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Pietro Loffredo

L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Tragedia nelle campagne di Poggio Imperiale, nel Foggiano, dove, all’alba, un cittadino rumeno è morto carbonizzato nell’incendio della roulotte in cui dormiva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco – allertati da alcuni agricoltori -, che hanno spento il rogo, trovando i resti del cittadino dell’est, che lavorava nella zona. L’incendio, molto probabilmente, si è sviluppato per cause accidentali, da una stufa o da un braciere. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Presentata a Foggia la campagna contro la violenza di genere, che punta, innanzitutto, a sensibilizzare gli uomini. Testimonial, il noto conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba. Il contrasto alla violenza sulle donne passa, innanzitutto, da una riflessione culturale sul ruolo degli uomini e dalla necessità di costruire relazioni fondate sul rispetto. Su questi presupposti si basa la campagna contro la violenza di genere promossa dalla cooperativa sociale ‘Il filo d’Arianna’, presentata a Foggia. Testimonial, il noto conduttore televisivo e radiofonico Savino Zaba, originario di Cerignola.L’obiettivo è quello di promuovere i centri antiviolenza, che assicurano supporto psicologico 24 ore su 24. Intervista a Savino Zaba, testimonial campagna contro violenza di genere e Barbara Patetta, pres. coop. sociale ‘Il Filo d’Arianna’

L’edilizia resta cruciale per la crescita economica della Puglia. Un appello all’Europa affinché conceda più tempo alle imprese per chiudere i cantieri finanziati dal PNRR: lo chiede l’ANCE, l’associazione dei costruttori edili, che a Foggia ha presentato la nuova sede. Interviste a Domenico De Bartolomeo, vicepresidente nazionale ANCE; Ivano Chierici, pres. ANCE Foggia; Gerardo Biancofiore, pres. ANCE Puglia

Carenza di servizi e formazione per i lavoratori e di personale negli enti ispettivi: sono le criticità emerse dalle audizioni in prefettura, a Foggia, condotte dalla commissione parlamentare d’inchiesta sul caporalato. La precarietà dei servizi – come trasporti e intermediazione linguistica – e l’inadeguata formazione professionale rendono i lavoratori, soprattutto stranieri, vulnerabili e a rischio sfruttamento, in particolare in agricoltura: da una delegazione della commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni e la sicurezza sul lavoro. Presenti i senatori Tino Magni, Ignazio Zullo e Gisella Naturale, a cui sono stati evidenziati i vuoti d’organico negli enti ispettivi come Asl, Inps e Inail. Intervista a Sen. Rino Magni, pres. Commissione parlamentare d’inchiesta su condizioni lavoro e Sen. Gisella Naturale, Commissione parlamentare d’inchiesta su condizioni lavoro

La protesta andrà avanti fino a lunedì. Chiesti, ancora una volta, gli adeguamenti economici e contrattuali, alla vigilia della visita del cardinale Parolin. Tre giorni di sciopero della fame dei rappresentanti sindacali per denunciare lo stallo delle trattative con la direzione generale, alla vigilia della visita del cardinale Parolin, segretario di Stato Vaticano, per celebrare i 70 anni dell’ospedale: è l’iniziativa promossa da Cgil, Cisl, Uil, Fials e Nursing Up per evidenziare le criticità economiche e contrattuali dei duemila lavoratori del Comparto di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo.La vertenza si trascina da mesi e riguarda infermieri, oss, tecnici e amministrativi. Per Giuseppe Mangiacotti, segr. prov. FP Cisl, lo sciopero della fame è un gesto forte ma Casa Sollievo è l’unico ospedale in Italia dove non ci sono stati gli adeguamenti contrattuali e il pagamento degli arretrati. Con l’applicazione, dal primo giugno, del contratto della sanità privata, ogni lavoratore perderebbe fino a 400 euro al mese.

Primo maggio di lavoro intenso, come sempre, nelle campagne del Foggiano. In pieno svolgimento la raccolta degli asparagi e i trapianti di pomodoro, in un settore che impiega migliaia di persone. Si trapiantano i pomodori, si raccolgono gli asparagi e si confeziona il prodotto, che in poche ore arriva nei supermercati: il primo maggio è sempre un giorno di lavoro intenso nelle campagne della provincia di Foggia, uno dei territori italiani più importanti nel settore agricolo. Intervista a Carmela Falcone, carrellista coop. agricola ‘Futuragri’, Silvia D’Addario, impiegata coop. agricola ‘Futuragri’ e Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Le fiamme si sono sprigionate da un cavo elettrico che circonda una finestra che si affaccia sulla strada. Momenti di apprensione nel primo pomeriggio, a Foggia, a seguito di un incendio che si è sviluppato a Palazzo Dogana, sede dell’amministrazione provinciale, nella centralissima piazza XX Settembre.Le fiamme si sono sprigionate da un cavo elettrico che circonda una finestra che si affaccia sulla strada.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area.L’edificio era vuoto, trattandosi di un giorno festivo.

Quattro colpi di pistola al cuore, all’addome, al braccio e all’avambraccio destri, esplosi da vicino, e nessun segno di colluttazione: è quanto emerso dall’autopsia. Quattro colpi di pistola al cuore, all’addome, al braccio e all’avambraccio destri, esplosi da vicino, e nessun segno di colluttazione: è quanto emerso dall’autopsia su Stefania Rago, la 46enne uccisa giovedì scorso nel suo appartamento, a Foggia. In carcere, con l’accusa di omicidio volontario aggravato, c’è suo marito Antonio Fortebraccio, guardia giurata di 48 anni, che ha assassinato la donna con l’arma di servizio.  I funerali saranno celebrati sabato mattina nella parrocchia di San Michele.Sarà lutto cittadino. Stefania Rago voleva separarsi, hanno ribadito i figli Jessica e Michael. Intervistati: Jessica e Michael Fortebraccio, figlio di Stefania Rago e avvocato Michele Sodrio, legale figli di Stefania Rago 

Quelle più pesanti inflitte a Pietro La Torre, all’ergastolano Matteo Lombardi e Francesco Scirpoli. Ventidue condanne, a complessivi 180 anni di reclusione, e due assoluzioni nel processo di primo grado alla mafia garganica denominato ‘Omnia Nostra’, sul racket nel settore ittico. Il verdetto, dopo nove ore di camera di consiglio, è stato emesso dal Tribunale di Foggia. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e tentato omicidio. L’inchiesta riguarda i gruppi criminali attivi tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste. Le condanne più pesanti sono state inflitte ai presunti capiclan: Pietro La Torre – per lui 30 anni -, all’ergastolano Matteo Lombardi – inflitti 24 anni – e Francesco Scirpoli, a cui sono stati comminati 12 anni e sei mesi.

Dopo cinque mesi, ancora non è stata rimossa la frana che blocca la Statale 89 tra Mattinata e Vieste. Appello del presidente della Provincia di Foggia, Nobiletti, ad Anas e Regione affinché intervengano prima dell’estate. La frana è ancora lì, a cinque mesi dalla caduta dei grossi massi sulla strada. Dei tempi per la ripresa della circolazione lungo la Statale 89, tra Mattinata e Vieste, non si sa nulla. Si tratta di una strada fondamentale per la viabilità sul Gargano, perché consente di decongestionare il traffico della litoranea, soprattutto d’estate. Ma è anche strategica per i mezzi di soccorso, nel caso in cui la Provinciale 53 non sia percorribile, come avviene nei mesi più caldi per gli incendi lungo la costa. L’area interessata dalla frana presenta criticità idrogeologiche. Intervista a Giuseppe Nobiletti, Pres. Provincia di Foggia

Alla presenza del loro legale i due figli hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Sabato i funerali. I Funerali di Stefania Rago, uccisa dal marito a Foggia, saranno celebrati sabato mattina, alle 10.30, nella parrocchia di San Michele. I due figli della coppia, Jessica e Michael, alla presenza del loro legale, Michele Sodrio, hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Jessica Fortebraccio ha raccontato che la madre voleva tanto lavorare, iniziava e poi però di punto in bianco non ci andava più perché aveva paura, “Perché mio padre la buttava giù moralmente” ha detto la ragazza, “Era un maschilista”. Michael Fortebraccio invece ha raccontato l’ultima volta che ha visto la madre: “É stato proprio il 23 mattina (giorno del femminicidio ndr), stavo tornando a Bari perché studio li. Mi ha dato un bacio e mi ha detto ‘Quando ci vediamo amore mio?’ E io ‘Mamma ci vediamo la settimana prossima, stai tranquilla’ e poi la sera ho saputo di quello che era successo…”.  Qui le interviste a Jessica Fortebraccio e Michael Fortebraccio

Un morto e tre feriti in una sparatoria avvenuta vicino la casa di campagna della vittima, imparentata con elementi di spicco del clan Moretti. Un incontro per discutere di affari illeciti finito nel sangue oppure un regolamento di conti tra bande criminali: potrebbero essere queste le cause della sparatoria avvenuta intorno a mezzogiorno alla periferia di Foggia, che ha provocato un morto e tre feriti.La vittima è Stefano Bruno, 38 anni, imparentato con elementi di spicco del clan Moretti; feriti suo padre, suo fratello e un incensurato di Manfredonia, che è stato trovato dalla polizia a bordo di un’auto lungo via Cerignola, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’agguato mortale.Accanto alla vettura, è stata ritrovata una pistola calibro 9, che potrebbe essere stata persa o lanciata da qualcuno che è fuggito.Secondo indiscrezioni, però, sarebbe stato un poliziotto a disarmare l’uomo che era ferito in auto. L’ipotesi principale è che sia stato quest’ultimo ad esplodere i colpi di pistola contro i Bruno, ma anche questo aspetto è in fase di valutazione.Non si esclude che alla sparatoria possano aver partecipato almeno altre tre persone, al momento irreperibili.Il grave fatto di sangue è avvenuto nell’abitazione di campagna dei Bruno, a poche centinaia di metri dall’ingresso sud di Foggia.Lo scorso 15 gennaio, fu ucciso il 34enne Alessandro Moretti, nipote del boss Rocco Moretti, uno dei capi storici della mafia foggiana.Resta da capire se ci sia un collegamento con quanto avvenuto nelle ultime ore.

Mancano i servizi essenziali. Servizi sanitari sempre più carenti, insicurezza diffusa tra i cittadini, a causa dei frequenti assalti a bancomat e postamat, fino all’ultimo episodio registrato a Castelluccio Valmaggiore, dove una gioielleria è stata svaligiata di notte: aumentano le criticità per chi vive nei 29 Comuni dei Monti Dauni.L’ultima denuncia arriva da Celenza Valfortore, dove il servizio di continuità assistenziale, ossia la guardia medica, funziona a intermittenza. Intervista a Massimo Venditti, sindaco di Celenza Valfortore

Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118. Una persona è rimasta ferita in un conflitto a fuoco avvenuto poco fa alla periferia di Foggia, invia Cerignola. A quanto si apprende, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro un’autovettura sulla quale viaggiava l’uomo rimasto ferito, che non sarebbe grave. Nessuna traccia degli altri partecipanti alla sparatoria che sarebbero fuggiti. Nella zona il traffico è bloccato in entrata e in uscita da Foggia. Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118.

È accaduto lungo la Statale 16 . Tragedia della strada all’alba lungo la Statale 16 all’altezza di Poggio Imperiale. Una donna – pare una cittadina dell’est – è morta nello scontro tra il suo scooter e un furgone. Nell’impatto, la donna è deceduta all’istante. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri.

La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Svaligiata una gioielleria, la scorsa notte, a Castelluccio Valmaggiore, nel Foggiano. Ad agire, una banda, composta da almeno tre persone, giunta in auto. I banditi hanno divelto la saracinesca, infranto la vetrata e portato via numerosi oggetti in oro, il cui valore è ancora da quantificare. La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha sorpreso a urinare in un’aiuola, con un amico, vicino a una pizzeria; poi, il tentativo di giustificarsi del ragazzo, che avrebbe appoggiato una mano su una spalla alla donna, che, a quel punto, avrebbe urlato, attirando l’attenzione di almeno cinque persone presenti nel locale, tutti adulti, che sono usciti e hanno picchiato ripetutamente il ragazzo, che si è accasciato in una piazza accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118. Sarebbe questa la dinamica del pestaggio subìto da un 24enne nella tarda serata di sabato a Foggia.La vittima ha riportato gravi ferite al volto e alla testa, ma non sarebbe in pericolo di vita. È cosciente ed è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. L’aggressione è avvenuta in una piazzetta a ridosso di corso Garibaldi, dove c’è una pizzeria. Dopo essere stato picchiato, il 24enne ha cercato riparo a un centinaio di metri, in piazza Siniscalco Ceci, a ridosso del municipio; qui, sarebbe stato inseguito dagli aggressori, che potrebbero averlo ulteriormente colpito. Decisivi saranno i filmati delle telecamere di sorveglianza, che la polizia sta visionando.

Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno. Assalto a un bancomat, in nottata, a San Severo. Presa di mira, con l’esplosivo, la filiale della Banca Popolare di Milano, in via Alessandro Minuziano. Ingenti i danni causati dalla deflagrazione. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.

Provengono da tutta Italia e, siccome sono candidati, hanno diritto ad un mese di congedo pagato. Nove liste per 748 votanti. Due con candidati locali, che, il 24 e il 25 maggio, si contenderanno sindaco e consiglieri, le altre composte da forestieri, che mai metteranno piede a Monteleone di Puglia. Nel borgo dei Monti Dauni, i cittadini sono a dir poco arrabbiati. Nei paesi con meno di mille abitanti, non è necessario sottoscrivere le candidature: quindi, a Monteleone c’è stata la corsa a presentarsi, soprattutto tra le forze dell’ordine e le forze armate. Qui le testimonianze di Michele Morra, responsabile ufficio elettorale e di altri cittadini, arrabbiati per quello che sta succedendo.

. È morto dopo quattro anni e mezzo di agonia il 37enne Fabio Visconti, originario di Orta Nova, vittima di un pestaggio nella vicina Stornara il 2 ottobre del 2021.L’uomo non si era mai era risvegliato dal coma ed è deceduto ieri.Visconti fu picchiato con suo fratello gemello – che riportò ferite più lievi – nei pressi di un bar, dopo un breve litigio per futili motivi. Ad aggredirli furono due giovani di Stornara, condannati rispettivamente a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime (ossia colui che sferrò il pugno) e a due anni l’altro imputato.

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