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Pietro Loffredo

A travolgerlo un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa con la vittima e tanti altri giovani. Tragedia della strada, in nottata, a San Nicandro Garganico. Un ragazzo di 17 anni è stato investito e ucciso da un’auto mentre rientrava a casa, a piedi, da una festa di compleanno. La vittima si chiamava Giorgio Pienabarca. L’incidente è avvenuto intorno alle 4 del mattino lungo la strada provinciale per Torre Mileto, a poche centinaia di metri dal centro abitato. Il minore è stato travolto, mentre camminava sul ciglio della carreggiata, da un veicolo guidato da un ragazzo che aveva trascorso la festa di compleanno con la vittima e tanti altri giovani, in una sala ricevimenti a poca distanza. Il conducente si è fermato dopo l’impatto: sarebbe risultato positivo all’alcol test. Nonostante l’intervento del 118 e dell’elisoccorso, per il 17enne non c’è stato nulla da fare. Hanno tentato manovre di rianimazione ma senza esito. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri era in compagnia di un amico e a piedi stavano tornando a casa dopo una festa quando è sopraggiunta un’automobile condotta da un 18enne che lo ha investito. L’incidente è avvenuto a ridosso di una curva. Gli inquirenti stanno accertando l’esatta dinamica dell’investimento: la posizione del conducente, che si èfermato e ha chiamato i soccorsi, è al vaglio degli inquirenti. Scossa la comunità garganica. “Conosco la famiglia di Giorgio da anni. È una tragedia che ci ha sconvolti”, ha dichiarato il sindaco Matteo Vocale. Il papà è consulente del lavoro e la mamma è un’insegnante che lavora in Friuli Venezia Giulia, ad Udine, e che, a quanto si apprende, sta facendo rientro a San Nicandro.

. Litiga con una persona e viene ferito a un braccio da un colpo di pistola: è successo in serata a Vieste, in piazza Vittorio Emanuele II, già piena di turisti.La vittima è un 42enne con precedenti penali, già coinvolto in inchieste antimafia. L’uomo è stato soccorso dal 118 e non sarebbe in pericolo di vita. Sull’accaduto indagano i carabinieri. L’agguato potrebbe essere riconducibile a contrasti nello spaccio di droga.Lo scorso 19 marzo, un 35enne imparentato con il defunto boss Angelo Notarangelo fu ferito con un colpo d’arma da fuoco, anch’egli a un braccio, davanti a un supermercato: non si esclude un collegamento tra i due agguati.

Al via la stagione turistica sul Gargano. Tanti i visitatori nelle principali località costiere e alle Isole Tremiti. Vieste, in particolare, punta a confermare i grandi numeri degli ultimi anni. “Gargano aperto per ferie”, è il caso di dire. Le principali località costiere, già dal ponte del 2 giugno, hanno iniziato ad accogliere tanti visitatori. Anche quest’estate, Vieste punta a confermarsi regina del turismo pugliese, con una media di due milioni di presenze all’anno. Tanti turisti anche alle Isole Tremiti, grazie ai collegamenti in nave dai porti di Vieste, Peschici e Rodi Garganico. Intervista a Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e Mariella Nobiletti, pres. Consorzio ‘Gargano Mare’

. L’auto fatta esplodere sotto casa, oltre un anno fa, è stato il culmine di una serie di episodi che hanno reso la vita impossibile ai coniugi Raffaele Sarcone e Lucia Giuliano Qui la storia dei due coniugi perseguitati Sono dipendenti della ditta che ha l’appalto delle pulizie all’Università di Foggia, responsabili del servizio, ossia la gestione dei mezzi e dei lavoratori, una cinquantina. Tra questi ultimi, alcuni avrebbero precedenti penali. Un gruppo di lavoratori – secondo indiscrezioni – avrebbe utilizzato i mezzi aziendali per scopi privati. Una volta scoperti, sarebbero stati costretti a indicare dettagliatamente i loro spostamenti.Nelle scorse settimane, i coniugi Sarcone e Giuliano hanno ricevuto una contestazione disciplinare per assenza dai luoghi di lavoro; replicano, però, che la stessa ditta gli ha scritto di non presentarsi nelle sedi dell’ateneo.  I coniugi hanno presentato numerose querele ai carabinieri e denunciano di essere vittime di mobbing e stalking.  “Abbiamo tre figli e abbiamo paura” dicono, “La stessa azienda che non ci fa andare sui luoghi di lavoro per la nostra incolumità ma perché non prende provvedimenti contro di loro?”

Avvertite due esplosioni in rapida successione. Ennesimo assalto a un bancomat in provincia di Foggia, all’indomani del blitz dei carabinieri che ha portato all’arresto di sette persone per due colpi messi a segno fuori regione. In nottata, a Cerignola, i banditi hanno fatto esplodere lo sportello della Banca Popolare di Milano, a pochi passi dalla Cattedrale. I residenti hanno avvertito due esplosioni in rapida successione. Secondo indiscrezioni, il commando era armato con i mitra. Tutto sarebbe accaduto davanti ad alcuni cittadini presenti in strada. Non è chiaro se il colpo sia andato a segno. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Dall’inizio dell’anno, sono almeno quindici gli assalti ai danni di bancomat e postamat, tra tentati e consumati.

Gli arresti sono stati eseguiti tra Orta Nova e Ordona. Sono quasi tutti poco più che ventenni. Banditi in trasferta, dalla Capitanata, per compiere assalti ai bancomat in altre regioni. Sette quelli finiti nella rete dei carabinieri, per due colpi con l’esplosivo messi a segno, nei mesi scorsi, a Vallata, in provincia di Avellino, e Quarrata, nei pressi di Pistoia, che hanno fruttato 30 mila euro. Nell’inchiesta sono coinvolte complessivamente 18 persone. Gli arresti sono stati eseguiti tra Orta Nova e Ordona. Sono quasi tutti poco più che ventenni. Alcuni erano già stati fermati all’inizio dell’anno per altri assalti a sportelli di banche e poste. Interviste a Col. Giovanni Capone, comandante provinciale carabinieri Foggia; Enrico Infante, procuratore della Repubblica di Foggia

Nei mesi scorsi, i carabinieri aveva già eseguito alcuni arresti nei confronti di giovani. Sgominata nel Foggiano una banda dedita agli assalti ai bancomat. Sette le persone arrestate dai carabinieri, su ordine del gip del tribunale del capoluogo dauno. Nei mesi scorsi, i carabinieri aveva già eseguito alcuni arresti nei confronti di giovani che avevano messo a segno colpi simili ai danni di banche e uffici postali. Dall’inizio dell’anno, sono una quindicina gli assalti compiuti in Capitanata.

Dodici anni fa una fuga di gas causò un’esplosione nel cuore della notte, che sventrò un edificio di sei piani. Foggia ha ricordato le tre vittime del crollo nella palazzina in via De Amicis, avvenuto dodici anni fa. Una fuga di gas causò un’esplosione nel cuore della notte, che sventrò un edificio di sei piani, al civico 22. Come ogni anno, il Comune ha deposto una corona di fiori davanti al luogo della tragedia. Nel crollo morirono i coniugi Luigi Veneziano, di 37 anni, e Giuseppina Fiore, di 29, che fecero scudo con i corpi al loro figlio di 3 anni, che rimase ferito, ma riuscì a salvarsi. Pochi giorni dopo, a causa delle gravi lesioni, morì anche Antonio Morelli, di 85 anni, nel cui appartamento avvenne l’esplosione. Furono più di 20 le famiglie sfollate, che dovettero attendere parecchi mesi prima che l’edificio fosse messo in sicurezza e potesse tornare agibile. 

In prima fila, i figli Jessica e Michael che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze. Foggia ha ricordato Stefania Rago, la 46enne uccisa lo scorso 23 aprile a colpi di pistola da suo marito Antonio Fortebraccio, nella loro abitazione. Ieri sera si è svolta una fiaccolata, che è partita dalla chiesa di San Michele, dove erano stati celebrati i funerali, per concludersi davanti al Comune, dove è stato allestito un maxi schermo su cui sono state trasmesse foto della donna e della sua famiglia. In prima fila, i figli di Stefania Rago, Jessica e Michael, che hanno ribadito la necessità di aumentare le tutele per le donne vittime di violenze, sia dal punto di vista normativo che delle strutture di ascolto e accoglienza.

L’aeroporto di Foggia inizia ad accogliere turisti stranieri. Al Gino Lisa è atterrata una comitiva francese che, per una settimana, visiterà gli angoli più suggestivi della Puglia. All’arrivo, confetti tricolori per celebrare la festa della Repubblica. È il benvenuto a 40 turisti francesi provenienti dalla Savoia, decollati da Milano/Linate e atterrati all’aeroporto di Foggia. In una settimana scopriranno la storia, il folklore e i sapori della cucina pugliese, visitando il Gargano e le Isole Tremiti, le terre di Bari, la valle d’Itria e il Salento, con una tappa a Matera. Il Gino Lisa si conferma centrale per lo sviluppo della Capitanata. Intervista a Maria Guglielmi, titolare ‘Italian Lands Tour Operator’

I due minori sarebbero andati a sbattere contro un guard rail. Aveva compiuto 14 anni da 20 giorni, Antonio Sinisi, il ragazzino morto in seguito a un incidente avvenuto ieri sera alla periferia di Manfredonia mentre era in sella ad un motociclo guidato da un amico 15enne rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Le condizioni del ferito non sarebbero gravi. L’incidente è avvenuto in una zona periferica della città, nei pressi di un cavalcavia sulla statale 89. I due sarebbero finiti contro un guardrail all’esito, con ogni probabilità, di una manovra errata, forse un’impennata. Gli agenti della Polizia stradale stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto. La posizione del 15enne (risultato negativo, si apprende, ai test effettuati per la possibile assunzione di alcool o sostanze alteranti) sarà valutata al termine della ricognizione cadaverica che potrà fornire maggiori risposte sulle cause del decesso. I due ragazzi, si apprende, non indossavano il casco e chi guidava non aveva l’età per farlo. Per guidare quel tipo di mezzo, infatti, bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso di regolare patentino. Come il 15enne sia entrato in possesso del mezzo, di proprietà, si apprende, di un familiare, è in fase di accertamento. Così come sono in corso indagini per capire perchè si trovassero in una zona periferica della città. “La morte di un ragazzo ci lascia senza parole. È un momento buio e di dolore per la nostra comunità”, commenta il sindaco Domenico La Marca.

Intanto è indagato per omicidio stradale il 16enne che era alla guida dell’auto. Sono, inoltre, emersi livelli di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti per tutti e cinque i ragazzi e tracce di cannabis per due di loro. Un ragazzo dolce, vivace e pieno di vita: chi ha conosciuto Andrea Procaccino lo ricorda così. Orta Nova si è fermata per i funerali del 17enne, morto nella notte tra sabato e domenica scorsi in un incidente stradale. Con altri quattro minori, rimasti feriti, era nell’auto che è finita fuori strada, in fuga da un posto di blocco dei carabinieri.Gremita la chiesa della Madonna di Lourdes per l’ultimo saluto. Qui le immagini del funerale di Andrea Procaccino, 17 anni Intanto, è indagato per omicidio stradale il 16enne che era alla guida dell’auto.Sono, inoltre, emersi livelli di alcol nel sangue oltre i limiti consentiti per tutti e cinque i ragazzi e tracce di cannabis per due di loro.

Una notizia importante per i residenti e i turisti. Riprendono oggi i collegamenti in treno di Ferrovie del Gargano fino al capolinea di Peschici/Calenella. La tratta, importante in chiave turistica, era stata interrotta nei mesi scorsi, per lavori, da Cagnano Varano. Intervista a Stefano Stea, dir. esercizio ferroviario FDG

. Un morto e quattro feriti in un incidente stradale avvenuto in nottata alla periferia di Orta Nova, nel Foggiano. La vittima è un 17enne. Era in auto con altri quattro ragazzi, tutti del Comune del Basso Tavoliere. La vettura è finita fuori strada lungo la SP 80, pare dopo aver evitato un posto di blocco dei carabinieri. Per il 17enne non c’è stato nulla da fare; meno gravi, invece, le ferite per gli altri quattro ragazzi. Sul posto sono intervenuti l’elisoccorso e i vigili del fuoco.

Nella chiesa del Policlinico si è insediato il tribunale ecclesiastico diocesano. Al via, a Foggia, il processo di beatificazione del professor Nicola Bellantuono, medico di Torremaggiore e figlio spirituale di Padre Pio. Nella chiesa del Policlinico si è insediato il tribunale ecclesiastico diocesano. Interviste a Don Gabriele Teti, postulatore causa di beatificazione; Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore 

Otto cantine unite per raccontare identità, qualità e futuro della provincia . Tre giorni di laboratori, degustazioni e convegni dedicati alle bollicine prodotte con il metodo classico. È il programma del Festival degli spumanti di Capitanata, che si è svolto a San Severo. Interviste a Girolamo D’Amico, pres. ass. Capitanata Spumante Metodo Classico; Alberto Longo, produttore di spumante metodo classico; Francesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura Regione Puglia

La manifestazione si è svolta davanti alla villa comunale, alla presenza di alcune decine di simpatizzanti, numericamente inferiori alle forze dell’ordine mobilitate. Manifestazione di Forza Nuova, a Foggia, contro la realizzazione di una moschea. Presente il leader nazionale Roberto Fiore e solo alcune decine di simpatizzanti. Intervista a Roberto Fiore, segretario nazionale Forza Nuova

Lo ha deciso la corte d’assise. La donna fu assassinata durante la rapina, ma i suoi familiari ritengono sia stato un delitto su commissione . Condanna all’ergastolo per Redouane Mossli, il marocchino di 46 anni accusato di aver ucciso a coltellate, a Foggia, la tabaccaia Franca Marasco, di 72 anni, il 28 agosto del 2023.La sentenza è stata emessa dalla corte d’assise dopo due ore di camera di consiglio.Accolta, dunque, la richiesta del carcere a vita avanzata dalla Procura.Franca Marasco fu uccisa nella sua tabaccheria in via Marchese De Rosa, in quella che, per quasi due anni, fu considerata una rapina; ma la stessa Procura, durante il dibattimento, ha modificato il capo d’imputazione, ipotizzando un omicidio pianificato, dove il colpo a mano armata servì a nascondere il reale obiettivo dei mandanti, non ancora individuati.I familiari della tabaccaia hanno sempre sostenuto che Franca Marasco fu uccisa, per motivi non ancora chiariti, su richiesta di persone che commissionarono il delitto al nordafricano. Avv. Giulio Treggiari, legale famiglia Marasco 

Diversi i pericoli per gli operai. Illuminazione carente e sterpaglie che rendono pericolosa la viabilità: succede nella zona industriale di Foggia, dove i lavoratori chiedono interventi urgenti per la sicurezza. Interviste a Giuseppe Danza, segr. prov. Uilm Uil; Antonio Cicconetti, lavoratore ‘FPT Industrial’; Lorenzo Lecce, lavoratore ‘Leonardo’

È accaduto a Torremaggiore, nel Foggiano. Sull’accaduto indagano i carabinieri. Una rissa tra ragazzi, dopo una partita di calcetto, è culminata nell’esplosione di alcuni colpi di pistola a salve e l’aggressione al padre di uno dei giovani, colpito alla testa con un pugno o il calcio dell’arma. È successo ieri sera a Torremaggiore, nel Foggiano, nei pressi di un condominio. La lite tra i ragazzi si è spostata dal campo alla strada, dove sono stati esplosi alcuni colpi in aria con una scacciacani. A quel punto, è giunto un cittadino albanese – padre di uno dei giovani – che, nella colluttazione, ha riportato una ferita alla testa ed è stato medicato in ospedale. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

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