
Mafia garganica, processo Omnia Nostra: 22 condanne a 180 anni
Quelle più pesanti inflitte a Pietro La Torre, all’ergastolano Matteo Lombardi e Francesco Scirpoli Ventidue condanne, a complessivi 180 anni di reclusione, e due assoluzioni
Quelle più pesanti inflitte a Pietro La Torre, all’ergastolano Matteo Lombardi e Francesco Scirpoli. Ventidue condanne, a complessivi 180 anni di reclusione, e due assoluzioni nel processo di primo grado alla mafia garganica denominato ‘Omnia Nostra’, sul racket nel settore ittico. Il verdetto, dopo nove ore di camera di consiglio, è stato emesso dal Tribunale di Foggia. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e tentato omicidio. L’inchiesta riguarda i gruppi criminali attivi tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste. Le condanne più pesanti sono state inflitte ai presunti capiclan: Pietro La Torre – per lui 30 anni -, all’ergastolano Matteo Lombardi – inflitti 24 anni – e Francesco Scirpoli, a cui sono stati comminati 12 anni e sei mesi.
Dopo cinque mesi, ancora non è stata rimossa la frana che blocca la Statale 89 tra Mattinata e Vieste. Appello del presidente della Provincia di Foggia, Nobiletti, ad Anas e Regione affinché intervengano prima dell’estate. La frana è ancora lì, a cinque mesi dalla caduta dei grossi massi sulla strada. Dei tempi per la ripresa della circolazione lungo la Statale 89, tra Mattinata e Vieste, non si sa nulla. Si tratta di una strada fondamentale per la viabilità sul Gargano, perché consente di decongestionare il traffico della litoranea, soprattutto d’estate. Ma è anche strategica per i mezzi di soccorso, nel caso in cui la Provinciale 53 non sia percorribile, come avviene nei mesi più caldi per gli incendi lungo la costa. L’area interessata dalla frana presenta criticità idrogeologiche. Intervista a Giuseppe Nobiletti, Pres. Provincia di Foggia
Alla presenza del loro legale i due figli hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Sabato i funerali. I Funerali di Stefania Rago, uccisa dal marito a Foggia, saranno celebrati sabato mattina, alle 10.30, nella parrocchia di San Michele. I due figli della coppia, Jessica e Michael, alla presenza del loro legale, Michele Sodrio, hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Jessica Fortebraccio ha raccontato che la madre voleva tanto lavorare, iniziava e poi però di punto in bianco non ci andava più perché aveva paura, “Perché mio padre la buttava giù moralmente” ha detto la ragazza, “Era un maschilista”. Michael Fortebraccio invece ha raccontato l’ultima volta che ha visto la madre: “É stato proprio il 23 mattina (giorno del femminicidio ndr), stavo tornando a Bari perché studio li. Mi ha dato un bacio e mi ha detto ‘Quando ci vediamo amore mio?’ E io ‘Mamma ci vediamo la settimana prossima, stai tranquilla’ e poi la sera ho saputo di quello che era successo…”. Qui le interviste a Jessica Fortebraccio e Michael Fortebraccio
Un morto e tre feriti in una sparatoria avvenuta vicino la casa di campagna della vittima, imparentata con elementi di spicco del clan Moretti. Un incontro per discutere di affari illeciti finito nel sangue oppure un regolamento di conti tra bande criminali: potrebbero essere queste le cause della sparatoria avvenuta intorno a mezzogiorno alla periferia di Foggia, che ha provocato un morto e tre feriti.La vittima è Stefano Bruno, 38 anni, imparentato con elementi di spicco del clan Moretti; feriti suo padre, suo fratello e un incensurato di Manfredonia, che è stato trovato dalla polizia a bordo di un’auto lungo via Cerignola, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell’agguato mortale.Accanto alla vettura, è stata ritrovata una pistola calibro 9, che potrebbe essere stata persa o lanciata da qualcuno che è fuggito.Secondo indiscrezioni, però, sarebbe stato un poliziotto a disarmare l’uomo che era ferito in auto. L’ipotesi principale è che sia stato quest’ultimo ad esplodere i colpi di pistola contro i Bruno, ma anche questo aspetto è in fase di valutazione.Non si esclude che alla sparatoria possano aver partecipato almeno altre tre persone, al momento irreperibili.Il grave fatto di sangue è avvenuto nell’abitazione di campagna dei Bruno, a poche centinaia di metri dall’ingresso sud di Foggia.Lo scorso 15 gennaio, fu ucciso il 34enne Alessandro Moretti, nipote del boss Rocco Moretti, uno dei capi storici della mafia foggiana.Resta da capire se ci sia un collegamento con quanto avvenuto nelle ultime ore.
Mancano i servizi essenziali. Servizi sanitari sempre più carenti, insicurezza diffusa tra i cittadini, a causa dei frequenti assalti a bancomat e postamat, fino all’ultimo episodio registrato a Castelluccio Valmaggiore, dove una gioielleria è stata svaligiata di notte: aumentano le criticità per chi vive nei 29 Comuni dei Monti Dauni.L’ultima denuncia arriva da Celenza Valfortore, dove il servizio di continuità assistenziale, ossia la guardia medica, funziona a intermittenza. Intervista a Massimo Venditti, sindaco di Celenza Valfortore
Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118. Una persona è rimasta ferita in un conflitto a fuoco avvenuto poco fa alla periferia di Foggia, invia Cerignola. A quanto si apprende, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro un’autovettura sulla quale viaggiava l’uomo rimasto ferito, che non sarebbe grave. Nessuna traccia degli altri partecipanti alla sparatoria che sarebbero fuggiti. Nella zona il traffico è bloccato in entrata e in uscita da Foggia. Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118.
È accaduto lungo la Statale 16 . Tragedia della strada all’alba lungo la Statale 16 all’altezza di Poggio Imperiale. Una donna – pare una cittadina dell’est – è morta nello scontro tra il suo scooter e un furgone. Nell’impatto, la donna è deceduta all’istante. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri.
La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Svaligiata una gioielleria, la scorsa notte, a Castelluccio Valmaggiore, nel Foggiano. Ad agire, una banda, composta da almeno tre persone, giunta in auto. I banditi hanno divelto la saracinesca, infranto la vetrata e portato via numerosi oggetti in oro, il cui valore è ancora da quantificare. La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza. Sull’accaduto indagano i carabinieri.
Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha sorpreso a urinare in un’aiuola, con un amico, vicino a una pizzeria; poi, il tentativo di giustificarsi del ragazzo, che avrebbe appoggiato una mano su una spalla alla donna, che, a quel punto, avrebbe urlato, attirando l’attenzione di almeno cinque persone presenti nel locale, tutti adulti, che sono usciti e hanno picchiato ripetutamente il ragazzo, che si è accasciato in una piazza accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118. Sarebbe questa la dinamica del pestaggio subìto da un 24enne nella tarda serata di sabato a Foggia.La vittima ha riportato gravi ferite al volto e alla testa, ma non sarebbe in pericolo di vita. È cosciente ed è ricoverata nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti. L’aggressione è avvenuta in una piazzetta a ridosso di corso Garibaldi, dove c’è una pizzeria. Dopo essere stato picchiato, il 24enne ha cercato riparo a un centinaio di metri, in piazza Siniscalco Ceci, a ridosso del municipio; qui, sarebbe stato inseguito dagli aggressori, che potrebbero averlo ulteriormente colpito. Decisivi saranno i filmati delle telecamere di sorveglianza, che la polizia sta visionando.
Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno. Assalto a un bancomat, in nottata, a San Severo. Presa di mira, con l’esplosivo, la filiale della Banca Popolare di Milano, in via Alessandro Minuziano. Ingenti i danni causati dalla deflagrazione. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno.
Provengono da tutta Italia e, siccome sono candidati, hanno diritto ad un mese di congedo pagato. Nove liste per 748 votanti. Due con candidati locali, che, il 24 e il 25 maggio, si contenderanno sindaco e consiglieri, le altre composte da forestieri, che mai metteranno piede a Monteleone di Puglia. Nel borgo dei Monti Dauni, i cittadini sono a dir poco arrabbiati. Nei paesi con meno di mille abitanti, non è necessario sottoscrivere le candidature: quindi, a Monteleone c’è stata la corsa a presentarsi, soprattutto tra le forze dell’ordine e le forze armate. Qui le testimonianze di Michele Morra, responsabile ufficio elettorale e di altri cittadini, arrabbiati per quello che sta succedendo.
. È morto dopo quattro anni e mezzo di agonia il 37enne Fabio Visconti, originario di Orta Nova, vittima di un pestaggio nella vicina Stornara il 2 ottobre del 2021.L’uomo non si era mai era risvegliato dal coma ed è deceduto ieri.Visconti fu picchiato con suo fratello gemello – che riportò ferite più lievi – nei pressi di un bar, dopo un breve litigio per futili motivi. Ad aggredirli furono due giovani di Stornara, condannati rispettivamente a 6 anni e 8 mesi per lesioni gravissime (ossia colui che sferrò il pugno) e a due anni l’altro imputato.
Una moschea pubblica in grado di accogliere fino a 700 fedeli: il luogo di preghiera potrebbe essere realizzato a Foggia, su impulso di un comitato multinazionale. Il progetto è stato presentato al Comune. Non solo un luogo pubblico di preghiera per centinaia di musulmani, ma anche un centro di educazione civica, mediazione culturale, sostegno alle famiglie e cooperazione con scuole, associazioni e realtà istituzionali: è ciò che vorrà essere la moschea di Foggia, a sostegno della quale è stato costituito un Comitato Multinazionale, che ha presentato il progetto al Comune. Intervista a Mainul Islam, Comitato per la Moschea di Foggia, Mohammed Errachdi, Comitato per la Moschea di Foggia e Silvia Conticelli, Comitato per la Moschea di Foggia
Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i momenti delle telecamere di sorveglianza della zona. Picchiato da alcuni cittadini dopo aver urinato nei pressi di una pizzeria: è successo nella tarda serata di ieri a Foggia. La vittima è un ragazzo di 24 anni, ricoverato in prognosi riservata al Policlinico.Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno cinque persone, intervenute dopo che il ragazzo era stato redarguito da un cittadino. Dalle parole, gli aggressori sono passati ai fatti, colpendo ripetutamente il 24enne.Quest’ultimo ha tentato di fuggire, ma si è accasciato in piazza Siniscalco Ceci, accanto al Comune, dove è stato soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato al pronto soccorso.Il ragazzo ha riportato numerose ferite ed è ricoverato nel reparto di rianimazione.Sull’accaduto indaga la polizia, che sta acquisendo i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona.
Inaugurate, a Foggia, le pietre d’inciampo in memoria di otto cittadini morti nei lager nazisti. Si tratta di piccoli blocchi con i nomi di chi ha perso la vita a causa dell’orrore della guerra. Otto segni tangibili dell’orrore della guerra e del sacrificio di chi è morto per difendere la pace e la libertà: Foggia ha commemorato i propri concittadini deportati nei lager nazisti, con la posa di otto pietre d’inciampo davanti all’ingresso del Comune. Si tratta di piccoli blocchi cubici ricoperti di ottone lucente, incastonati nel selciato, che rendono omaggio a Giuseppe Bruno, Salvatore Conte, Pasquale Criscio, Luigi Del Sonno, Umberto Donatelli, Amedeo Guerra, Antonio Rossetti e Giuseppe Russo. Intervista a Michele Galante, pres. ANPI Foggia e Teresa Marcone, nipote di Antonio Rossetti
Nel capoluogo dauno, due veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Tre auto in fiamme, in nottata, a Foggia e San Severo. Nel primo caso i veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani. Qui le immagini delle auto in fiamme con l’intervento dei Vigili del fuoco Incendiata anche un’altra vettura a San Severo, in via Zannotti.Le fiamme sono state spente dai vigili del fuoco. I roghi, con molta probabilità, hanno origine dolosa.
L’assassino forse ha esploso quattro colpi: ha chiamato i carabinieri e poi si è costituito. Prima la lite e poi i colpi in rapida successione (forse quattro), esplosi con la pistola d’ordinanza; infine, la telefonata ai carabinieri per confessare ciò che aveva commesso e costituirsi: la tragedia si è consumata a Foggia in un appartamento al quarto piano di una palazzina in via Salvemini, nei pressi dello stadio.La vittima è Stefania Rago, 46 anni, uccisa con tre, forse quattro colpi di pistola da suo marito, Antonio Tommaso Fortebraccio, 48. Lei lavorava come collaboratrice domestica, lui come guardia giurata. La coppia ha due figli, entrambi maggiorenni, che non erano in casa al momento della tragedia. Questa mattina, 24 aprile, l’uomo è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale e portato in carcere dai carabinieri. “Erano sposati da quasi 30 anni e mia figlia aveva deciso di separarsi. Problemi c’erano nel senso cheera troppo geloso. Geloso di tutto quello che faceva. Lei andava in palestra e ultimamente aveva deciso di lasciarlo. Lo aveva detto a noi e lo aveva detto a lui”. Lo ha detto Giuseppe Rago, padre di Stefania. “Mia figlia era un angelo – ha aggiunto l’uomo – Una bravissima ragazza. Non so cosa sia venuto in mente a questo”. “Durante l’interrogatorio non ha raccontato nulla dell’accaduto, di un eventuale litigio. Nonaveva la lucidità. E’ come se non capisse quanto accaduto. Era in affanno. Non ha mostrato alcun tipo di reazione emotiva”. E’ quanto dichiarato dall’avvocata Rosa Archidiacono, legale di ufficio di Antonio Fortebraccio, la guardia giurata di 48 anni fermata con l’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo coniugale della moglie, la 46enne Stefania Rago uccisa all’interno della loro abitazione in via Gaetano Salvemini a Foggia. Secondo l’avvocata, l’uomo non avrebbe confessato l’uccisione della moglie e non è stato nemmeno in grado di ricostruire l’accaduto: “si è presentato ieri sera in caserma dai carabinieri dicendo che alla moglie avevano sparato e chiedendo aiuto, dicendo di non sapere se la moglie fosse morta o meno. Quando i sanitari sono giunti nell’abitazione, hanno accertato che per la donna non c’era più nulla da fare”. “Era sotto choc profondo, dispiaciuto, non ha raccontato nulla di quanto accaduto”. Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari della vittima e del marito al fine di ricostruire l’esistenza di dissapori o frizioni nella coppia.
La cerimonia di vestizione, nel Santuario, della statua lignea dell’anno 1001. È un culto che ha mille e venticinque anni di storia, radicato tra la Capitanata e le regioni confinanti.Al via le celebrazioni per la Madonna dell’Incoronata, nell’omonimo santuario nei pressi di Foggia.Nell’ultimo fine settimana di aprile, migliaia di fedeli raggiungono la chiesa a ridosso del bosco per seguire i riti. Si comincia con la vestizione e l’incoronazione della statua lignea della Madonna nera. Venerdì pomeriggio si svolgerà la Cavalcata degli angeli sul sagrato; tra sabato e domenica, invece, ci saranno le celebrazioni liturgiche per ricordare le apparizioni della Madonna, nel bosco, al conte di Ariano e al pastorello Strazzacappa. Intervista a Don Leonardo Verrilli, rettore Santuario dell’Incoronata
Sono sette i minorenni autori della bravata che a Stornara, nel Foggiano, poteva costare cara a un uomo caduto col monopattino. I ragazzi sono stati individuati grazie alla videosorveglianza. Una banda di giovanissimi, che – nella tarda serata di lunedì – ha, prima, tranciato i cavi elettrici di una cabina dell’Enel e, poi, ha teso un filo di metallo rivestito in plastica tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra, in una stradina nei pressi del Municipio.Tutto sarebbe stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, che avrebbero immortalato una baby gang composta da almeno sette ragazzi fra i 13 e i 15 anni.Sarebbero loro gli autori del gesto vandalico che poteva costare caro a Stefano Matteucci, all’alba di martedì, a Stornara.Il 35enne stava andando a lavorare, in monopattino, quando è rimasto impigliato in un cavo elettrico, cadendo violentemente sull’asfalto e riportando ferite al volto, al collo e a una spalla.Per fortuna, il casco ha evitato conseguenze ancora più gravi.Tutti e sette sarebbero già stati identificati.Da tempo, i residenti nella zona lamentano schiamazzi fino a tarda ora, che sarebbero causati proprio da numerosi ragazzini.La vicenda è all’attenzione della Procura per i minorenni di Bari, che coordina le indagini dei carabinieri, a cui la vittima ha presentato denuncia.
La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a pochi metri dalla sua abitazione. Il feretro, ricoperto di corone di fiori bianchi, ha fatto ingresso nella chiesa del Santissimo Salvatore dove lui e la giovane moglie Sara si sono sposati circa due anni fa. Ad officiare la celebrazione monsignor Giorgio Ferretti arcivescovo della diocesi Foggia Bovino. Chiesa e piazzale affollato di tantissima gente ed istituzioni. La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Mons. Ferretti, in un passaggio dell’omelia, ha detto: “Foggia alza la testa! Ribellati alla violenza, all’ingiustizia, al sopruso, al pizzo, alla criminalità. Cara Foggia, non è normale che un uomo venga uccisosulle tue strade. Non è normale che si giri armati per la città. Non è normale che i giovani abbiamo coltelli. Foggia basta! Basta mogli e figli che piangono i loro mariti. Padri e madri che piangono i figli. La scia di sangue è lunga ormai decenni. Basta sangue. Tutto questo deve finire. Lo vogliamo tutti. Lo sogniamo tutti. Alziamo la testa, con coraggio. Uniamoci, denunciamo, ribelliamoci al male. Lo dobbiamo ai nostri figli, alle prossime generazioni di questa terra”. Il servizio di Pietro Loffredo.

Quelle più pesanti inflitte a Pietro La Torre, all’ergastolano Matteo Lombardi e Francesco Scirpoli Ventidue condanne, a complessivi 180 anni di reclusione, e due assoluzioni

Dopo cinque mesi, ancora non è stata rimossa la frana che blocca la Statale 89 tra Mattinata e Vieste. Appello del presidente della Provincia di

Alla presenza del loro legale i due figli hanno voluto raccontare alcuni episodi della vita coniugale dei loro genitori, culminati nel femminicidio. Sabato i funerali

Un morto e tre feriti in una sparatoria avvenuta vicino la casa di campagna della vittima, imparentata con elementi di spicco del clan Moretti Un

Mancano i servizi essenziali Servizi sanitari sempre più carenti, insicurezza diffusa tra i cittadini, a causa dei frequenti assalti a bancomat e postamat, fino all’ultimo

Sul posto stanno operando numerosi mezzi delle forze dell’ordine e sono giunte ambulanze del 118 Una persona è rimasta ferita in un conflitto a fuoco

È accaduto lungo la Statale 16 Tragedia della strada all’alba lungo la Statale 16 all’altezza di Poggio Imperiale. Una donna – pare una cittadina dell’est

La scena sarebbe stata immortalata dalle telecamere di sorveglianza Svaligiata una gioielleria, la scorsa notte, a Castelluccio Valmaggiore, nel Foggiano. Ad agire, una banda, composta

Il giovane è cosciente ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione del Policlinico Riuniti Prima il rimprovero da parte di una donna che lo ha

Si tratta del tredicesimo sportello – tra bancomat e postamat – colpito in provincia di Foggia dall’inizio dell’anno Assalto a un bancomat, in nottata, a

Provengono da tutta Italia e, siccome sono candidati, hanno diritto ad un mese di congedo pagato Nove liste per 748 votanti. Due con candidati locali,

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Una moschea pubblica in grado di accogliere fino a 700 fedeli: il luogo di preghiera potrebbe essere realizzato a Foggia, su impulso di un comitato

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Nel capoluogo dauno, due veicoli, parcheggiati a ridosso di un condominio, sono andati a fuoco in via Di Salpi, al Villaggio Artigiani Tre auto in

L’assassino forse ha esploso quattro colpi: ha chiamato i carabinieri e poi si è costituito Prima la lite e poi i colpi in rapida successione

La cerimonia di vestizione, nel Santuario, della statua lignea dell’anno 1001 È un culto che ha mille e venticinque anni di storia, radicato tra la

Sono sette i minorenni autori della bravata che a Stornara, nel Foggiano, poteva costare cara a un uomo caduto col monopattino. I ragazzi sono stati

La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal
