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Marika Scoccimarro

La Puglia presenta le sue eccellenze tra enoturismo e formazione. Sviluppo dell’enoturismo e rafforzamento della formazione. Sono state queste le due direttrici della terza giornata del Vinitaly in corso a Verona. Alla fiera dedicata al vino e ai distillati sono state presentate le opportunità formative messe in campo dal dipartimento regionale agricoltura. Tra queste l’attivazione di un avviso pubblico che punterà a formare i futuri responsabili di enoturismo, produzione e wine manager. Un settore in continua crescita con prodotti sempre più apprezzati anche all’estero. Intervista ad Antonio Decaro, presidente regione Puglia e a Francesco Paolicelli, assessore regionale all’agricoltura

L’anno prossimo gareggerà nel campionato Master. Il circolo di scacchi di Trani ha vinto il proprio girone e ha conquistato la massima categoria. L’anno prossimo dovrà vedersela con i migliori giocatori italiani e mondiali. Intervista a Francesco Messina, capitano Montaggio di Luca Caradonna

Con 103 cantine la Puglia è protagonista alla 58esima edizione del Vinitaly. Nell’evento internazionale dedicato al vino e ai distillati il racconto delle nostre eccellenze. Raccontare la Puglia più autentica, fatta di cantine storiche e imprese innovative in un comparto fondamentale per l’economia della regione. La Puglia mette in mostra le sue eccellenze alla 58esima edizione del Vinitaly, l’evento internazionale dedicato al vino e ai distillati. Sono 103 le cantine pugliesi che portano in scena a Verona la capacità produttiva di un intero territorio. Sono ben 90 mila gli ettari destinati alla viticoltura, numeri che pongono la Puglia tra le eccellenze produttrici italiane. Ma il vino è anche esperienza e accoglienza. Intervista ad Antonio Decaro, presidente Regione Puglia e Francesco Paolicelli, assessore regionale all’agricoltura

I dati del Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio. Nel 2025 la ristorazione italiana ha registrato consumi per 100 miliardi di euro, in lieve crescita rispetto all’anno precedente, ma ancora lontano rispetto al periodo pre-Covid. È questo il quadro emerso dal Rapporto Ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio, presentato a Roma. I numeri parlano chiaro: le imprese del settore sfiorano quota 325mila con la famiglia che si conferma un asset strategico importante. L’anno scorso il riconoscimento della cucina italiana patrimonio immateriale dell’Unesco ha premiato l’intera filiera. Non mancano però alcune ombre e difficoltà nel settore. Intervista a Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe-Confcommercio 

Uno studio della University of British Columbia rivela che lo strascico minaccia il doppio delle specie previste, distruggendo interi rami dell’albero della vita marina. La pesca a strascico di fondo minaccia oltre 3.000 specie di pesci a livello globale, ma i dati reali potrebbero essere quasi il doppio. È quanto emerge da un recente studio della University of British Columbia, pubblicato sulla rivista Reviews in Fish Biology and Fisheries. L’analisi, basata su oltre 9.000 registrazioni effettuate tra il 1895 e il 2021, svela un impatto sugli ecosistemi oceanici molto più profondo e distruttivo di quanto immaginato finora. Cos’è la pesca a strascico e perché danneggia i fondali La pesca a strascico consiste nel trascinare reti pesanti lungo il fondale marino. Questa tecnica cattura indiscriminatamente qualsiasi organismo e distrugge gli habitat lungo il suo percorso. Secondo Sarah Foster, coordinatrice della ricerca, lo studio offre finalmente una fotografia chiara della portata del fenomeno, evidenziando quante specie vengano rimosse dal mare senza che vi sia una documentazione adeguata. Specie a rischio e lacune nei dati I dati raccolti evidenziano un grave rischio per la conservazione della fauna marina: Una specie su sette, tra quelle monitorate, risulta minacciata o quasi minacciata secondo i criteri della IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura). Circa il 25% delle specie è classificato come “data deficient”, ovvero mancano informazioni sufficienti per valutarne lo stato di salute. Tra gli animali più colpiti figurano il pesce chitarra gigante (in pericolo critico), lo squalo zebra (in pericolo) e diverse specie vulnerabili di cavallucci marini. Il “trash fish” e il danno invisibile all’ecosistema Uno dei problemi principali riguarda la sottostima delle catture. Molte specie di piccole dimensioni o non commerciali non vengono registrate singolarmente, ma finiscono in categorie generiche come “mixed fish” o “trash fish” (pesce spazzatura). “Lo strascico rimuove interi rami dell’albero della vita marina”, spiega Syd Ascione, sottolineando come questa pratica non faccia distinzione tra specie comuni e organismi già sull’orlo dell’estinzione. Si stima che circa il 95% delle specie catturate non sia il bersaglio diretto dei pescatori, eppure il 64% di esse viene comunque trattenuto o ucciso. Un appello ai governi per la protezione degli oceani Poiché il 99% della pesca a strascico avviene all’interno delle acque nazionali, la responsabilità della regolamentazione ricade direttamente sui singoli governi. Gli autori dello studio chiedono un approccio precauzionale urgente, che includa: L’esclusione della pesca a strascico da vaste aree marine. Un divieto rigoroso nelle zone marine protette. Una maggiore trasparenza nel monitoraggio delle catture. Amanda Vincent, co-autrice della ricerca, conclude con un monito: “Oggi consentiamo a oltre 100.000 pescherecci di raschiare il fondale oceanico senza sapere davvero cosa stiano distruggendo. Intervenire è fondamentale per garantire la sostenibilità degli ecosistemi da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza”.

Al momento le tratte coprono gran parte della provincia di Bari, ma l’obiettivo è raggiungere anche altri territori e regioni. Quattro giovani pugliesi hanno sviluppato un’applicazione che permette di condividere gli spostamenti quotidiani, quelli ad esempio che si compiono per andare al lavoro. Si chiama Ridemate. Vediamo di cosa si tratta. Intervista a Benedetto Pulito, social media manager Ridemate Montaggio di Luca Caradonna

I residenti hanno segnalato alla nostra redazione quella che è a tutti gli effetti un’emergenza abitativa. Muffa, crepe e infiltrazioni d’acqua. Questa è la situazione in cui sono costrette a vivere alcune famiglie a Foggia e Casamassima. Montaggio di Luca Campobasso

Continua la conta dei danni. Il maltempo che si è abbattuto nel Foggiano ha provocato la caduta di decine di pini nella zona di Siponto Lido a Manfredonia. Le intense precipitazioni e le forti raffiche di vento hanno messo in ginocchio la zona. Il consigliere comunale Giuseppe Marasco ha chiesto la messa in sicurezza delle aree colpite e un piano di manutenzione del verde pubblico. Infatti, negli anni passati agli alberi caduti – denuncia marasco – non sono seguite sostituzioni con nuove piantumazioni.

Sono stati predisposti percorsi alternativi. È temporaneamente chiuso al traffico il tratto della A14 tra Canosa e Andria verso Bari a causa di un incidente che ha coinvolto un mezzo pesante. Sul posto sono giunti i soccorsi sanitari, i vigili del fuoco, la polizia stradale e il personale di autostrade per l’Italia. Sono stati predisposti percorsi alternativi. Gli aggiornamenti sulla viabilità sono disponibili sul sito autostrade.it

Per la prima volta sono stati creati muscoli artificiali senza l’utilizzo di motori esterni. Il risultato è frutto della collaborazione tra il Politecnico di Bari e l’Istituto di tecnologia di Cambridge. E’ stato un risultato atteso a lungo ed ora è finalmente realtà. I ricercatori del Politecnico di Bari, insieme al Mit di Boston, hanno messo a punto dei muscoli artificiali senza più l’ausilio di motori esterni.I risultati, definiti innovativi, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale, science robotics. Intervista a Vito Cacucciolo, professore di Meccanica PoliBa

La scoperta di Archeoplastica. Nei giorni scorsi sulla costa della marina di Lecce è stato trovato un messaggio in bottiglia. Un giovane navigante lo aveva affidato al mare quando si trovava vicino a un’isola quasi sconosciuta. Vediamo di cosa si tratta.

I risultati del progetto nell’ambito del Psr 2014-2022. Del patrimonio vinicolo della Puglia, andato disperso negli anni, sono stati censiti oltre 220 nomi di vitigni, dal Salento al Foggiano. E sono almeno 20 i vitigni minori già in produzione e ancora altri 30 vitigni sono descritti nel nuovo Atlante dei vitigni rari di prossima pubblicazione. Sono questi i risultati concreti degli ultimi tre anni di lavoro del progetto di recupero del germoplasma viticolo pugliese realizzato nell’ambito del Psr 2014-2022 con il coinvolgimento di 18 partners tra enti di ricerca e territoriali, università, associazioni di categoria e aziende agricole. Il responsabile scientifico del progetto Pierfederico La Notte spiega: “Tutto ciò che è stato recuperato è stato inserito in un database con l’obiettivo di iniziare la sperimentazione in campo: nove ettari sono dedicati alla conservazione della vite nel Centro regionale di conservazione a Locorotondo che ospitaanche una cantina di microvinificazione”. Al fianco di una decina di grandi vitigni regionali base della maggior parte delle denominazioni, sonoalmeno 20 i vitigni minori già in produzione e ancora altri 30 vitigni sono descritti nel nuovo Atlante dei vitigni rari di prossima pubblicazione. Si tratta di varietà in fase di sperimentazione e valutazione che riempiranno i dossier da presentare al Ministero per il riconoscimento formale dei vitigni. A dicembre 2025 sono state inviate al Ministero sei nuove richieste di iscrizione al Registro nazionale.

La titolare si è accorta del tentativo del raggiro e ha denunciato. Truffe e tentativi di raggiri sono purtroppo all’ordine del giorno. A pagarne le conseguenze non sono soltanto i cittadini più fragili. Spesso anche le attività vengono prese di mira dai malfattori. Come è capitato lo scorso weekend alla titolare di un Bed and Breakfast di Trani. La donna ha ricevuto una telefonata da una persona che diceva essere il comandante della stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni. Voleva prenotare due camere per dei militari. Accettata la prenotazione, parte il raggiro. Arriva prima una mail con la contabile del bonifico pari al doppio rispetto alla somma pattuita. La titolare avverte dell’errore e riceve subito un’altra telefonata. Dall’altro lato della cornetta risponde una presunta segretaria del maresciallo, con chiaro accento dei Paesi dell’Est che spiega come risolvere la questione. La titolare del B&B avrebbe dovuto effettuare lo storno o tramite bonifico istantaneo o tramite una ricarica Postepay. Ed è in questo momento che la tranese si insospettisce: non effettua nessun pagamento, ma chiama la reale stazione dei carabinieri di Sesto San Giovanni da cui le confermano il tentativo di truffa. La donna ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Trani.

In media nella spazzatura finiscono 75 grammi di cibo al giorno di prodotti alimentari a persona. L’analisi di Coldiretti Puglia. L’economia circolare torna protagonista grazie alla crescita di attività green che spaziano dal riutilizzo degli scarti per creare nuovi oggetti alla condivisione di beni e servizi, dalla riparazione dei prodotti domestici al trattamento dei rifiuti fino alla produzione di biogas agricolo e al riutilizzo dei rifiuti trasformati in concime attraverso il compost fai da te, utile per nutrire orti e giardini. È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, in occasione dalla giornata mondiale del riciclo che si celebra il 18 marzo, quando in Puglia secondo i dati dell’ultimo rapporto sui rifiuti urbani dell’ISPRA, in un anno vengono prodotti circa 1,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani pari a circa 467 chili per abitante. Con alcuni semplici accorgimenti è possibile smaltire i rifiuti alimentari trasformandoli in concime da riutilizzare per la coltivazione di piante e fiori, una soluzione utile sia per chi ha un terrazzo sia per chi dispone di un giardino utilizzando gli scarti alimentari o quelli provenienti dall’orto per ottenere un fertilizzante naturale. La compostiera rappresenta lo strumento più adatto può essere realizzata in plastica o in legno dotata di prese d’aria per evitare fenomeni di putrefazione oppure può consistere anche in un semplice cumulo in giardino al suo interno possono essere inseriti tutti gli scarti organici privilegiando quelli vegetali e limitando quelli di origine animale. L’economia circolare mette infatti a disposizione diversi strumenti – insiste Coldiretti Puglia – per ridurre gli sprechi e promuovere il riciclo. In Puglia in media nella spazzatura finiscono 75 grammi di cibo al giorno di prodotti alimentari a persona, con il cibo avanzato dopo pranzi e cene che rappresenta una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti che valorizzano gli avanzi.

Lettera aperta della famiglia. Lunedì prossimo si tornerà in aula per l’udienza del processo d’appello bis per la morte di Donato Monopoli, il giovane cerignolano di 26 anni deceduto nel 2019 dopo una violenta aggressione all’esterno di una discoteca di Foggia. I genitori hanno scritto una lettera aperta: per loro “ogni nuova udienza è una ferita che si riapre”. Donato viene descritto come “un ragazzo pieno di sogni. Quel sorriso è stato spento per sempre in una notte di violenza inaccettabile. Da quel tragico giorno, la nostra vita è cambiata radicalmente – scrivono i genitori -, è diventata una missione sacra. La missione di dare a nostro figlio la dignità di una sentenza che sia finalmente giusta, definitiva e indiscutibile. La nostra speranza – dicono – è che l’appello bis riconosca, una volta per tutte, il peso incalcolabile di ciò che ci è stato tolto”.

Secondo Eurostat 2023, in Italia i suicidi sono la metà della media europea: fattori culturali, sociali e climatici aiutano a spiegare il dato. Secondo gli ultimi dati Eurostat 2023, i suicidi in Italia sono significativamente inferiori rispetto alla media europea. Il tasso italiano è di 5,78 ogni 100.000 abitanti (3.408 casi nell’anno, circa 9 al giorno), mentre la media europea si attesta a 10,37. Un dato in diminuzione rispetto al 2022, quando il tasso era più alto (4,12). Tra i principali Paesi europei, la Francia registra un tasso più che doppio rispetto all’Italia, con 13,00, seguita dalla Germania a 11,38. Più vicino al livello italiano il tasso in Spagna (7,95) e Portogallo (8,88), mentre la Grecia mostra un valore leggermente inferiore (4,28). Nei Paesi nordici, invece, i tassi sono tra i più elevati: Norvegia 13,86, Finlandia 13,47 e Svezia 12,93. Il suicidio è un fenomeno complesso, spiega Massimo Cozza, psichiatra e direttore del Dipartimento Salute Mentale ASL Roma 2. “Si tratta di un comportamento multifattoriale, influenzato da oltre 50 fattori di rischio, molti dei quali temporanei. Tra questi rientrano isolamento sociale, eventi stressanti e disturbi psichiatrici, anche se le malattie mentali sono menzionate solo nel 15,1% dei certificati di morte analizzati dall’Istat nel triennio 2011-2013”. Secondo l’esperto, il basso tasso italiano potrebbe derivare da un insieme di fattori culturali e sociali: la persistenza di legami familiari e comunitari, una rete di servizi pubblici di salute mentale, il volontariato diffuso, i presidi sociali dei Comuni e l’attività delle parrocchie. Altri elementi rilevanti includono un minore individualismo sociale, differenze climatiche e l’influenza della cultura cattolica, che condanna il suicidio. Infine, Cozza evidenzia che la qualità dei sistemi di rilevazione dei suicidi varia tra Paesi, con i sistemi nordici più puntuali, contribuendo a spiegare parte della differenza nei dati. L’insieme di questi fattori rende il fenomeno del suicidio in Italia più contenuto rispetto alla media europea, pur richiedendo attenzione costante e interventi mirati per prevenire comportamenti a rischio.

Segnalazione di un telespettatore al numero WhatsApp della redazione. Potenziale pericolo in pieno centro a Bari, in via Sparano, angolo via Principe Amedeo. Un nostro telespettatore ha segnalato al numero WhatsApp della redazione basole dissestate e instabili. Nel video allegato è evidente il rischio per i pedoni che potrebbero rischiare di inciampare o cadere. Ma quello che colpisce è la posizione delle transenne che non sono state collocate direttamente sull’area interessata, ma accanto, lasciando così il tratto esposto al pericolo. Per le segnalazioni è possibile utilizzare il numero: 340-0621631

Alla Borsa Mediterranea del Turismo l’offerta lucana tra Maratea, Matera e Vulture con educational tour per buyer internazionali. La Basilicata partecipa alla XXIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo (BMT) in programma alla Mostra d’Oltremare di Napoli con una delegazione composta da 11 operatori turistici e 8 istituzioni territoriali, tra Comuni e altri enti locali. L’Apt Basilicata presidia uno spazio espositivo di 80 metri quadrati nel Padiglione 5, con un concept già presentato alla Bit di Milano e al padiglione italiano di Expo Osaka 2025: raccontare la regione come “terra madre”, una destinazione dal forte valore ambientale e umano, ideale per un turismo fuori dai circuiti di massa. Campania e Puglia mercati strategici “La BMT di Napoli rappresenta per noi un appuntamento molto importante – spiega la direttrice generale dell’Apt Basilicata, Margherita Sarli – perché Campania e Puglia sono i principali mercati di prossimità per il turismo lucano”. La Campania rappresenta anche una porta di accesso alla regione grazie ai collegamenti aerei, non solo attraverso l’aeroporto di Napoli, ma anche quello di Pontecagnano, di cui la Regione Basilicata è azionista. Maratea, Ionio e i grandi eventi del 2026 L’offerta turistica presentata alla BMT punta su diversi asset. In primo piano i due mari della Basilicata: il Tirreno con Maratea, naturale prosecuzione della Costiera Amalfitana e del Golfo di Policastro, e lo Ionio con le sue località balneari. Tra i grandi appuntamenti del 2026 figurano Matera Capitale mediterranea della cultura e del dialogo, con inaugurazione il 20 marzo, e il Vulture, riconosciuto Città del vino grazie alla produzione dell’Aglianico. Borghi lucani e nuove attrazioni Grande attenzione anche ai borghi della Basilicata, in particolare Castelmezzano, simbolo delle Dolomiti Lucane. Il paese ha registrato un aumento significativo di presenze turistiche dalla Campania dopo l’inaugurazione della Slittovia, nuova attrazione del territorio. Educational tour per buyer internazionali La partecipazione alla BMT non si limiterà alla fiera. Dal 13 al 16 marzo l’Apt Basilicata organizzerà un educational tour dedicato a 10 buyer internazionali presenti alla manifestazione. Il programma prevede visite nel Metapontino, a Matera e nella Collina Materana, con sopralluoghi nelle strutture ricettive della costa jonica e della città dei Sassi. I buyer arrivano da Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Stati Uniti e Svezia, mercati strategici per rafforzare la presenza della Basilicata nel settore del turismo esperienziale e di qualità.

Si confermano un prodotto turistico fortemente destagionalizzato, primavera (36%) e autunno (30,7%) sono i periodi preferiti dai viandanti. Il sistema dei cammini pugliesi nel 2025 ha registrato un aumento dell’11,4% rispetto all’anno precedente, con in testa alle preferenze il Cammino Materano, il Cammino del Salento e la Via Francigena nel Sud. Insieme agli altri itinerari regionali, come la Rotta dei Due Mari, il Cammino Don Tonino, il Cammino della Pace e il Cammino di Guglielmo, si registra una crescita del 249% in 4 anni. Protagoniste le donne con un +4% rispetto al 2024, e rappresentano il 56% del totale dei viandanti. Sono i numeri del Report sui Cammini della Regione Puglia. “Raccontiamo una regione che sceglie consapevolmente la strada del turismo lento e sostenibile – dichiara l’assessora Starace -. Camminare in Puglia significa attraversare una rete sempre più solida di itinerari che uniscono paesaggi, spiritualità, borghi e comunità. Dalla Via Francigena alla rete del Cammino Materano, fino ai percorsi che collegano Adriatico e Ionio, i cammini stanno ridisegnando una nuova geografia del viaggio: più lenta, più consapevole, più profonda. I dati ci dicono che questo sistema cresce e si consolida anno dopo anno, attirando viandanti da tutta Italia e da molti Paesi europei, con una presenza sempre più significativa di donne e con una forte domanda culturale legata al patrimonio dei territori attraversati: puntiamo su un turismo che non consuma i luoghi, – conclude Starace – ma li attraversa con rispetto, lasciando valore alle comunità che li custodiscono”. Nel 2025, la quota di internazionalizzazione dei Cammini di Puglia ha raggiunto il 13,4%, trainata dalla Via Francigena e dal Cammino Materano. Aumentano i paesi rappresentati, dai 35 del 2023 ai 42 del 2025. Tra gli stranieri, al comando la Svizzera seguita da Francia, Regno Unito e Stati Uniti, Spagna eBulgaria. I Cammini si confermano un prodotto turistico fortemente destagionalizzato, primavera (36%) e autunno (30,7%) sono i periodi preferiti dai viandanti.

Bando della Fondazione Megamark in Puglia per il terzo settore: 300mila euro a sostegno di progetti sociali, culturali e ambientali. Continuità e impegno nel sociale sono i valori chiave della 14ª edizione di “Orizzonti Solidali”, il bando promosso dalla Fondazione Megamark di Trani destinato agli enti del terzo settore in Puglia che vogliono realizzare progetti sociali e culturali a beneficio delle comunità locali. Il concorso, realizzato in collaborazione con i supermercati A&O, Dok, Famila, Sole365 e Ottimo, mette a disposizione 300mila euro per sostenere iniziative nei settori dell’assistenza sociale, della sanità, dell’ambiente, della cultura e del contrasto all’abbandono scolastico. Il bando è aperto alle organizzazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), che possono inviare i progetti entro il 20 aprile 2026, con una data intermedia il 30 marzo per ottenere una premialità di cinque punti. La valutazione dei progetti sarà effettuata da una commissione di esperti della Fondazione e di sostenibilità, seguita dai colloqui conoscitivi con le associazioni. I vincitori saranno annunciati entro il 26 giugno 2026. Dal 2012, anno della prima edizione, Orizzonti Solidali ha finanziato 161 progetti in Puglia con oltre 3 milioni di euro, sostenendo concretamente le organizzazioni del terzo settore locali. Il modulo di partecipazione è disponibile sul sito ufficiale della Fondazione Megamark (www.fondazionemegamark.it) e l’invio dei progetti avviene esclusivamente online. Per informazioni è possibile contattare la Fondazione via email ([email protected]), tramite la pagina Facebook ufficiale o WhatsApp al numero 340/7060524. «Forte del successo delle tredici edizioni precedenti, Orizzonti Solidali continua a essere un punto di incontro tra i bisogni delle comunità e il lavoro prezioso di associazioni e volontari», afferma Giovanni Pomarico, presidente della Fondazione Megamark. «Il nostro obiettivo è valorizzare chi opera in prima linea e diffondere la cultura del bene sul territorio». La Fondazione Megamark, parte del Gruppo Megamark con oltre 50 anni di storia e circa 600 punti vendita nel Sud Italia, promuove progetti e iniziative culturali e sociali, tra cui il Premio Letterario Nazionale “Fondazione Megamark – Incontri di Dialoghi”, dedicato a scrittori esordienti e alla promozione della lettura.

Vinitaly, Puglia protagonista con 103 cantine

Con 103 cantine la Puglia è protagonista alla 58esima edizione del Vinitaly. Nell’evento internazionale dedicato al vino e ai distillati il racconto delle nostre eccellenze

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