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Pietro Loffredo

Sopralluogo in elicottero del capo della protezione civile, Ciciliano, e del governatore Decaro sulle zone dei Monti Dauni colpite dal maltempo. Roseto Valfortore uscirà dall’isolamento dopo le festività pasquali; per Faeto, invece, si cercherà di accorciare i tempi. In entrambi i casi, si tratterà di soluzioni parziali, in attesa di interventi definitivi: lo hanno ribadito il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, e il Presidente della regione Antonio Decaro, che hanno sorvolato in elicottero le zone dei Monti Dauni colpite dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Si lavorerà anche a Pasqua perché c’è la necessità di garantire la fruizione dei mezzi pubblici in vista della riapertura delle scuole

Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona. Paura oggi in viale Europa a Foggia. Poco dopo le 18 un grosso albero è caduto sulla strada e sulla pista ciclabile, sfiorando anche un bus dell’Ataf. Un miracolo che non ci siano stati feriti. Una donna che in quel momento camminava sulla pista ciclabile ha rischiato grosso ma per lei solo tanto spavento. I rami hanno spaccato il parabrezza dell’autobus. Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona.

Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali”. Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla strada provinciale 125. Sui Monti Dauni si è abbattuta un’alluvione, che ha sconvolto la viabilità. Per raggiungere Faeto, bisogna passare per Celle di San Vito; ma anche sulla sp 126 il transito è critico, a causa di un grosso smottamento. Gli operai della Provincia lavorano senza sosta per liberare le strade, con l’ausilio di mezzi meccanici. Stanno ancora peggio gli abitanti di Roseto Valfortore – sempre nel comprensorio del monte Cornacchia, la vetta della Puglia -, dopo il cedimento della strada principale. Intanto, prosegue il lavoro dell’Esercito, della protezione civile e dei vigili del fuoco a Borgo Incoronata, nei pressi di Foggia, dove erano state evacuate 40 persone dopo l’esondazione del torrente Cervaro.L’undicesimo reggimento genio guastatori e i volontari sono impegnati senza sosta per liberare i locali dal fango e consentire ai cittadini di tornare a casa. L’intervista a Michele Pavia, sindaco di Faeto

Presente anche il governatore pugliese Antonio Decaro. Decine di torce – piccole, trainate dai bambini, grandi, tirate dagli adulti – attraversano San Marco in Lamis. È l’antico rito della processione delle Fracchie, che illumina la sera del Venerdì Santo. Interviste a Don Matteo Ferro, parroco chiesa dell’Addolorata; Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis; Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Ha raggiunto il livello massimo di 215 milioni di metri cubi. Dopo la lunga crisi idrica, l’acqua viene ora buttata.Come previsto, dunque, la diga di Occhito, a Carlantino, ha raggiunto il livello massimo e, come da protocollo di protezione civile, a 215 milioni di metri cubi, l’acqua in eccesso viene rilasciata dall’invaso, per finire nel fiume Fortore e, dopo un lungo percorso, in mare.Lunedì scorso, nella diga c’erano 107 milioni di metri cubi d’acqua: in quattro giorni, quindi, ne sono entrati 108, a causa delle abbondanti piogge.L’invaso di Occhito fornisce il potabile alla provincia di Foggia ed è la principale fonte per l’irrigazione delle campagne.

Le altre due principali vie di collegamento con la Capitanata e la Campania erano state chiuse martedì per smottamenti. Il maltempo aggrava il dissesto idrogeologico sui Monti Dauni. Roseto Valfortore è isolato, a causa di una frana che ha inghiottito la principale strada d’accesso al paese. Stamane, sopralluogo dell’assessore regionale ai Trasporti, Piemontese. Interviste a Raffaele Piemontese, assessore Trasporti Regione Puglia; Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore

Il sindacato USB torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri. Il maltempo sta creando pesanti disagi anche a migliaia di migranti che vivono nelle numerose baraccopoli del Foggiano. Le immagini si riferiscono al ghetto di Torretta Antonacci, nei pressi di San Severo, dove le abbondanti piogge di questi giorni hanno allagato container, alloggi di fortuna e strade.Lo denuncia il sindacato USB, che torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri.“Chiediamo con forza e urgenza che vengano immediatamente attivati i soccorsi e garantita la sicurezza delle persone presenti nel sito”, sottolinea l’USB.

Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano. Frana la principale strada di collegamento con Roseto Valfortore, nel Foggiano, che risulta di fatto isolato.In serata, è crollata una parte della carreggiata della SP 130, poco prima che passasse un pullman delle Ferrovie del Gargano con un paio di passeggeri a bordo. Il borgo dei Monti Dauni è al momento irraggiungibile: mercoledì, a causa delle forti piogge, erano già state chiuse per smottamenti le strade provinciali per Biccari e per Castelfranco in Miscano, in Campania. Nelle prossime ore, i tecnici dell’amministrazione provinciale effettueranno un sopralluogo per decidere come ripristinare la viabilità. “Siamo di fatto isolati. Sono molto preoccupata per la situazione sanitaria della mia popolazione, anziani, gente che ha bisogno di cure e terapie, c’è una donna in stato di gravidanza che dovrebbe partorire a breve, le derrate alimentari che iniziano a scarseggiare e l’economia del paese che, proprio in questo periodo pasquale, avrebbe visto un maggior afflusso di persone”. Lo ha detto poco Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore. “È come vivere in un incubo”.

Frane, allagamenti e strade interrotte: l’ondata di maltempo colpisce la provincia di Foggia. Come uno tsunami: la furia impetuosa del torrente Cervaro travolge tutto ciò che incontra e allaga binari, strade e campagne.L’ondata di maltempo si abbatte sulla provincia di Foggia e colpisce, in particolare, i Monti Dauni.Il corso d’acqua esonda in più punti, soprattutto nella valle di Bovino e nella zona industriale di Borgo Incoronata, causando lo stop ai collegamenti ferroviari lungo l’Alta velocità – tra le stazioni di Foggia e Ariano Irpino – e traffico a singhiozzo sulla Statale 16, con file di auto e mezzi pesanti. Proprio all’Incoronata, i vigili del fuoco sono intervenuti con i gommoni per salvare una decina di persone bloccate nelle masserie, compreso un cane.  Per i viaggiatori in treno tra Puglia e Campania, invece, predisposti pullman sostitutivi tra le stazioni di Foggia e Benevento. Forti rallentamenti sulla linea adriatica. Ferrovie del Gargano, invece, ha bloccato il transito dei treni tra Foggia e Lucera.  L’Area Interna dei Monti Dauni chiederà alla Regione Puglia di riconoscere lo stato di calamità naturale per i 29 Comuni flagellati dal maltempo, che sta causando frane e allagamenti.Fiumi e torrenti restano osservati speciali.  Strade impercorribili, soprattutto, tra Celle di San Vito, Roseto Valfortore, Faeto, Troia, Biccari, Anzano e Orsara, dove si registrano fango, detriti e alberi sulle carreggiate.In azione anche numerose squadre della protezione civile. A Roseto, i volontari hanno prosciugato il seminterrato di una casa di riposo che ospita 45 anziani; per fortuna, la struttura non è stata evacuata.

Strade impercorribili dove si registrano fango, detriti e alberi sulle carreggiate. Smottamenti, alberi caduti e allagamenti in provincia di Foggia, a causa delle abbondanti piogge delle ultime ore. A Roseto Valfortore, la protezione civile sta prosciugando il seminterrato di una casa di riposo che ospita 45 anziani. Scuole chiuse in numerosi Comuni. La situazione più critica sui Monti Dauni: tra Faeto e Celle di San Vito, in particolare, problemi alla viabilità a causa del fango e dei detriti lungo le strade, dove si procede con difficoltà. Strade impercorribili, soprattutto, tra Celle di San Vito, Roseto Valfortore, Faeto, Troia, Biccari, Anzano e Orsara, dove si registrano fango, detriti e alberi sulle carreggiate. In azione vigili del fuoco e protezione civile. Osservato speciale il torrente Cervaro, mentre altri corsi d’acqua hanno invaso strade e campagne. Qui il video del maltempo sui Monti Dauni. Smottamenti anche in alcune zone del Gargano, soprattutto sul versante nord. Paura per un automobilista, rimasto bloccato dall’acqua sotto a un ponte a Ischitella. L’uomo, di circa 70 anni, è stato soccorso dai volontari della protezione civile, dal personale del 118 e dai vigili del fuoco. Per fortuna, è in buone condizioni. Il pensionato è stato sorpreso dalle abbondanti piogge lungo una stradina comunale. Il dato positivo è che le piogge stanno garantendo un significativo apporto idrico alla diga di Occhito, a Carlantino: in 24 ore, nell’invaso sono entrati 24 milioni di metri cubi d’acqua, facendo salire il livello a 132 milioni. Nel confinante Molise, invece, flagellato da ieri dal maltempo, viene sversata in mare l’acqua della diga del Liscione, nei pressi di Larino, che ieri ha raggiunto il livello massimo: una beffa per la Capitanata, che proprio da questo invaso spera di ottenere l’acqua per risolvere la crisi idrica.

Il PNRR aveva stanziato più di 100 milioni per lo smantellamento dei ghetti nel Foggiano, ma i Comuni non sono riusciti a utilizzarli. Visita di una delegazione del Parlamento Europeo al ghetto di Borgo Mezzanone. “Una realtà scioccante”, il commento delle eurodeputate sulla più grande baraccopoli del continente. Interviste a Li Sigrid Andersson, europarlamentare; Giovanni Tarantella, segretario Flai Cgil Foggia; Antonio Castriotta, segretario Uila Uil Foggia; Antonio Castellucci, reggente nazionale Fai Cisl

Nasce, a Foggia, un presidio di legalità al liceo scientifico ‘Volta’. Un luogo di confronto per gli studenti, dedicato a Francesco Marcone, il funzionario statale del quale, domani, ricorre il trentunesimo anniversario dell’omicidio. Un luogo di confronto, di formazione civica e culturale per i più giovani: sarà tutto questo il presidio di legalità – il primo in una scuola secondaria di secondo grado, a Foggia – inaugurato al liceo scientifico ‘Volta’. Il presidio è stato dedicato alla memoria di Francesco Marcone, alla vigilia del trentunesimo anniversario dell’omicidio del direttore dell’Ufficio del Registro, ucciso da killer mai identificati. Intervista a Ida La Salandra, dir. scolastica liceo Volta, Giulio De Santis, ass. Legalità Comune di Foggia e Daniela Marcone, figlia di Francesco Marcone

Le opere sono allestite nel palazzo municipale e saranno visitabili fino al 6 aprile. Decine di diorami e dipinti in mostra a Candela, nel Foggiano, per la tradizionale esposizione pasquale, dedicata a San Francesco. Intanto, il ministero della Cultura ha candidato il presepe a patrimonio dell’umanità. Intervista a Savino Freda, Ass. Italiana Amici del Presepio

La manifestazione si è svolta a Foggia. Una maratona di 30 ore in piscina, ribattezzata ‘Abbracciata Collettiva’, per sensibilizzare i cittadini sui temi dell’autismo: la manifestazione si è svolta in otto città italiane, tra cui Foggia. Interviste a Matteo Colella, supervisore TMA; Angelo Pacilli, coordinatore TMA

L’intitolazione è avvenuta nel giorno in cui la donna avrebbe compiuto 49 anni. Un parco urbano dedicato a Federica Ventura, uccisa da suo marito otto anni fa: succede a Troia, nel Foggiano, dove il Comune ha ricordato la giovane insegnante vittima di femminicidio. Interviste a Francesco Caserta, sindaco di Troia; Antonia Ventura, figlia di Federica Ventura

Appello a Governo e Regione affinché riducano il prezzo del carburante. Una delle più importanti marinerie italiane rischia il collasso, dopo l’aumento del prezzo del carburante a causa della guerra in Medioriente. A Manfredonia, sono almeno 400 i pescatori, impegnati su 180 imbarcazioni dai 12 ai 24 metri. Con l’indotto si arriva a 1500 lavoratori. Dall’inizio dell’anno, il costo del gasolio è quasi raddoppiato. Le loro richieste. Interviste a Carlo Potenza, pescatore Manfredonia; Pasquale Guerra, pescatore Manfredonia

Sul posto sono intervenuti personale del 118 e carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco. Paura nel pomeriggio nelle campagne di Manfredonia, a seguito dell’incendio di alcune baracche abitate da stranieri, con l’esplosione di alcune bombole di gas raggiunte dalle fiamme. Il video dell’incendio È successo nella borgata di Fonterosa, dove alcune decine di rom avevano creato una baraccopoli a ridosso di un casolare. Per cause da accertare, le capanne hanno preso fuoco, con l’immediata deflagrazione delle bombole di gas presenti all’interno. Per fortuna, non risultano feriti.Sul posto sono intervenuti personale del 118 e carabinieri, che stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco.

Resta alta l’attenzione per le bande che assaltano i bancomat con l’esplosivo e prosegue l’azione di contrasto agli abusi edilizi. Contrasto alla criminalità a 360 gradi: dai furti d’auto alle bande che assaltano portavalori e bancomat, fino al malaffare nella Pubblica Amministrazione. Sono gli obiettivi del procuratore capo di Foggia, Infante, che fa il punto sulle criticità della Capitanata. Intervista a Enrico Infante, procuratore della Repubblica di Foggia

Da alcune settimane, uno o più ladri tengono sotto scacco gli automobilisti foggiani, distruggendo i finestrini alla ricerca di oggetti da rubare. La Polizia locale è sulle tracce dei vandali, attraverso l’esame della videosorveglianza. Fare una stima è diventato impossibile. È incalcolabile il numero delle auto prese di mira dai ladri durante la notte a Foggia. Uno o più balordi rompono i vetri dei veicoli parcheggiati in strada, alla ricerca di qualsiasi oggetto da rubare. Il più delle volte, non trovano nulla e lasciano solo danni e disagi ai proprietari dei veicoli, che al mattino fanno l’amara scoperta. L’allarme e la rabbia corrono sui social, dove molti cittadini minacciano di farsi giustizia da soli. L’amministrazione comunale e la polizia locale assicurano il massimo impegno Intervista a Daniela Patano, ass. Polizia locale Foggia e Vincenzo Manzo, comandante Polizia locale Foggia

Al via la raccolta degli asparagi in provincia di Foggia, leader europea nella produzione di questo ortaggio. Intanto, è in corso l’iter per l’assegnazione del marchio IGP a un simbolo dell’agricoltura della Capitanata. Settemila ettari di superfici coltivate, 300 mila quintali raccolti ogni anno e un fatturato di oltre 90 milioni: numeri significativi, da tempo, per l’asparago verde in provincia di Foggia. La Capitanata si conferma leader in Europa nella produzione di questi ortaggi. La raccolta, nei campi del Tavoliere, è appena iniziata e le previsioni sono positive. Intervista a Roberto Gugliotti, produttore di asparagi

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