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Stefania Congedo

Le aule vuole, la cartella appesa all’appendiabiti, sui muri manifesti inneggianti lo scoccare del countdown più atteso dagli studenti delle quinte classi degli istituti superiori. Cento giorni alla maturità da celebrare come da tradizione, con una vera e propria festa nelle località di mare, con i professori ormai rassegnati all’assenza di massa. A Porto Cesareo i ragazzi della 5 H del liceo scientifico De Giorgi di Lecce hanno organizzato tra musica e grigliate una no stop che terminerà solo a tarda sera. Parola d’ordine non pensare ai libri. Da domani si ricomincerà a pensare a compiti e interrogazioni ma con calma , già programmata un’assemblea defaticante.

È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda le operazioni di scavo disposto dalla Procura di Lecce volto a verificare l’eventuale presenza dei resti umani di Roberta Martucci sotto un cumulo di pietre, nel punto indicato punto indicato cinque mesi fa da una donna che, dopo aver appreso del caso solo di recente, si è ricordata di quello strano giaciglio pietroso da cui sprigionava un cattivo odore comparso all’improvviso a fine agosto 1999, proprio nei giorni della scomparsa di Roberta Martucci da Torre San Giovanni. Sul posto stanno operando i carabinieri con la ditta incaricata dello scavo. È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Di Roberta Martucci non si hanno più notizie dal 20 agosto 1999 quando uscì di casa a Torre San Giovanni, marina di Ugento, senza farvi più ritorno.

Sul molo gli affari sono pochi. Prezzi del pescato al ribasso per un calo della domanda a fronte di un impennata dei costi, col rialzo super del gasolio agricolo arrivato a sfiorare un euro a litro.. Un costo che rischia di diventare proibitivo per i pescherecci gallipolini con le piccole imbarcazioni costrette a rivedere il chilometraggio delle uscite. L’ennesimo aumento con cui i pescatori sono costretti a fare i conti, persino fare le reti da pesca costa ormai il doppio. Una situazione che spaventa soprattutto i pescatori più giovani.

Uno striscione davanti al Tar Lecce per rinnovare il no alla realizzazione di un sito di stoccaggio e trattamento di rifiuti pericolosi e non già autorizzato dalla Provincia nell’ottobre 2023.. La protesta del Comitato Civico “Giuggianello non è inerte” alla presenza anche del sindaco del piccolo centro, si è svolta in concomitanza dell’udienza nell’ambito del ricorso presentato dal Comune di Giuggianello contro la determina dell’ente provincia. L’udienza è stata aggiornata al prossimo settembre sulla scorta di una serie di eccezioni depositate dai legali del comune in merito alle conclusioni delle indagini tecniche disposte dai giudici amministrativi per verificare le distanze dell’impianto dal bosco e dalle case circostanti. Intervista a Avv. Antonio Micolani (legale comune), Albina Seviroli (pres. Comitato Giuggianello non è inerte), Luca Benegiamo (sindaco Giuggianello).

Si stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso l’attentatore in azione. Ha sporto denuncia questa mattina (9 marzo) il titolare dello studio dentistico in piazza Bacile a Spongano in Salento, oggetto di un atto intimidatorio avvenuto la sera tra venerdì e sabato scorsi. Il professionista avrebbe riferito ai carabinieri di non sapersi spiegare il motivo per cui qualcuno abbia esploso quattro colpi di pistola contro il portone dello studio. I carabinieri indagano sia nella vita privata che in quella professionale. Si stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona che potrebbero aver ripreso l’attentatore in azione. Intanto il presidente della Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Lecce, Salvatore Caggiula, ha espresso solidarietà e preoccupazione per un “atto intimidatorio che mina il clima di fiducia che deve esistere tra professionisti sanitari e cittadini”.

I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo. Tentano di scardinare lo sportello bancomat ma il colpo fallisce. È accaduto la scorsa notte a Lequile. Ad essere presa di mira la postazione automatica della filiale della BCC di Leverano in via San Pietro in Lama. Il colpo però è fallito perché i malviventi seppur riusciti a sradicare la cassaforte con arnesi da scasso, l’hanno poi abbandonato sul posto. Danneggiata la porta dell’area d’ingresso. I rilievi dei carabinieri, una volta ultimati, hanno escluso l’utilizzo di esplosivo.

L’operazione, coordinata dal Dda di Lecce, vede 8 indagati complessivi. In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, i carabinieri della compagnia di Casarano hanno eseguito quattro arresti a carico di presunti componenti di un’organizzazione dedita a furti di rame, metalli vari e ricettazione nel Sud Salento. A finire in carcere Salvatore Vitali, 48enne di Casarano e Riccardo Attilio Viva, 28 anni di Taviano, mentre per Ivan Umberto Vitali, 19 anni di Casarano e Maria Rita Borasci, 24enne di Taviano, moglie di Viva, sono stati disposti gli arresti domiciliari. L’operazione, coordinata dal Dda di Lecce, vede 8 indagati complessivi. Le indagini hanno preso il via con l’attentato incendiario la notte del 13 settembre 2024 ai danni della ditta che gestiva il bar dello stadio comunale “Capozza” di Casarano.

Probabilmente ha avuto un malore mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio . Un turista di 68 anni di Milano in vacanza ad Otranto è precipitato dal lungomare degli Eroi dove stava passeggiando questo pomeriggio con la moglie. Probabilmente si è sentito male, forse un capogiro che lo ha colto mentre era seduto sulla balaustra che costeggia il passeggio. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa 5 metri. Soccorso da un’ambulanza del 118 è stato portato in codice rosso al Vito Fazzi dove i sanitari gli hanno riscontrato varie fratture e un trauma cranico. É grave ma non in pericolo di vita. 

Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi. Non hanno creduto ai proprio occhi gli automobilisti che questa mattina (6 marzo) stavano transitando lungo la circonvallazione sud di Squinzano quando all’improvviso si sono accorti della presenza di numerose banconote sull’asfalto, perse da un camion che non accortosi di quanto stava accadendo ha continuato la sua marcia senza fermarsi. Il risultato di questa “apparizione” è la coda di automobilisti che si è formata a raccogliere l’inattesa manna composta soprattutto da biglietti da 5 euro. Fino a questo pomeriggio sul posto c’era ancora gente che cercava qualche banconota. Del camionista distratto nessuna traccia. Non è escluso che si possa essere trattato di uno di quei mezzi adibiti alla vendita per strada di frutta e ortaggi.

Entra nel suo nuovo ufficio emozionato come uno scolaretto al suo primo giorno di scuola. Un ritorno in Comune a Sannicola quello dell’ex sindaco ed ex vice sindaco Cosimo Piccione, che accende i toni della polemica. Rientra in giunta come assessore esterno a 8 mesi dall’ arresto e conseguenti dimissioni, nell’ambito di un’inchiesta giudiziaria su un presunto giro di assunzioni, appalti e concorsi truccati in cambio di favori. Un‘indagine su cui pende una richiesta di rinvio a giudizio anche per l’attuale sindaco Graziano Scorrano che oggi lo richiama affidandogli le deleghe all’Urbanistica, ai Tributi e Ufficio di Piano Territoriale. Il richiamo del dovere per far ripartire una macchina che aveva portato sviluppo e risorse, una scelta la sua, dice, dettata soprattutto dall’affetto ricevuto in questi mesi. La voglia di scrivere una pagina nuova anche con volti nuovi , come quello di Marta Aloisi , fresca di nomina a vice sindaco, la prima donna nella storia del paese . Intervista a Cosimo Piccione, Assessore

L’inchiesta aperta dalla Procura al momento è a carico di ignoti. Un calvario di degenze da un ospedale all’altro, fino al decesso avvenuto lo scorso 23 febbraio al Vito Fazzi di Lecce. È la storia di una donna di 55 anni di Nardò al centro di un’inchiesta giudiziaria aperta dalla Procura di Lecce dopo l’esposto denuncia della figlia della donna che con il proprio legale di fiducia chiede di sapere per cosa è morta sua madre e se si sarebbe potuta salvare, quindi l’accertamento di eventuali responsabilità dei medici che l’hanno avuta in cura. Una storia iniziata lo scorso 5 novembre quando la donna colta da forti dolori addominali si reca al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino dove viene dimessa dopo 15 giorni con l’indicazione di eseguire approfondimenti diagnostici al Fazzi. Ci ritornerà pochi giorni dopo per essere sottoposta ad un intervento di colecistectomia d’urgenza. Viene dimessa agli inizi di dicembre ma a casa i dolori all’addome continuano. Le condizioni di salute peggiorano tanto da arrivare ad uno stato di allettamento costante che avrà come unico risultato un caotico andirivieni dagli ospedali. Copertino, Fazzi, poi di nuovo Copertino, per poi finire in Rianimazione a Gallipoli e da qui trasportata ancora al Fazzi dove dopo qualche giorno il 23 febbraio, morirà. L’inchiesta aperta dalla Procura al momento è a carico di ignoti.

L’uomo, un 49enne del posto, era un paziente e da tempo la tempestava con messaggi minatori . Momenti di tensione nella serata di ieri (4 marzo) a Gallipoli, dove i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un 49enne del posto per atti persecutori nei confronti di una dottoressa di medicina generale. L’uomo è stato bloccato mentre tentava di sfondare a calci e pugni la porta d’ingresso dello studio medico all’interno del quale si trovavano la professionista e la sua segretaria che, temendo per la propria incolumità, si erano chiuse a chiave in attesa dell’arrivo dei militari dell’Arma. Dai primi accertamenti è emerso come l’uomo fosse paziente della dottoressa e autore da tempo di comportamenti persecutori. La professionista avrebbe infatti ricevuto numerosi messaggi dal contenuto minatorio e a sfondo sessuale, inviati anche tramite “WhatsApp”, tali da crearle un forte stato di paura per la propria incolumità. Analoghe minacce sarebbero state rivolte anche alla segretaria dello studio. Proprio a seguito delle precedenti segnalazioni e della denuncia presentata dalla vittima, i Carabinieri avevano già attivato servizi di vigilanza e controllo nei pressi dei luoghi frequentati dalla professionista, circostanza che ha consentito ai militari di intervenire con rapidità nel momento in cui la situazione è precipitata.

L’esame autoptico disposto dall’Asl era stato chiesto dal medico del Pronto Soccorso del Fazzi dove il bambino era arrivato in condizioni disperate. Ucciso da una polmonite emorragica, causata probabile da un virus influenzale. È quanto emerge dall’autopsia di Ibrham, il bambino deceduto lunedì scorso a Lecce, a soli 11 anni. Era rientrato da scuola perché le insegnanti, preoccupate per le condizioni di salute, tosse insistente e occhi lucidi , avevano allertato i genitori. L’esame autoptico disposto dall’Asl era stato chiesto dal medico del Pronto Soccorso del Fazzi dove il bambino era arrivato in condizioni disperate. L’autopsia è stata effettuata presso l’obitorio del Fazzi dal primario del reparto di anatomia patologica Alessandro D’Amuri e dall’anatomo patologo Ermenegildo Colosimo. L’esame ha evidenziato un’alterazione polmonare dettata da un fatto acuto virale che non ha lasciato scampo al piccolo sofferente, come emers,o anche per una patologia cardiaca probabilmente congenita . La conferma arriverà dagli esami istologici. La salma è stata già restituita alla famiglia per le procedure di rimpatrio in Senegal dove sarà tumulata. A sostegno della famiglia sono state avviate numerose collette, dalla scuola, l’istituto Galateo, dalla comunità senegalese dagli amici musicisti di Khadim, il padre di Ibrham, co fondatore del gruppo Ghetto Eden e dall’intero popolo salentino

Il Servizio di Diabetica e Nutrizione Clinica dell’Asl di Lecce si dota di un Fibroscan, strumentazione diagnostica innovativa nella cura all’obesità nell’età pediatrica e nell’adolescente. La dotazione, presentata nel corso di una cerimonia al Vito Fazzi, è frutto di una donazione da parte di “ Cuore e Mani aperte”, l’associazione fondata e presieduta da Don Gianni Mattia, cappellano del nosocomio salentino, dal 2013 impegnata a intercettare le necessità assistenziali e socio sanitarie e a trasformarle in donazioni. L’importanza del Fibroscan è riassunto nei numeri che caratterizzano l’Obesità pediatrica, che riguarda un minore su 4. Una vera e propria malattia da cui è difficile guarire ma con cui si può imparare a convivere. Da qui l’importanza di una diagnosi precoce per prevenire l’insorgenza di complicanze poi in età adulta. Intervista a Don Gianni Mattia, Associazione “Cuore e mani aperte” e al Dott. Stefano Scardia, ambulatorio malattie metaboliche centro obesità Asl/Le

Basta fare rifornimento ad una trentina di chilometri da Lecce per capire le prime ripercussioni della guerra sulle tasche degli italiani: a Veglie il diesel ieri (4 marzo) costava 2,249 al litro. Per chi opta per il self service il prezzo è di 2,229 , come la benzina vicina ai due euro in modalità servito. Sulle strade del Salento ci sono ovunque rialzi importanti, che non giustificano il ricorso al gestore. Diesel tra 2,009 e 2,079 euro con la benzina al self 1,759 euro, oltre 2 euro se servita. Qui il servizio

Piccione venne arrestato lo scorso luglio nell’ambito dell’operazione della Gdf, dimettendosi pochi giorni dopo dalle cariche ricoperte. È destinata a far discutere la decisione del sindaco di Sannicola Graziano Scorrano che con proprio decreto, ha disposto la revoca immediata delle precedenti cariche assessorili, nominando tra i nuovi entrati l’ex vice sindaco Cosimo Piccione come assessore esterno con deleghe all’Urbanistica, ufficio di Piano territoriale e Tributi. Questo dopo averne verificato l’eleggibilità. Piccione infatti compare tra i 28 destinatari di una richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Lecce in merito ad un presunto giro di appalti, assunzioni e concorsi pilotati che sarebbe ruotato proprio intorno a Piccione per dieci anni sindaco del comune salentino. Piccione venne arrestato lo scorso luglio nell’ambito dell’operazione della Gdf, dimettendosi pochi giorni dopo dalle cariche ricoperte.

Tra le novità il Grande Spettacolo del Cioccolato, che vedrà sul palco quattro importanti pastry chef salentini. Il cioccolato di qualità protagonista nel Salento con “I Cioccolati del Mediterraneo”, kermesse arrivata alla quarta edizione in programma nel weekend del 7 e 8 marzo a Maglie negli spazi del Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto. Intervista a Maurizio Maglio, presidente Confcommercio Lecce

Fatale ai fini dell’indagine il telefono cellulare perso dal malfattore durante la fuga grazie al quale i militari sono risaliti al responsabile che nel frattempo si era reso irreperibile. E’ stato individuato l’autore della rapina a mano armata compiuta lo scorso 5 febbraio a Seclì ai danni della farmacia del posto. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 39 anni di Galatone. Il malvivente, col volto travisato e armato di un cacciavite aveva minacciato il farmacista facendosi consegnare i soldi in cassa. Il farmacista aveva però reagito mettendo il malvivente in fuga e inseguendolo per un le strade del paese. Fatale ai fini dell’indagine il telefono cellulare perso dal malfattore durante la fuga grazie al quale i militari sono risaliti al responsabile che nel frattempo si era reso irreperibile. Nei suoi confronti il Questore ha emesso un foglio di via col divieto di ritorno nel territorio del Comune di Seclì per un periodo di tre anni.

Un patto per rendere ancora più efficace l’azione di accertamento antimafia sia amministrativa che giudiziaria. Il protocollo segue quello firmato nei giorni scorsi a Lecce, mirato nell’ambito delle direttive nazionali, a scongiurare le infiltrazioni criminali nella realizzazione degli interventi finanziati. Le due Prefetture comunicheranno alla Procura le proposte di adozione di interdittive antimafia, le relazioni sugli accessi ispettivi disposti e le misure amministrative di prevenzione collaborative, mentre la Procura a sua volta fornirà, elementi utili per la valutazione delle richieste di documentazione antimafia, i provvedimenti cautelari, dispositivi del giudizio e di condanna nonché le proposte e gli atti applicativi delle misure di prevenzione personali e patrimoniali. Intervista a Commissione parlamentare antimafia, Guido Aprea (prefetto di Brindisi), Mauro D’Attis (vice presidente Giuseppe capoccia (Procuratore DDA Lecce)

Su 88 lavoratori verificati, 33 sono stati trovati in posizione irregolare, 9 impiegati in nero. 33 imprenditori denunciati, quattro attività imprenditoriali sospese, in un caso per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. È il bilancio dell’attività ispettiva condotta dai Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Lecce, in collaborazione con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Comando Provinciale di Lecce nei settori agricolo e dei pubblici esercizi nei comuni di Lecce, Gallipoli, Nardò, Copertino, Ugento, Otranto, Veglie, Carmiano, Guagnano e Salice Salentino. Sono state sottoposte a controllo 38 aziende di cui 34 risultate irregolari. Su 88 lavoratori verificati, 33 sono stati trovati in posizione irregolare, 9 impiegati in nero. Contestate sanzioni amministrative per oltre 45 mila euro, oltre ad ammende complessive per un importo complessivo pari a oltre 274 mila euro. 

Brindisi, protocollo antimafia in prefettura

Un patto per rendere ancora più efficace l’azione di accertamento antimafia sia amministrativa che giudiziaria Il protocollo segue quello firmato nei giorni scorsi a Lecce,

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