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Università di Bari, un convegno sulla gestione delle risorse idriche e cambiamento climatico

Organizzato dall’Ipres


Lo scenario di medio lungo periodo parla di meno acqua, più siccità e infrastrutture da modernizzare aggravate dal cambiamento climatico. È il quadro futuro che la Puglia si troverà ad affrontare come emerso dal convegno promosso dall’Ipres al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università. A confronto istituzioni, docenti ed esperti che hanno acceso i riflettori sulle ricette per raggiungere la sicurezza idrica. La crisi del 2025 in Puglia per ora è superata, gli invasi sono pieni.

Ma bisogna cambiare rotta ha spiegato il presidente della commissione bilancio Pagano. Acquedotto Pugliese investirà dal 2026 al 2029 1,4 miliardi per ammodernare 1.300 chilometri di reti. La sfida, però, è anche economica. Chiuso il PNRR si profila il cosiddetto “effetto scalino”: senza nuove risorse gli investimenti si ridurranno del 20% con un rischio maggiore per il Sud. Da qui il supporto dell’agenzia statale Acque del sud con sede in Puglia che ha messo in campo un piano d’intervento straordinario.

Intervista: Luigi Decollanz, presidente Acque del Sud

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