
Foggia: i funerali di Dino Carta nella chiesa in cui si sposò. Il vescovo al killer: “Consegnati”
La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal
La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso la sera del 13 aprile a pochi metri dalla sua abitazione. Il feretro, ricoperto di corone di fiori bianchi, ha fatto ingresso nella chiesa del Santissimo Salvatore dove lui e la giovane moglie Sara si sono sposati circa due anni fa. Ad officiare la celebrazione monsignor Giorgio Ferretti arcivescovo della diocesi Foggia Bovino. Chiesa e piazzale affollato di tantissima gente ed istituzioni. La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino. Mons. Ferretti, in un passaggio dell’omelia, ha detto: “Foggia alza la testa! Ribellati alla violenza, all’ingiustizia, al sopruso, al pizzo, alla criminalità. Cara Foggia, non è normale che un uomo venga uccisosulle tue strade. Non è normale che si giri armati per la città. Non è normale che i giovani abbiamo coltelli. Foggia basta! Basta mogli e figli che piangono i loro mariti. Padri e madri che piangono i figli. La scia di sangue è lunga ormai decenni. Basta sangue. Tutto questo deve finire. Lo vogliamo tutti. Lo sogniamo tutti. Alziamo la testa, con coraggio. Uniamoci, denunciamo, ribelliamoci al male. Lo dobbiamo ai nostri figli, alle prossime generazioni di questa terra”. Il servizio di Pietro Loffredo.
Tragedia sfiorata martedì mattina: l’uomo si è salvato grazie al casco ma sul volto ha ancora i segni della caduta . Si è sfiorata la tragedia, all’alba di martedì: Stefano Matteucci, 35 anni, di Stornara, stava andando a lavorare, in monopattino, quando è rimasto impigliato in un cavo elettrico che era stato attaccato tra un lampione e l’inferriata di una finestra al piano terra. Il casco gli ha salvato la vita ma sul volto ha ancora i segni della caduta. Qui la testimonianza della vittima
La denuncia arriva da una community social. Ancora scene di degrado al quartiere Ferrovia di Foggia. Lo denuncia la community social che da tempo evidenzia le criticità della zona nei pressi della stazione. Intervista a Giulio De Santis, assessore alla Sicurezza Comune di Foggia
L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Bomba al postamat, all’alba, a Celenza Valfortore, nel Foggiano. Colpito lo sportello dell’ufficio postale nei pressi della villa comunale. L’esplosione è stata avvertita in tutto il borgo dei Monti Dauni. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno si tratta del dodicesimo assalto a uno sportello bancario o postale in Capitanata.
Una città più videosorvegliata e controllata con maggiore efficienza. Inaugurata, a Foggia, la nuova centrale operativa della polizia locale. Grazie alla tecnologia, sarà più capillare il controllo della città, con i droni e un numero di telecamere in continuo aumento.ù
Più di mille persone hanno preso parte all’iniziativa. È ancora caccia al killer. Dino Carta era molto conosciuto a Foggia e in tanti gli volevano bene: più di mille persone hanno partecipato al corteo per ricordarlo, a una settimana dal suo omicidio. In prima fila, sua moglie Sara.C’era anche il cane Maya, che Dino stava portando a passeggio, quando è stato assassinato da un killer ancora senza nome.Un gruppo di amici ha, invece, portato in spalla una croce di legno. Partenza dal luogo in cui è stato ucciso con quattro colpi di pistola alle spalle – come ha confermato l’autopsia – e arrivo davanti alla chiesa di San Francesco Saverio, dove il personal trainer di 42 anni era impegnato come ministrante con il parroco Don Giulio Dal Maso.I funerali saranno celebrati giovedì mattina dal vescovo Giorgio Ferretti, nella chiesa del Santissimo Salvatore.Il corteo è stato organizzato dai suoi colleghi.
Dall’11 al 15 maggio, Foggia ospiterà la diciottesima edizione. Torna la caccia ai nuovi talenti del canto e della musica a Foggia: dall’11 al 15 maggio, si svolgerà la diciottesima edizione del concorso nazionale Umberto Giordano. Interviste a Lorenzo Ciuffreda, dir. artistico concorso Umberto Giordano; Gianni Cuciniello, pres. concorso Umberto Giordano
La minaccia: proteste fino a venerdì. Protestano nel Foggiano gli autotrasportatori contro l’aumento del costo del carburante e delle spese complessive del settore. Dall’alba, due presìdi di camionisti sono attivi al casello dell’A14 di Lesina-Poggio Imperiale e in un’area di servizio lungo la Statale 16, in località Ripalta. L’obiettivo è quello di convincere quanti più conducenti dei mezzi pesanti ad unirsi alla protesta, che, nelle prossime ore, potrebbe allargarsi, coinvolgendo altri caselli. Al momento, non si segnalano criticità alla circolazione. Gli autotrasportatori – sostenuti da alcune sigle sindacali – minacciano di protestare fino a venerdì.
Formazione itinerante per i biologi di Puglia e Basilicata. In programma cinque convegni fino a ottobre. Prima tappa a Foggia. Cinque appuntamenti tra Puglia e Basilicata per illustrare le novità nel settore della formazione: è l’obiettivo di ‘Biologi on the road’, l’evento formativo itinerante partito da Foggia. Prossime tappe a Taranto, il 22 maggio, a Matera, il 19 giugno, a Lecce, il 25 settembre, e a Bari, il 23 ottobre. Intervista a Elvira Tarsitano, pres. Ordine biologi Puglia e Basilicata e Elena Ranieri, consigliera OBPB/Università di Foggia
Un forno sociale utilizzabile da tutti, giorno e notte, è operativo nel centro storico di Cagnano Varano, nel Foggiano. Un’associazione ha recuperato un panifico dell’Ottocento, dedicandolo a un cittadino scomparso sette anni fa. In origine era utilizzato per la necessità di sfamare i cittadini; oggi, è un luogo della memoria, in grado di aggregare per sfornare pane, pizza, biscotti e taralli da consumare in compagnia, anche in strada.Nel centro storico di Cagnano Varano è attivo un forno sociale, dedicato allo scomparso Matteo Rendina, conosciuto come ‘Capacchione’ nel Comune garganico. Il forno sociale è stato recuperato dal Circolo Arci ‘Al 187 Old Iron’. Intervista a Daniele Iacovelli, Circolo Arci ‘Al 187 Old Iron’
Su alcuni profili social di persone vicine all’uomo precipitato dal palazzo dove abitava la vittima, postate frasi di gioia per l’omicidio, subito dopo l’agguato.. Chi ha ucciso Dino Carta potrebbe aver studiato i suoi movimenti, pedinandolo mentre portava a passeggio il cane ed entrando in azione di sera, quando c’erano poche persone in strada: è uno degli aspetti dell’inchiesta sull’omicidio del personal trainer incensurato di 42 anni, assassinato con quattro colpi di pistola alla schiena, lunedì scorso, a Foggia, nei pressi della sua abitazione, vicino allo stadio. Non un delitto di mafia, ma, comunque, un agguato con le modalità degli scontri fra clan: i carabinieri stanno cercando la persona a volto coperto, ripresa dalle telecamere di un’abitazione, che arriva in sella a una bici elettrica sul luogo della sparatoria; sarà, inoltre, eseguita dai Ris una perizia sull’audio captato dal sistema di videosorveglianza di un altro appartamento, per accertare l’identità delle tre, forse quattro persone presenti al momento degli spari. Sarebbero state analizzate le telecamere in un tratto di un paio di chilometri, fino alla zona tra l’ospedale e parco San Felice, dove si perderebbero le tracce della persona in bici. Lunedì sarà effettuata l’autopsia, mentre sono stati disposti rilievi dattiloscopici sul caricatore perso dal killer in fuga, per isolare le impronte digitali. Si fa sempre più probabile l’ipotesi di una vendetta per la morte di un 39enne, con precedenti per droga, avvenuta due anni e mezzo fa, precipitato da un balcone del palazzo in cui risiedevano Dino Carta e la sua famiglia. Qualcuno potrebbe aver addebitato responsabilità al personal trainer e ai suoi cari, pianificando una ritorsione. Su alcuni profili social di persone vicine all’uomo precipitato dal palazzo sarebbero state, addirittura, postate frasi di gioia per l’omicidio, subito dopo l’agguato. Perquisizioni, inoltre, sarebbero in corso nelle abitazioni di familiari del 39enne caduto dall’edificio in via Caracciolo, che era nato il 12 aprile, ossia il giorno prima dell’omicidio di Dino Carta. Intanto Sara Traisci, moglie di Dino Carta, lancia un appello: “Chiedo a Foggia e ai suoi cittadini,che sono persone oneste e generose, di dimostrare anche tutto il loro coraggio e di testimoniare”. La donna si appella alla cittadinanza “affinchè chi ha visto fornisca elementi utili a rintracciare l’assassino del marito e padre di sua figlia di pochi mesi. Dino Carta aveva avuto anche un’altra figlia di 12 anni da un’altra relazione.
È successo poco prima delle 14, in via della Costituzione Repubblicana. Pare sia stata una fuga di gas dalla caldaia a provocare il rogo e lo scoppio. Due anziani ustionati ad Apricena a seguito di un incendio che ha anche causato un’esplosione nel loro appartamento, in una palazzina di quattro piani alla periferia della città. È successo poco prima delle 14, in via della Costituzione Repubblicana. Pare sia stata una fuga di gas dalla caldaia a provocare il rogo e lo scoppio. La coppia di coniugi – di circa 80 anni – è stata soccorsa dal personale del 118: per fortuna, non sarebbero in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli agenti della polizia locale.
Al via con ritardo, a causa del maltempo, i trapianti di pomodoro in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nonostante l’abbondanza d’acqua, l’aumento dei costi di carburante e concimi potrebbe limitare la produzione. Le piogge abbondanti dell’ultimo periodo garantiranno una stagione irrigua regolare, ma l’aumento dei costi di gasolio e concimi potrebbe contenere l’incremento della produzione di pomodoro da industria in provincia di Foggia, leader nazionale nel settore. Nel Tavoliere sono iniziati in ritardo – a causa del maltempo – i trapianti di pomodoro. Intervista a Giuseppe De Filippo, pres. Consorzio per la bonifica della Capitanata e Roberto Gugliotti, pres. Coldiretti Foggia
Lunedì l’autopsia. La mappatura delle telecamere nella zona dell’omicidio e in un perimetro più ampio, per individuare la persona a volto coperto, immortalata dalle telecamere di un’abitazione, che arriva in sella a una bici sul luogo della sparatoria; inoltre, la perizia sull’audio captato dal sistema di videosorveglianza di un altro appartamento – che sarà eseguita dai carabinieri del Ris – per accertare l’identità delle tre, forse quattro persone presenti al momento dell’esplosione dei colpi d’arma da fuoco mortali. In queste direzioni si muovono le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il personal trainer incensurato ucciso lunedì scorso in via Caracciolo, a Foggia, mentre portava a passeggio il cane. L’autopsia sarà eseguita lunedì; i funerali del 42enne, quindi, potrebbero svolgersi il giorno successivo. Numerosi gli appelli rivolti ai cittadini – a cominciare dal procuratore della Repubblica, Enrico Infante, e dai familiari della vittima – affinché chiunque sia in possesso di informazioni le comunichi agli investigatori. Ma c’è anche chi – come la vice presidente nazionale di “Libera”, Daniela Marcone – ha rivolto un appello al killer, chiedendogli di costituirsi. Nessuna certezza sul movente dell’omicidio. Tra le ipotesi, la vendetta per la morte di un ragazzo, avvenuta due anni e mezzo fa, caduto da un balcone del palazzo in cui viveva Dino Carta e risiede la sua famiglia. Qualcuno potrebbe aver addebitato presunte responsabilità al personal trainer e ai suoi cari, meditando una ritorsione. Al vaglio anche i social delle persone vicine al giovane precipitato dal palazzo, alla ricerca di elementi utili alle indagini.
Appello alle istituzioni, a partire dal Presidente della Repubblica, per eliminare gli abusivismi nella baia di Zaiana, a Peschici. A lanciarlo sono le associazioni ambientaliste, che denunciano la realizzazione di strada abusiva che conduce alla spiaggia. Negli ultimi quindici anni, questo costone è stato spianato, scavato e cementificato: in una delle insenature più belle del Gargano, è stato portato a termine un grave abusivismo, denunciano gli ambientalisti. Siamo nella baia di Zaiana, a Peschici. Trent’anni fa, fu costruita una ripida scalinata; poi, è stato il turno di una strada lunga 135 metri, realizzata su un sentiero esistente. Nel 2018, l’area fu sequestrata dalla Procura di Foggia. Numerose associazioni ambientaliste chiedono il ripristino dello stato dei luoghi e lanciano un appello al Presidente della Repubblica, al Governo, alla Regione Puglia e al Parco nazionale del Gargano. Intervista a Vincenzo Rizzi, Centro Studi Naturalistici Foggia
Apprezzata la risposta dei foggiani: “C’è stata una reazione sana della comunità”. Proseguono, a Foggia, le indagini sull’omicidio di Dino Carta, il 42enne ucciso lunedì sera. Intanto, la vicepresidente nazionale di ‘Libera’, Daniela Marcone, chiede al killer di costituirsi: “La comunità – dice – ha bisogno di un gesto di riscatto”. Intervista a Daniela Marcone, vicepresidente nazionale “Libera”
Alcuni privati hanno messo a disposizione le loro imbarcazioni per trainare il veliero . Lieto fine per la vicenda del velista lituano costretto a dormire sulla sua barca arenata, dal 2 aprile, sulla spiaggia di Foce Varano, a Ischitella, a causa di una burrasca. Il natante è stato disincagliato grazie all’intervento di alcuni privati, che hanno messo a disposizione le loro imbarcazioni per trainare il veliero di 13 metri nel porto di Rodi Garganico, dove sarà riparato. Le operazioni sono state coordinate dalla guardia costiera, che aveva ordinato la rimozione della barca a vela.
“La mia barca a vela” è il titolo dell’album. Otto canzoni che parlano di impegno civile, ambientale e cultura della legalità: le ha scritte il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, che ha pubblicato un album dal profondo significato sociale. Intervista a Domenico La Marca, sindaco di Manfredonia
Un velista lituano dorme nella sua barca a vela a Foce Varano, a Ischitella, dopo che l’imbarcazione si è incagliata sulla spiaggia a causa di una burrasca. La guardia costiera gli ha ordinato di rimuovere il natante, operazione per cui servono almeno diecimila euro. Lo scorso 2 aprile, Darius Kregzde, lituano di 52 anni, è stato soccorso dalla guardia costiera di Rodi Garganico poiché la sua barca a vela, a causa del mare molto mosso, si era incagliata nella sabbia a ridosso della spiaggia di Foce Varano, in territorio di Ischitella. Dopo aver trascorso un paio di giorni in un albergo della zona, l’uomo ha deciso di dormire a bordo dell’imbarcazione, anche per scongiurare atti vandalici e furti. Il cittadino lituano – che non parla italiano e pronuncia solo qualche parola in inglese – aveva acquistato la barca a vela in Croazia e, secondo quanto raccontato alla guardia costiera, pare fosse addirittura intenzionato a raggiungere il suo Paese nel mar Baltico, dopo aver attraversato il Mediterraneo e l’Atlantico. Un’impresa difficile, considerato che a malapena è riuscito ad attraversare l’Adriatico, facendosi sorprendere di notte da una burrasca annunciata dalle previsioni meteo, che ha messo ko la strumentazione di bordo. Il velista ha cercato di entrare nel porto di Foce Varano, ma un’onda lo ha spostato, facendolo insabbiare nel basso fondale. C’è, ora, un problema burocratico e ambientale: la guardia costiera gli ha intimato la rimozione della barca a vela. I costi sono a carico del 52enne, che potrebbe sborsare più di diecimila euro, essendo necessaria una gru per rimuovere il relitto ed evitare che sprofondi nella battigia.
A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Una lite condominiale è finita a colpi di pistola, ieri sera, a Cerignola. Un uomo di 57 anni è stato gambizzato al quartiere Torricelli. A sparare sarebbe stato un condomino poco più che trentenne. Alla base della sparatoria, ci sarebbero screzi di natura economica. La vittima è stata medicata in ospedale: le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indaga la polizia.

La sindaca Maria Aida Episcopo ha proclamato per la giornata il lutto cittadino Si stanno svolgendo a Foggia i funerali di Dino Carta, il personal

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IL LIETO FINE Alcuni privati hanno messo a disposizione le loro imbarcazioni per trainare il veliero Lieto fine per la vicenda del velista lituano costretto

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