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Attualità

Sul posto stanno operando i vigli del fuoco, gli operatori forestali e i volontari della protezione civile . Con il caldo torna puntuale l’allarme incendi. Un rogo di vaste proporzioni sta interessando in queste ore la collina di Ostuni. Sul posto stanno operando i vigli del fuoco, gli operatori forestali e i volontari della protezione civile. A causa dell’estensione del fronte dell’incendio si è reso necessario anche l’intervento di un canadair che ha effettuato diversi lanci d’acqua.

Possono aderire le case editrici con sede e attività in Puglia, iscritte al registro delle imprese e operanti principalmente nella pubblicazione di libri. Torna a Bari l’appuntamento con la lettura vista mare. Dal 17 al 19 luglio il capoluogo pugliese si trasformerà in una libreria a cielo aperto per la sesta edizione di “Lungomare di Libri”, la manifestazione letteraria promossa dal Comune di Bari insieme ai Presìdi del Libro, con il sostegno della Regione Puglia. Dopo l’adesione nelle scorse settimane di ventisei librerie del territorio, si apre ora la partecipazione alle case editrici pugliesi. L’obiettivo è valorizzare l’editoria locale in uno degli eventi culturali più attesi dell’estate barese. La kermesse, nata dal basso e dedicata agli amanti della lettura, è a cura del Salone Internazionale del Libro di Torino in sinergia con i librai di Bari e della Città Metropolitana oltre che con l’Associazione Pugliese Editori. Fino al 23 giugno le imprese editoriali interessate potranno candidarsi per ottenere gratuitamente uno spazio espositivo all’interno dell’ex Mercato del Pesce, dove saranno presentati e venduti i titoli della propria produzione. Possono aderire le case editrici con sede e attività in Puglia, iscritte al registro delle imprese e operanti principalmente nella pubblicazione di libri. Tutti i dettagli, sul sito del Comune di Bari. Servizio di Rossella Petragallo

Un finanziamento di quasi 10 milioni di euro assegnato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Comune di Lecce per la rigenerazione di una delle aree urbane più strategiche della città grazie al progetto “Trax Road 5.0”. Il Piano, presentato dalla Giunta di Palazzo Carafa, riguarda la riqualificazione strutturale e rigenerazione paesaggistica di un tratto dell’asse viario Lecce-San Cataldo che farà da cerniera tra i quartieri Kolbe-Battista e San Sabino, mediante la realizzazione di una rotatoria tra viale Giovanni Paolo II, via Carlo Leo e via Lucca, e la riprogettazione e la trasformazione da strada di scorrimento veloce a strada urbana di quartiere, oltre alla realizzazione di una pista ciclabile di circa due chilometri. Il progetto inoltre prevede la realizzazione di infrastrutture e interventi che facilitino la connessione digitale, interventi per la valorizzazione del verde urbano del Parco Melissa Bassi e di un secondo parco adiacente, la riqualificazione di un’area dotata di parcheggi intelligentiche potrà ospitare circa 480 posti auto e 24 ciclomotori. Intervista a Roberto Giordano Anguilla – Vice Sindaco Comune di Lecce

La spinta del superbonus nell’ultimo anno si è affievolita determinando una riduzione del numero di imprese edili attive. Piano Casa e Housing, e stato di salute delle aziende del settore edile in Puglia dopo PNRR, sono i temi del quinto report sulla filiera delle costruzioni curato dall’Osservatorio Edile della provincia di Lecce. Un progetto di ricerca e di elaborazione dei dati promosso da Confapi (Confederazione Italiana piccole e medie imprese), con il supporto della Camera di Commercio, dal quale è emerso come la spinta del superbonus nell’ultimo anno si è affievolita determinando una riduzione del numero di imprese edili attive, tra le quali prevalgono piccole e microimprese di costruzioni rispetto a quelle di medie e grandi dimensioni che sono in numero minore. Al 31 dicembre del 2025 risultavano iscritte nel Registro delle imprese della Camera di Commercio di Lecce 9596 aziende, 10.122 tra sedi e unità locali attive, e 24203 addetti del settore. Riprese e montaggio: Francesco Afrune Interviste a: Giuseppe Petrarca, Confapi Lecce; Davide Stasi, Data Analyst

Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. I controlli serrati assicurano alta qualità al grano duro importato e a quello coltivato in Italia, garantendo, di conseguenza, i consumatori: lo sottolinea Italmopa, l’associazione nazionale dei mugnai e dei pastai di Confindustria, mentre la mietitura sta entrando nel periodo clou. Il 60 per cento della pasta prodotta in Italia viene esportata. Le importazioni, invece, arrivano, soprattutto, da Nord America, Australia e Kazakistan. Intervista: Vincenzo Martinelli, Pres. nazionale Italmopa

La discarica di Autigno non potrà essere riaperta e i lotti che avrebbero potuto ospitare nuovi conferimenti resteranno inutilizzabili. Ora il Comune punta sulla bonifica e sulla chiusura definitiva della discarica, per la quale sarebbero già disponibili 40 mln di euro. Sfuma definitivamente l’ipotesi di una riapertura della discarica di Autigno e, con essa, anche la prospettiva di un alleggerimento della Tari per i brindisini. A metterlo nero su bianco gli studi tecnici effettuati da Sogesid nell’ambito delle attività di messa in sicurezza del sito. Una conclusione che smentisce le speranze coltivate negli ultimi mesi dall’amministrazione comunale con il sindaco Pino Marchionna che aveva immaginato la possibilità di recuperare i lotti 3 e 4 della discarica, ancora potenzialmente in grado di ospitare oltre un milione di metri cubi di rifiuti. Un’operazione che avrebbe consentito al Comune non solo di ridurre sensibilmente i costi di conferimento, ma anche di incidere in maniera significativa sulla tassa dei rifiuti pagata dai cittadini. Le verifiche tecniche hanno però raccontato una realtà diversa: la conformazione della discarica rende impraticabile qualsiasi ipotesi di riutilizzo. Le pareti a strapiombo e le condizioni strutturali impediscono infatti di recuperare in sicurezza i volumi ancora disponibili. Per questo motivo il futuro di Autigno è ormai segnato. La strada individuata prevede il completamento della messa in sicurezza, la gestione del percolato e del biogas e, soprattutto, la chiusura definitiva della discarica. Ora l’attenzione si concentra sulle risorse necessarie per completare l’intervento. Nell’ambito dell’accordo sul Fondo di sviluppo e coesione sarebbero già stati destinati circa 40 milioni di euro per la bonifica definitiva, affrontando in maniera strutturale una delle emergenze ambientali più complesse e longeve del territorio. Dopo oltre dieci anni di criticità, Autigno si avvia verso la fase conclusiva della sua storia. Non come nuova discarica al servizio del territorio, ma come sito da bonificare e mettere definitivamente in sicurezza.

Un gesto di solidarietà nei confronti dell’ottantenne bersaglio di insulti e danneggiamenti da parte di un gruppetto di giovani, tra cui diversi minorenni. Servizio di Matteo Bottazzo Carmine Console ha 80 anni, è pensionato e vive solo a Gallipoli. Lo incrociamo in piazza e gli chiediamo di raccontarci cosa gli accade tutte le notti da un po’ di tempo a questa parte. É visibilmente scosso, non capisce il motivo di tutto l’accanimento contro di lui da parte di un gruppo di ragazzini. Passano la notte a bussare alla sua porta e scappare, buttano acqua, lo chiamano ad alta voce, urlano: “Non li conosco nemmeno” dice candidamente. La speranza è che i bulli vengano individuati al più presto dai carabinieri. Intanto i vicini di casa, in un gesto di straordinaria solidarietà, hanno installato telecamere ad alta risoluzione per incastrare i bulli. Qui l’iintervista a Carmine Casole, l’80enne bullizzato dai ragazzini

Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, chiede l’attivazione dei “rifugi climatici”, spazi climatizzati per le ore più critiche. La situazione è aggravata dalla chiusura della Villa Comunale per lavori, uno dei principali punti di refrigerio estivo. L’estate è appena iniziata, ma a Ostuni è già scattato l’allarme caldo. Le temperature sono in costante aumento e, con le prime ondate di calore, cresce la preoccupazione per le fasce più fragili della popolazione: anziani, bambini e persone con disabilità. A lanciare l’allarme è Domenico Pecere, ambasciatore del Patto Europeo per il Clima, che ha scritto a Comune, Prefettura, Asl e all’Ambito territoriale sociale chiedendo l’attivazione dei cosiddetti “rifugi climatici”. A rendere la situazione ancora più delicata è la chiusura della Villa Comunale per i lavori di riqualificazione, che priva temporaneamente Ostuni del suo principale spazio verde, dove trovare ombra durante l’estate. Da qui la richiesta di Pecere di individuare rapidamente rifugi climatici e di avviare subito un confronto con le istituzioni per renderli operativi già nelle prossime settimane. Intanto, gli anziani combattono il caldo come possono. Intervista a Domenico Pecere (ambasciatore del Patto Europeo per il Clima)

“Sento come mia priorità ora proteggere i miei figli, che sono il mio bene più prezioso. Resto serena e ho immensa fiducia nella magistratura”. A una settimana dalla bufera giudiziaria e politica che ha travolto la Regione Puglia, sono arrivate questa sera le dimissioni di Grazia Maria Starace, ormai ex assessora regionale al Turismo, la quale, essendo indagata per concussione ai danni dell’ex marito e imputata per abusi edilizi, ha rimesso formalmente le proprie deleghe nelle mani del presidente Antonio Decaro. L’ex assessora ha spiegato la sua decisione attraverso una nota ufficiale in cui ha ringraziato il governatore per la fiducia, ritenendo tuttavia giusto rimettere nelle sue mani le deleghe assessorili con l’impegno di continuare a lavorare per la propria terra dai banchi del Consiglio regionale, per l’estremo valore da sempre attribuito alle istituzioni e per la priorità assoluta di proteggere i figli dall’esposizione mediatica, dichiarandosi serena e fiduciosa nella magistratura. Il presidente Antonio Decaro ha commentato la scelta dicendosi certo che la Starace potrà nelle sedi opportune far valere le sue ragioni e dimostrare la correttezza del suo operato, comprendendo il suo stato d’animo e la necessità di essere libera di fare chiarezza a tutela della famiglia. Il quadro giudiziario si articola sul fronte del processo per abusi edilizi, nel quale l’esponente politica è accusata di aver realizzato opere non previste nei progetti approvati per la struttura turistica di sua proprietà a Vieste, abusi di cui Starace ha ritenuto responsabile l’allora marito Alessandro Corso, che gestiva la struttura e che ha poi denunciato per maltrattamenti in famiglia all’interno di un secondo processo tuttora in corso. Parallelamente, prosegue l’inchiesta della Procura di Foggia per concussione, nella quale Starace risulta indagata insieme al sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti e a un dirigente comunale per presunte pressioni esercitate sull’ex marito (all’epoca in cui lei era assessora a Vieste) utilizzando la leva della revoca di una concessione demaniale dello stabilimento balneare gestito dall’uomo al fine di indurlo a pagarle gli alimenti per la separazione. Questa complessa vicenda ha scatenato durissime polemiche politiche da parte delle opposizioni, con il gruppo regionale di Fratelli d’Italia che ha chiesto a Decaro di riferire urgentemente in aula, ritenendo che il governatore avrebbe dovuto evitare di affidare l’assessorato al Turismo a un’operatrice turistica proveniente proprio da Vieste, la città numericamente più turistica della Puglia, e risultante proprietaria di 14 appartamenti adibiti a casa vacanza. Nel motivare la sua uscita di scena in serata, l’ex assessora ha infine ribadito di aver sempre vissuto il proprio impegno politico ispirandosi ai principi di legalità, trasparenza e rispetto delle regole, rivendicando la necessità attuale di difendere il proprio nome, la propria storia familiare e di voler dimostrare pienamente la regolarità delle sue funzioni pubbliche.

La priorità delle Regioni Basilicata e Puglia- in attesa di nuovi accordi – è riattivare il Frecciarossa dal primo luglio. Le novità in questo servizio. Garantire la ripartenza del Frecciarossa Milano Potenza Taranto dal primo luglio, interrotto dopo gli interventi di potenziamento infrastrutturale sulla linea, iniziati a marzo e programmati fino al 30 giugno. E’ l’obiettivo delle Regioni Basilicata e Puglia. Nel frattempo , però, si ragiona su come coprire i costi. In queste ore gli uffici preposti delle due Regioni, si stanno confrontando per arrivare ad una soluzione. Si lavora ad una formula condivisa che metta d’accordo i due Enti sulla compartecipazione alla spesa. Da fine 2016 la Basilicata sostiene il collegamento versando a Trenitalia una cifra tra i 3 e i 4 milioni di euro l’anno. L’obiettivo della Regione Basilicata è quello di garantire il collegamento strategico per i cittadini e i territori, “a mercato”, attraverso la condivisione degli oneri tra le Regioni coinvolte. La Puglia, sulla scorta delle intese già assunte con la Regione Basilicata, sembra essersi decisa a voler pagare una quota per garantire il servizio. Anche se a parere del governatore pugliese Antonio Decaro non è giustificabile che quest’onere gravi sui bilanci delle due regioni. Per questo la richiesta al ministro Salvini di un “confronto urgente sul tema”. Anche se adesso la priorità è che il servizio riparta dal 1 luglio.

Lo ha deciso il ministero delle Politiche Agricole. Via libera alla pesca estiva dei cannolicchi nel mare del Gargano nord. Lo ha deciso il ministero delle Politiche Agricole per compensare la mancata cattura delle vongole, stroncate dal caldo degli ultimi anni. Ottimizzare e riconvertire le attività di pesca, puntando su ciò che il mare e i cambiamenti climatici offrono: ne è convinto il ‘Consorzio Molluschi Nord Gargano’, che ha ottenuto, dal ministero delle Politiche Agricole, la possibilità di pescare una volta alla settimana, quest’estate, i cannolicchi.Una decisione mai adottata finora, che rappresenta una svolta storica per il Compartimento marittimo di Manfredonia. Si tratta di un provvedimento unico nel suo genere in Italia, che introduce un modello di gestione sostenibile e basato su rigorosi criteri scientifici. La pesca dei molluschi bivalvi comincerà agli inizi di luglio; normalmente, si svolge da ottobre a marzo, ma negli ultimi tre anni l’aumento della temperatura del mare ha azzerato la produzione di vongole e drasticamente ridotto quella delle cozze. Di conseguenza, i pescatori del nord Gargano hanno dovuto diversificare le attività, puntando proprio sui cannolicchi: ne possono catturare non più di 70 chili al giorno, in base agli accordi con il ministero. Il Consorzio Molluschi Nord Gargano raggruppa 46 imbarcazioni di Cagnano Varano (che conta la flotta principale), Lesina, Ischitella e Peschici. Per la pesca delle vongole, se ne parlerà non prima della primavera dell’anno prossimo, sempre che il caldo estivo degli ultimi anni dia una tregua e permetta ai molluschi di riprodursi.

I marciapiedi sono ricoperti da erbacce che diventano alibi per gli incivili che, a loro volta, ne fanno una discarica a cielo aperto e un’area per cani. Degrado a pochi passi dalla concattedrale di Giò Ponti a Taranto. Siamo tra via Genova e via Palermo, ma ritroviamo queste condizioni anche nelle strade limitrofe, tanto che i residenti, che ci hanno contattato, parlano di “emergenza sanitaria”. I marciapiedi sono ricoperti da erbacce che diventano alibi per gli incivili che, a loro volta, ne fanno una discarica a cielo aperto e un’area per cani. Non si riesce a mettere passo, tante sono le deiezioni, con odori nauseabondi, soprattutto con l’aumento delle temperature. Si rischia di calpestarne passeggiando, scendendo dalle auto, dopo aver parcheggiato, e spesso si è costretti a camminare direttamente sul manto stradale, anche con rischi per la sicurezza. “Se in alcuni tratti la situazione sembra migliore – raccontano ancora i cittadini – è solo perché di tanto in tanto provvediamo privatamente alla pulizia. Chiamiamo a nostre spese una ditta che viene a tagliare le erbacce e a bonificare l’area intorno alle ville della zona”. La situazione va avanti almeno dal 2013 e si aggrava d’estate, tra blatte e a volte anche topi. “Tutto questo – aggiungono i residenti – mentre il Sindaco propina ordinanze rivolte alla cittadinanza e agli esercizi commerciali perché contribuiscano al decoro degli spazi e delle strade, per curare l’immagine della citta’ in vista dei Giochi del Mediterraneo”. “Non vogliamo presentare esposti – dicono – vorremmo solo vivere in spazi curati e dignitosi”.

64/100 Ripristinata la viabilità deciso anche il limite di velocità fissato ai 30 km orari, imposto prima delle rotatorie e lungo il chilometro interessato dai lavori che proseguono per il ripristino del ponte. Terminati con un giorno di anticipo, rispetto al programma previsto, i lavori di demolizione del ponte della Maglie – Cursi, sul tratto della statale 16 “Adriatica” interessato, ripristinata da lunedì sera la regolare circolazione dei veicoli, anche per quanto riguarda la viabilità del tratto della 275 Santa Maria di Leuca. Liberata dai cumuli di cemento, dopo la demolizione del ponte, dovuta ai danni causati, lo scorso 4 maggio, dal passaggio di un mezzo fuori sagoma, la strada lunedi sera è stata riaperta, ma con qualche limitazione. Circolazione più agevole grazie alle due rotatorie provvisorie realizzate prima e dopo il cavalcavia, in corrispondenza dello svincolo per il comune di Cursi e che, per chi viene da Maglie o dai comuni più a nord, permette di svoltare verso Cursi o imboccare l’inversione di marcia per ritornare are verso Lecce. Ripristinata la viabilità deciso anche il limite di velocità fissato ai 30 km orari, imposto prima delle rotatorie e lungo il chilometro interessato dai lavori che proseguono per il ripristino del ponte. Lungo questo tragitto la corsia è unica per senso di marcia con divieto di sorpasso . “Per il momento la realizzazione delle rotatorie – fanno sapere da Anas – è una soluzione provvisoria che restituisce comunque un collegamento strategico al territorio, riducendo significativamente i disagi per residenti e pendolari in attesa del completamento della ricostruzione del ponte“.

I militari entrano in azione come agenti di pubblica sicurezza, per far fronte ad esigenze straordinarie di prevenzione e contrasto alla criminalità. Anche in Puglia e in Basilicata come in altre parti d’Italia Esercito Italiano è impegnato nell’operazione Strade Sicure: controlli straordinari per presidiare le zone più a rischio sul territorio. Migliaia di veicoli controllati, oltre 20 arresti, decine di soggetti fermati. Più che positivo il bilancio in Puglia e Basilicata dell’operazione Strade Sicure, condotta a livello nazionale dall’Esercito Italiano. I militari entrano in azione come agenti di pubblica sicurezza, per far fronte ad esigenze straordinarie di prevenzione e contrasto alla criminalità. Intervista a Col. Giovanni Orazio Costa, com. Raggrupp. 3 Puglia e Basilicata

La presentazione della kermesse è avvenuta a bordo di un Frecciarossa di Trenitalia, in viaggio da Roma Termini verso Maratea. Dal 20 al 25 luglio, il Teatro sul Mare dell’Hotel Santavenere a Maratea, tornerà a essere il palcoscenico della diciottesima edizione di Marateale – Premio Internazionale – uno degli appuntamenti cinematografici più originali del Sud Italia. Ospite d’onore della serata inaugurale, che si aprirà con un’esibizione della Banda dell’Aeronautica Militare, Nino D’Angelo al quale sarà conferito il Premio alla Carriera. Attesi poi per tutta la settimana attori dall’India, dall’America, dall’Egitto, dalla Spagna e dall’Italia. Come ormai consuetudine da alcuni anni, la presentazione della kermesse è avvenuta a bordo di un Frecciarossa di Trenitalia, in viaggio da Roma Termini verso Maratea, con un’intera carrozza riservata all’evento. Interviste a: Antonella Caramia, presidente dell’Associazione Cinema Mediterraneo; Urbano Floreani, comandante del 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore Aeronautica; Nicola Graziano, presidente dell’Unicef Italia

. Il futuro dell’amministrazione comunale di Foggia si conoscerà lunedì 22 giugno. I capigruppo consiliari del campo largo hanno concordato la convocazione di un consiglio comunale e contestualmente firmato un documento dal titolo “Insieme fino alla fine”. Un segnale chiaro alla sindaca Maria Aida Episcopo, che a questo punto, potrebbe ritirare le dimissioni. Nel documento politico si parla di far prevalere “il senso di responsabilità assunto nei confronti della cittadinanza in data 23 ottobre 2023 e proseguire, al fianco della sindaca alla quale confermiamo sostegno e fiducia, con compattezza e determinazione nella realizzazione degli impegni presi in campagna elettorale”. “L’impegno di tutti è di discutere delle eventuali divergenze nelle riunioni di maggioranza al fine di presentarsi sempre compatti nei Consigli comunali”. Ora si tratta di verificare se le garanzie chieste dalla sindaca Episcopo alla sua maggioranza saranno tali da convincerla a revocare le dimissioni e a presentarsi lunedì mattina in Consiglio comunale per il voto sul bilancio dopo la diffida del prefetto

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, è scattata l’esecuzione di un nuovo decreto di sequestro preventivo di urgenza, con sgombero degli occupanti, di un alloggio di proprietà Arca nel quartiere Japigia. Via Guglielmo Appulo, al civico 18, quartiere Japigia di Bari. Scatta una nuova esecuzione di sgombero di un immobile di proprietà dell’Arca Puglia Centrale, occupato abusivamente e sottoposto a sequestro. Un appartamento al quinto piano di questa palazzina di oltre 85 metri quadri, oltre a balconi e posto auto in cui risiede, sembra da solo – ma sul citofono risultano due cognomi – Domenico Orofino, 45 anni, presunto affiliato ad un clan del rione. Sul posto sono intervenuti polizia, polizia locale, vigili del fuoco, carabinieri, servizi sociali. Intestataria della casa era la madre di Orofino, deceduta nel 2016. Nello stesso anno il figlio avrebbe inoltrato una richiesta all’Arca di subentro, però rigettata per una morosità importante. Il 15 aprile 2025 Arca ha emesso un decreto di rilascio dell’immobile. Un atto amministrativo previsto dalla legge che, una volta notificato, non consente alcun tipo di sanatoria. Ad agosto Orofino, stando alla ricostruzione dei fatti, ha chiesto il concordato, anche questo respinto. E ora Arca, come da nuovo decreto sicurezza, ha proceduto allo sgombero. Intervista a Avv. Pietro Augusto De Nicolo, Amministratore Unico Arca Puglia Centrale

Sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi . Tre cittadini extracomunitari, due etiopi e un somalo, sono stati arrestati dalla Polizia di Frontiera all’aeroporto del Salento di Brindisi mentre stavano per imbarcarsi su un volo diretto a Dublino con documenti falsi. L’operazione è scattata dopo una segnalazione del Centro di Cooperazione Internazionale. Durante i controlli gli agenti hanno accertato che i passaporti esibiti, apparentemente rilasciati da autorità austriache ed etiopi, presentavano alterazioni nelle pagine contenenti i dati identificativi. Le successive perquisizioni hanno inoltre consentito di rinvenire ulteriori documenti contraffatti, tra cui passaporti irlandesi con le fotografie degli arrestati ma intestati a generalità fittizie. I tre sono accusati di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e sono stati condotti nelle carceri di Brindisi e Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per individuare eventuali organizzazioni criminali coinvolte nella produzione e distribuzione dei documenti falsi.

Puntuali, anche quest’anno, gli incendi di grano in provincia di Foggia, con la mietitura in corso. Si tratta, quasi sempre, di roghi dolosi, denuncia la Coldiretti, che chiede l’intervento del prefetto. Un film che si ripete puntualmente all’inizio della mietitura: sono già centinaia gli ettari di grano duro in fumo nel Foggiano, in ogni angolo della Capitanata. Quest’anno, i roghi di origine dolosa stanno colpendo, soprattutto, la vasta area al confine tra il Basso Tavoliere e i Monti Dauni meridionali.Le associazioni agricole sono preoccupate e sollecitano l’intervento delle istituzioni. Intervista a Lorenzo Belcapo, direttore Coldiretti Foggia

L’uomo si è accasciato al suolo dopo essere uscito dall’acqua. Un turista 84enne è morto questa mattina sulla spiaggia di uno stabilimento balneare di Torre Mozza, marina di Ugento. L’uomo, originario di Bologna, dopo essere uscito dall’acqua si è accasciato al suolo colto da un malore. I primi a soccorrerlo sono stati i bagnini del lido che non hanno potuto utilizzare il defibrillatore in quanto l’uomo era portatore di pace maker cardiaco. Inutili i soccorsi dei sanitari del 118.

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