A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata mentre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato
Le campagne di sensibilizzazione e le ordinanze sono servite a poco: dopo la notte di Capodanno il bilancio dei feriti a causa di fuochi e botti è grave.
A Vieste un ragazzo di 16 anni ha perso la mano a causa dell’esplosione di un petardo: i medici hanno dovuto amputarla. A Castellaneta una bambina di soli 3 anni si è ustionata una mano sempre per lo stesso. A Taranto un 13enne rischia di perdere la mano destra per l’esplosione di un petardo. È arrivato in pronto soccorso, accompagnato dalla madre. Ai medici ha raccontato di aver raccolto da terra il petardo che era rimasto inesploso. La tac ha confermato la gravità della situazione. Sempre a Taranto un uomo è arrivato nella notte al pronto soccorso del SS Annunziata con il volto ustionato, la ferita ha sfiorato un occhio e la situazione è più grave del previsto.
A Lecce un 22enne ha subito l’amputazione delle falangi di due dita mentre a Tricase, un bambino di dieci anni è rimasto ferito al volto a causa dei fuochi d’artificio.
A Trani uomo di 51 anni è rimasto ferito al volto: lo scoppio gli ha provocato una ferita al labbro inferiore e un’ustione alla guancia sinistra che per poco non ha coinvolto anche l’occhio.













