
Sindaca di Andria diffamata, responsabile condannato. Giovanna Bruno sui social: “Vado avanti”
La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto

La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto di etichetta a ricordo di questo decreto penale” . L’aveva definita “ladra” commentando post e storie della sindaca di Andria. Ma Giovanna Bruno non è rimasta inerme: ha denunciato e ora quella persona è stata condannata per diffamazione. La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto di etichetta a ricordo di questo decreto penale” specifica la sindaca.Il diffamatore l’accusava di aver “rubato soldi della spazzatura e intascato soldi delle piste ciclabili” e lo aveva scritto sui social, pensando di restare impunito. Così non è stato. Non solo, la sindaca ha tenuto a precisare che questa persona non paga la Tari dal 2012. “Di fronte a ingiustizie e cattiverie” conclude Giovanna Bruno, “non sono disposta a fare finta di nulla e a tollerare l’intollerabile. Lo devo alla mia onorabilità e a quella della mia famiglia. Su questo, vado avanti”
Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da Alessandra Matarante, ora si tornerà a votare . Non era riuscita ad essere eletta come sindaca di Lesina per uno scarto di soli due voti. Anche per questo motivo Alessandra Matarante, della lista “Lesina Futura”, aveva presentato ricorso al Tar. Il Tribunale amministrativo l’ha accolto annullando le elezioni del 25 e 26 maggio scorsi. Quindi a Lesina, il cui attuale sindaco è Primiano di Mauro, si tornerà a votare. I giudici hanno ritenendo fondate le irregolarità contestate dalla lista “Lesina Futura”, ovvero la mancanza dei certificati medici degli elettori disabili che nei giorni della consultazione elettorale, erano stati accompagnati alle urne per il voto. Le spese di giudizio sono state compensate e l’esecuzione del provvedimento è stata demandata all’autorità amministrativa competente.
L’animale, un pastore tedesco, era visibilmente spaventato e disorientato. Qualche giorno fa un cane camminava sulla statale 379, vicino Brindisi, quasi a centro strada, mettendo a rischio la sua vita e quella degli automobilisti. L’animale, un pastore tedesco, era visibilmente spaventato e disorientato. Una pattuglia della polizia è immediatamente intervenuta sul posto. Gli agenti, con il dispositivo “safety car” hanno prima rallentato il traffico in sicurezza. Poi il capopattuglia ha tranquillizzato e avvicinato il cane riuscendo a metterlo in salvo. I poliziotti si sono adoperati per rintracciare la proprietaria. Il pastore tedesco era scappato e la donna lo cercava disperatamente. Finalmente i due si sono ricongiunti.
Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano”. Ecco i nomi e numeri della neonata giunta regionale pugliese: quattro assessorati vanno al Partito Democratico, due alla lista Decaro Presidente, uno al Movimento 5 Stelle che ha anche la vicepresidenza della giunta e uno alla lista Per la Puglia. Una delle postazioni esterne è in quota AVS, l’altra è copertada un tecnico.Questi i nomi: Raffaele Piemontese (Infrastrutture e mobilità), Debora Ciliento (Ambiente e Clima), Donato Pentassuglia (Salute), Francesco Paolicelli (Agricoltura). Sebastiano Leo (Per la Puglia, Personale e Bilancio), Cristian Casili (M5S, vicepresidenza e Welfare, Sport), Silvia Miglietta (Cultura e Conoscenza) e Graziamaria Starace (Turismo e Promozione, lista Decaro Presidente). I due esterni Marina Leuzzi (Urbanistica e casa) e Eugenio Di Sciascio (Sviluppo economico e Lavoro). Erano le 17.11 quando Antonio Decaro ha fatto il suo ingresso nell’Agorà della Regione Puglia, affiancato da quella che sarà la sua squadra di governo, leggermente in ritardo con la nomina (che era stata fissata per le 17) perché mancava Donato Pentassuglia arrivato alle 17.20 Queste le parole di Antonio Decaro prima di elencare quella la squadra di assessori: “Oggi siamo qui per compiere il primo passo di questo percorso con una squadra di assessori e consiglieri scelti dalla Puglia” ha dichiarato il presidente della Regione: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da Santa Maria di Leuca al Gargano. Non esisteranno collegi elettorali né campanilismi, dobbiamo lavorare per migliorare le condizioni di vita della nostra Regione. Per una Sanità che si prenda cura delle persone, per i ragazzi che se vanno via lo devono fare per scelta, per un mare che sia democratico, per i treni e autobus che dovranno passare in orario”. Dopo la fine del discorso, ha ringraziato tutti i pugliesi e ha augurato buon viaggio a tutti. (notizia in aggiornamento)
A causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, nei giorni scorsi, per riscaldare gli ambienti, sarebbero state utilizzate delle stufe che avrebbero sovraccaricato l’impianto. Il sindaco di Rutigliano ha disposto la chiusura della scuola elementare Aldo Moro a partire da oggi, 15 gennaio, fino al ripristino del regolare funzionamento dell’impianto elettrico. L’ordinanza si è resa necessaria dopo il principio d’incendio che stamattina ha compromesso l’impianto elettrico. A causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, nei giorni scorsi, per riscaldare gli ambienti, sarebbero state utilizzate delle stufe che avrebbero sovraccaricato l’impianto elettrico. Da qui l’incendio di stamattina con alunni, insegnanti e personale scolastico fatti evacuare dai vigili del fuoco per mettere in sicurezza la struttura.
Per 12 giorni i treni Frecciarossa e Frecciargento di Trenitalia sulla linea Roma-Lecce subiranno limitazione di percorso a Caserta e soppressioni. Per lavori di potenziamento infrastrutturale legati alla realizzazione della nuova linea alta velocità/alta capacità Napoli-Bari, dalle 10.30 del 2 febbraio alle 15 del 15 febbraio la circolazione dei treni è sospesa tra Caserta, Benevento e Foggia, tra Napoli C.le e Cancello e tra Caserta e Cancello. Pertanto per 12 giorni i treni Frecciarossa e Frecciargento di Trenitalia sulla linea Roma-Lecce subiranno limitazione di percorso a Caserta e soppressioni. Variazioni e cancellazioni per alcuni Intercity e per i regionali. Sono previste corse con con bus sostituitivi nelle tratte interessate dalle interruzioni. In caso di rinuncia al viaggio è previsto il rimborso integrale del titolo di viaggio acquistato. In particolare, sarà completato il lotto Cancello – Frasso Telesino con l’attivazione del doppio binario per una lunghezza complessiva di 11 chilometri; contestualmente proseguiranno le lavorazioni funzionali all’attivazione della nuova tratta Napoli – Cancello, prevista per giugno 2026. In totale per gli interventi sui cantieri lavoreranno mediamente 500 persone al giorno, tra operai e tecnici specializzati di RFI e delle ditte appaltatrici.
Da gennaio a novembre 2025, in Puglia si sono registrati 25.663 denunce di infortunio. Nello stesso arco temporale aumentano le morti in occasione di lavoro, che passano da 44 a 55. La Puglia è una delle regioni a più alto indice di incidenti sul lavoro. Tra quelli mortali, il triste primato spetta a Brindisi. Lo scrive in una nota il segretario generale della Cisl Puglia analizzando i dati Inail a novembre 2025. “Da gennaio a novembre 2025, in Puglia si sono registrati 25.663 denunce di infortunio, a fronte delle 25.893 dello stesso periodo del 2024. Nello stesso arco temporale aumentano le morti in occasione di lavoro, che passano da 44 a 55. I dati mostrano che il fenomeno colpisce fortemente agricoltura, industria e servizi, dove si concentra la maggior parte degli infortuni mortali, e settori come costruzioni, che nel 2025 contano 1.689 infortuni denunciati, inaumento rispetto all’anno precedente”. Tra gli over 65 si registra un netto aumento degli infortuni, che nei primi undici mesi passano da 667 nel 2024 a 802 nel 2025. Accanto agli infortuni, evidenziamo l’emergenza, più volte segnalata dalla Cisl Puglia, delle malattie professionali. Le denunce, fino a novembre 2025, passano da 8.344 (2024) a 10.336, con un incremento superiore al 20%. L’aumento delle denunce riguarda tutti i principali comparti produttivi e colpisce tutte le province: Taranto (+543), Bat (+90), Brindisi (+189), Foggia (+352), Bari (+601) e Lecce (+217).
“Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo”. Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha chiesto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni un incontro sull’Ex Ilva e sulla crisi complessiva della città. In una lettera Bitetti scrive: “Sono a rinnovarle la richiesta di un incontro istituzionale per affrontare le diverse e gravi emergenze che interessano l’area ionica, in primis quella attinente alla ben nota perdurante crisi dell’apparato industriale”. Il sindaco poi puntualizza: “Alla ormai cronica vertenza sanitaria, ambientale, industriale e sindacale e ai correlati problemi di tenuta sociale, non va trascurato il tema della sicurezza sul lavoro” ricordando l’ennesimo incidente che è costato la vita a Cosimo Salamida, 47 anni, deceduto il 12 gennaio dopo essere precipitato da un’altezza di 7 metri. “Alla luce di questo scenario le richiedo – scrive ancora il sindaco di Taranto alla premier – di assumere personalmente l’iniziativa di avviare un dialogo concreto e costruttivo, anche e soprattutto a livello istituzionale territoriale, capace di generare significativi benefici sia per la citta, sia per il sistema industriale italiano”. E poi conclude: “Questa di Taranto è una emergenza nazionale e come tale merita di essere finalmente trattata”.
Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Il Senato ha approvato il decreto per la continuità operativa dello stabilimento Ilva di Taranto, che ora passa alla Camera. I sì sono stati 79, i no 63. Il decreto autorizza Acciaieria d’Italia ad utilizzare 108 milioni di euro (le somme residue trasferite da Ilva Spa) per garantire la continuità operativa degli impianti d Taranto. Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a terzi degli impianti non vada in porto entro il 31 gennaio 2026. Un’altra prolunga al 2028 lo stanziamento di un milione di euro annui in favore delle aziende dell’indotto.
A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno per cinque anni nei laboratori dell’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo. Per loro, un contratto a tempo determinato, della durata di 5 anni, come ricercatrice sanitaria nell’ambito della cosiddetta “piramide della ricerca”. «Con orgoglio -commenta a riguardo il commissario straordinario Alessandro Delle Donne – sottolineiamo non solo la netta prevalenze delle donne ma anche la presenza di profili professionali di norma non associati ad un ospedale, come ingegnere, biologhe, farmaciste che si occupano di nanotecnologie».Insieme alle assunzioni, importanti novità sono in cantiere anche per il personale della ricerca già in servizio. Spiega la direttrice scientifica Raffaella Massafra: «Grazie al lavoro svolto insieme all’area gestione delle risorse umane, siamo il primo Istituto di Ricovero e Cura in Italia, insieme all’IRCSS AUSL di Reggio Emilia, che attribuirà quest’anno le progressioni economiche ai collaboratori della ricerca e assegnerà, secondo quanto previsto dal nuovo contratto collettivo nazionale, gli incarichi di funzione della ricerca».
É stato curato nell’osservatorio faunistico e a meno di un mese dall’incidente è tornato nel suo habitat naturale . È tornato in libertà il lupo investito il 16 dicembre scorso sulla superstrada Lecce-Gallipoli. Era stato soccorso e portato all’osservatorio faunistico di Calimera dove è stato curato. Agrikò, questo il suo nome, in pochi giorni si è rimesso sulle zampe, già dopo una settimana stava decisamente meglio e aveva mostrato un carattere schivo e mai aggressivo. Di lui si è occupato la dottoressa Simona Potenza. L’8 gennaio i veterinari, dopo gli ultimi controlli, hanno ritenuto fosse ormai nelle condizioni di tornare in natura (il video postato dall’osservatorio faunistico di Calimera) Giuseppe Albanese, lo stesso che lo aveva portato al Cras di Calimera, insieme ai carabinieri Forestali e al team di Wolf Puglia lo hanno riaccompagnato verso la libertà. Agrikò ha lasciato per sempre la gabbia ed è tornato nel suo habitat naturale. Ha un collare gps al collo con il quale gli esperti del Cras potranno monitorarlo seguirlo, sempre a distanza. È il caso augurargli un grosso in bocca al lupo (viva il lupo!)
La scrive l’artigliere Vincenzo Lillo, di stanza a Torino, ed è indirizzata a sua moglie Anna Loperfido. Attraverso la storia che vi raccontiamo, vogliamo lanciare un appello alla signora Rosetta Lillo, di Monopoli. Una persona ha trovato una lettera scritta da suo padre in guerra e vorrebbe tanto consegnargliela. Intervista a Pietro Pipoli, ideatore Museo Storia Militare di Monopoli
“Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. I responsabili del canile sanitario di Bari hanno pubblicato la foto di un cane che è davvero un colpo al cuore. Si tratta di pastore tedesco e basta guardare i suoi occhi per capire cosa ha passato. Lo hanno salvato da una situazione di incuria e maltrattamenti. Il cane era stato abbandonato dai suoi stessi proprietari in un recinto stracolmo di escrementi. “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia locale si attivino per una denuncia penale. Al momento è al sicuro ma avrà bisogno di molte cure
La figlia di uno degli occupanti dell’auto colpita dalla palma sabato 10 gennaio a Trani ha scritto un post di denuncia sulla sua pagina Ig. “Oggi abbiamo sfiorato la tragedia” scrive la donna, “In auto c’era mio padre. Una palma è crollata all’improvviso, pochi secondi hanno fatto la differenza tra la vita e qualcosa che non voglio nemmeno nominare. Mio padre è vivo. Sotto shock ma vivo. E questa parola oggi pesa come non mai”.E poi prosegue: “Scrivo con il cuore che trema ma anche con lucidità. Perché non si può parlare solo di fatalità quando una tragedia annunciata viene evitata per puro caso. La vita delle persone non può dipendere dalla fortuna o da una manciata di secondi”. E poi ringrazia chi è intervenuto tempestivamente e ha fatto la differenza, da cittadina però sente la necessità di ricordare che “la sicurezza non è un dettaglio, non è un rinvio, non è un poi. La manutenzione, la prevenzione e la responsabilità salvano vite. O le mettono a rischio. Oggi è andata bene. Domani potrebbe non andare così”. Infine conclude: “Scrivo questo post non solo con rabbia, ma per coscienza. Perché dietro ogni notizia c’è una famiglia, ci sono figli, madri, padri e oggi, per un soffio, mio padre posso ancora abbracciarlo”.
. La sequenza fa mancare il fiato: nelle immagini riprese da una telecamera di videosorveglianza si vede chiaramente il momento in cui cade la palma di piazza Libertà a Trani, vicino alla chiesa di San Francesco. L’albero si abbatte su un’auto in transito, con due persone a bordo e sfiora un passante. Quest’ultimo lo si vede agitarsi incredulo subito dopo essersi reso conto di quanto accaduto e poi darsi da fare, con un’altra persona, a dare una mano alle persone nella macchina. Quanto accaduto ha del miracoloso: a parte lo stato di comprensibile shock di chi si è visto cadere un albero in testa, nessuno è rimasto gravemente ferito. I due occupanti dell’auto sono stati soccorsi dal personale del 118 e poi trasferiti in ospedale per accertamenti ma stanno abbastanza bene. Ora però resta da capire se ci sono responsabilità per quanto accaduto. La palma era da rimuovere, sarebbe stata eradicata a giorni dopo però un lungo contenzioso tra comune di Trani e Sovrintendenza. Il tempo è passato, il vento è stato più tempestivo e San Francesco evidentemente ha fatto il resto.
L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Tragedia sfiorata nel pomeriggio a Trani. Una delle storiche palme che si trovano davanti alla chiesa di San Francesco, in piazza Libertà, è caduta in strada colpendo un’auto in transito. I due occupanti della vettura sono rimasti lievemente feriti e l’auto è gravemente danneggiata. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia locale. L’albero sarebbe stato estirpato tra pochi giorni, purtroppo il vento delle ultime ore ha anticipato i tempi. Il forte vento che sta sferzando Trani ha causato ancheil cedimento del muro di cinta dell’ex distilleria Angelini, in via Maiorano. I tufi si sono abbattuti sulla carreggiata danneggiando almeno tre auto parcheggiate. All’interno di una delle vetture c’era un ragazzo che ha fatto in tempo ad uscire prima che la parete crollasse. Non ci sono feriti ma i danni sono tanti.
La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha ufficializzato la vittoria di Decaro tra applausi e momenti di commozione con la famiglia presente in prima fila. La presidente dell’ufficio elettorale centrale della Corte di Appello di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha proclamato Antonio Decaro presidente della Regione Puglia. La proclamazione, nell’aula magna del palagiustizia, è stata accompagnata da un applauso. Entrando nella sala, prima della cerimonia, Decaro ha salutato e abbracciato i presenti, tra cui il presidente uscente Michele Emiliano. Avvicinandosi alle figlie e alla moglie sedute in prima fila, ha detto di aver scelto di indossare lo stesso abito che indossò per incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Non chiediamo privilegi” scrive in una lettera aperta, “Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana”. Non è un semplice messaggio quello che ha scritto Pina Centrone, sorella di Tuccino, il noto ristoratore di Polignano a Mare affetto da Sla. É un urlo disperato, un appello al buonsenso e una richiesta di aiuto. “Da 18 anni la Sla è parte della nostra vita” scrive sulla sua pagina Fb Pina Centrone, “Una malattia grave, cronica, degenerativa e irreversibile. Eppure, ogni mese, ogni anno, dobbiamo dimostrare di avere ancora diritto alle cure”. Poi racconta cosa significa essere una cargiver: “Oltre a essere familiare, mi ritrovo a essere anche: segretaria /mediatrice/richiedente perenne. Devo rinnovare diritti già riconosciuti. Ripresentare richieste per la riabilitazione. Consegnare ogni mese ricette per ausili indispensabili. Quasi supplicare per analisi e visite necessarie” scrive e poi l’urlo disperato: “Come se la Sla potesse migliorare. Come se potesse sparire. Come se dopo 18 anni servisse ancora una conferma”. Spiega anche che la cosa più amara è che rivolgendosi al privato fila tutto liscio, ma nel pubblico no. Per Pina Centrone non è solo un problema di risorse: “È un problema di umanità, rispetto e logica. Per malattie come la Sla dovrebbe esistere un percorso automatico, continuo e stabile, che sollevi i malati e le famiglie da una burocrazia inutile e crudele.” Infine rivolge un appello a chi di dovere: “Non chiediamo privilegi. Chiediamo dignità. Perché la Sla è già una battaglia quotidiana. E la burocrazia non dovrebbe essere un altro nemico”
Bloccata, per alcune ore, la provinciale Maruggio-Manduria. Sul posto sono intervenute le squadre della Protezione Civile e la Polizia Locale. Piogge intense e forti raffiche di vento stanno interessando tutta la Puglia causando disagi. Per il 5 e 6 gennaio la Protezione Civile ha diramato l’allerta meteo gialla per criticità idrogeologica in molte zone. Per il 5 in particolare lungo la costa Ionica e nel basso Adriatico. Già nelle ultime ore si stanno registrando problemi. Tre voli in arrivo a Brindisi oggi pomeriggio sono stati dirottati all’aeroporto di Bari. Le precarie condizioni meteo, infatti, non hanno consentito l’atterraggio. I voli sono quelli il cui arrivo era previsto alle 14:58 da Venezia, alle 15:16 da Charleroi e alle 16:06 da Bologna. A Maruggio, in provincia di Taranto il vento a buttato giù alcuni alberi di pino che hanno bloccato, per alcune ore, la strada provinciale per Manduria. Sul posto sono intervenute le squadre della Protezione Civile che insieme alla Polizia Locale e ad una ditta privata hanno messo la strada in sicurezza. Problemi anche per l’allagamento di alcune strade a Campomarino. Il sindaco Alfredo Longo consiglia ai cittadini di restare in casa.
Quando l’hanno tirato su era infreddolito per essere rimasto a lungo nell’acqua ma stava abbastanza bene . Un cane da caccia salvato dai Vigili del fuoco dopo essere caduto in un pozzo profondo sei metri. È accaduto lunedì mattina sulla litoranea brindisina. L’allarme è stato dati dai proprietari del cane che avevano perso le sue tracce già da ieri. Quando sono tornati nella zona in cui lo avevano avvistato l’ultima volta, hanno scorto l’animale nel pozzo che conteneva un metro e mezzo d’acqua. Per metterlo in salvo è stato necessario l’intervento del nucleo Speleo Alpino Fluviale. Un vigile si è calato nel pozzo, ha recuperato il cane e lo ha riportato in superficie.L’animale era infreddolito a causa della lunga permanenza in acqua ma sta abbastanza bene ed è tornato dai suoi proprietari

La condanna consiste nel pagamento di una sanzione di poco più di 2500 euro che la sindaca userà per finanziare “un intervento sociale, con tanto

Il Tribunale amministrativo ha accolto il ricorso presentato da Alessandra Matarante, ora si tornerà a votare Non era riuscita ad essere eletta come sindaca di

animali L’animale, un pastore tedesco, era visibilmente spaventato e disorientato Qualche giorno fa un cane camminava sulla statale 379, vicino Brindisi, quasi a centro strada,

Decaro: “Ci sarà una squadra unita. A loro ho chiesto due cose: di lavorare tutto il giorno, tutti i giorni dell’anno e di lavorare da

A causa della rottura dell’impianto di riscaldamento, nei giorni scorsi, per riscaldare gli ambienti, sarebbero state utilizzate delle stufe che avrebbero sovraccaricato l’impianto Il sindaco

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Introdotta anche la norma che prevede un prestito di 149 milioni per il 2026 all’ex Ilva di Taranto nel caso in cui la cessione a

A partire da questa settimana, entrano in servizio cinque ingegnere biomediche, due farmaciste, tre biologhe e un biologo Dieci ricercatrici e un ricercatore sanitari lavoreranno

animali É stato curato nell’osservatorio faunistico e a meno di un mese dall’incidente è tornato nel suo habitat naturale È tornato in libertà il lupo

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animali “Storie di ordinaria follia e maltrattamenti perpetrati ai danni di chi non può assolutamente difendersi” scrivono in un post auspicando che carabinieri e polizia

Lo sfogo della donna in un post: “Scrivo con il cuore che trema ma anche con lucidità. La vita delle persone non può dipendere dalla

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La presidente dell’ufficio elettorale centrale di Bari, Giovanna De Scisciolo, ha ufficializzato la vittoria di Decaro tra applausi e momenti di commozione con la famiglia

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Bloccata, per alcune ore, la provinciale Maruggio-Manduria. Sul posto sono intervenute le squadre della Protezione Civile e la Polizia Locale Piogge intense e forti raffiche

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