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Marika Scoccimarro

“Esecutivo proiettato al futuro”. Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha provveduto ad una revisione ed assegnazione delle deleghe assessori comunali. Le new entry sono 3: Irene Cornacchia (deleghe a benessere del cittadino, mobilità e parcheggi, innovazione tecnologica, personale); Carmela Pompilio (deleghe a Affari generali, affari istituzionali, tributi, gestione dei beni condivisi del territorio, rapporti con istituzioni e associazioni locali, rapporti con i comitati di quartiere); Domenico Briguglio (deleghe a Polizia locale, sicurezza del territorio, protezione civile, viabilità, cura dei luoghi e spazi pubblici, infrastrutture e reti, rapporti con il consiglio comunale). Il primo cittadino, prima della nomina, nella prima mattinata odierna, 5 febbraio, aveva diramato una nota in cui spiegava le motivazioni alla base di questo mini-rimpasto. “Con l’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione – spiega Bottaro – abbiamo messo in sicurezza i conti e programmato le ultime grandi opere. Non avrei avuto alcuna necessità politica di procedere ad un rimpasto per governare in questi ultimi mesi. La politica, tuttavia, richiede la capacità di preparare il terreno per chi verrà dopo. È un atto di generosità politica verso la coalizione di centrosinistra che verrà: non una giunta ritagliata sullo schema di cinque anni fa, ma un esecutivo proiettato al futuro”. Bottaro ha ringraziato i due assessori uscenti per il lavoro svolto. Un ringraziamento particolare è rivolto a Luca Lignola, assessore al bilancio dal 2016: “Ha svolto un lavoro eccellente nel risanamento finanziario dell’Ente. Approvato l’ultimo bilancio, il suo passo indietro consente oggi di dare visibilità politica a chi sarà presente al tavolo della coalizione 2026, ricalcando il modello unitario espresso a livello regionale”. Allo stesso modo, il sindaco ha rinnovato la stima nei confronti di Cecilia Di Lernia, assessora alla Polizia Locale: “A lei va il mio personale ringraziamento e quello dell’intera città. Ha gestito una delega complessa con straordinaria professionalità, fermezza ed un altissimo senso della legalità. In questi anni ha saputo coniugare la competenza tecnica ad una rara sensibilità, contribuendo a garantire sicurezza e decoro dei luoghi. Trani le è grata per l’equilibrio con cui ha onorato l’incarico”.

Bari si conferma la prima provincia della Puglia per numero di passaggi di proprietà. L’aumento dei prezzi delle auto nuove sta spingendo sempre più i pugliesi verso l’usato, grazie a soluzioni più accessibili e alla possibilità di guidare modelli recenti e ben equipaggiati senza sforare il budget. Secondo l’Osservatorio AutoScout24, nel 2025 il mercato delle auto usate nella regione ha chiuso l’anno in crescita: i passaggi di proprietà al netto delle minivolture hanno raggiunto quota 225.947, con un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto al 2024, in Puglia si registra un calo dei prezzi delle auto in vendita, con una riduzione del 3,3% e un valore medio che si attesta a circa 18.300 €. Per quanto riguarda le alimentazioni, diesel (67,7%) resta la più richiesta, mentre l’elettrico (1,1%) fatica a guadagnare terreno, a causa di esigenze non ancora soddisfatte dagli automobilisti e della limitata autonomia delle batterie. Benzina è al 17,7% e l’ibrido all’8,1%.  Auto usate: la situazione in Puglia Bari si conferma la prima provincia della Puglia per numero di passaggi di proprietà netti, con 68.081 atti, sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Seguono Lecce con 43.777 passaggi (+2,9%) e Foggia con 36.913 atti (+0,7%). Prosegue la graduatoria Taranto, che registra 33.113 passaggi e una delle crescite più significative della regione (+5,2%), seguita da Brindisi con 24.059 atti (+0,9%). Barletta-Andria-Trani chiude la classifica regionale con 20.004 passaggi, in flessione del 2,0%. Rispetto a un anno fa, il budget destinato all’acquisto di un’auto usata è in aumento e raggiunge i 20.000 euro, in crescita del +11%. Un incremento che va incontro alle esigenze di maggiore sicurezza e comfort: tra chi acquista un’auto usata, infatti, sono considerati fondamentali i dispositivi di sicurezza, indicati dal 76% del campione e ormai presenti nella maggioranza delle vetture in commercio. Sempre alto, inoltre, l’interesse per il cambio automatico (49%), per elementi funzionali come tergicristalli automatici o sistema keyless (48%) e per i sistemi di infotainment come navigatore o audio Bluetooth (48%).

Il cantante ha ricevuto l’onorificenza dal presidente della Repubblica. “Ringrazio di cuore il presidente Mattarella per questo conferimento. Riceverlo da chi in questi anni è stato un faro per la Democrazia, per la giustizia, per la tutela della Costituzione, una voce rassicurante in mezzo al caos di questi tempi, è davvero un grande onore”. Così il cantante Diodato ringrazia sui social il presidente della Repubblica che gli ha conferito l’onorificenza a Cavaliere della Repubblica per il suo impegno sociale. “E ovviamente ringrazio con tutto me stesso chi, ogni giorno, con inesauribile forza di volontà e determinazione, abbatte barrire, aiuta concretamente i più fragili, lavora duramente per migliorare la società in cui viviamo, lotta affinché i diritti di ognuno vengano rispettati, porgendo una mano, ampliando orizzonti. Ho avuto la fortuna di incontrarvi – conclude l’artista – di essere al vostro fianco, in alcuni casi, per molti anni e ho provato ad amplificare come ho potuto tutto il vostro amore, che sempre di questo, poi, si tratta”.

La Coldiretti: “Difendere acqua e biodiversità per salvare agricoltura e territorio”. In Puglia le zone umide sono un baluardo naturale contro i cambiamenti climatici e una risorsa vitale per l’agricoltura e la sicurezza del territorio. Con oltre 245mila ettari di aree naturali protette, 2.500 specie vegetali e centinaia di habitat capaci di regolare acqua, clima e fertilità dei suoli, questi ecosistemi rappresentano vere e proprie infrastrutture verdi strategiche. In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide, che si celebra il 2 febbraio, Coldiretti Puglia richiama l’attenzione su lagune, paludi, saline e bacini naturali, ambienti chiave per la tutela della biodiversità e per la difesa del territorio dagli effetti sempre più estremi del clima, tra siccità prolungate e piogge violente concentrate in poche ore. Dalle lagune costiere del Gargano alle zone umide del Salento, passando per saline, paludi retrodunali e bacini naturali, la Puglia custodisce un patrimonio ambientale unico. Qui convivono uccelli migratori, anfibi, insetti impollinatori, pesci e una ricca vegetazione palustre fatta di canneti, giunchi, tamerici e piante alofile, capaci di adattarsi alla salinità. Un capitale naturale che non è solo bellezza paesaggistica, ma equilibrio ecologico e valore economico. Le zone umide pugliesi sono veri e propri serbatoi di biodiversità: ospitano specie protette, offrono aree di sosta fondamentali per l’avifauna migratoria lungo le rotte tra Europa e Africa e favoriscono la presenza di insetti utili all’agricoltura. Allo stesso tempo svolgono una funzione cruciale di regolazione delle acque, contrastando erosione costiera, siccità e allagamenti, fenomeni amplificati dal cambiamento climatico. La biodiversità si difende nei campi e nelle stalle, dove in Puglia si contano 139 specie vegetali e 9 animali a rischio estinzione, salvaguardati grazie all’impegno degli agricoltori e allevatori custodi, protagonisti di un vero e proprio “cibo eroico”. Il sistema delle aree protette regionali copre oltre 245mila ettari, di cui il 75,8% costituito dai Parchi Nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia e l’8,3% da aree e riserve naturali marine. Le province con la maggiore incidenza di territorio protetto sono Foggia (51,5%) e Bari (27,7%), dove la varietà botanica raggiunge 2.500 specie vegetali. Difendere le zone umide significa difendere l’agricoltura pugliese – sottolinea Coldiretti Puglia – perché dove c’è biodiversità c’è suolo fertile, equilibrio naturale e qualità delle produzioni. Senza questi ecosistemi si indebolisce l’intero territorio, dalle campagne alle città. Da qui l’appello di Coldiretti a contrastare consumo di suolo, inquinamento e abbandono del territorio, puntando su una gestione attiva e sostenibile delle aree naturali e rurali. Gli agricoltori sono i primi custodi dell’ambiente: attraverso pratiche responsabili contribuiscono alla tutela degli habitat, alla salvaguardia delle specie selvatiche e alla manutenzione del paesaggio. La Giornata Mondiale delle Zone Umide diventa così un momento per ribadire che ambiente e agricoltura sono alleati naturali, non mondi contrapposti. Investire nella tutela della biodiversità vegetale e animale significa rafforzare la resilienza del territorio pugliese e garantire un futuro alle nuove generazioni. Coldiretti Puglia invita istituzioni e cittadini a sostenere politiche di protezione delle aree umide e a scegliere produzioni agricole locali, espressione di un territorio vivo e ricco di biodiversità.

Il suo secondo singolo rimanda ai beat riconoscibili dell’elettronica contemporanea. Dopo il primo brano pubblicato l’anno scorso, l’artista tranese Marianna Matichecchia, in arte Matyc, ne pubblica un secondo. “Again” è disponibile sulle piattaforme digitali. Scopriamolo.

Record di presenze per il Museo archeologico nazionale nel primo mese del 2026. Mostre, nuove acquisizioni e iniziative culturali spingono la crescita e confermano il ruolo centrale del MArTA in Puglia. Il Museo archeologico nazionale MArTA di Taranto continua a registrare numeri molto positivi. Gennaio 2026 si è chiuso infatti con un nuovo record di presenze: oltre 3.400 visitatori, con un aumento significativo anche degli ingressi paganti. Un risultato che conferma il trend di crescita già emerso nel corso del 2025, anno concluso con circa 90mila accessi complessivi, segno di un interesse sempre più forte verso uno dei principali poli culturali della Puglia. Secondo la direttrice del Museo, Stella Falzone, questi dati dimostrano una grande vitalità culturale. Il MArTA non è solo un luogo in cui si conservano ed espongono reperti archeologici, ma un vero e proprio laboratorio culturale, capace di unire ricerca scientifica, studio delle collezioni e nuove forme di valorizzazione. Al centro di questo lavoro c’è il contributo quotidiano del personale del museo, impegnato a rendere l’esperienza dei visitatori sempre diversa e coinvolgente, grazie a narrazioni innovative e a un dialogo costante con il pubblico. Accanto all’esposizione permanente, che racconta la storia di Taranto e della Magna Grecia, il MArTA ospita in queste settimane diverse mostre temporanee. Alcune sono dedicate al tema dell’acqua, elemento centrale per la nascita e lo sviluppo della città, altre approfondiscono la nascita del municipio tarantino in età romana. Grande attenzione è riservata anche alle nuove acquisizioni, con reperti archeologici recuperati grazie all’attività del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e restituiti all’Italia, anche da importanti musei internazionali come il Metropolitan Museum di New York. Il museo continua inoltre a puntare su attività educative, visite guidate, laboratori didattici e iniziative per le scuole, rafforzando il suo ruolo non solo come spazio espositivo, ma come punto di riferimento per la comunità e per i giovani. Queste attività contribuiscono a rendere il MArTA un luogo vivo, frequentato non solo da turisti, ma anche da cittadini del territorio. Intanto, domenica 1 febbraio torna l’appuntamento con la Domenica al Museo: anche il MArTA aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura, che prevede l’ingresso gratuito nei musei statali ogni prima domenica del mese. Un’occasione importante per avvicinare ancora più persone al patrimonio archeologico e culturale di Taranto.

Presentato a Copertino il video spot: il protagonista è l’attore pugliese Ettore Bassi. “Unici e splendidamente diversi, il gesto giusto”. È partita la nuova campagna di informazione sul rispetto dell’ambiente negli 8 comuni che ricadono nell’Aro 3 di Lecce. Per tutto il 2026 si svolgeranno attività di sensibilizzazione e di educazione per migliorare l’ambiente e la vita delle comunità. Purtroppo sono ancora tanti i comportamenti dannosi, dall’abbandono dei rifiuti ingombranti alle bottiglie di plastica lasciate per strada. Fenomeni che si intensificano ancora di più nei periodi di alta affluenza turistica. Montaggio di Luca Caradonna

Dal 2018 è il fiore all’occhiello del powerchair football. Anche quest’anno gli atleti in carrozzina elettrica disputano il campionato italiano. Nata per inseguire i sogni di grandi e piccoli, con la voglia di superare i limiti fisici dei suoi atleti. Da 8 anni la squadra della Oltre Sport di Trani si è consolidata come uno dei fiori all’occhiello in termini di sport e inclusione. È una delle espressioni di punta del movimento italiano del Powerchair Football, il calcio in carrozzina elettrica. Un megafono per raccontare l’inclusione sportiva e migliorare la qualità della vita degli atleti. Interviste a Sante Varnavà, presidente Oltre Sport; Donato Grande, capitano Oltre Sport

PNRR e Parco Agrisolare spingono fotovoltaico sui tetti, agrivoltaico e biogas senza consumo di suolo. La transizione energetica parte dalle campagne pugliesi, dove oggi viene prodotto il 16% dell’energia rinnovabile consumata a livello nazionale, grazie a impianti collocati tra campi e stalle. Un contributo strategico al fabbisogno energetico nazionale, assicurato da biomasse, biogas, bioliquidi e fotovoltaico, con un potenziale di crescita in grado di raddoppiare la produzione green senza consumo di suolo. A sottolinearlo è Coldiretti Puglia, in relazione al decreto ministeriale “Facility Parco Agrisolare”. Con questa misura, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) mette a disposizione 789 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle aziende agricole e agroindustriali nell’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle strutture produttive, promuovendo autoconsumo di energia rinnovabile ed efficienza energetica, senza sottrarre terreno alle coltivazioni. Il provvedimento prevede contributi a fondo perduto fino all’80% per nuovi progetti selezionati tramite bandi pubblici del MASAF e attuati dal GSE. I progetti ammessi dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento. Oltre all’installazione dei pannelli fotovoltaici, sono finanziabili anche rimozione dell’amianto, isolamento termico, sistemi di accumulo energetico e colonnine di ricarica per la mobilità sostenibile, nel rispetto del limite massimo di spesa ammissibile pari a 1.500 euro/kWp. Si tratta di un’opportunità strategica soprattutto per la Puglia, che si conferma regione leader nelle energie rinnovabili. Il 12,9% della produzione fotovoltaica nazionale proviene dalla Puglia, che ospita oltre 110.000 impianti fotovoltaici, pari al 5,9% del totale nazionale. Anche nella produzione di energia eolica, la Puglia gioca un ruolo di primo piano, incidendo per circa il 26,4% del totale nazionale, come ricorda Coldiretti Puglia. Secondo uno studio del Centro Studi Divulga, utilizzando esclusivamente i tetti di stalle, masserie, magazzini, fienili, laboratori di trasformazione e strutture agricole, sarebbe possibile recuperare 155 milioni di metri quadrati di superficie utile, con una produzione stimata di 28.400 GWh di energia solare, senza consumare suolo agricolo. A conferma della capacità innovativa del territorio, la Puglia si afferma anche come laboratorio di soluzioni avanzate, come la vigna agrivoltaica di comunità, progetto realizzato dal CRSFA “Basile Caramia” di Locorotondo, dall’Università di Bari – Facoltà di Agraria e dall’azienda Vigna Agrivoltaica di Comunità. Un modello di innovazione sostenibile Made in Puglia che integra produzione vitivinicola ed energia green attraverso pannelli fotovoltaici sopraelevati. La cosiddetta “pergola” agrivoltaica svolge molteplici funzioni: riduce lo stress idrico delle piante, crea un microclima più fresco, diminuisce il fabbisogno irriguo, protegge dagli eventi climatici estremi e dalle principali malattie della vite, come peronospora e oidio. Inoltre, consente una maturazione più lenta dell’uva, con un ritardo della vendemmia di 3–6 settimane, favorendo una migliore maturazione fenolica, un minore contenuto zuccherino e una maggiore acidità. Coldiretti sostiene un modello di transizione energetica sostenibile che vede le imprese agricole protagoniste attraverso comunità energetiche, impianti solari sui tetti e agrivoltaico sostenibile e sopraelevato, capaci di integrare il reddito agricolo e generare benefici ambientali e produttivi. Un percorso che coinvolge anche il settore del biogas e del biometano, cresciuto rapidamente grazie al riciclo dei sottoprodotti agricoli e alla riduzione dell’impronta ambientale, in particolare nella zootecnia.

Si allena 4 volte a settimana sui campi dell’Accademia Dorado a Trani che, oltre a lei, conta anche altri talenti. Ha solo 12 anni, ma ha già le idee chiarissime. Ginevra Di Noia, giovanissima atleta di Trani che ha partecipato al raduno tecnico della Nazionale Under 15 di padel a Perugia. Tra le 15 promesse selezionate dalla Federazione lei era la più piccola.

Si viaggerà con la compagnia aerea EasyJet. Brindisi-Milano Linate e Bari-Manchester. Sono queste le due nuove rotte che la compagnia aerea EasyJet farà partire dalla prossima estate. Si potrà volare dall’aeroporto del Salento verso Linate 4 giorni a settimana (lunedì, martedì, giovedì e sabato), e da Bari verso Manchester 2 giorni a settimana (lunedì e venerdì). “Il collegamento con il capoluogo lombardo – ha commentato il presidente di aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – risponde alle crescenti esigenze di mobilità di cittadini e imprese”. Mentre “la nuova rotta Bari-Manchester rappresenta una nuova opportunità con un’area geografica che intercetta flussi diversi”. Soddisfatto anche il neo assessore regionale ai trasporti, Raffaele Piemontese: “Queste nuove rotte – ha detto – rendono la Puglia più connessa, competitiva e aperta”.

Il cantautore guiderà il Concertone di Melpignano il 22 agosto: un’edizione dedicata alle culture del Mediterraneo, tra tradizione, accoglienza e dialogo tra i popoli. Dopo aver regalato al pubblico uno dei momenti più emozionanti della scorsa edizione, Ermal Meta torna protagonista alla Notte della Taranta. Lo scorso anno, ospite sul palco di Melpignano, aveva incantato con Lule Lule, antico canto d’amore in lingua arbëreshe, e con Mediterraneo. Quest’anno il cantautore sarà il maestro concertatore della 29ª edizione del Concertone, in programma il 22 agosto. La nomina è stata ufficializzata dal consiglio di amministrazione della Fondazione La Notte della Taranta, che organizza il festival, dedicato per questa edizione alle culture del Mediterraneo. Nato a Fier, in Albania, e cresciuto a Bari dopo essere arrivato in Italia a tredici anni in seguito alla caduta del regime comunista, Ermal Meta rappresenta – sottolinea la Fondazione – «la capacità della Puglia di essere terra di accoglienza e arca di pace, custode di una cultura plasmata da secoli di incontri, relazioni e migrazioni». «Entrare a far parte di una tradizione così profonda è una grande emozione, ma anche una grande responsabilità», ha dichiarato Ermal Meta. «Ho potuto toccare con mano la passione e la devozione che La Notte della Taranta suscita in chi la vive e la segue. È un onore essere stato scelto come maestro concertatore. Evviva La Notte della Taranta, evviva la Puglia». Per Massimo Bray, presidente della Fondazione La Notte della Taranta, il legame tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta è stato immediato e naturale, fondato su una profonda affinità umana e artistica. «La sua storia personale, segnata dall’esperienza della migrazione e dall’arrivo in Puglia negli anni Novanta, parla di accoglienza, dialogo tra i popoli e di una cultura che non si chiude, ma si apre all’altro». «Con Ermal Meta – aggiunge Massimo Bray – affidiamo la direzione del Concertone di Melpignano a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di leggere il Mediterraneo non come un confine, ma come uno spazio di incontro, scambio e convivenza». Dopo Sotto lo stesso cielo, titolo della scorsa edizione, il festival prosegue così il suo viaggio ideale attraverso lo stesso mare, riaffermando la propria vocazione: fare della musica un linguaggio universale di pace, relazione e futuro condiviso.

Pisticci e Matera guidano la classifica dei comuni più richiesti, mentre la regione si conferma irresistibile per chi cerca uno stile di vita italiano vero. Nel 2025 la Basilicata continua a farsi notare nel mercato immobiliare internazionale e lo fa con numeri che raccontano una storia sempre più chiara: le richieste dall’estero crescono del +10,25% rispetto al 2024, dopo il già significativo +13,2% dell’anno precedente. Un segnale evidente di come la regione stia diventando una scelta consapevole per chi guarda all’Italia non solo come meta turistica, ma come luogo in cui vivere davvero, lontano dal turismo di massa e vicino a paesaggi autentici, ritmi lenti e prezzi accessibili. A catalizzare l’attenzione sono soprattutto la provincia di Matera e comuni simbolo come Pisticci e Matera città, sempre più centrali nelle preferenze degli acquirenti internazionali. Quella del 2025 non è una sorpresa, ma la naturale evoluzione di un percorso che si consolida nel tempo. L’analisi di Gate-away.com, portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri, mostra come negli ultimi due anni la Basilicata abbia intercettato una domanda internazionale sempre più orientata verso territori meno affollati, capaci di offrire uno stile di vita autentico, un forte legame con il territorio e un mercato immobiliare ancora competitivo. Matera si conferma il fulcro di questo interesse, concentrando il 79,81% delle richieste, in crescita del +16,36% rispetto al 2024. La provincia di Potenza, pur registrando una flessione (-8,7%), continua a mantenere una quota significativa della domanda, soprattutto nelle aree costiere e interne dal forte valore paesaggistico. Tra i comuni più desiderati emerge con forza Pisticci, che da sola raccoglie il 59,94% delle richieste, con una crescita del +26,35% rispetto all’anno precedente. Un risultato che riflette perfettamente il nuovo immaginario lucano: borghi storici, campagna, mare a pochi chilometri e prezzi ancora accessibili. Matera segue con il 10,58% delle richieste, ma con una crescita particolarmente marcata (+57,14%), a conferma di un fascino che va oltre il turismo e si traduce sempre più spesso in scelte di vita o di investimento. Accanto a queste, realtà come Trecchina, Maratea, Gallicchio e San Giorgio Lucano intercettano una domanda più selettiva, attenta alla natura e alla qualità della vita. Anche la mappa delle nazionalità racconta un interesse in evoluzione. Gli Stati Uniti restano il primo mercato con il 28,53% delle richieste, confermando un legame ormai consolidato con la regione. Ma il 2025 segna una maggiore diversificazione: il Regno Unito raggiunge il 13,14%, con una crescita sorprendente del +86,36%, seguito da Germania (11,22%) e Italia (9,94%, richieste inviate da cittadini stranieri presenti nel Paese), in aumento del +55%. Anche Francia e Belgio mostrano segnali di rafforzamento, contribuendo a rendere la domanda più distribuita e matura rispetto al passato. Le tipologie di immobili ricercate parlano chiaro: la Basilicata è scelta da chi sogna spazio, privacy e contatto con il territorio. Le case di campagna rappresentano il 44,87% delle richieste, seguite dalle ville con il 21,79% e dagli appartamenti con l’8,65%. Non sorprende che oltre il 68% delle richieste riguardi immobili già ristrutturati, segno di una clientela internazionale che privilegia soluzioni pronte da vivere, pensate per una residenza stabile o per lunghi periodi di permanenza. Dal punto di vista dei prezzi, il valore medio degli immobili richiesti nel 2025 si attesta sui 367.824 euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+1,09%). La distribuzione delle fasce di prezzo conferma uno dei principali punti di forza della regione: il 46,15% delle richieste si concentra tra i 100 e i 250 mila euro, mentre il 29,81% riguarda immobili sotto i 100 mila euro. Solo una quota residuale (5,45%) supera il milione di euro, rendendo la Basilicata una delle regioni italiane più accessibili per gli acquirenti esteri. «La Basilicata rappresenta in modo emblematico il cambiamento in atto nella domanda immobiliare internazionale», commenta Simone Rossi, cofondatore di Gate-away.com. «Gli acquirenti stranieri sono sempre più attratti da territori autentici, lontani dal turismo di massa, dove è possibile vivere un’esperienza italiana vera, fatta di relazioni, paesaggio e tradizioni.» «Il successo di comuni come Pisticci e la crescita costante di Matera dimostrano come la regione sia riuscita a trasformare il proprio valore culturale e territoriale in un’opportunità concreta anche sul piano immobiliare. Prezzi accessibili e qualità della vita elevata rendono la Basilicata particolarmente competitiva per chi guarda all’Italia come luogo in cui vivere o investire nel medio-lungo periodo.» Un interesse che, come confermano i dati del 2025, non appare affatto passeggero, ma destinato a crescere e consolidarsi negli anni a venire.

Ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 per il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Un plebiscito ha consacrato Canosa di Puglia come miglior sito archeologico d’Italia. La città della provincia Bat ha vinto il premio “Riccardo Francovich” 2025 conferito dalla Sami, la società degli archeologi medievisti italiani. Si tratta di uno dei riconoscimenti più importanti in Italia che premia il rigore scientifico della ricerca e la divulgazione di qualità. Il polo di Canosa Paleocristiana ha ottenuto il 75,48% delle preferenze su un totale di oltre 12 mila voti. Per sergio fontana, presidente della Fondazione Archeologica canosina, vincere questo premio “non è solo un onore accademico, ma la prova che Canosa è entrata nel cuore dei cittadini e dei visitatori”. La premiazione ufficiale avverrà il 27 febbraio a Firenze.

L’assessore ai trasporti: “Tratta che funziona molto bene”. Dopo Donato Pentassuglia che ieri ha visitato il Perrino di Brindisi, tocca all’assessore ai trasporti calarsi subito nel suo nuovo ruolo. Raffaele Piemontese è arrivato nella sede del consiglio regionale, a Bari Torre Quetta, in treno. Intervista a Raffaele Piemontese, assessore ai trasporti

Al passaggio di questi splendidi esemplari c’è stato grande apprezzamento da parte dei cittadini. Per la seconda volta nel solo mese di gennaio, i controlli a Foggia si sono svolti con le pattuglie a cavallo. È successo sabato scorso (17 gennaio) grazie all’iniziativa del nucleo di guardie zoofile ambientali a cavallo. Il presidio ha riguardato la villa comunale, l’area cittadina dell’isola pedonale, piazza Giordano e parco delle Diomedee. Al passaggio di questi splendidi esemplari c’è stato grande apprezzamento da parte dei cittadini. Sono previsti servizi simili in altre zone della città.

La denuncia di Coldiretti Puglia. Cattive notizie per l’agricoltura pugliese. Si registra un calo della produzione per le clementine stimato tra il 50 e il 60%. La denuncia arriva da Coldiretti Puglia. La campagna delle clementine è ormai nella fase conclusiva ed è per questo che il bilancio finale assume un peso ancora maggiore. Ma quali sono le cause del crollo? Tra le cause ci sono la siccità, il freddo tardivo e soprattutto i prezzi bassi riconosciuti agli agricoltori che non riescono a coprire neppure i costi di produzione. “Una situazione che rende urgente – ritengono da Coldiretti – l’attivazione di un Piano agrumicolo regionale capace di sostenere il comparto e tutelare un patrimonio produttivo strategico. È un’annata complicata, dopo una lunga serie di anni da dimenticare, in cui il settore agrumicolo in provincia di Taranto ha perso la metà della produzione, oltre ad aver dovuto rigenerare lo stesso patrimonio arboreo. I prezzi al momento risultano accettabili, anche se la produzione ha subìto una riduzione drastica a causa della siccità”. Le imprese agricole impegnate nella produzione di agrumi in provincia di Taranto sono 1.041, pari al 9% del totale dell’imprenditoria agroalimentare jonica, con una produzione complessiva di clementine, arance e mandarini che raggiunge 1,9 milioni di quintali. In provincia di Foggia si producono inoltre 103mila quintali di arance e limoni, in un’area ad alto rischio di dissesto idrogeologico, caratterizzata da agrumeti storici. “All’aumento dei costi di produzione si sommano gli effetti della concorrenza sleale, con prodotti importati che non rispettano le stesse regole imposte ai nostri agricoltori”, denuncia Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.

Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno. A Bari procedono spediti i lavori di riqualificazione di via Manzoni. Nelle prossime settimane termineranno quelli sui primi tre isolati tra corso Italia e via Crisanzio. Sul primo e sul secondo isolato tra 15/20 giorni sarà possibile percorrere a piedi la fascia centrale, mentre i lavori continueranno sugli attuali marciapiedi. Sarà allestito anche il cantiere tra via Garruba e via Nicolai. A seguire, tra piazza Garibaldi e via Calefati. Nelle scorse ore c’è stato il sopralluogo dell’assessore alla cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, per verificare lo stato di avanzamento delle opere. Secondo il cronoprogramma la fine dei cantieri è prevista per il 30 giugno.

A dicembre accertate 37 violazioni amministrative e 2 reati. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. “L’abbandono dei rifiuti non è una bravata, non è una scorciatoia: è un danno alla città e a chi la rispetta ogni giorno”. A dirlo è il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook i filmati delle videocamere di videosorveglianza della polizia locale. Dalle immagini si vedono diversi cittadini che, a bordo di auto e furgoni, lasciano per strada bustoni di immondizia e pneumatici. “Nel solo mese di dicembre – dice il sindaco – sono state accertate 37 violazioni amministrative e 2 reati, tra cui l’abbandono di rifiuti speciali come gomme e tubazioni e di ingenti quantitativi di scarti di pesce nell’area mercatale di via San Martino”. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni e “saranno sempre più rigorosi” promette Angarano. 

Dal primo gennaio 2026 le nuove modalità di calcolo. Dal primo gennaio 2026 entra in vigore una nuova modalità di calcolo dell’Isee, “più favorevoleper le famiglie con figli e per l’accesso alle principali misure di inclusione sociale”, secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026. “L’intervento sull’Isee si inserisce in una linea di azione chiara che mira a rendere il welfare sempre più aderente ai bisogni reali delle famiglie, rafforzando equità, inclusione e corretto accesso alle prestazioni”, afferma il presidente Inps Gabriele Fava, assicurando che l’Istituto “ha attivato con tempestività le procedure necessarie per la determinazione del nuovo Isee, così da consentire ai cittadini di utilizzare senza ritardi uno strumento essenziale per l’accesso a numerose misure socio-assistenziali”. Il nuovo Isee prevede un innalzamento significativo della franchigia sul valore dell’abitazioneprincipale, che sale a 91.500 euro per la generalità dei nuclei familiari e a 120.000 euro per le famiglie residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane. A questi importi si aggiunge un incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo. Vengono inoltre rafforzate le maggiorazioni della scala di equivalenza Isee in base al numero dei figli presenti nel nucleo familiare, rendendo il calcolo dell’indicatore più favorevole per le famiglie numerose.Le domande di prestazione che, sulla base dell’Isee ordinario 2026, avrebbero avuto esito negativo vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo Isee più favorevole, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte dei cittadini. Resta confermata, per le Dsu precompilate, l’esclusione automatica dal patrimonio mobiliare dei titoli di Stato, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postali dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare. Diversamente, per la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) in modalità autodichiarata l’esclusione deve essere effettuata dal dichiarante. Per l’assegno unico e universale, gli importi relativi ai mesi di gennaio e febbraio 2026 continueranno a essere calcolati sulla base dell’Isee valido al 31 dicembre 2025, garantendo continuità nei pagamenti.

Inclusione: il modello Oltre Sport

NORBASPORT Dal 2018 è il fiore all’occhiello del powerchair football. Anche quest’anno gli atleti in carrozzina elettrica disputano il campionato italiano Nata per inseguire i

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