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Pietro Loffredo

Lunedì l’autopsia. La mappatura delle telecamere nella zona dell’omicidio e in un perimetro più ampio, per individuare la persona a volto coperto, immortalata dalle telecamere di un’abitazione, che arriva in sella a una bici sul luogo della sparatoria; inoltre, la perizia sull’audio captato dal sistema di videosorveglianza di un altro appartamento – che sarà eseguita dai carabinieri del Ris – per accertare l’identità delle tre, forse quattro persone presenti al momento dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco mortali. In queste direzioni si muovono le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il personal trainer incensurato ucciso lunedì scorso in via Caracciolo, a Foggia, mentre portava a passeggio il cane.  L’autopsia sarà eseguita lunedì; i funerali del 42enne, quindi, potrebbero svolgersi il giorno successivo. Numerosi gli appelli rivolti ai cittadini – a cominciare dal procuratore della Repubblica, Enrico Infante, e dai familiari della vittima – affinché chiunque sia in possesso di informazioni le comunichi agli investigatori. Ma c’è anche chi – come la vice presidente nazionale di “Libera”, Daniela Marcone – ha rivolto un appello al killer, chiedendogli di costituirsi. Nessuna certezza sul movente dell’omicidio. Tra le ipotesi, la vendetta per la morte di un ragazzo, avvenuta due anni e mezzo fa, caduto da un balcone del palazzo in cui viveva Dino Carta e risiede la sua famiglia. Qualcuno potrebbe aver addebitato presunte responsabilità al personal trainer e ai suoi cari, meditando una ritorsione. Al vaglio anche i social delle persone vicine al giovane precipitato dal palazzo, alla ricerca di elementi utili alle indagini.

Appello alle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica, per eliminare gli abusivismi nella baia di Zaiana, a Peschici. A lanciarlo sono le associazioni ambientaliste, che denunciano la realizzazione di strada abusiva che conduce alla spiaggia. Negli ultimi quindici anni, questo costone è stato spianato, scavato e cementificato: in una delle insenature più belle del Gargano, è stato portato a termine un grave abusivismo, denunciano gli ambientalisti. Siamo nella baia di Zaiana, a Peschici. Trent’anni fa, fu costruita una ripida scalinata; poi, è stato il turno di una strada lunga 135 metri, realizzata su un sentiero esistente. Nel 2018, l’area fu sequestrata dalla Procura di Foggia. Numerose associazioni ambientaliste chiedono il ripristino dello stato dei luoghi e lanciano un appello al Presidente della Repubblica, al Governo, alla Regione Puglia e al Parco nazionale del Gargano. Intervista a Vincenzo Rizzi, Centro Studi Naturalistici Foggia

Apprezzata la risposta dei foggiani: “C’è stata una reazione sana della comunità”. Proseguono, a Foggia, le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il 42enne ucciso lunedì sera. Intanto, la vicepresidente nazionale di ‘Libera’, Daniela Marcone, chiede al killer di costituirsi: “La comunità – dice – ha bisogno di un gesto di riscatto”. Intervista a Daniela Marcone, vicepresidente nazionale “Libera”

Alcuni privati hanno messo a disposizione le loro imbarcazioni per trainare il veliero . Lieto fine per la vicenda del velista lituano costretto a dormire sulla sua barca arenata, dal 2 aprile, sulla spiaggia di Foce Varano, a Ischitella, a causa di una burrasca. Il natante è stato disincagliato grazie all’intervento di alcuni privati, che hanno messo a disposizione le loro imbarcazioni per trainare il veliero di 13 metri nel porto di Rodi Garganico, dove sarà riparato. Le operazioni sono state coordinate dalla guardia costiera, che aveva ordinato la rimozione della barca a vela.

“La mia barca a vela” è il titolo dell’album. Otto canzoni che parlano di impegno civile, ambientale e cultura della legalità: le ha scritte il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha pubblicato un album dal profondo significato sociale. Intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia

Un velista lituano dorme nella sua barca a vela a Foce Varano, a Ischitella, dopo che l’imbarcazione si è incagliata sulla spiaggia a causa di una burrasca. La guardia costiera gli ha ordinato di rimuovere il natante, operazione per cui servono almeno diecimila euro. Lo scorso 2 aprile, Darius Kregzde, lituano di 52 anni, è stato soccorso dalla guardia costiera di Rodi Garganico poiché la sua barca a vela, a causa del mare molto mosso, si era incagliata nella sabbia a ridosso della spiaggia di Foce Varano, in territorio di Ischitella. Dopo aver trascorso un paio di giorni in un albergo della zona, l’uomo ha deciso di dormire a bordo dell’imbarcazione, anche per scongiurare atti vandalici e furti. Il cittadino lituano – che non parla italiano e pronuncia solo qualche parola in inglese – aveva acquistato la barca a vela in Croazia e, secondo quanto raccontato alla guardia costiera, pare fosse addirittura intenzionato a raggiungere il suo Paese nel mar Baltico, dopo aver attraversato il Mediterraneo e l’Atlantico. Un’impresa difficile, considerato che a malapena è riuscito ad attraversare l’Adriatico, facendosi sorprendere di notte da una burrasca annunciata dalle previsioni meteo, che ha messo ko la strumentazione di bordo. Il velista ha cercato di entrare nel porto di Foce Varano, ma un’onda lo ha spostato, facendolo insabbiare nel basso fondale. C’è, ora, un problema burocratico e ambientale: la guardia costiera gli ha intimato la rimozione della barca a vela. I costi sono a carico del 52enne, che potrebbe sborsare più di diecimila euro, essendo necessaria una gru per rimuovere il relitto ed evitare che sprofondi nella battigia.

A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.

Sul fronte dell’inchiesta c’è un sospettato. L’uomo sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori. Veglia di preghiera ieri sera, a Foggia, in memoria di Dino Carta. Amici, familiari e rappresentanti istituzionali si sono dati appuntamento sul luogo dell’omicidio. Intervista a Don Carmelo, parroco Santissimo Salvatore; Don Filippo Tardio, vicario arcidiocesi Foggia-Bovino; Rosa Barone, consigliera regionale

Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto. Violenta rissa per una mancata precedenza stradale a Cerignola. È successo questa pomeriggio in viale di Ponente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 61 anni, autista di un mezzo dell’azienda della raccolta dei rifiuti, che ha riportato ferite alla testa.La vittima è stata colpita con un oggetto contundente, pare un tirapugni, da un automobilista.Il ferito è stato trasportato al Policlinico di Foggia, dove è stato medicato.Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto.

Dino Carta è stato martedì sera, a colpi di pistola, mentre portava a spasso il cane. Il 42enne faceva il volontario in chiesa.. La palestra in cui lavorava è chiusa per lutto. È il giorno del dolore non solo per i familiari e gli amici, ma anche per i colleghi di Dino Carta, il personal trainer incensurato di 42 anni ucciso lunedì sera, a Foggia, nei pressi della sua abitazione in via Caracciolo, vicino alla stadio, mentre portava a spasso il cane. Il killer ha esploso quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto alle spalle, all’altezza del costato, uccidendolo all’istante. Durante la fuga, l’assassino ha perso il caricatore per strada. I carabinieri stanno cercando di capire se ci sia stato un litigio tra la vittima e il killer. Decisive potrebbero essere le telecamere di sorveglianza della zona. Gli investigatori escludono la pista della criminalità, organizzata o comune.Le indagini si starebbero concentrando sulla sfera personale, lavorativa e di amicizie del 42enne. Si ipotizza una vendetta, ma l’episodio scatenante è ancora avvolto nel mistero. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia, sia per il suo lavoro di personal trainer che per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio, dove serviva messa come ministrante, accanto al parroco Don Giulio Dal Maso, che aveva anche celebrato il suo matrimonio.“Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni – racconta Don Giulio al TgNorba -, ho avuto la gioia di celebrare le sue nozze e di battezzare la sua seconda figlia, che ha appena 10 mesi. Era sempre disponibile e attento per tutto, amato e stimato. La comunità ha sentito forte lo strappo e non può che stringersi nella propria preghiera intorno alla sua famiglia”.

“L’idea è nata da un affresco di San Leone Magno a Torre Alemanna, un complesso architettonico del 1300 nelle campagne di Cerignola”. Uno stilista di Cerignola realizza i paramenti sacri per il Papa. Si chiama Gerri Errico e ha cucito la mitria indossata da Leone quattordicesimo durante la recente messa del Giovedì Santo. Intervista a Gerri Errico, stilista

Si inasprisce la vertenza contrattuale dei duemila lavoratori dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Sit in davanti a Casa Sollievo della Sofferenza e i sindacati annunciano due giorni di sciopero e una protesta in Vaticano. Un sit in davanti all’ospedale, due giorni di sciopero e una manifestazione di protesta in Vaticano: è ciò che hanno in programma Cgil, Cisl, Uil, Fials e Nursing Up per denunciare le criticità economiche e contrattuali dei duemila lavoratori del Comparto di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo. A Foggia, i sindacati hanno illustrato le iniziative a tutela di infermieri, oss, tecnici e amministrativi, per una vertenza che si trascina da mesi e vede al loro fianco il vescovo Franco Moscone, che ha minacciato le dimissioni, se la situazione non dovesse risolversi. Intervista a Angelo Ricucci, segr. prov. FP Cgil e Giuseppe Mangiacotti, segr. prov. FP Cisl

L’uomo era personal trainer incensurato. Era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi. Ucciso con quattro colpi di pistola in strada, mentre portava a spasso il cane, nei pressi della sua abitazione.  È successo ieri sera a Foggia, in via Caracciolo, nei pressi dello stadio. La vittima è Annibale Carta, da tutti conosciuto come Dino, personal trainer incensurato, 42 anni, molto conosciuto in città anche per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio. Chi ha fatto fuoco ha utilizzato una pistola di piccolo calibro, abbandonando sull’asfalto il caricatore durante la fuga. Sono stati alcuni cittadini a dare l’allarme, dopo aver udito quattro esplosioni in rapida successione. Sul posto sono giunti gli operatori del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo. L’uomo era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi.  Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Mongelli. Al vaglio dei militari, le telecamere di sorveglianza presenti in via Caracciolo e nella zona. 

La matematica non è un incubo e, invece, ha tante applicazioni pratiche nella vita quotidiana: lo sottolinea Rocco Dedda, docente di Orsara di Puglia, scrittore e divulgatore sui social. Per molti studenti è un incubo, ma in realtà è la chiave per affrontare la vita quotidiana, spesso in modo inaspettato: è l’idea alla base del libro ‘La matematica in tasca’, il terzo volume di Rocco Dedda, docente, formatore e divulgatore. Quarantadue anni, originario di Orsara di Puglia, Dedda è il creatore del progetto social ‘Un quarto d’ora con il Prof’. Insegna matematica e fisica al liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ di Pescara. Intervista a Rocco Dedda, docente di matematica e fisica

Dopo una lunga attesa, sono stati rimossi i rifiuti che ostruivano un canale di bonifica a Carapelle, nel Foggiano. Segnalato in Procura un continuo sversamento di plastica e scarti agricoli nel corso d’acqua. Rifiuti di ogni genere, scarti delle lavorazioni agricole e una schiuma maleodorante: da molto tempo, era questa la situazione nel canale Biasifiocco, affluente del torrente Carapelle, alla periferia dell’omonimo paese del Sud Foggiano. Da alcune ore, lo scenario è completamente cambiato, grazie agli interventi di pulizia del corso d’acqua eseguiti dal Consorzio per la bonifica della Capitanata. A causare lo scempio ambientale erano gli scarichi illegali effettuati da alcune aziende. Zero depurazione o smaltimento dei rifiuti: gli scarti delle produzioni agricole finivano in questo canale, che era diventata una discarica nell’acqua. Intervista a Luigi Marasco, sindaco di Carapelle

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia sono esasperati . Il primo aprile un onda di fango alta un metro ha travolto Borgo Incoronata, popolosa frazione agricola di Foggia. Dopo otto giorni  si cerca ancora di liberare case e box dal fango, portato dall’esondazione del vicino torrente Cervaro. Ci sono 72 famiglie in difficoltà. Non possono più cucinare e riscaldarsi, i pavimenti scricchiolano, la gente ha perso vestiti e mobili. Non possono dormire in casa Qui le loro testimonianze 

Stamane, sul luogo della tragedia, sono tornati i familiari del 53enne. Con il passare delle ore, la portata del corso d’acqua diminuisce e le ricerche dei vigili del fuoco si fanno ancora più serrate: ma di Domenico Racanati ancora nessuna traccia. Il pescatore di Bisceglie è precipitato con la sua auto, giovedì scorso, nel fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, in territorio di Montenero di Bisaccia. I sommozzatori scandagliano il fondale tra le macerie del ponte crollato lungo la Statale 16 e la foce, distante poche centinaia di metri. La strada è bloccata a un paio di chilometri dal luogo della tragedia ed è presidiata dai carabinieri. Appare sempre più probabile che l’auto sia stata trascinata in mare dalla furia dell’acqua, intrappolando il corpo. Nel punto in cui la Statale 16 è interrotta, sono tornati i familiari di Domenico Racanati: sua madre Angela, il fratello Alessandro e la cognata Tiziana. Bocche cucite, restano chiusi nel loro dolore in attesa di notizie. Si spera che il corpo del 53enne sia rimasto nel veicolo; diversamente, l’uomo potrebbe essere stato portato dalle correnti dell’Adriatico chissà dove. Numerosi i mezzi anfibi e gli uomini dei vigili del fuoco impegnati nelle ricerche, che proseguono anche di notte, con l’ausilio dei fari, lungo le sponde del Trigno. Nei pressi della foce, sono operative anche le motovedette della guardia costiera e della finanza. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Larino: le ipotesi di reato sono crollo colposo e omicidio colposo, al momento a carico di ignoti.

Partirà a maggio la stagione irrigua in provincia di Foggia, grazie alle abbondanti piogge che hanno riempito le dighe. Pesanti i danni al settore agricolo, dopo che l’acqua ha sommerso le campagne. In pochi giorni, la provincia di Foggia passa dalle difficoltà idriche all’abbondanza d’acqua, al punto che la tanto desiderata risorsa viene buttata in mare: l’intensa ondata di maltempo ha riempito le quattro dighe della Capitanata, che contengono, complessivamente, 286 milioni di metri cubi d’acqua, quasi il triplo di un anno fa. In particolare, nel grande invaso di Occhito, al confine col Molise, ci sono 220 milioni di metri cubi, a fronte dei 74 dell’aprile dello scorso anno. Per questo motivo, l’acqua in eccesso viene rilasciata nel fiume Fortore e, di conseguenza, in mare. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Un gesto di vicinanza anche nei giorni di festa a chi vive difficoltà economiche. Un cibo buono, pulito e giusto: la Caritas diocesana di Foggia-Bovino e Slow Food Puglia lo evidenziano anche a Pasqua, offrendo una cena a 100 persone in difficoltà economica nella parrocchia del Santissimo Salvatore, nel capoluogo dauno. Interviste a Khady Sene, dir. Caritas diocesana Foggia-Bovino; Luigia Ciuffreda, Slow Food Puglia

Le due Provinciali dovrebbero tornare ad essere percorribili tra domani e mercoledì. Proseguono i lavori di ripristino della viabilità sui Monti Dauni, dopo l’intensa ondata di maltempo che ha bloccato il traffico lungo alcune strade, interessate dalle frane.I militari dell’undicesimo reggimento Genio Guastatori dell’esercito, i vigili del fuoco e i tecnici della Provincia di Foggia stanno rimuovendo fango, alberi e detriti dalla SP 129 per Roseto Valfortore e dalla SP 125 per Faeto, in modo da liberare dall’isolamento i due paesi.Particolarmente complessa la situazione a Roseto, dove si sta cercando di sistemare anche un’altra strada comunale che attraversa un parco eolico.Le due Provinciali dovrebbero tornare ad essere percorribili tra domani e mercoledì.Successivamente – spiega la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi – sarà necessario intervenire sulla strada provinciale 130 per Alberona, completamente sbriciolata dalle abbondanti piogge.

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