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Grazia Rongo

I mezzi si sono posizionati vicino al palasport. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Pro Murgia, allevatori e agricoltori, nata dopo i presidi di Noci. A Gioia del Colle, il 2 gennaio, è stato realizzato un enorme albero di Natale luminoso con una quarantina di trattori. I mezzi si sono posizionati vicino al palasport. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Pro Murgia, allevatori e agricoltori, nata dopo i presidi di Noci.Un modo originale per augurare a tutti i cittadini buone feste e anche per ricordare un amico che non c’è più, l’agricoltore Paolo Milano, morto dopo l’Immacolata.

. Ad Apricena, la notte del 31 dicembre, alcuni ragazzi si sono resi protagonisti di atti vandalici. Hanno danneggiati gli alberi degli addobbi natalizi, rotto un palo della segnaletica stradale e divelto transenne. Non è il primo episodio. Grazie al sistema di videosorveglianza comunale i responsabili sono stati individuati e verranno sanzionati con 300 euro. Non solo, i vandali dovranno risarcire integralmente i danni causati rimborsando anche l’associazione che aveva realizzato e installato gli alberi di Natale.L’Amministrazione Comunale annuncia anche l’inasprimento delle sanzioni con apposita ordinanza: dai prossimi giorni chi danneggia il patrimonio rischia di pagare fino 1.000 euro, oltre al risarcimento dei danni.

Si invita la popolazione a prestare la massima attenzione, in particolare, a evitare di lasciare animali domestici liberi o incustoditi. La presenza di lupi in molte zone della Puglia non è una novità. Spesso purtroppo la loro presenza crea problemi ad altri animali. A Sannicandro di Bari ce ne sono due in giro nelle campagne e hanno aggredito un cane di piccola taglia. La polizia locale ha allertato i residenti e frequentatori di contrada San Giovanni della loro presenza.  “Alla luce di quanto accaduto” scrivono, “si invita la popolazione a prestare la massima attenzione, in particolare: a evitare di lasciare animali domestici liberi o incustoditi; evitare di avvicinarsi o tentare di interagire con gli animali; segnalare immediatamente eventuali nuovi avvistamenti alle autorità competenti. 

Per gli urologi la canzone che chiude il film “Buen camino” contribuisce a parlarne senza imbarazzo. La parodia di Checco Zalone che, in versione Joaquín Cortes, si cimenta nel flamenco dall’emblematico titolo “La prostata Enflamada” ha ottenuto il plauso della Società Italiana di Urologia. Il presidente della Siu è il professor Giuseppe Carrieri, Preside della Facoltà di Medicina dell’Università di Foggia e Direttore del Dipartimento di Urologia Universitaria: “Se un linguaggio popolare e ironico contribuisce a far parlare di prostata senza imbarazzo” ha dichiarato Carrieri, “questo può rappresentare un’opportunità positiva. Il nostro compito, come società scientifica, è trasformare l’attenzione mediatica in informazione corretta, ricordando che la salute urologica va affrontata con competenza, ascolto e responsabilità”. In poche parole Checco Zalone solleva sicuramente il problema ma la visita urologica resta il primo e più efficace strumento di tutela della salute maschile. Il servizio

. Tragedia sfiorata il 28 dicembre in un cinema di Foggia. Una bambina, che era seduta con i propri genitori, ha rischiato di soffocare a causa di una caramella gommosa.  Francesca Vitale, ingegnera informatica 38enne di origini foggiane ma residente a Madrid, racconta di aver sentito uno strano sibilo, poi le urla dei presenti in sala che chiedevano se ci fosse un medico. Lei si è precipitata verso la bambina che ormai non respirava più. A quel punto le ha praticato la manovra salvavita di Heimlich: una pressione corretta sul diaframma e in pochi attimi la bambina ha ripreso a respirare. La madre, ancora sotto choc, ha abbracciato la salvatrice. Poi tutti sono tornati a vedere il film.  L’ingegnera racconta di aver imparato la manovra perché anche lei, tre anni fa, ha rischiato di soffocare ed è stata salvata dal marito. Allora ha deciso di seguire un corso per imparare e suggerisce a chiunque di farlo perché può davvero salvare la vita di una persona. 

A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a  Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato. Le campagne di sensibilizzazione e le ordinanze sono servite a poco: dopo la notte di Capodanno il bilancio dei feriti a causa di fuochi e botti è grave. A Vieste un ragazzo di 16 anni ha perso la mano a causa dell’esplosione di un petardo: i medici hanno dovuto amputarla. A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso. A Taranto un 13enne rischia di perdere la mano destra per l’esplosione di un petardo. È arrivato in pronto soccorso, accompagnato dalla madre. Ai medici ha raccontato di aver raccolto da terra il petardo che era rimasto inesploso. La tac ha confermato la gravità della situazione. Sempre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato, la ferita ha sfiorato un occhio e la situazione è più grave del previsto.  A Lecce un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio.  A Trani uomo di 51 anni è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra che per poco non ha coinvolto anche l’occhio.

. Sono passati 8 anni dal giorno in cui Anna Rosa Tarantino, 84 anni, fu uccisa durante una sparatoria tra clan rivali. La donna fu colpita mentre camminava nel centro storico di Bitonto, stava andando a messa, come sempre, e diventò bersaglio inconsapevole della mafia. Bitonto ha voluto ricordala con una marcia promossa dal comune e da Libera, associazione contro tutte le mafie. Il corteo è partito da piazza Caduti del Terrorismo ed è proseguito fino alla Cattedrale dov’è stata celebrata una messa in suffragio Intervistati: Franco Lippolis, nipote di Anna Rosa Tarantino; Francesco Paolo Ricci, sindaco di Bitonto; Don Angelo Cassano, referente Libera

È lo stesso fondatore del gruppo, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto . La tanto attesa svolta per l’Ex Ilva sembra essere arrivata. O per lo meno ci sono le intenzioni: è lo stesso fondatore di Flacks Group, Michael Flacks, a renderlo noto condividendo su Linkedin il post sull’accordo raggiunto con il Governo italiano per acquisire Ilva Steel. Ora si aprirà la trattativa in esclusiva per la vendita dell’azienda. “Questa acquisizione – scrive Flacks – garantisce il futuro a lungo termine di una piattaforma industriale storica e supporta 8.500 lavoratori. Stiamo impegnando fino a 5 miliardi di euro per modernizzare le operazioni, inclusa l’elettrificazione, per promuovere la decarbonizzazione, l’efficienza e la crescita sostenibile”. La proposta prevede che il Governo italiano resti partner strategico con una quota del 40%, mentre Flacks Group deterrà l’opzione di acquisire un ulteriore 40% in futuro. L’esito ora sarà sottoposto ai sindacati e al governo. Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, è preoccupato per la scelta: “Non lasceremo il destino di 20mila lavoratori – dichiara – nelle mani di un fondo di investimento”.La Fim Cisl prende atto dell’autorizzazione a proseguire le trattative specificando che non è importante il nome di chi inizierà quanto i fatti. Intanto la Procura di Taranto ha nuovamente respinto la richiesta di dissequestro dell’altoforno 1 dello stabilimento ex Ilva avanzata da Acciaierie d’Italia che si era già vista respinta una prima istanza presentata lo scorso agosto. L’altoforno è sottoposto a sequestro senza facoltà d’uso dallo scorso maggio quando un incendio provocò danni all’impianto e rischiò di provocare feriti tra i lavoratori. Da allora l’acciaieria tarantina funziona con un solo altoforno, il 4, e con capacità produttive ulteriormente ridotte.

Si tratta di un 57enne di Tiggiano (Le) che per sottrarsi all’esecuzione della pena, si era allontanato dall’Italia. Latitante dal 2017, torna a casa per Natale e lo arrestano. Si tratta di un 57enne di Tiggiano (Le) che per sottrarsi all’esecuzione della pena, si era allontanato dall’Italia. A suo carico c’era un cumulo di 4 anni e due mesi di reclusione per tentato furto, ricettazione, evasione e adescamento di minorenni. I carabinieri di Corsano lo hanno intercettato a casa dai familiari, intento a trascorrere le festività natalizie. Il capodanno lo trascorrerà in carcere a Lecce.

Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica per la bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. La legionella è un batterio che prolifera nelle reti idriche ed è in grado di causare un’infezione respiratoria anche molto grave. Per prevenirne la diffusione, la Asl Bari ha avviato un progetto di prevenzione e contrasto rivolto a 1400 strutture ricettive e di accoglienza. E su 15 strutture sottoposte ad analisi, 12 sono risultate positive ai test antilegionella.  Sono stati coinvolti Hotel, b&b ed Rsa. Da luglio a dicembre, il personale Asl Bari ha contattato, informato e controllato centinaia di strutture della provincia di Bari, con l’obiettivo di tutelare la salute di ospiti, pazienti e operatori con ispezioni e campionamento. Su 1.399 strutture contattate, solo 333 hanno aderito trasmettendo i questionari: Rsa (91,1%), Hotel (70%) e B&B (15,16%). Tra queste sono state individuate e sottoposte a controlli 15 strutture (6 RSA, 3 Hotel, 6 B&B). L’esito delle analisi ha fatto emergere valori di concentrazione oltre i limiti in 12 strutture su 15. Questo ha consentito di attivare i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica territorialmente competenti per i provvedimenti previsti per legge: bonifica delle reti interessate e successivi ricampionamenti e controlli finalizzati ad eliminare il rischio. Il progetto, fortemente voluto dal Direttore generale Luigi Fruscio, in accordo con il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Nicolò De Pasquale, è stato organizzato dal Coordinatore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Francesco Nardulli e dal responsabile della U.O.S.V.D. Igiene Industriale arch. Massimiliano Giuliano.

Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica . Saranno le indagini dei vigili del fuoco, sulla base del fascicolo aperto dalla procura di Bari, a stabilire l’origine del grave incendio divampato nel megacapannone di Rutigliano. Si propende per la matrice dolosa ma è presto per arrivare a conclusioni. Le fiamme sono state spente anche se, a distanza di 30 ore, il fumo continua ad uscire dai capannoni della General Trade. I vigili del fuoco sono stanno effettuando le attività di cosiddetto “smassamento”, stanno cioè rimuovendo le macerie alla ricerca di eventuali focolai che covano ancora sotto. L’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, continuerà con i rilievi per valutare il livello di inquinamento dell’aria, al momento non sono stati superati limiti allarmanti. Intanto presidente del consiglio di amministrazione della General Trade, Giovanni Cassano, in una nota, ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli operatori intervenuti sul campo: vigili del fuoco, volontari della protezione civile e forze dell’ordine. Circa il futuro dell’azienda ha specificato che la società ha attivato le procedure di emergenza per garantire la continuità del lavoro. Si spera di avviare nel più breve tempo possibile le operazioni di ripristino dell’area logistica e si ribadisce ribadendo l’impegno a tutelare i dipendenti e a mantenere il proprio ruolo di primo piano nel tessuto economico del territorio.

La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Non rientreranno a casa nelle prossime ore le 12 famiglie fatte evacuare a Foggia a causa del cedimento strutturale della palazzina in cui risiedono. L’immobile si trova in via Lucera, alla periferia cittadina. Sono stati gli stessi residenti domenica mattina ad allertare i Vigili del Fuoco dopo che due muri adiacenti sono crollati. La struttura è stata dichiarata inagibile, l’area è stata delimitata con le transenne, c’è divieto di transito per i pedoni e di apertura per alcune attività commerciali. Le famiglie hanno avuto solo il tempo di prendere pochi effetti personali, la maggior parte ha trovato sistemazione da parenti o amici. Per gli altri il comune di Foggia ha assegnato sistemazioni temporanee nelle strutture ricettive della città. La zona resterà presidiata anche durante la notte

. Tre poiane, rapaci di cui è vietata la caccia, sono state ferite a fucilate in provincia di Lecce. Gli animali sono stati recuperati dai volontari e portati al Cras di Calimera e le radiografie hanno confermato che erano imbottite di pallini di piombo. La denuncia che arriva dall’associazione ambientalista “Coordinamento a tutela del lupo e della fauna nel Salento”. I volontari hanno anche dichiarato di aver subito pressioni da un dirigente della Federcaccia. “Questo signore, invece di intimidire i volontari, dovrebbe pensare a contrastare un bracconaggio fuori controllo sul territorio” dichiarano gli ambientalisti, “Sarebbe ora che le associazioni venatorie attuassero azioni serie sul contrasto alla caccia illegale”. 

Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” . Checco Zalone e Gennaro Nunziante sabato sera, a sorpresa, sono comparsi al cinema Galleria di Bari prima della proiezione di “Buen Camino”, accolti da un applauso scrosciante: “Grazie per questo affetto” ha esordito il regista a cui ha fatto seguito Zalone: “Sono amici, non hanno nemmeno pagato il biglietto, non ho capito il senso di questi ringraziamenti, dovrebbero essere loro a ringraziare noi” ha detto, strappando l’ennesima risata al pubblico. Nel pubblico c’era anche Antonio Decaro: “Ormai è stato eletto” ha detto Nunziante, “Una volta saliva sul palco, ora non più”.  Zalone prima di uscire di scena ha salutato i presenti: “Il film sta riscuotendo successo” ha concluso, “Ne uscirete leggeri. Senza soldi”. Buen Camino intanto continua a macinare numeri da record. Dopo il debutto boom, la seconda giornata di proiezioni registra 8 milioni circa di incassi, il 37% in più rispetto all’esordio, e quasi un milione di presenze in sala. In due giorni ha incassato quasi 14 milioni di euro e ha già superato il totale complessivo di Avatar – Fuoco e cenere di James Cameron in programmazione dal 17 dicembre e che in totale ha raccolto poco più di 12 milioni di euro. Il film, distribuito da Medusa Film in oltre mille sale, ha anche contribuito a far schizzare in alto i numeri complessivi del mercato arrivato ieri a oltre 11 milioni di euro segnando uno dei migliori 26 dicembre di sempre, terzo risultato storico dopo il 2010 e il 2009.

Strade invase dai rifiuti, auto parcheggiate danneggiate: la denuncia arriva dal comitato di quartiere con i residenti sempre più esasperati . “Buon Natale dall’Umbertino, dopo i baccanali della vigilia. Così non può continuare. Mai vista una simile devastazione ingiustificata e ingiustificabile. Per gli interessi lucrativi di pochi i cocci/danni li paga la città intera”. Con questo messaggio il comitato di salvaguardia del quartiere barese ha dato gli auguri a tutti, denunciando e documentando con una serie di foto quanto trovato dopo i festeggiamenti della Vigilia. Le strade sono state trasformate in discoteca (tutto documentato dai video che pubblichiamo) nonostante l’ordinanza del sindaco che vietava la diffusione della musica all’esterno dei locali.  Migliaia di persone hanno invaso, anzi, occupato le strade e c’era chi ballava addirittura sui tetti delle auto parcheggiate. Il problema più grande però è stata la sicurezza: ad un certo punto è stato necessario chiamare un’ambulanza per soccorrere qualcuno che si era sentito male. Ma il personale sanitario ha avuto molta difficoltà a ripartire tra le vie intasate di gente che continuava a bere e ballare come se nulla fosse.  É stata una vigilia esplosiva, in tutti i sensi, incluso uno show non autorizzato di fuochi d’artificio per le strade del quartiere Madonnella, praticamente a due passi dalla caserma dei carabinieri. 

. Sarà un Natale caratterizzato da piogge diffuse in Puglia, soprattutto nella zona centrale e meridionale. La protezione civile ha emesso bollettino di allerta meteo gialla per precipitazioni a carattere temporalesco già a partire dalle 6 del mattino. Andrà avanti così per tutta la giornata e si registrerà anche un abbassamento delle temperature che si stabilizzeranno sulle media stagionale. 

Arresti rappresentante legale e dipendente della ditta. La droga ha un valore di oltre un milione di euro . Nascondevano 26 chili di cocaina nell’armadio aziendale le due persone arrestate oggi dai carabinieri di Monopoli. Si tratta del rappresentante legale e del dipendente di una ditta che si occupa di commercializzazione di vino e olio. La droga sequestrata, del valore di oltre un milione di euro, era destinata alle pazze si spaccio della provincia. Insieme alla cocaina c’erano anche 30mila euro in contanti e attrezzature per il confezionamento. I due sono stati trasferiti in carcere a Bari. 

Tanti i disagi soprattutto per gli automobilisti. Fiumi d’acqua hanno reso praticamente impercorribili sia la strada statale che la provinciale tra i due centri lucani. Una pioggia torrenziale ha interessato nel primo pomeriggio la zona tra Matera e Metaponto. Tanti i disagi soprattutto per gli automobilisti. Fiumi d’acqua hanno reso praticamente impercorribili sia la strada statale che la provinciale tra i due centri lucani.Intanto è allerta gialla per il maltempo nelle prossime ore anche sulla Puglia. Temporali e acquazzoni interesseranno tutta la regione almeno fino domani mattina (24 dicembre). I fenomeni risulteranno più intensi sulla Puglia meridionale.

A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. A Bari, in via Argiro, sono iniziate le operazioni di rimozione delle recinzioni di cantiere installate sul primo isolato, nel tratto compreso tra corso Vittorio Emanuele e via Piccinni. Il primo tratto della strada oggetto dei lavori di riqualificazione è stato quasi interamente liberato. Domani (23 dicembre) saranno liberati anche gli ultimi metri di strada alle estremità dell’isolato. A gennaio saranno avviati i lavori per la rimozione dei vecchi marciapiedi e la posa della nuova pavimentazione. “È il primo tratto di un percorso di riqualificazione di via Argiro” ha commentato il sindaco Vito Leccese “In primavera assisteremo a una rifioritura che non riguarderà solo l’aspetto urbano, ma anche il commercio e la vitalità della strada”

La denuncia arriva dall’Associazione Incontra. Sono stati i volontari che di notte girano per le strade di Bari per aiutare i bisognosi a soccorrerlo e a portarlo al pronto soccorso. Un senza fissa dimora è stato aggredito da un gruppo di balordi la notte tra il 17 e il 18 dicembre a Bari, vicino la chiesa Russa, al quartiere Carrassi. La vittima ha 60 anni, è barese, stava dormendo sulla solita panchina, al freddo, sotto la coperta. È stato preso di mira da un gruppo di minorenni. La denuncia arriva dall’Associazione Incontra. Sono stati i volontari che di notte girano per le strade di Bari per aiutare i bisognosi a soccorrerlo e a portarlo al pronto soccorso. Ha riportato la frattura di alcune costole, trauma cranico facciale con ecchimosi, trauma toracico. Ne avrà almeno per un mese. “L’unità di strada ha il compito di proteggere chi indifeso e prevenire questi abusi” scrivono i responsabili di Incontra sulla loro pagina fb, “ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la cittadinanza segnalandoci la posizione di chi vive negli angoli isolati della città per consentirci di poter dare il nostro aiuto. Noi ora siamo con lui – concludono – ma lui ha paura di ritornare sulla stessa panchina e nello stesso quartiere”. 

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