
La triste storia di Ottanio, alano maltrattato e abbandonato in cerca di famiglia
I volontari del canile sanitario di Bari si stanno prendendo cura di lui ma quando lo hanno trovato era l’ombra di se stesso Lo hanno
I volontari del canile sanitario di Bari si stanno prendendo cura di lui ma quando lo hanno trovato era l’ombra di se stesso . Lo hanno abbandonato per strada, a Bari, quando è stato soccorso dal personale del canile sanitario era ridotto pelle e ossa. Lo hanno chiamato Ottanio, ha circa 3 anni, è un alano molto sfortunato la cui storia è stata raccontata dai volontari che ora lo hanno in cura. Ora è ricoverato in clinica anche perché la fame lo aveva costretto a “mangiare” una busta di plastica. Si sta lentamente riprendendo ma è un cane che ha subito maltrattamenti e ci vorrà molto affinché ritrovi un po’ di serenità. Secondo quanto riferisce il Canile Sanitario di Bari chi lo ha abbandonato e ridotto in quelle condizioni è noto ma non è stato ancora denunciato. Ottanio ora cerca una famiglia (zona Bari e Puglia) che possa prendersi cura di lui. Chi fosse interessato può contattare il canile attraverso la pagina Fb dell’associazione.
Sul posto i vigili del fuoco. Paura nel pomeriggio sulla tangenziale ovest di Lecce, vicino all’uscita di Maglie. Una Maserati Levante è stata completamente distrutta dalle fiamme. L’uomo che era alla guida è riuscito ad abbandonare il veicolo prima che fosse troppo tardi. I vigili del fuoco hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l’area. La viabilità ha subito rallentamenti.
Si sono concluse le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. A Bari è tornato percorribile a quattro corsie il ponte Padre Pio che collega via Omodeo a via Caladorola.Si sono concluse oggi le principali attività del cantiere Brt e la recinzione è stata smantellata. Nelle prossime ore, compatibilmente con le condizioni meteo, sarà completata la realizzazione della nuova segnaletica.Il ponte resterà percorribile a quattro corsie, senza spartitraffico centrale, fino all’entrata in servizio del Bus Rapid Transit. Dopo la conclusione dei lavori sul ponte, il cantiere tornerà in via Caldarola per realizzare la corsia del Brt.
La ragazza, scortata dalle forze dell’ordine, è entrata velocemente a bordo di un’auto che si è allontanata immediatamente. “E’ stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa”. E’ questa la versione che l’amico trentenne, Dragos-Ioan Gheormescu, ha fornito ai carabinieri ieri sera dove è stato ascoltato prima e dopo il ritrovamento in casa sua a Nardò di Tatiana Tramacere, la ragazza di cui non si avevano notizie dal 24 ottobre scorso. Questa versione sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa come annunciato dal TgNorba nell’edizione delle 7.30. Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamoreche la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana perché, a quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio.Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione. Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho – dove Dragos lavora in un bar – e poi mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire.Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. “Non ho fatto niente” avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.
Il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, piange disperatamente. L’assalto della folla. Tatiana Tramacere è viva: la 27enne è stata trovata dai carabinieri nella mansarda dell’abitazione di Dragos Gheormescu, l’amico 30enne romeno. L’uomo è indagato per istigazione al suicidio. In serata era stato ritrovato un cadavere a Galatone e s’era diffusa la notizia della morte della ragazza irreperibile dal 24 novembre scorso, dopo essere uscita di casa nel pomeriggio dicendo di essere diretta a Lecce per lavoro. Tatiana invece è viva. Fuori dall’abitazione Vladimir, il fratello di Tatiana, piange disperatamente. È stato lui stesso a raccontarlo alle telecamere di Chi l’ha visto mercoledì 3 dicembre. L’ha incontrata lunedì sera, il 24 novembre, sembra volesse accompagnarla a Brescia. Tatiana voleva andarci per raggiungere l’ex fidanzato e aveva già acquistato i biglietti dell’autobus. Il cellulare di Dragos è stato sequestrato. Si sono registrati momenti di tensione quando una folla inferocita si è radunata sotto casa del 30enne. Tante persone hanno urlato insulti diretti a Dragos e si sono accalcate verso l’ingresso per volerlo raggiungere. E’ possibile però che la persona verso la quale si stavano dirigendo fosse il fratello di Tatiana, Vladimir, e non Dragos che forse era già nella caserma dei carabinieri per l’interrogatorio. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere presenti sul percorso che da casa di Tatiana, in via XXV Luglio, conduce a Parco Raho, luogo in cui la ragazza si sarebbe incontrata la sera di lunedì 24 novembre intorno alle 19.30 con Dragos. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta per istigazione al suicidio. Nel pomeriggio è stato ascoltato il titolare del locale di Nardò in cui lavora Dragos. Vogliono capire che rapporti ci fossero tra lui e Tatiana. Il fratello della ragazza, Vladimir Tramacere, non lo conosceva: “Non sapevamo di questa amicizia con Dragos” ha detto al TgNorba “Non posso sbilanciarmi ma se lui l’ha vista lunedì sera, qualcosa dovrà sapere”. Non ha aggiunto altro se non un ultimo disperato appello alla sorella: “Tatiana, torna a casa”
I genitori hanno una appello alla ragazza: “ Torna a casa e non ti preoccupare Ti aspettiamo a braccia aperte”. Ma cresce il timore che possa esserle accaduto qualcosa. “Torna a casa e non ti preoccupare, ti aspettiamo a braccia aperte”: papà Rino e Mamma Ornella nutrono la speranza che Tatiana possa essersi allontanata volontariamente ma temono che possa esserle successo qualcosa. Di Tatiana Tramacere, 27 anni, di Nardò, non si hanno notizie dal pomeriggio del 24 novembre. Nove lunghissimi giorni di silenzio. La ragazza lunedì è uscita dicendo che sarebbe andata a Lecce per lavoro. Da allora non è più stata raggiungibile. Le ricerche proseguono su tutto il territorio nazionale. In città è arrivato anche l’ex fidanzato, partito da Brescia per collaborare alle ricerche. Era per lui che Tatiana aveva acquistato un biglietto del treno, voleva raggiungerlo al più presto, forse per riallacciare la relazione. Ma nella sua vita a Nardò c’è anche Alessandro, 30 anni, al quale era legato da un anno. Tatiana era stata con lui e sua madre la sera prima della scomparsa, avevano cenato insieme e visto la tv. Alessandro è sparito dalla circolazione da giorni: ascoltato due volte dai carabinieri, non è tornato al lavoro e non si vede in giro per la città. Stamattina (3 dicembre) davanti alla sua abitazione, una volante della Polizia: la madre, alla vista delle telecamere, ha accelerato evitando ogni contatto. Si è chiusa nello studio fotografico in cui lavora. Sotto casa Tramacere intanto staziona una pattuglia dei Carabinieri. I genitori, papà Rino e mamma Ornella, sono dentro, ma non rispondono. Sono giorni di attesa, di speranza, ma soprattutto di paura. Intanto le indagini si concentrano sulla geolocalizzazione dello smartphone della ragazza che avrebbe emesso un segnale da una cella telefonica di Nardò, non lontano dalla sua abitazione. Sarebbero stati sentiti anche tutti gli amici che hanno avuto contatti con lei i giorni prima della scomparsa.
Danneggiate le installazioni nella città vecchia e a Palese. I vandali non lasciano in pace nemmeno gli alberi di Natale. A Bari sono stati danneggiati quelli luminosi posizionati a Bari vecchia e a Palese. In piazza Federico II di Svevia per quattro volte la parte inferiore dell’albero è stata smantellata, probabilmente nel tentativo di qualcuno di inserirsi incautamente all’interno della struttura metallica dell’albero, distruggendo le stringhe luminose. Analoga circostanza si è verificata anche ai danni dell’albero luminoso montato negli scorsi giorni a Palese, in piazza Capitaneo. L’amministrazione comunale ha provveduto a sistemarle ma l’auspicio è che tali episodi non si ripetano.
Chiesto un intervento urgente dopo la tentata rapina a colpi di ruspa a San Ferdinando. L’escalation criminale degli ultimi tempi con continui assalti a bancomat e rapine è allarmante. La presidente di Anci Puglia (Associazione nazionale comuni italiani) Fiorenza Pascazio, ha scritto al ministro dell’Interno Piantedosi per sollecitare un intervento urgente. ll grave episodio a San Ferdinando di Puglia e l’ultimo assalto al bancomat di Veglie e tutti gli altri che puntualmente si verificano nel fine settimana, rendono le città sempre meno sicure. I sindaci, collaborando con le Prefetture, sottolineano la grave carenza di risorse e strumenti a disposizione dei Comuni per fronteggiare l’emergenza. Sul caso è intervenuto anche il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia che ha riferito del caso San Ferdinando al ministro Piantedosi. Intanto la Prefetta della Bat ha convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Preso di mira una Fiat Stilo ma il proprietario ha chiamato subito i carabinieri che hanno intercettato e arrestato i malviventi in flagranza. Con l’auto rubata a Lizzanello, una Punto, hanno raggiunto Lecce. Una volta arrivati in città hanno preso di mira una Fiat Stilo parcheggiata in via Duca degli Abruzzi e l’hanno portata via. Il furto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza. Il proprietario della vettura ha immediatamente chiamato i carabinieri che, in pochi istanti, hanno attivato una rete di pattuglie sul territorio. In questo modo sono riusciti ad intercettare e arrestare in flagranza i ladri.
Si tratta di Serena Brancale, Raf, Ermal Meta, Arisa e Chiello. Sono cinque i cantanti pugliesi e lucani in gara al Festival di Sanremo 2026. Li ha annunciati, insieme agli altri, il direttore artistico Carlo Conti. Si tratta di Serena Brancale, cantante barese che torna dopo aver gareggiato nell’ultima edizione con la canzone “Anema e core”. Con lei ci sarà anche Raf, all’anagrafe Raffaele Riefoli, pugliese di Margherita di Savoia. E poi Ermal Meta, albanese trasferitosi a Bari con la famiglia quando aveva solo 13 anni. Dalla Basilicata torna Arisa e invece sarà il primo festival per il suo conterraneo Chiello, rapper di Venosa, nome d’arte di Rocco Modello.
La Prefettura di Lecce ha attivato il centro di coordinamento per le ricerche, dispiegando sul territorio le forze dell’ordine per setacciare ogni possibile pista. Sono sei giorni ormai che Tatiana Tramacere sembra essere scomparsa nel nulla. La 27enne si è allontanata da casa, a Nardò, lunedì e non ha fatto più rientro. La protezione civile ha diramato le foto segnaletiche che ormai girano in tutta Italia. Perché se si è allontanata volontariamente, potrebbe essere ovunque. Non ci sono elementi per sostenere altre ipotesi. Anche il fratello, che lavora e vive ad Udine, è tornato in Salento per cercarla. Con lui Tatiana ha un rapporto molto stretto, si vogliono un gran bene. Nonostante tutto però non gli ha confidato nulla circa l’eventuali intenzioni di una fuga. La Prefettura di Lecce ha attivato il centro di coordinamento per le ricerche, dispiegando sul territorio le forze dell’ordine per setacciare ogni possibile pista. Ci sono poche certezze in questa storia. L’aspetto: Tatiana è alta un metro e 55, ha gli occhi chiari, un bel sorriso, capelli rossi, lisci e lunghi. Le sue foto sono ovunque, senza alcun risultato. Qualcuno sembra l’abbia vista in piazza a Nardò mercoledì o giovedì. Lei è abituata a viaggiare e spostarsi anche per lavoro, potrebbe essere andata fuori. Ma perché non avvisare i genitori, come ha sempre fatto? Cosa si nasconde dietro la sua scomparsa? Le ricerche continuano
Torniamo a parlare dell’inchiesta sul voto di scambio che ha coinvolto il comune di Modugno. Ha ottenuto i domiciliari Antonio Lopez, ex assessore alle Attività produttive del comune di Modugno in carcere dal 5 novembre. L’indagato ha reso interrogatorio venerdì scorso davanti al pm Fabio Buquicchio, che ha espresso parere favorevole alla sua scarcerazione alla luce di “una condotta collaborativa manifestatasi attraverso le dichiarazioni auto accusatorie rese con dovizia di particolari”. Il gip scrive che Lopez “ha ammesso i fatti contestati, pur nella sua personale rappresentazione dei fatti”. Secondo l’accusa Lopez avrebbe ottenuto 150 voti alle amministrative del 2020, al prezzo di 25 euro, grazie a Christian Stragapede – coinvolto nell’inchiesta – a cui aveva promesso un posto di lavoro. Avrebbe poi intrecciato un rapporto con Michele Parisi, fratello del boss di Japigia, per chiedergli protezione dopo le minacce ricevute da Stragapede.
Ll rogo, partito da un natante, ne ha in breve tempo coinvolti altri tre. Una barca a motore è stata completamente distrutta, altre due danneggiate. Quattro imbarcazioni sono state danneggiate dall’incendio divampato la notte tra venerdì e sabato a Vieste. Il rogo, partito da un natante, ne ha in breve tempo coinvolti altri tre. Una barca a motore è stata completamente distrutta, altre due danneggiate. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vico Del Gargano. Indagano i carabinieri. Non sono state trovate tracce di liquido infiammabile ma ci sono pochi dubbi sulla natura dolosa dell’incendio
La guardia di Finanza ha sequestrato 11,7 tonnellate di sigarette già confezionate in pacchetti, 4,2 tonnellate di tabacco, 36 bancali con filtri, cartine e pacchetti con marchio Marlboro contraffatto. Scoperta nel brindisino una fabbrica clandestina di sigarette dotata di tutte le attrezzature e i macchinari necessari a una produzione su larga scala. La guardia di Finanza ha sequestrato 11,7 tonnellate di sigarette già confezionate in pacchetti, 4,2 tonnellate di tabacco, 36 bancali con filtri, cartine e pacchetti con marchio Marlboro contraffatto e gli otto macchinari per fabbricare le sigarette. Al momento del blitz dei finanzieri nella fabbrica erano al lavoro dieci persone che sono state arrestate. Le sigarette sequestrate, immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per Stato e Unione Europea di circa 3 milioni di euro. L’operazione è stata denominata “Jaddico”, in onore e memoria del vicebrigadiere Alberto De Falco e del finanziere scelto Antonio Sottile, morti in servizio in contrada Jaddico di Brindisi la notte del 23 febbraio 2000 mentre tentavano di fermare una autocolonna di blindati contrabbandieri.
Ha dichiarato che per il siderurgico serve un piano che garantisca al tempo stesso continuità produttiva e processo di carbonizzazione. Si è concluso con un nulla di fatto l’incontro che si è svolto ieri a Toma sull’Ex ilva al Mimit tra ministro Adolfo Urso, alcune rappresentanze sindacali territoriali, sindaco di Taranto Piero Bitetti e governatore pugliese uscente Michele Emiliano. Il ministro Urso ha dichiarato che serve un piano che garantisca al tempo stesso continuità produttiva e processo di carbonizzazione. Ma ha anche affermato che, ove fosse necessario e richiesto, non si esclude la possibilità di un soggetto pubblico che possa contribuire a rendere più significativo e strutturato un investimento privato. “Conforta anche il fatto” – ha concluso Urso – “che gli enti locali vogliano cooperare per creare le migliori condizioni per il rilancio del siderurgico”.
Ll sindaco, Michele Di Pumpo, ha lanciato un’allerta social rivolgendo un messaggio alle vittime: “Non siete sole” . Foto di minorenni modificate e diffuse sulle chat: tanti gli episodi registrati negli ultimi tempi a Cagnano Varano, Carpino, Rodi e Vico. Si chiama deepfake porn ed è un fenomeno allarmante. Tanto che il sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo, ha lanciato un’allerta social scrivendo un messaggio rivolto alle vittime: “Alle ragazze che hanno subito abusi sui social, soprattutto attraverso l’uso improprio delle vostre immagini: non siete definite da ciò che vi è stato fatto. La violenza digitale è reale e ingiusta, ma la vostra forza, la vostra identità e il vostro valore vanno ben oltre uno schermo. Meritate rispetto, protezione e ascolto. Non siete sole.” Dietro gli ultimi casi ci sarebbe un 18enne di Cagnano Varano e ci sono indagini in corso. Il sindaco invita le ragazze a denunciare, nelle scuole di Cagnano Varano e nei comuni limitrofi l’attenzione è alta. Anche con i deepfake porn potrebbe configurarsi il reato di “revenge porn” previsto dall’art 612 del codice penale che punisce chiunque invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate. La pena prevista per il reato di revenge porn è la reclusione da uno a sei anni e la multa da euro 5.000 a euro 15.000.
Tempesta di grandine anche tra Bari e Brindisi, all’altezza di Torre Guaceto. Problemi per gli automobilisti che hanno dovuto fare i conti con uno spessore di circa 4 centimetri di chicchi di ghiaccio caduti sull’asfalto. Tempesta di grandine tra Bari e Brindisi, all’altezza di Torre Guaceto. Problemi per gli automobilisti sulla superstrada che hanno dovuto fare i conti con uno spessore di circa 4 centimetri di chicchi di ghiaccio caduti sull’asfalto. Rallentamenti alla circolazione. Per il momento non si registrano altri problemi.La grandine ha interessato anche il versante orientale della provincia di Taranto. In particolare Fragagnano e Lizzano dove in pochi minuti il paesaggio si è praticamente imbiancato. Su registrano danni veicoli parcheggiati , gazebo e nelle campagne.
L’incidente era avvenuto il 3 novembre scorso sul lungomare. Di Marzo, appassionato di vela, era molto conosciuto in città anche per il ruolo di direttore sportivo del Barion. Non ce l’ha fatta Filippo Di Marzo, il 70enne investito il 3 novembre scorso a Bari, sul lungomare, mentre attraversava sulle strisce pedonali. È deceduto al Policlinico di Bari, dov’era ricoverato. L’uomo che lo ha investito, un 50enne che si era fermato dopo l’impatto, è indagato. Gli era stato sequestrato il telefono cellulare. Di Marzo, appassionato di vela, era molto conosciuto in città anche per il ruolo di direttore sportivo del Barion.
Erano state messe a dimora il 21 novembre nel Bosco dell’Incoronata ma ignoti le hanno sradicate e portate via . Hanno avuto vita breve le sette giovani querce Roverelle piantate il 21 novembre nel bosco Incoronata di Foggia. Erano state messe a dimora per celebrare la Giornata dell’Albero. Ma il 26 novembre la triste scoperta: le piante sono state sradicate e rubate. La denuncia è stata fatta da Francesco Stippoli (M5S), consigliere comunale di Foggia e Delegato alla Valorizzazione del Parco. “È un atto vile”, dice, “che va oltre il vandalismo, gli alberi, frutto di un’iniziativa congiunta con Arif e Fare Ambiente, erano simboli di legalità e speranza”.
“Non ha mai guardato l’orologio” scrivono i colleghi, “era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola”. “Oggi l’Istituto Comprensivo Aristide Gabelli perde un pezzo indimenticabile, un punto di riferimento senza eguali”. Inizia così il messaggio d’addio che la scuola ha voluto dedicare alla sua dirigente scolastica, Liliana De Robertis, 64 anni, morta a causa di una malattia. “La sua vita apparteneva alla scuola” scrivono i colleghi, “Non ha mai guardato l’orologio: era sempre lì, in presidenza, a dirigere con passione, con dedizione, e nonostante la stanchezza… con il sorriso. Fino all’ultimo giorno a scuola. La Dirigente De Robertis non ha mai smesso di pensare a noi: si preoccupava di ogni dettaglio, sosteneva il suo staff, guidava con fermezza e affetto, finché ha potuto. Lei è parte del nostro istituto, che ha condotto con coraggio oltre i confini del suo piccolo microcosmo. La ricorderemo sempre con immenso affetto e profonda gratitudine”. Il sindaco Vito Leccese, nell’esprimere il cordoglio suo e della città di Bari per la scomparsa di Liliana De Robertis, l’ha definita un punto di riferimento per la comunità scolastica e per il territorio del Municipio V. “Liliana De Robertis abitava la scuola con naturalezza, come fosse una casa: non un edificio ma un luogo vivo, attraversato ogni giorno dal futuro dei ragazzi” scrive Vito Leccese, “Ha lavorato senza risparmiarsi per aprire la sua scuola alla città e al mondo, rafforzando i programmi di scambio culturale. Il suo impegno e la sua passione sono stati un esempio straordinario per tutti noi. Alla sua famiglia e alla comunità scolastica che ha guidato con dedizione giunga il mio abbraccio insieme a quello della città”.

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