurisano, nel cantiere della scuola elementare del paese, dove un 30enne del posto è stato bloccato dai militari dell’Arma, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio, ed arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Sul posto è stato ritrovato uno zaino con all’interno attrezzi utili, secondo i carabinieri, a portare a termine il furto o di mettere a segno altri colpi. Il 30enne è finito in carcere.

Quest’anno l’evento sarà contaminato con le arti visive, i libri, i dibattiti e i dialoghi al teatro Fusco. Appuntamento dal 17 al 21 giugno. Concerti internazionali e oltre 65 eventi al Medimex, dal 17 al 21 giugno, a Taranto, presentato nella sede dell’Università. La manifestazione “è uno spazio dove i pugliesi si conoscono e si fanno conoscere – ha evidenziato il presidente Decaro – Un luogo dove tendiamo a fare stare insieme gruppi internazionali famosi in tutto il mondo con giovani musicisti, operatori del settore e il grande pubblico degli appassionati”. Quest’anno l’evento sarà contaminato con le arti visive all’interno del museo MarTa, coi libri, i dibattiti, i dialoghi al teatro Fusco. Medimex ha contribuito e contribuisce alla crescita di Taranto, ha aggiunto Cesare Veronico che ha snocciolato il programma. Solo alcuni nomi: il 20 giugno in città sono attesi i Pet Shop Boys. A seguire ci saranno Nyc Redux Band playing the music of Ramones, Slowdive e infine Suede, capostipiti del britpop. I concerti si terranno come sempre sulla rotonda del Lungomare di Taranto.

Circa 10mila cittadini di Alberobello chiamati alle urne per esprimersi sul referendum consultivo relativo allo spostamento del mercato settimanale non alimentare. La parola passa ai cittadini di Alberobello sulla destinazione finale del mercato settimanale non alimentare del giovedì con tanto di referendum consultivo indetto dopo una petizione popolare. Alle urne sono chiamati circa 8.500 votanti chiamati a decidere se ricollocare il mercato in alcune vie centrali della città dei trulli, tra cui corso Trieste e Trento, corso Vittorio Emanuele, via Cesare Battisti, piazza Curri, piazza del Popolo, via Tenente Cucci, via Bissolati e piazza Giangirolamo. Storicamente era situato in largo Martellotta, spostato poi dopo il covid in via Barsento. Il referendum è il risultato di un lavoro articolato e condiviso, che ha visto il confronto con le parti sociali ed economiche del territorio. Si è scelto di mettere al centro di questo processo di cittadinanza attiva la partecipazione, attraverso lo strumento del referendum, per garantire ai residenti la possibilità di esprimersi in modo diretto e consapevole su una decisione che inciderà sulla quotidianità dell’intera Comunità. Le strade individuate sono frutto di uno studio svolto dal Consorzio Operatori Aree Pubbliche. E’ la prima volta che si sceglie di affidare direttamente ai cittadini una decisione che è insieme urbanistica, sociale e di viabilità.

Intanto, questa mattina sopralluogo per migliorare l’accessibilità e i servizi sulle spiagge libere baresi, Pane e Pomodoro e San Girolamo. È stato revocato in tarda mattinata e dopo l’esito delle analisi dell’ARPA il divieto di balneazione nelle acque antistanti la spiaggia barese di Pane e Pomodoro. Era in vigore da tre giorni, fino a ieri – ancorché non rispettato dai bagnanti – a seguito delle piogge di giovedì scorso. Stamattina, intanto, la Commissione pari opportunità del Comune presieduta da Angela Perna e il garante regionale per i diritti delle persone con disabilità Antonio Giampietro, insieme con l’ing. Vannella della ripartizione Lavori Pubblici, hanno fatto un sopralluogo per migliorare l’accessibilità e i servizi sulle spiagge libere baresi, Pane e Pomodoro e San Girolamo, con interventi strutturali finanziati da due avvisi regionali. Su entrambe le spiagge si è deciso di allungare la passerella per migliorare l’accesso delle persone disabili al mare e creare una zona d’ombra con la realizzazione di un’apposita piattaforma. A San Girolamo, dove è intervenuto anche l’assessore al welfare Cavone, si è stabilito anche di affidare ad un’associazione i servizi di assistenza con l’utilizzo delle sedie job.

Si stenta a credere che ad Alberobello ci sia un albero ormai morto a causa dell’indifferenza di chi avrebbe dovuto prendersene cura. Nello stesso stemma del comune è rappresentata un’enorme quercia. Ecco com’è ridotto, un grande fantasma. La natura ha tentato disperatamente di riprenderselo: qui è nata una pianta di fico, qui invece si scorge un nido. Ma non è bastato, ormai va abbattuto. L’associazione cittadina “Gianni Bimbo” nel febbraio del 2025 ha effettuato un’indagine fitopatologia per capire cosa ne abbia causato la morte. Intervista a Donato Bimbo, ass. Gianni Bimbo

L’operazione è stata eseguita all’ospedale “San Carlo” . A Potenza, nei giorni scorsi una donna di 82 anni, affetta da carcinoma mammario e da comorbilità di natura cardiologica, ematologica e respiratoria, è stata sottoposta con successo a un intervento di asportazione di un numero limitato di linfonodi del cavo ascellare. L’operazione è stata eseguita all’ospedale “San Carlo” del capoluogo di regione, in anestesia loco-regionale con sedazione, consentendo alla paziente di affrontare l’intervento in sicurezza e di essere dimessa il giorno successivo senza alcuna complicanza. “La nostra Azienda – dichiara il direttore Generale dell’ospedale, Giuseppe Spera – è impegnata quotidianamente a garantire a tutti i cittadini l’accesso alle migliori cure possibili, attraverso un percorso di innovazione clinica e organizzativa. L’obiettivo è garantire a ogni paziente risposte efficaci, sicure e personalizzate. Il risultato del recente intervento conferma il valore del lavoro multidisciplinare al servizio della salute della comunità”. L’età avanzata non rappresenta di per sé un motivo per escludere il trattamento chirurgico, che costituisce la prima scelta terapeutica per la rimozione del tumore e la prevenzione della progressione locale della malattia. Fondamentale è la definizione di un percorso clinico personalizzato che prevede una valutazione geriatrica completa, il supporto anestesiologico con blocchi nervosi ecoguidati e, quando indicato, l’integrazione con terapie mediche mirate.

Guerra, turismo e ripresa economica tra i temi al centro del dibattito. Si chiudono con la presenza del vice premier, Antonio Tajani i Forum in masseria di Bruno Vespa, a Manduria. Sugli attivisti pugliesi prigionieri in Libia: “Seguiamo minuto per minuto la loro situazione e stiamo lavorando per farli tornare in Italia”. Ottimismo anche su turismo e ripresa economica. Intervista: Antonio Tajani, vice premier e ministro degli Esteri

La vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Dopo l’incendio che ha interessato il bar in spiaggia del lido del Vivosa Resort tutto è rientrato nella normalità. E la vacanza per gli ospiti della struttura è ripresa. Tuffi in acqua e riposo sotto gli ombrelloni, distesi sui lettini, prima di raggiungere il tavolo del ristorante per il pranzo. Il pensiero corre agli attivi vissuti ieri durante l’incendio, ma passata la paura ci si gode il mare. Nessun ospite ha lasciato la struttura. Rimasti anche il calciatore Mario Balotelli e il fratello. Interviste: Clienti Resort; Veronica Milo – Direttrice Vivosa Resort

Hanno spiegato come dai procedimenti penali e civili derivino gravi pregiudizi per lo svolgimento della professione. Regole di condotta il più possibile dettagliate perché siano assicurati, dice chi opera nella medicina di emergenza, margini di difesa dai sempre possibili errori. Non solo, capire anche quale è il livello di colpa per il riconoscimento delle responsabilità nel caso di morte o lesioni patite dal paziente. A Trani medici e infermieri impegnati nel servizio 118 o nei pronto soccorso spiegano come dai procedimenti penali e civili derivino gravi pregiudizi per lo svolgimento della professione. Va bene la formazione del personale sanitario, ma bisogna sempre anche valutare il contesto in cui si trova ad operare, mancanza di attrezzature, di mezzi di soccorso, carenza di personale. Intervista a Mario Giosuè Balzanelli, presidente nazionale Sis 118

Raccolti 29 mila euro per i bambini in terapia oncologica. L’iniziativa sportiva ha visto la partecipazione di centinaia di persone a sostegno del reparto di oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari. Interviste a: Luciano Nicoletti, Organizzatore “I Passi di Matera”; Francesco De Leonardis, Dirigente Medico – Policlinico di Bari; Gaetano Ciaravella, Presidente APLETI; Jill Cooper, personal trainer.

Con l’inizio della stagione estiva e l’aumento del traffico sulle strade del Salento, cresce drammaticamente il bisogno di sangue e plasma nei presidi ospedalieri. La rete di solidarietà si mobilita: l’associazione Frates mette in campo sessantadue gruppi di volontari e sei postazioni territoriali, ponendosi l’obiettivo di superare le mille sacche raccolte. Con l’estate il Salento si riempie di turisti, ma purtroppo aumenta anche il rischio di incidenti stradali. Per questo la raccolta di sangue diventa vitale. A lanciare l’appello, soprattutto ai giovani, è Sergio Pede, presidente territoriale Frates per Lecce e Brindisi. In tutto il territorio salentino saranno sei le postazioni attive nei presidi ospedalieri. Grazie allo straordinario sforzo di sessantadue gruppi di volontari, l’obiettivo è raccogliere oltre mille sacche di sangue e circa quattrocento litri di plasma, fondamentale per la produzione di farmaci salvavita. Sentiamo le parole del presidente. Intervista a Sergio Pede, presidente territoriale Frates per Lecce Servizio di Matteo Bottazzo

. Si chiama Sata la prima bambina nata nel Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano: è venuta alla luce alle 9.54 di domenica 14 giugno nel Blocco Parto. Per la Asl di Bari “una nuova vita per il nuovo Ospedale è il miglior dono che questa piccola potesse fare ai suoi genitori e a tutti gli operatori sanitari!”. La nascita della piccola Sata è stata un’emozione per tutti: papà e mamma, originari del Mali e genitori di altre tre figlie femmine, ma anche per medici, infermieri e oss dell’équipe di Ostetricia e Ginecologia. Un lavoro di squadra che ha coinvolto anche il personale del Pronto Soccorso, che ha preso rapidamente nel Blocco Parto, dove tutto si è svolto regolarmente con l’assistenza della ginecologa e delle ostetriche e successivamente dei neonatologi presenti.

Sono in arrivo tornelli e telecamere di videosorveglianza e un presidio permanente della polizia locale. Non c’è solo chi entra con secchio e stracci per fare pulizia, un atto di pietà necessaria, nel Cimitero monumentale di Bari, dove ci sono angoli abbandonati al degrado. Ma chi lo fa con torta di cartone e palloncini, per ricordare un compleanno…il confine tra pietà e mancanza di decoro, è labile, quando le tombe diventano luoghi di ritrovo, e i monumenti funebri si allargano rispetto ai progetti approvati, con palloncini, foto, fiori e decorazioni che dilagano includendo piante e vialetti. Lamentele e segnalazioni sullo stato del Cimitero di Bari, culminate con i video del giorno del compleanno di Lello Capriati, quando intorno alla sua tomba si sono radunate decine di persone con i palloncini, sono state oggetto dell’ultimo tavolo del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura, a cui è seguita una direttiva del direttore generale del Comune, che promette il pugno di ferro per riappropriarsi della “terra di nessuno”, come qualcuno chiama il Monumentale. Intervista a Carla Palone assessora alla Polizia Locale Comune di Bari

Un progetto editoriale che punta a raccontare il territorio attraverso le buone notizie e le storie delle persone, mettendo al centro la dimensione umana e i valori cristiani. Non è casuale il titolo: l’apostrofo tra la “D” e “uomo” non è un refuso, ma un gioco di parole che richiama l’idea di uno spazio aperto all’incontro e al dialogo, capace di valorizzare la dimensione umana. L’iniziativa è stata presentata nella sala della Cattedrale dal direttore editoriale don Mimmo Roma, dal direttore responsabile Antonio Solazzo e dai componenti della redazione. L’obiettivo è quello di dare vita a un giornale “a misura d’uomo”, capace di raccontare la “magnifica umanità” creata da Dio e di dare voce a uomini e donne che costruiscono il proprio cammino radicati in Cristo. Un giornale aperto alla partecipazione di tutti, non soltanto dei giornalisti, ma anche di quanti vorranno offrire il proprio contributo con idee, testimonianze e racconti di vita. Intervista a Don Mimmo Roma (Parroco della Cattedrale – Direttore editorale), Antonio Solazzo (direttore responsabile)

A stagione già avviata parte il confronto anche quest’anno, nel Salento, tra costi e servizi dei lidi balneari. Se in alcuni casi, nelle strutture dei litorali ionico e Adriatico, i prezzi restano pressoché invariati in altri casi registrano differenze sostanziali.  Secondo l’Unione per la Difesa dei Consumatori prenotare un ombrellone e due lettini in uno stabilimento balneare dell’adriatico è decisamente più conveniente rispetto allo Ionio. Nelle marine leccesi dell’Adriatico i prezzi da San Cataldo a Otranto partono dai 15 euro (ombrellone e due lettini) in bassa stagione fino ai 50/60 euro in alta stagione. Sullo Ionio, in alcuni casi, i costi sono decisamente più elevati e vanno dai 70 euro a giugno al picco dei 420€ al giorno ad agosto per un ombrellone e due lettini, a Pescoluse, in un Beach club esclusivo con salotto in spiaggia e servizio concierge.

Un sequestro probatorio che dura da oltre un anno è un’ anomalia perché ha già arrecato danni all’azienda per oltre due miliardi. È il commento a caldo del ministro Urso, ospite al forum in masseria, dopo che la corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell ex Ilva e mantiene pertanto il sequestro dell altoforno 1. Se l’ ilva è strategica per il nostro paese lo stato deve fare la sua parte, ha detto il presidente Decaro intervenuto a Manduria. Intanto lunedì il ministro Urso incontrerà i sindacati per illustrare in piena trasparenza qual è la situazione attuale. Anche il ministro all ambiente Fratin ha ribadito che la scelta del governo sull ex llva è quella di fare uno degli impianti più moderni d’Europa. Intervista a Adolfo Urso ministro delle imprese, Antonio Decaro pres. Regione Puglia, Gilberto Picchetto Fratin ministro ambiente

A poche settimane dai Giochi del Mediterraneo 2026, lo stadio Fanuzzi di Brindisi si presenta con un volto profondamente rinnovato. Completata gran parte degli interventi di riqualificazione finanziati con oltre 4 milioni di euro. Restano da ultimare il terreno di gioco e ad alcune aree esterne dell’impianto. A due mesi dall’inizio dei Giochi del Mediterraneo 2026, lo stadio Franco Fanuzzi di Brindisi si avvia verso il completamento del suo restyling. L’impianto che ospiterà le gare di calcio della manifestazione internazionale si presenta oggi con un volto profondamente rinnovato grazie agli interventi di riqualificazione finanziati con oltre 4 milioni di euro. Il cantiere, ormai nelle fasi conclusive, ha riguardato il consolidamento delle strutture, la riqualificazione delle tribune e delle gradinate, la sostituzione dei seggiolini e l’adeguamento degli impianti di sicurezza e tecnologici. Interventi importanti anche negli spazi interni, con il restyling degli spogliatoi e delle aree dedicate ad atleti, arbitri e staff, oltre agli ambienti riservati alla stampa e ai servizi per il pubblico. Il nuovo assetto dello stadio è già evidente e restituisce un impianto più moderno e funzionale, pronto ad accogliere migliaia di atleti e delegazioni provenienti dai Paesi del Mediterraneo. Restano tuttavia alcuni nodi ancora da sciogliere. In particolare, l’attenzione è rivolta al manto erboso che dovrà garantire le condizioni ottimali per le competizioni ufficiali. Le prossime settimane saranno decisive per le verifiche finali e gli ultimi interventi di sistemazione. Da completare anche alcune parti esterne, in particolare le mura perimetrali, che presentano ancora segni di degrado e necessitano di ulteriori lavori di recupero. Con il conto alla rovescia ormai partito, il Fanuzzi si candida a diventare uno degli impianti simbolo dei Giochi del Mediterraneo e, allo stesso tempo, un’eredità infrastrutturale destinata a restare alla città anche dopo l’evento.

Nuove misure in arrivo per regolamentare la movida nel centro storico di Lecce. Dopo le continue segnalazioni dei residenti su caos e schiamazzi notturni, arriva l’indicazione del Prefetto per una stretta sulla circolazione delle due ruote nella Ztl. Ora la palla passa al Comune, chiamato a fare propria questa linea all’interno della nuova ordinanza. Ma i lavoratori del delivery lanciano l’allarme: senza deroghe e pass dedicati, si rischia il blocco delle consegne proprio a ridosso della stagione estiva. Giro di vite sulla movida a Lecce. Sulla stretta alla circolazione delle due ruote nella Ztl arriva l’indicazione decisiva del Prefetto, che punta a ridare serenità ai residenti del centro storico, esasperati da caos e schiamazzi notturni. Adesso si attende che il Comune faccia propria questa linea prefettizia all’interno della nuova ordinanza. Una misura che, però, fa scattare l’allarme tra i rider di Glovo e Deliveroo: senza pass dedicati, il servizio di consegna rischia il blocco proprio all’inizio dell’estate. Il danno colpirebbe i lavoratori, i tanti turisti nei B&B e i locali del borgo antico, che sul delivery fondano un’importante fetta del fatturato serale. E dalle sigle sindacali arriva una richiesta semplice. Intervista a Danilo fuso – rider e Gianni Manca – rider e responsabile sindacale Cisl Servizio di Matteo Bottazzo

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