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Pietro Loffredo

Una moschea pubblica in grado di accogliere fino a 700 fedeli: il luogo di preghiera potrebbe essere realizzato a Foggia, su impulso di un comitato multinazionale. Il progetto è stato presentato al Comune. Non solo un luogo pubblico di preghiera per centinaia di musulmani, ma anche un centro di educazione civica, mediazione culturale, sostegno alle famiglie e cooperazione con scuole, associazioni e realtà istituzionali: è ciò che vorrà essere la moschea di Foggia, a sostegno della quale è stato costituito un Comitato Multinazionale, che ha presentato il progetto al Comune. Intervista a Mainul Islam, Comitato per la Moschea di Foggia, Mohammed Errachdi, Comitato per la Moschea di Foggia e Silvia Conticelli, Comitato per la Moschea di Foggia

Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i momenti delle telecamere di sorveglianza della zona. Picchiato da alcuni cittadini dopo aver urinato nei pressi di una pizzeria: è successo nella tarda serata di ieri a Foggia. La vittima è un ragazzo di 24 anni, ricoverato in prognosi riservata al Policlinico.Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno cinque persone, intervenute dopo che il ragazzo era stato redarguito da un cittadino. Dalle parole, gli aggressori sono passati ai fatti, colpendo ripetutamente il 24enne.Quest’ultimo ha tentato di fuggire, ma si è accasciato in piazza Siniscalco Ceci, accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato al pronto soccorso.Il ragazzo ha riportato numerose ferite ed è ricoverato nel reparto di rianimazione.Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.

Inaugurate, a Foggia, le pietre d’inciampo in memoria di otto cittadini morti nei lager nazisti. Si tratta di piccoli blocchi con i nomi di chi ha perso la vita a causa dell’orrore della guerra. Otto segni tangibili dell’orrore della guerra e del sacrificio di chi è morto per difendere la pace e la libertà: Foggia ha commemorato i propri concittadini deportati nei lager nazisti, con la posa di otto pietre d’inciampo davanti all’ingresso del Comune. Si tratta di piccoli blocchi cubici ricoperti di ottone lucente, incastonati nel selciato, che rendono omaggio a Giuseppe Bruno, Salvatore Conte, Pasquale Criscio, Luigi Del Sonno, Umberto Donatelli, Amedeo Guerra, Antonio Rossetti e Giuseppe Russo. Intervista a Michele Galante, pres. ANPI Foggia e Teresa Marcone, nipote di Antonio Rossetti

Nel capoluogo dauno, due veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Tre auto in fiamme, in nottata, a Foggia e San Severo. Nel primo caso i veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Qui le immagini delle auto in fiamme con l’intervento dei Vigili del fuoco Incendiata anche un’altra vettura a San Severo, in via Zannotti.Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I roghi, con molta probabilità, hanno origine dolosa.

L’assassino forse ha esploso quattro colpi: ha chiamato i carabinieri e poi si è costituito. Prima la lite e poi i colpi in rapida successione (forse quattro), esplosi con la pistola d’ordinanza; infine, la telefonata ai carabinieri per confessare ciò che aveva commesso e costituirsi: la tragedia si è consumata a Foggia in un appartamento al quarto piano di una palazzina in via Salvemini, nei pressi dello stadio.La vittima è Stefania Rago, 46 anni, uccisa con tre, forse quattro colpi di pistola da suo marito, Antonio Tommaso Fortebraccio, 48. Lei lavorava come collaboratrice domestica, lui come guardia giurata. La coppia ha due figli, entrambi maggiorenni, che non erano in casa al momento della tragedia. Questa mattina, 24 aprile, l’uomo è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale e portato in carcere dai carabinieri. “Erano sposati da quasi 30 anni e mia figlia aveva deciso di separarsi. Problemi c’erano nel senso cheera troppo geloso. Geloso di tutto quello che faceva. Lei andava in palestra e ultimamente aveva deciso di lasciarlo. Lo aveva detto a noi e lo aveva detto a lui”. Lo ha detto Giuseppe Rago, padre di Stefania. “Mia figlia era un angelo – ha aggiunto l’uomo – Una bravissima ragazza. Non so cosa sia venuto in mente a questo”. “Durante l’interrogatorio non ha raccontato nulla dell’accaduto, di un eventuale litigio. Nonaveva la lucidità. E’ come se non capisse quanto accaduto. Era in affanno. Non ha mostrato alcun tipo di reazione emotiva”. E’ quanto dichiarato dall’avvocata Rosa Archidiacono, legale di ufficio di Antonio Fortebraccio, la guardia giurata di 48 anni fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale della moglie, la 46enne Stefania Rago uccisa all’interno della loro abitazione in via Gaetano Salvemini a Foggia. Secondo l’avvocata, l’uomo non avrebbe confessato l’uccisione della moglie e non è stato nemmeno in grado di ricostruire l’accaduto: “si è presentato ieri sera in caserma dai carabinieri dicendo che alla moglie avevano sparato e chiedendo aiuto, dicendo di non sapere se la moglie fosse morta o meno. Quando i sanitari sono giunti nell’abitazione, hanno accertato che per la donna non c’era più nulla da fare”. “Era sotto choc profondo, dispiaciuto, non ha raccontato nulla di quanto accaduto”. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari della vittima e del marito al fine di ricostruire l’esistenza di dissapori o frizioni nella coppia.

La cerimonia di vestizione, nel Santuario, della statua lignea dell’anno 1001. È un culto che ha mille e venticinque anni di storia, radicato tra la Capitanata e le regioni confinanti.Al via le celebrazioni per la Madonna dell’Incoronata, nell’omonimo santuario nei pressi di Foggia.Nell’ultimo fine settimana di aprile, migliaia di fedeli raggiungono la chiesa a ridosso del bosco per seguire i riti. Si comincia con la vestizione e l’incoronazione della statua lignea della Madonna nera. Venerdì pomeriggio si svolgerà la Cavalcata degli angeli sul sagrato; tra sabato e domenica, invece, ci saranno le celebrazioni liturgiche per ricordare le apparizioni della Madonna, nel bosco, al conte di Ariano e al pastorello Strazzacappa. Intervista a Don Leonardo Verrilli, rettore Santuario dell’Incoronata

Sono sette i minorenni autori della bravata che a Stornara, nel Foggiano, poteva costare cara a un uomo caduto col monopattino. I ragazzi sono stati individuati grazie alla videosorveglianza. Una banda di giovanissimi, che – nella tarda serata di lunedì – ha, prima, tranciato i cavi elettrici di una cabina dell’Enel e, poi, ha teso un filo di metallo rivestito in plastica tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra, in una stradina nei pressi del Municipio.Tutto sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, che avrebbero immortalato una baby gang composta da almeno sette ragazzi fra i 13 e i 15 anni.Sarebbero loro gli autori del gesto vandalico che poteva costare caro a Stefano Matteucci, all’alba di martedì, a Stornara.Il 35enne stava andando a lavorare, in monopattino, quando è rimasto impigliato in un cavo elettrico, cadendo violentemente sull’asfalto e riportando ferite al volto, al collo e a una spalla.Per fortuna, il casco ha evitato conseguenze ancora più gravi.Tutti e sette sarebbero già stati identificati.Da tempo, i residenti nella zona lamentano schiamazzi fino a tarda ora, che sarebbero causati proprio da numerosi ragazzini.La vicenda è all’attenzione della Procura per i minorenni di Bari, che coordina le indagini dei carabinieri, a cui la vittima ha presentato denuncia.

La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a pochi metri dalla sua abitazione. Il feretro, ricoperto di corone di fiori bianchi, ha fatto ingresso nella chiesa del Santissimo Salvatore dove lui e la giovane moglie Sara si sono sposati circa due anni fa. Ad officiare la celebrazione monsignor Giorgio Ferretti arcivescovo della diocesi Foggia Bovino. Chiesa e piazzale affollato di tantissima gente ed istituzioni. La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Mons. Ferretti, in un passaggio dell’omelia, ha detto: “Foggia alza la testa! Ribellati alla violenza, all’ingiustizia, al sopruso, al pizzo, alla criminalità. Cara Foggia, non è normale che un uomo venga uccisosulle tue strade. Non è normale che si giri armati per la città. Non è normale che i giovani abbiamo coltelli. Foggia basta! Basta mogli e figli che piangono i loro mariti. Padri e madri che piangono i figli. La scia di sangue è lunga ormai decenni. Basta sangue. Tutto questo deve finire. Lo vogliamo tutti. Lo sogniamo tutti. Alziamo la testa, con coraggio. Uniamoci, denunciamo, ribelliamoci al male. Lo dobbiamo ai nostri figli, alle prossime generazioni di questa terra”. Il servizio di Pietro Loffredo.

Tragedia sfiorata martedì mattina: l’uomo si è salvato grazie al casco ma sul volto ha ancora i segni della caduta . Si è sfiorata la tragedia, all’alba di martedì: Stefano Matteucci, 35 anni, di Stornara, stava andando a lavorare, in monopattino, quando è rimasto impigliato in un cavo elettrico che era stato attaccato tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra. Il casco gli ha salvato la vita ma sul volto ha ancora i segni della caduta. Qui la testimonianza della vittima

La denuncia arriva da una community social. Ancora scene di degrado al quartiere Ferrovia di Foggia. Lo denuncia la community social che da tempo evidenzia le criticità della zona nei pressi della stazione. Intervista a Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza Comune di Foggia

L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Bomba al postamat, all’alba, a Celenza Valfortore, nel Foggiano. Colpito lo sportello dell’ufficio postale nei pressi della villa comunale. L’esplosione è stata avvertita in tutto il borgo dei Monti Dauni. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno si tratta del dodicesimo assalto a uno sportello bancario o postale in Capitanata.

Una città più videosorvegliata e controllata con maggiore efficienza. Inaugurata, a Foggia, la nuova centrale operativa della polizia locale. Grazie alla tecnologia, sarà più capillare il controllo della città, con i droni e un numero di telecamere in continuo aumento.ù

Più di mille persone hanno preso parte all’iniziativa. È ancora caccia al killer. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia e in tanti gli volevano bene: più di mille persone hanno partecipato al corteo per ricordarlo, a una settimana dal suo omicidio. In prima fila, sua moglie Sara.C’era anche il cane Maya, che Dino stava portando a passeggio, quando è stato assassinato da un killer ancora senza nome.Un gruppo di amici ha, invece, portato in spalla una croce di legno. Partenza dal luogo in cui è stato ucciso con quattro colpi di pistola alle spalle – come ha confermato l’autopsia – e arrivo davanti alla chiesa di San Francesco Saverio, dove il personal trainer di 42 anni era impegnato come ministrante con il parroco Don Giulio Dal Maso.I funerali saranno celebrati giovedì mattina dal vescovo Giorgio Ferretti, nella chiesa del Santissimo Salvatore.Il corteo è stato organizzato dai suoi colleghi. 

Dall’11 al 15 maggio, Foggia ospiterà la diciottesima edizione. Torna la caccia ai nuovi talenti del canto e della musica a Foggia: dall’11 al 15 maggio, si svolgerà la diciottesima edizione del concorso nazionale Umberto Giordano. Interviste a Lorenzo Ciuffreda, dir. artistico concorso Umberto Giordano; Gianni Cuciniello, pres. concorso Umberto Giordano

La minaccia: proteste fino a venerdì. Protestano nel Foggiano gli autotrasportatori contro l’aumento del costo del carburante e delle spese complessive del settore. Dall’alba, due presìdi di camionisti sono attivi al casello dell’A14 di Lesina-Poggio Imperiale e in un’area di servizio lungo la Statale 16, in località Ripalta. L’obiettivo è quello di convincere quanti più conducenti dei mezzi pesanti ad unirsi alla protesta, che, nelle prossime ore, potrebbe allargarsi, coinvolgendo altri caselli. Al momento, non si segnalano criticità alla circolazione. Gli autotrasportatori – sostenuti da alcune sigle sindacali – minacciano di protestare fino a venerdì.

Formazione itinerante per i biologi di Puglia e Basilicata. In programma cinque convegni fino a ottobre. Prima tappa a Foggia. Cinque appuntamenti tra Puglia e Basilicata per illustrare le novità nel settore della formazione: è l’obiettivo di ‘Biologi on the road’, l’evento formativo itinerante partito da Foggia. Prossime tappe a Taranto, il 22 maggio, a Matera, il 19 giugno, a Lecce, il 25 settembre, e a Bari, il 23 ottobre. Intervista a Elvira Tarsitano, pres. Ordine biologi Puglia e Basilicata e Elena Ranieri, consigliera OBPB/Università di Foggia

Un forno sociale utilizzabile da tutti, giorno e notte, è operativo nel centro storico di Cagnano Varano, nel Foggiano. Un’associazione ha recuperato un panifico dell’Ottocento, dedicandolo a un cittadino scomparso sette anni fa. In origine era utilizzato per la necessità di sfamare i cittadini; oggi, è un luogo della memoria, in grado di aggregare per sfornare pane, pizza, biscotti e taralli da consumare in compagnia, anche in strada.Nel centro storico di Cagnano Varano è attivo un forno sociale, dedicato allo scomparso Matteo Rendina, conosciuto come ‘Capacchione’ nel Comune garganico. Il forno sociale è stato recuperato dal Circolo Arci ‘Al 187 Old Iron’. Intervista a Daniele Iacovelli, Circolo Arci ‘Al 187 Old Iron’

Su alcuni profili social di persone vicine all’uomo precipitato dal palazzo dove abitava la vittima, postate frasi di gioia per l’omicidio, subito dopo l’agguato.. Chi ha ucciso Dino Carta potrebbe aver studiato i suoi movimenti, pedinandolo mentre portava a passeggio il cane ed entrando in azione di sera, quando c’erano poche persone in strada: è uno degli aspetti dell’inchiesta sull’omicidio del personal trainer incensurato di 42 anni, assassinato con quattro colpi di pistola alla schiena, lunedì scorso, a Foggia, nei pressi della sua abitazione, vicino allo stadio.  Non un delitto di mafia, ma, comunque, un agguato con le modalità degli scontri fra clan: i carabinieri stanno cercando la persona a volto coperto, ripresa dalle telecamere di un’abitazione, che arriva in sella a una bici elettrica sul luogo della sparatoria; sarà, inoltre, eseguita dai Ris una perizia sull’audio captato dal sistema di videosorveglianza di un altro appartamento, per accertare l’identità delle tre, forse quattro persone presenti al momento degli spari. Sarebbero state analizzate le telecamere in un tratto di un paio di chilometri, fino alla zona tra l’ospedale e parco San Felice, dove si perderebbero le tracce della persona in bici. Lunedì sarà effettuata l’autopsia, mentre sono stati disposti rilievi dattiloscopici sul caricatore perso dal killer in fuga, per isolare le impronte digitali. Si fa sempre più probabile l’ipotesi di una vendetta per la morte di un 39enne, con precedenti per droga, avvenuta due anni e mezzo fa, precipitato da un balcone del palazzo in cui risiedevano Dino Carta e la sua famiglia. Qualcuno potrebbe aver addebitato responsabilità al personal trainer e ai suoi cari, pianificando una ritorsione. Su alcuni profili social di persone vicine all’uomo precipitato dal palazzo sarebbero state, addirittura, postate frasi di gioia per l’omicidio, subito dopo l’agguato. Perquisizioni, inoltre, sarebbero in corso nelle abitazioni di familiari del 39enne caduto dall’edificio in via Caracciolo, che era nato il 12 aprile, ossia il giorno prima dell’omicidio di Dino Carta. Intanto Sara Traisci, moglie di Dino Carta, lancia un appello: “Chiedo a Foggia e ai suoi cittadini,che sono persone oneste e generose, di dimostrare anche tutto il loro coraggio e di testimoniare”. La donna si appella alla cittadinanza “affinchè chi ha visto fornisca elementi utili a rintracciare l’assassino del marito e padre di sua figlia di pochi mesi. Dino Carta aveva avuto anche un’altra figlia di 12 anni da un’altra relazione. 

È successo poco prima delle 14, in via della Costituzione Repubblicana.  Pare sia stata una fuga di gas dalla caldaia a provocare il rogo e lo scoppio. Due anziani ustionati ad Apricena a seguito di un incendio che ha anche causato un’esplosione nel loro appartamento, in una palazzina di quattro piani alla periferia della città. È successo poco prima delle 14, in via della Costituzione Repubblicana. Pare sia stata una fuga di gas dalla caldaia a provocare il rogo e lo scoppio.  La coppia di coniugi – di circa 80 anni – è stata soccorsa dal personale del 118: per fortuna, non sarebbero in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della polizia locale.

Al via con ritardo, a causa del maltempo, i trapianti di pomodoro in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nonostante l’abbondanza d’acqua, l’aumento dei costi di carburante e concimi potrebbe limitare la produzione. Le piogge abbondanti dell’ultimo periodo garantiranno una stagione irrigua regolare, ma l’aumento dei costi di gasolio e concimi potrebbe contenere l’incremento della produzione di pomodoro da industria in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nel Tavoliere sono iniziati in ritardo – a causa del maltempo – i trapianti di pomodoro. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata e Roberto Gugliotti, pres. Coldiretti Foggia

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