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Attualità

Poderoso l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato per ore riportando la situazione alla normalità. È stato spento nella notte l’incendio di vaste dimensioni che si è sviluppato intorno all’1.30 di martedì 30 dicembre nell’area esterna dello stabilimento GM Service di Palo del Colle, nel barese, azienda che si occupa di stoccaggio e trattamento rifiuti. A bruciare sono stati per lo più materiali in carta e plastica. Le fiamme hanno generato una colonna di fumo scuro, visibile anche dai centri abitati limitrofi. Poderoso l’intervento dei vigili del fuoco che hanno lavorato per ore riportando la situazione alla normalità. A rendere difficoltoso l’intervento, la caduta di alcuni cavi dell’alta tensione. L’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Puglia, l’Arpa, ha effettuato campionamenti e monitoraggi per valutare l’eventuale impatto sulla qualità dell’aria nelle aree potenzialmente interessate dalla ricaduta dei fumi. Secondo quanto riferisce l’agenzia, nei comuni di Modugno, Palo del Colle e Bitetto “non si osservano effetti rilevanti sulla qualità dell’aria nell’area urbana”.

. Sono passati 8 anni dal giorno in cui Anna Rosa Tarantino, 84 anni, fu uccisa durante una sparatoria tra clan rivali. La donna fu colpita mentre camminava nel centro storico di Bitonto, stava andando a messa, come sempre, e diventò bersaglio inconsapevole della mafia. Bitonto ha voluto ricordala con una marcia promossa dal comune e da Libera, associazione contro tutte le mafie. Il corteo è partito da piazza Caduti del Terrorismo ed è proseguito fino alla Cattedrale dov’è stata celebrata una messa in suffragio Intervistati: Franco Lippolis, nipote di Anna Rosa Tarantino; Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Don Angelo Cassano, referente Libera

La differenziata si deve fare. La società Kyma Ambiente deve essere risanata e deve rimanere pubblica. Per questo servirà passare dall’attivazione di una due diligence,  e cioè da un’analisi approfondita del quadro societario, per riportare in ordine i conti. Il debito supera i 40 milioni e senza piano di rientro, non può essere rinnovato neppure il contratto di servizio. Sono gli obiettivi del Patto di civiltà per Taranto approvato al termine del consiglio comunale monotematico sui rifiuti. In linea con quanto promesso in campagna elettorale si scongiura la privatizzazione. Servizio di Alessandra Martellotti

Per il 2026, massima attenzione ai Giochi del Mediterraneo: “La città sarà alla ribalta internazionale. Ci sarà molto da fare affinché tutto vada nel migliore dei modi”. Il 2025 è stato un anno caratterizzato da numerose operazioni antidroga e da indagini per importanti fatti di sangue, dalla morte del carabiniere Carlo Legrottaglie al duplice omicidio alle “case parcheggio” del quartiere Tamburi. l questore di Taranto, Michele Davide Sinigaglia traccia il bilancio del 2025, chiuso con oltre 800 eventi pubblici, gestiti con l’impegno di quasi 9mila operatori in campo; 370 arresti; 1900 denunce, 52 daspo, sequestri di armi e di droga di ogni genere il servizio di Alessandra Martellotti

È lo stesso fondatore del gruppo, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto . La tanto attesa svolta per l’Ex Ilva sembra essere arrivata. O per lo meno ci sono le intenzioni: è lo stesso fondatore di Flacks Group, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto con il Governo italiano per acquisire Ilva Steel. Ora si aprirà la trattativa in esclusiva per la vendita dell’azienda. “Questa acquisizione – scrive Flacks – garantisce il futuro a lungo termine di una piattaforma industriale storica e supporta 8.500 lavoratori. Stiamo impegnando fino a 5 miliardi di euro per modernizzare le operazioni, inclusa l’elettrificazione, per promuovere la decarbonizzazione, l’efficienza e la crescita sostenibile”. La proposta prevede che il Governo italiano resti partner strategico con una quota del 40%, mentre Flacks Group deterrà l’opzione di acquisire un ulteriore 40% in futuro. L’esito ora sarà sottoposto ai sindacati e al governo. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, è preoccupato per la scelta: “Non lasceremo il destino di 20mila lavoratori – dichiara – nelle mani di un fondo di investimento”.La Fim Cisl prende atto dell’autorizzazione a proseguire le trattative specificando che non è importante il nome di chi inizierà quanto i fatti. Intanto la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 dello stabilimento ex Ilva avanzata da Acciaierie d’Italia che si era già vista respinta una prima istanza presentata lo scorso agosto. L’altoforno è sottoposto a sequestro senza facoltà d’uso dallo scorso maggio quando un incendio provocò danni all’impianto e rischiò di provocare feriti tra i lavoratori. Da allora l’acciaieria tarantina funziona con un solo altoforno, il 4, e con capacità produttive ulteriormente ridotte.

La serata e la notte di San Silvestro restate sintonizzati su Telenorba, vi terremo compagnia a partire dalle 19. Telenorba accompagnerà i telespettatori verso il nuovo anno con lo show “Serata Norba“, condotto da Mary De Gennaro e Antonio Stornaiolo. Serata Norba lascerà poi la linea a “Insieme nel 2026“, condotto in studio da Giovanna De Crescenzo e Giancarlo Montingelli che si collegheranno con ben 6 piazze di Puglia e Basilicata.

Da tutti conosciuto come il nonno che ha riscritto, lo scorso Natale, per le sue nipotine la Divina Commedia, per renderla di più facile comprensione. Un presepe che richiama alle scene vere della nascita di Gesù Bambino. Con la riproposizione della Betlemme dell’epoca. Un presepe arabo, senza alcuna influenza occidentale, come ha sottolineato nonno Pino. Lui è Giuseppe Mancini, 78 anni di Foggia, da tutti conosciuto come il nonno che ha riscritto, lo scorso Natale, per le sue nipotine la Divina Commedia, per renderla di più facile comprensione. Quest’anno ha voluto lasciare il segno con questa nuova idea. Quella di parlare attraverso il presepe. Servizio di Michela Magnifico Intervista a Giuseppe Mancini, autore del presepe

Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni. Traguardo storico per la sezione barese dell’associazione di donatori di sangue Fidas. Per la prima volta è stato infatti superato il tetto delle 5.000 donazione annue, un risultato superiore alle già ottime 4.926 donazioni dello scorso anno. Ben 1.000 di queste donazioni hanno riguardato l’aferesi, con un contributo dunque decisivo al mantenimento dell’autosufficienza regionale di sangue intero. Altro dato importante sono le oltre 2.500 donazioni nella fascia d’eta compresa tra i 18 e i 34 anni.

Il tiktoker barese spopola in tutto il mondo con i suoi esperimenti sociali. Gentilezza e buone azioni non solo a Natale. Sono l’oggetto dei video di Luca Lobuono, content creator barese, con centinaia di migliaia di followers, che ha scelto i reel, la versione digitale degli aforismi, per contagiare un mondo che sembra aver dimenticato la gentilezza. Riprese e montaggio di Cosimo CaragiuloIntervista a Luca Lobuono, Content Creator Lobuonoinside

Svaligiata la casa di una donna con un figlio di pochi mesi. A Foggia, oltre al danno la beffa. Fuori di casa per lo sgombero per cedimenti strutturali della palazzina e in più la visita nella notte degli sciacalli, che hanno saccheggiato un appartamento. Senza sapere quando potranno rientrare. Nel servizio il punto sui residenti in via Lucera evacuati. Interviste a Walter Corsico, amministratore condominiale palazzina evacuata; Giada, residente palazzina evacuata Servizio di Fabrizio Sereno

La tennista tarantina ha acceso il braciere chiudendo il percorso della fiamma in città . La campionessa di tennis Roberta Vinci ha acceso il braciere chiudendo il percorso della fiamma olimpica a Taranto. “È un’emozione indescrivibile” ha dichiarato, “Ho chiuso questa tappa nella mia città, davanti alla mia famiglia. Ho viaggiato e giocato tanto però tornare qui a Taranto davanti a tutto il mio pubblico è qualcosa di indescrivibile”  La fiamma, simbolo di pace, armonia universale e dei valori dello sport, ha illuminato i luoghi principali della città, partendo dal castello aragonese con la prima tedofora, Daniela Fusti, per proseguire sul ponte girevole, il lungomare e così via, fino a piazza Archita per la cerimonia.

Sono 45 i dipendenti di Bari (31 operatori j e 14 autisti) e 24 quelli di Foggia (15 operatori j e 9 autisti). Tutti sono stati attinti dalla graduatorie frutto delle prove selettive che l’Azienda ha svolto tra il 2021 e il 2022. Sono 69 i dipendenti Amiu Puglia che dal prossimo 1 gennaio saranno stabilizzati. I loro contratti, per decisione del consiglio di amministrazione, saranno trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato.  Questa mattina (29 dicembre) la firma in una cerimonia congiunta tra le unità operative di Bari e Foggia. Sono 45 i dipendenti di Bari (31 operatori j e 14 autisti) e 24 quelli di Foggia (15 operatori j e 9 autisti). Tutti sono stati attinti dalla graduatorie frutto delle prove selettive che l’Azienda ha svolto tra il 2021 e il 2022.  «Il nuovo anno si apre con una buona notizia» spiega la presidente di Amiu Puglia, Antonella Lomoro. «Queste unità continueranno a fare il proprio lavoro ma con una nuova sicurezza e con il rinnovato orgoglio di indossare la divisa di Amiu Puglia. Il 2026 – conclude la presidente Lomoro – sarà un anno ricco di sfide e di nuovi traguardi da raggiungere per Bari e per Foggia. Abbiamo in programma una serie di interventi per entrambe le città, in accordo con le Amministrazioni comunali, con il preciso obiettivo di garantire pulizia, decoro urbano e una raccolta differenziata ogni giorno più performante».

Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica per la bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. La legionella è un batterio che prolifera nelle reti idriche ed è in grado di causare un’infezione respiratoria anche molto grave. Per prevenirne la diffusione, la Asl Bari ha avviato un progetto di prevenzione e contrasto rivolto a 1400 strutture ricettive e di accoglienza. E su 15 strutture sottoposte ad analisi, 12 sono risultate positive ai test antilegionella.  Sono stati coinvolti Hotel, b&b ed Rsa. Da luglio a dicembre, il personale Asl Bari ha contattato, informato e controllato centinaia di strutture della provincia di Bari, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori con ispezioni e campionamento. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 hanno aderito trasmettendo i questionari: Rsa (91,1%), Hotel (70%) e B&B (15,16%). Tra queste sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 RSA, 3 Hotel, 6 B&B). L’esito delle analisi ha fatto emergere valori di concentrazione oltre i limiti in 12 strutture su 15. Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. Il progetto, fortemente voluto dal Direttore generale Luigi Fruscio, in accordo con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Nicolò De Pasquale, è stato organizzato dal Coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Francesco Nardulli e dal responsabile della U.O.S.V.D. Igiene Industriale arch. Massimiliano Giuliano.

In strada Torre di Brengola c’erano cumuli di immondizia di ogni genere, tra ingombranti, scarti di lavorazioni edili e parti di auto. Intervento straordinario di bonifica in un’area comunale di Santo Spirito, quartiere a nord di Bari. L’operazione arriva all’indomani della segnalazione della polizia locale: in strada Torre di Brengola c’erano cumuli di rifiuti speciali di varia natura, tra ingombranti, scarti lavorazioni edili, tubi per l’irrigazione e sfalci, parti di auto. Intervistate: Antonella Lomoro – pres. Amiu Puglia,  Elda Perlino, assessora Ambiente comune di Bari

Il picco sarà raggiunto nelle prossime settimane. Sale l’incidenza per l’influenza stagionale e infezioni respiratorie in generale, con la settimana dal 15 al 21 dicembre, precedente alle festività natalizie, che fa segnare +950.000 contagi in Italia, 5,8 milioni di malati dall’inizio della sorveglianza. Lo rileva il rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità. L’incidenza totale delle infezioni respiratorie acute nella comunità, nella settimana dal 15 al 21 dicembre, è stata pari a 17,1 casi per 1.000 assistiti (14,7 nella settimana precedente). Numeri in aumento rispetto alla settimana precedente come atteso per il periodo. L’incidenza, riferisce il report, è aumentata in tutte le fasce di età ma, come di consueto, maggiormente nei bambini sotto i cinque anni. “I dati ci mostrano che ci stiamo avvicinando al picco dei casi, che verosimilmente verrà toccato nelle prossime settimane, in cui ci aspetta una circolazione sostenuta dei virus respiratori come atteso per ilperiodo – commenta Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -. Purtroppo, come segnalato da alcune Regioni, anche quest’anno all’aumento del numero di casi corrisponde un aumento nel numero di accessi al pronto soccorso e ospedalizzazioni soprattutto per le persone più anziane. Influenza stagionale, quello che c’è da sapere L’Istituto Superiore di Sanità ha prodotto una scheda con domande e risposte, le informazioni principali da sapere sulle malattie infettive respiratorie che come ogni inverno funestano le case degli italiani. Qui di seguito alcune delle Faq. Come si trasmettono i virus respiratori? I virus respiratori, in inverno, si diffondono più facilmente a causa di ambienti chiusi, temperature basse e maggiore vicinanza tra le persone. Si trasmettono prevalentemente attraverso l’aria e si diffondono molto facilmente attraverso le goccioline di saliva che si producono tossendo, starnutendo o semplicemente parlando soprattutto negli ambienti affollati e chiusi, o per deposizione diretta delle goccioline di saliva sulle mucose. La trasmissione avviene anche per contatto diretto con persone infette o per contatto indiretto attraverso utensili o oggetti. Come si può prevenire l’infezione da virus respiratori? Per l’influenza è consigliato una vaccinazione/richiamo annuale, perché per loro natura, i virus influenzali mutano frequentemente. La vaccinazione è raccomandata soprattutto alle categorie fragili (anziani, persone con patologie croniche), e anche a operatori sanitari e caregiver, per ridurre ancora di più il rischio di infezione, ma è consigliata anche al resto della popolazione seguendo sempre le indicazioni del proprio medico di medicina generale e pediatra. Oltre alle misure farmacologiche (vaccinazione e antivirali), si raccomanda di seguire misure di protezione personali utili per ridurre il rischio di contrarre l’infezione o per evitare di trasmettere il virus ad altri. Come lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente, starnutire o tossire in un fazzoletto o nell’incavo del gomito, restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale. Ma anche, serve evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all’influenza, evitare di toccarsi occhi, naso o bocca e areare spesso i locali. Ho sintomi respiratori. Devo fare un tampone per il COVID-19 o per qualche altro virus? A differenza del periodo pandemico, al momento non c’è nessuna imposizione di legge sull’uso dei tamponi, ad esempio per il Covid. Fare un tampone, per questo virus o per altri agenti patogeni, può essere utile previa consultazione con il proprio medico di base o pediatra.

Il 2025 è stato salutato a suon di risate, sulle basi musicali della band di Manchester. Rigorosamente rivisitate in salsa pugliese.. Non gli Oasis, ma gli Oesais. La versione tutta pugliese dell’iconica band britannica approda a Bari e riempie il Palaflorio per un week end ricco di musica e risate. Anche senza i veri fratelli Gallagher e le loro dispute, le emozioni non sono certo mancate grazie alla parodia del duo “Toti e Tata“. Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo protagonisti dello show invernale “Holidays on Oesais”, con testi e regia curati da Gennaro Nunziante. Interviste ad Antonio Stornaiolo, attore; Emilio Solfrizzi, attore Riprese e montaggio di Cosimo Caragiulo

Per la consegna a Roma il presepe è stato affidato all’onorevole foggiano Giandonato La Salandra. È foggiano il presepe al centro del videomessaggio della premier Meloni per gli auguri natalizi agli italiani. Vediamo chi lo ha realizzato e perché. Intervista a Mario Lambiase, direttivo Odv Presepistica Foggiana Servizio di Fabrizio Sereno

La settima edizione dei “Presepi nel borgo”. Un piccolo borgo salentino si trasforma in una grande comunità pronta ad accogliere visitatori e turisti. A Tuglie si rinnova la magia del Natale con la settima edizione dei “Presepi nel Borgo“, un percorso tra le stradine del centro alla scoperta della Natività raccontata attraverso la maestria dei presepisti salentini. Piccole grandi opere curate in ogni dettaglio.  Riprese di Francesco Afrune Montaggio di Luigi Aloisio Intervista a Marco Donadei, organizzatore “Presepi nel borgo”

La guardia medica nelle ore notturne non garantisce il servizio. Nessun medico di continuità assistenziale nelle ore notturne delle giornate festive a Biccari, piccolo comune dei Monti Dauni a 450 metri sul livello del mare e circa 2600 residenti, molti dei quali anziani. È l’amaro regalo delle festività ricevuto dal sindaco del piccolo comune Antonio Beatrice. Vietato dunque ammalarsi durante le festività, in un periodo tra l’altro in cui soprattutto l’influenza sta raggiungendo il picco. Intervista ad Antonio Beatrice, sindaco di Biccari Servizio di Michela Magnifico

È stata realizzata dalle mani esperte di Giuseppe Bruni. Camiciaio di Martina Franca va a Roma e regala una camicia al papa: “È la prima volta che lo incontro, ma gliene avevo inviate altre e mi ha anche risposto”. Intervista a Giuseppe Bruni, camiciaio

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