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Pietro Loffredo

Sul fronte dell’inchiesta c’è un sospettato. L’uomo sarebbe già stato ascoltato dagli investigatori. Veglia di preghiera ieri sera, a Foggia, in memoria di Dino Carta. Amici, familiari e rappresentanti istituzionali si sono dati appuntamento sul luogo dell’omicidio. Intervista a Don Carmelo, parroco Santissimo Salvatore; Don Filippo Tardio, vicario arcidiocesi Foggia-Bovino; Rosa Barone, consigliera regionale

Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto. Violenta rissa per una mancata precedenza stradale a Cerignola. È successo questa pomeriggio in viale di Ponente. Ad avere la peggio è stato un uomo di 61 anni, autista di un mezzo dell’azienda della raccolta dei rifiuti, che ha riportato ferite alla testa.La vittima è stata colpita con un oggetto contundente, pare un tirapugni, da un automobilista.Il ferito è stato trasportato al Policlinico di Foggia, dove è stato medicato.Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul luogo dell’incidente sono giunti i familiari della vittima, che hanno tentato di aggredire l’automobilista. Poliziotti e carabinieri hanno evitato che le persone venissero a contatto.

Dino Carta è stato martedì sera, a colpi di pistola, mentre portava a spasso il cane. Il 42enne faceva il volontario in chiesa.. La palestra in cui lavorava è chiusa per lutto. È il giorno del dolore non solo per i familiari e gli amici, ma anche per i colleghi di Dino Carta, il personal trainer incensurato di 42 anni ucciso lunedì sera, a Foggia, nei pressi della sua abitazione in via Caracciolo, vicino alla stadio, mentre portava a spasso il cane. Il killer ha esploso quattro colpi di pistola che lo hanno raggiunto alle spalle, all’altezza del costato, uccidendolo all’istante. Durante la fuga, l’assassino ha perso il caricatore per strada. I carabinieri stanno cercando di capire se ci sia stato un litigio tra la vittima e il killer. Decisive potrebbero essere le telecamere di sorveglianza della zona. Gli investigatori escludono la pista della criminalità, organizzata o comune.Le indagini si starebbero concentrando sulla sfera personale, lavorativa e di amicizie del 42enne. Si ipotizza una vendetta, ma l’episodio scatenante è ancora avvolto nel mistero. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia, sia per il suo lavoro di personal trainer che per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio, dove serviva messa come ministrante, accanto al parroco Don Giulio Dal Maso, che aveva anche celebrato il suo matrimonio.“Dino era molto attivo in parrocchia, già da alcuni anni – racconta Don Giulio al TgNorba -, ho avuto la gioia di celebrare le sue nozze e di battezzare la sua seconda figlia, che ha appena 10 mesi. Era sempre disponibile e attento per tutto, amato e stimato. La comunità ha sentito forte lo strappo e non può che stringersi nella propria preghiera intorno alla sua famiglia”.

“L’idea è nata da un affresco di San Leone Magno a Torre Alemanna, un complesso architettonico del 1300 nelle campagne di Cerignola”. Uno stilista di Cerignola realizza i paramenti sacri per il Papa. Si chiama Gerri Errico e ha cucito la mitria indossata da Leone quattordicesimo durante la recente messa del Giovedì Santo. Intervista a Gerri Errico, stilista

Si inasprisce la vertenza contrattuale dei duemila lavoratori dell’ospedale di San Giovanni Rotondo. Sit in davanti a Casa Sollievo della Sofferenza e i sindacati annunciano due giorni di sciopero e una protesta in Vaticano. Un sit in davanti all’ospedale, due giorni di sciopero e una manifestazione di protesta in Vaticano: è ciò che hanno in programma Cgil, Cisl, Uil, Fials e Nursing Up per denunciare le criticità economiche e contrattuali dei duemila lavoratori del Comparto di Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo. A Foggia, i sindacati hanno illustrato le iniziative a tutela di infermieri, oss, tecnici e amministrativi, per una vertenza che si trascina da mesi e vede al loro fianco il vescovo Franco Moscone, che ha minacciato le dimissioni, se la situazione non dovesse risolversi. Intervista a Angelo Ricucci, segr. prov. FP Cgil e Giuseppe Mangiacotti, segr. prov. FP Cisl

L’uomo era personal trainer incensurato. Era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi. Ucciso con quattro colpi di pistola in strada, mentre portava a spasso il cane, nei pressi della sua abitazione.  È successo ieri sera a Foggia, in via Caracciolo, nei pressi dello stadio. La vittima è Annibale Carta, da tutti conosciuto come Dino, personal trainer incensurato, 42 anni, molto conosciuto in città anche per il suo impegno quotidiano nella chiesa di San Francesco Saverio. Chi ha fatto fuoco ha utilizzato una pistola di piccolo calibro, abbandonando sull’asfalto il caricatore durante la fuga. Sono stati alcuni cittadini a dare l’allarme, dopo aver udito quattro esplosioni in rapida successione. Sul posto sono giunti gli operatori del 118, che hanno tentato inutilmente di rianimarlo. L’uomo era sposato e aveva due figlie, la seconda di soli 10 mesi.  Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Mongelli. Al vaglio dei militari, le telecamere di sorveglianza presenti in via Caracciolo e nella zona. 

La matematica non è un incubo e, invece, ha tante applicazioni pratiche nella vita quotidiana: lo sottolinea Rocco Dedda, docente di Orsara di Puglia, scrittore e divulgatore sui social. Per molti studenti è un incubo, ma in realtà è la chiave per affrontare la vita quotidiana, spesso in modo inaspettato: è l’idea alla base del libro ‘La matematica in tasca’, il terzo volume di Rocco Dedda, docente, formatore e divulgatore. Quarantadue anni, originario di Orsara di Puglia, Dedda è il creatore del progetto social ‘Un quarto d’ora con il Prof’. Insegna matematica e fisica al liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ di Pescara. Intervista a Rocco Dedda, docente di matematica e fisica

Dopo una lunga attesa, sono stati rimossi i rifiuti che ostruivano un canale di bonifica a Carapelle, nel Foggiano. Segnalato in Procura un continuo sversamento di plastica e scarti agricoli nel corso d’acqua. Rifiuti di ogni genere, scarti delle lavorazioni agricole e una schiuma maleodorante: da molto tempo, era questa la situazione nel canale Biasifiocco, affluente del torrente Carapelle, alla periferia dell’omonimo paese del Sud Foggiano. Da alcune ore, lo scenario è completamente cambiato, grazie agli interventi di pulizia del corso d’acqua eseguiti dal Consorzio per la bonifica della Capitanata. A causare lo scempio ambientale erano gli scarichi illegali effettuati da alcune aziende. Zero depurazione o smaltimento dei rifiuti: gli scarti delle produzioni agricole finivano in questo canale, che era diventata una discarica nell’acqua. Intervista a Luigi Marasco, sindaco di Carapelle

I residenti della popolosa frazione agricola di Foggia sono esasperati . Il primo aprile un onda di fango alta un metro ha travolto Borgo Incoronata, popolosa frazione agricola di Foggia. Dopo otto giorni  si cerca ancora di liberare case e box dal fango, portato dall’esondazione del vicino torrente Cervaro. Ci sono 72 famiglie in difficoltà. Non possono più cucinare e riscaldarsi, i pavimenti scricchiolano, la gente ha perso vestiti e mobili. Non possono dormire in casa Qui le loro testimonianze 

Stamane, sul luogo della tragedia, sono tornati i familiari del 53enne. Con il passare delle ore, la portata del corso d’acqua diminuisce e le ricerche dei vigili del fuoco si fanno ancora più serrate: ma di Domenico Racanati ancora nessuna traccia. Il pescatore di Bisceglie è precipitato con la sua auto, giovedì scorso, nel fiume Trigno, al confine tra Molise e Abruzzo, in territorio di Montenero di Bisaccia. I sommozzatori scandagliano il fondale tra le macerie del ponte crollato lungo la Statale 16 e la foce, distante poche centinaia di metri. La strada è bloccata a un paio di chilometri dal luogo della tragedia ed è presidiata dai carabinieri. Appare sempre più probabile che l’auto sia stata trascinata in mare dalla furia dell’acqua, intrappolando il corpo. Nel punto in cui la Statale 16 è interrotta, sono tornati i familiari di Domenico Racanati: sua madre Angela, il fratello Alessandro e la cognata Tiziana. Bocche cucite, restano chiusi nel loro dolore in attesa di notizie. Si spera che il corpo del 53enne sia rimasto nel veicolo; diversamente, l’uomo potrebbe essere stato portato dalle correnti dell’Adriatico chissà dove. Numerosi i mezzi anfibi e gli uomini dei vigili del fuoco impegnati nelle ricerche, che proseguono anche di notte, con l’ausilio dei fari, lungo le sponde del Trigno. Nei pressi della foce, sono operative anche le motovedette della guardia costiera e della finanza. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Larino: le ipotesi di reato sono crollo colposo e omicidio colposo, al momento a carico di ignoti.

Partirà a maggio la stagione irrigua in provincia di Foggia, grazie alle abbondanti piogge che hanno riempito le dighe. Pesanti i danni al settore agricolo, dopo che l’acqua ha sommerso le campagne. In pochi giorni, la provincia di Foggia passa dalle difficoltà idriche all’abbondanza d’acqua, al punto che la tanto desiderata risorsa viene buttata in mare: l’intensa ondata di maltempo ha riempito le quattro dighe della Capitanata, che contengono, complessivamente, 286 milioni di metri cubi d’acqua, quasi il triplo di un anno fa. In particolare, nel grande invaso di Occhito, al confine col Molise, ci sono 220 milioni di metri cubi, a fronte dei 74 dell’aprile dello scorso anno. Per questo motivo, l’acqua in eccesso viene rilasciata nel fiume Fortore e, di conseguenza, in mare. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata

Un gesto di vicinanza anche nei giorni di festa a chi vive difficoltà economiche. Un cibo buono, pulito e giusto: la Caritas diocesana di Foggia-Bovino e Slow Food Puglia lo evidenziano anche a Pasqua, offrendo una cena a 100 persone in difficoltà economica nella parrocchia del Santissimo Salvatore, nel capoluogo dauno. Interviste a Khady Sene, dir. Caritas diocesana Foggia-Bovino; Luigia Ciuffreda, Slow Food Puglia

Le due Provinciali dovrebbero tornare ad essere percorribili tra domani e mercoledì. Proseguono i lavori di ripristino della viabilità sui Monti Dauni, dopo l’intensa ondata di maltempo che ha bloccato il traffico lungo alcune strade, interessate dalle frane.I militari dell’undicesimo reggimento Genio Guastatori dell’esercito, i vigili del fuoco e i tecnici della Provincia di Foggia stanno rimuovendo fango, alberi e detriti dalla SP 129 per Roseto Valfortore e dalla SP 125 per Faeto, in modo da liberare dall’isolamento i due paesi.Particolarmente complessa la situazione a Roseto, dove si sta cercando di sistemare anche un’altra strada comunale che attraversa un parco eolico.Le due Provinciali dovrebbero tornare ad essere percorribili tra domani e mercoledì.Successivamente – spiega la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi – sarà necessario intervenire sulla strada provinciale 130 per Alberona, completamente sbriciolata dalle abbondanti piogge.

Sopralluogo in elicottero del capo della protezione civile, Ciciliano, e del governatore Decaro sulle zone dei Monti Dauni colpite dal maltempo. Roseto Valfortore uscirà dall’isolamento dopo le festività pasquali; per Faeto, invece, si cercherà di accorciare i tempi. In entrambi i casi, si tratterà di soluzioni parziali, in attesa di interventi definitivi: lo hanno ribadito il capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, e il Presidente della regione Antonio Decaro, che hanno sorvolato in elicottero le zone dei Monti Dauni colpite dalle abbondanti piogge dei giorni scorsi. Si lavorerà anche a Pasqua perché c’è la necessità di garantire la fruizione dei mezzi pubblici in vista della riapertura delle scuole

Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona. Paura oggi in viale Europa a Foggia. Poco dopo le 18 un grosso albero è caduto sulla strada e sulla pista ciclabile, sfiorando anche un bus dell’Ataf. Un miracolo che non ci siano stati feriti. Una donna che in quel momento camminava sulla pista ciclabile ha rischiato grosso ma per lei solo tanto spavento. I rami hanno spaccato il parabrezza dell’autobus. Ingenti i danni alle auto che erano parcheggiate in zona.

Il sindaco di Faeto: “Non servono più interventi tampone, ma soluzioni strutturali”. Un muro di fango, alberi e detriti blocca il transito dei veicoli sulla strada provinciale 125. Sui Monti Dauni si è abbattuta un’alluvione, che ha sconvolto la viabilità. Per raggiungere Faeto, bisogna passare per Celle di San Vito; ma anche sulla sp 126 il transito è critico, a causa di un grosso smottamento. Gli operai della Provincia lavorano senza sosta per liberare le strade, con l’ausilio di mezzi meccanici. Stanno ancora peggio gli abitanti di Roseto Valfortore – sempre nel comprensorio del monte Cornacchia, la vetta della Puglia -, dopo il cedimento della strada principale. Intanto, prosegue il lavoro dell’Esercito, della protezione civile e dei vigili del fuoco a Borgo Incoronata, nei pressi di Foggia, dove erano state evacuate 40 persone dopo l’esondazione del torrente Cervaro.L’undicesimo reggimento genio guastatori e i volontari sono impegnati senza sosta per liberare i locali dal fango e consentire ai cittadini di tornare a casa. L’intervista a Michele Pavia, sindaco di Faeto

Presente anche il governatore pugliese Antonio Decaro. Decine di torce – piccole, trainate dai bambini, grandi, tirate dagli adulti – attraversano San Marco in Lamis. È l’antico rito della processione delle Fracchie, che illumina la sera del Venerdì Santo. Interviste a Don Matteo Ferro, parroco chiesa dell’Addolorata; Michele Merla, sindaco di San Marco in Lamis; Antonio Decaro, presidente Regione Puglia

Ha raggiunto il livello massimo di 215 milioni di metri cubi. Dopo la lunga crisi idrica, l’acqua viene ora buttata.Come previsto, dunque, la diga di Occhito, a Carlantino, ha raggiunto il livello massimo e, come da protocollo di protezione civile, a 215 milioni di metri cubi, l’acqua in eccesso viene rilasciata dall’invaso, per finire nel fiume Fortore e, dopo un lungo percorso, in mare.Lunedì scorso, nella diga c’erano 107 milioni di metri cubi d’acqua: in quattro giorni, quindi, ne sono entrati 108, a causa delle abbondanti piogge.L’invaso di Occhito fornisce il potabile alla provincia di Foggia ed è la principale fonte per l’irrigazione delle campagne.

Le altre due principali vie di collegamento con la Capitanata e la Campania erano state chiuse martedì per smottamenti. Il maltempo aggrava il dissesto idrogeologico sui Monti Dauni. Roseto Valfortore è isolato, a causa di una frana che ha inghiottito la principale strada d’accesso al paese. Stamane, sopralluogo dell’assessore regionale ai Trasporti, Piemontese. Interviste a Raffaele Piemontese, assessore Trasporti Regione Puglia; Lucilla Parisi, sindaca di Roseto Valfortore

Il sindacato USB torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri. Il maltempo sta creando pesanti disagi anche a migliaia di migranti che vivono nelle numerose baraccopoli del Foggiano. Le immagini si riferiscono al ghetto di Torretta Antonacci, nei pressi di San Severo, dove le abbondanti piogge di questi giorni hanno allagato container, alloggi di fortuna e strade.Lo denuncia il sindacato USB, che torna a evidenziare le precarie condizioni di vita dei lavoratori stranieri.“Chiediamo con forza e urgenza che vengano immediatamente attivati i soccorsi e garantita la sicurezza delle persone presenti nel sito”, sottolinea l’USB.

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