
Maxi tamponamento tra Foggia e Manfredonia: cinque auto coinvolte, otto feriti
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e l’elisoccorso, i feriti sono stati trasferiti al Policlinico Riuniti e a San Giovanni Rotondo
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e l’elisoccorso, i feriti sono stati trasferiti al Policlinico Riuniti e a San Giovanni Rotondo. Cinque auto sono rimaste coinvolte nel maxi tamponamento avvenuto intorno alle 19 tra Foggia e Manfredonia, sulla statale 89, all’altezza della base militare di Amendola. Otto persone sono rimaste ferite, sembra che nessuno sia in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e l’elisoccorso, i feriti sono stati trasferiti a Foggia e a San Giovanni Rotondo.
Ha 48 anni, si è diplomato a Taranto al Liceo artistico “Lisippo” per poi formarsi all’Accademia di belle arti di Roma ed è considerato uno dei pittori contemporanei più apprezzati a livello globale. Il pittore tarantino Roberto Ferri ha realizzato e consegnato il ritratto ufficiale di Papa Leone XIV nella sala Ducale in Vaticano. “È stato per me un immenso onore consegnare personalmente a Sua Santità l’opera da me realizzata” ha scritto Ferri sui social. Il ritratto ha già trovato la sua collocazione definitiva nella Sala delle Congregazioni, al terzo piano del Palazzo Apostolico.Roberto Ferri, 48 anni, si è diplomato a Taranto al Liceo artistico “Lisippo” per poi formarsi all’Accademia di belle arti di Roma. Considerato uno dei pittori contemporanei più apprezzati a livello globale, Roberto Ferri è noto per uno stile che affonda le radici nella grande tradizione del Barocco e dell’Accademia. La commissione vaticana per il ritratto del pontefice è solo l’ultimo di una serie di incarichi di altissimo profilo.
Il comune di Otranto potrebbe emettere un provvedimento d urgenza, considerato che si tratta del sito più visitato in Puglia dopo Castel Del Monte. Chiusi gli accessi per il lago di bauxite di Otranto, uno dei luoghi più iconici e fotografati del Salento. I proprietari dei terreni intorno al laghetto hanno avvisto i cartelli di “proprietà privata con divieto di accesso”. La zona è stata recintata. Si tratta di un ex sito minerario caratterizzato da terra di colore rosso intenso, nella si è creato un laghetto verde, questo attrae turisti e visitatori da ogni parte del mondo. Il sito dell’ex cava non è poi proprietà privata i terreni intorno sì. Quindi da oggi non si può più accedere. Il comune di Otranto potrebbe emettere un provvedimento d urgenza, considerato che si tratta del sito più visitato in Puglia dopo Castel Del Monte.
Oggi la sentenza di primo grado: i fatti risalgono all’11 dicembre del 2022. Le vittime furono: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25 e Michele Traetta, 21. Dodici anni di reclusione e revoca della patente. È la sentenza pronunciata oggi dal giudice monocratico del Tribunale di Bari, Mario Mastromatteo, nei confronti di Gaetano Caputi, ritenuto responsabile del terribile incidente stradale avvenuto l’11 dicembre 2022 sulla SS96, alle porte di Modugno. Nell’impatto della vettura che guidava contro un muro in cemento, morirono tre ragazzi: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25, e Michele Traetta, 21. La pena inflitta è superiore a quella richiesta dal Pubblico Ministero, Manfredi Dini Ciacci, ad 11 anni e 6 mesi di reclusione. Il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio per il reato di omicidio stradale – con le aggravanti di aver causato il decesso di più persone e di averlo commesso con pesanti violazioni delle norme sulla circolazione stradale tra cui quello dell’alta velocità. La madre di Sara Grimaldi, Anna Mideja, ha seguito con grande compostezza tutte le fasi del processo. “Oggi – è il sentimento che trapela dai familiari – almeno un briciolo di giustizia è stata fatta. Nessuna sentenza potrà mai restituirci Sara e cancellare il dolore di questi anni, ma questa condanna rappresenta un riconoscimento importante della gravità di quanto accaduto”.
Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, accusato di aver contribuito al disastro ambientale. Con le conoscenze scientifiche di cui si è attualmente in possesso, non si può incolpare dell’epidemia da xylella chi ha applicato le norme. Così il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, ex direttore dell’Istituto di protezione sostenibile delle piante del Cnr di Bari, accusato di aver contribuito alla diffusione del batterio killer ha distrutto in Puglia milioni di ulivi. Secondo il giudice l’indagato ha semplicemente “agito in linea con le prescrizioni normative imposte dal diritto eurounitario e dalla normativa nazionale di recepimento”. Gli esposti che avevano portato all’apertura dell’inchiesta erano stati presentati tra il 2018 e il 2022 anche da associazioni di categoria, comitati, proprietari di fondi agricoli e persone fisiche. Tra loro l’ex senatore del M5s Alfonso Ciampolillo, noto per aver tentato di impedire il taglio di un ulivo infetto a Cisternino. Secondo i denuncianti, la propagazione del batterio nel territorio pugliese sarebbe stata “innescata, favorita e incoraggiata da ritardi ed omissioni commessi da parte delle autorità amministrative preposte a contrastare la diffusione di agenti patogeni idonei a compromettere l’ecosistema della Regione Puglia ma se secondo il gip, che ha escluso la configurabilità del reato di disastro ambientale, “non vi è prova che la diffusione del batterio ‘Xylella fastidiosa’ fosse causalmente imputabile alle strategie di contenimento adottate sul piano amministrativo”.
Tanti i curiosi che hanno sfidato il vento e le temperature gelide per ammirare lo spettacolo . Le onde che si infrangono sulla scogliera di Lama Monachile, a Polignano a Mare, sono sempre uno spettacolo mozzafiato. Lo testimoniano i curiosi e i turisti che hanno sfidato vento e freddo per restare lì, inermi, ad ammirare e fotografare o filmare l’impeto della natura. Così come ha fatto il nostro operatore, Cosimo Caragiulo, che ha documentato tutto nelle immagini che vi mostriamo in questo video
Al momento non ci sono segnali che indicano il pericolo, per cui se percorrete quella strada prestate molta attenzione. Le mareggiate che stanno sferzando la costa stanno creando molti problemi anche a Bari. Le immagini che vedete nel video pubblicato si riferiscono al tratto di strada tra San Giorgio e Bari. L’asfalto e invaso da detriti e gli automobilisti sono in difficoltà. Al momento non ci sono segnali che indicano il pericolo, per cui se percorrete quella strada prestate molta attenzione
Carnevale amaro per il paese: avevano lavorato due mesi per allestirli . Ultimo giorno di carnevale amaro per Grumo Appula. Il maltempo ha rovinato in parte la festa: la tempesta che si è abbattuta in paese la scorsa notte ha distrutto i carri che avrebbero dovuto sfilare per martedì grasso. Perso il lavoro di due mesi ma non l’entusiasmo. Nonostante le condizioni meteo non proprio favorevoli è stata confermata la sfilata dei gruppi mascherati. (fonte Carnevale Grumese dei Bambini)
É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera. A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della figlia, aggredendolo davanti agli altri studenti. L’episodio risale a venerdì scorso, è accaduto nell’Istituto professionale Luigi Einaudi. Il docente di lingua e letteratura straniera aveva rimproverato la ragazza per un comportamento non corretto. Lei ha avvisato il padre che, dopo aver saputo l’accaduto, si è precipitato a scuola, ha raggiunto l’insegnante e lo ha preso a schiaffi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il docente è stato trasportato al pronto soccorso. La prognosi è di sette giorni. Il docente è turbato e impaurito per quanto accaduto e per il momento non se la sente di tornare a scuola. Ha 61 anni e lavora nel mondo della scuola dal 2014. Aveva rimproverato la ragazza perché aveva i piedi appoggiati sulla sedia di fronte al suo banco. L’appello è rimasto inascoltato a quel punto l’insegnante si è avvicinato al banco, ha spostato il piede della ragazza con il suo e la studentessa ha iniziato ad urlare dicendo che il docente le aveva dato un calcio. Ha preso il telefono e ha avvisato suo padre. Il genitore è arrivato poco dopo, è entrato come un fulmine in classe e gli ha sferrato uno schiaffo a pieno volto, tanto forte da farlo cadere per terra. Poi ha preso la figlia ed è andato via. L’insegnante invece è stato soccorso dai colleghi che hanno chiamato le forze dell’ordine.
Si tratta della prima squadra attrezzata per scenari alluvionali giunta sul posto. Sono arrivate anche le squadre di Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia nella zone dei laghi di Sibari, in Calabria, colpite dall’alluvione. L’esondazione del fiume Crati ha causato gravi allagamenti, ci sono molte abitazioni invece dall’acqua. Durante un intervento la squadra pugliese ha messo in salvo la cagnolona Mia. Era nel giardino di pertinenza di un’abitazione completamente circondata dall’acqua e i proprietari erano disperati. Mia è stata messa sul canotto, portata al sicuro restituita alla sua famiglia. IL VIDEO DEL SALVATAGGIO
L’incidente à accaduto sulla statale 16, in direzione nord. Ha rischiato grosso l’uomo alla guida dell’auto che, questa mattina, si è schiantata contro una pompa di benzina. L’incidente à accaduto sulla statale 16, all’altezza di Giovinazzo, in direzione nord. Probabilmente l’automobilista ha perso il controllo del mezzo a causa dell’asfalto bagnato. È rimasto ferito ma non in modo grave.La colonnina del distributore è stata distrutta, sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona.
Le indagini si sono concentrate subito su un 19enne, coetaneo della vittima: erano stati compagni di classe dall’asilo alle scuole medie. Ha avuto bisogno di chiedere aiuto all’intelligenza artificiale per sapere quali frasi utilizzare per perseguitare la sua vittima. Il 19enne arrestato dalla squadra mobile di Foggia poneva questo tipo di domande a chatGPT: “Cosa posso scrivere per poter destare scalpore tra gli adolescenti” o “ridicolizzare la vittima”. Sarebbe stato lui a creare i fotomontaggi denigratori di Arianna Petti, la 19enne che a luglio scorso aveva reso pubblico, con un videoselfie, il suo tormento. Quello di aver trovato affissi sui muri immagini volgari, con il suo volto e con offese di ogni genere. Un incubo infinito dal quale non sapeva più come uscirne.Gli investigatori però avevano qualche tracce utile e l’hanno seguita senza tralasciare alcun dettaglio.Le indagini si sono concentrate subito sul coetaneo della vittima, un ragazzo che Arianna conosceva da tempo, erano stati compagni di classe dall’asilo alle scuole medie. Si conoscevano bene ma per divergenze caratteriali avevano interrotto ogni tipo di frequentazione. Lui però era in possesso di foto di Arianna, era stata lei stessa a raccontarlo ai poliziotti. Agli investigatori aveva anche confidato che, in prima media, proprio quel ragazzino, l’aveva più volte bullizzata.La procura ha quindi disposto una consulenza tecnica su alcuni dispositivi informatici utilizzati dal 19enne arrestato. Ed è emerso l’utilizzo ambiguo di “chatGTP”, il programma di intelligenza artificiale a cui chiedeva consigli per essere cattivo.Arianna Petti, saputo del provvedimento giudiziario, ha finalmente tirato un sospiro di sollievo che non hanno cancellato i lunghi mesi si angoscia vissuti.Alle ragazze che si trovano a vivere situazioni del genere, raccomanda di denunciare, sempre. Perché il buio pesto in cui si sprofonda, non può cancellare la luce della giustizia
Lo scatto ritraeva l’uomo con la mascherina sul mento mentre sollevava il cadavere, tenendolo in piedi. È stato condannato ad otto mesi di reclusione (pena sospesa) il 57enne finito a processo per aver scattato una foto con uno scheletro durante le operazioni di estumulazione del cimitero di Uggiano La Chiesa. I fatti risalgono a giugno del 2025. Il processo si è svolto con rito abbreviato.La foto era stata pubblicata sui social e ritraeva l’uomo con la mascherina sul mento mentre sollevava il cadavere, tenendolo in piedi.La vicenda era stata denunciata dal sindaco Stefano Andrea De Paolo. Ancora da chiarire come lo scatto col morto sia diventato virale
Ecco i lingotti d’oro recuperati dai carabinieri di Porto Cesareo nell’impianto di smaltimento di Ugento. Erano custoditi in quello che era un barattolo di caffè, lo stesso che il legittimo proprietario del tesoro da 120mila euro, aveva buttato via insieme all’immondizia in un cestino a Torre Lapillo. Nel video si vede il momento in cui i carabinieri individuano il barattolo di latta, in pessime condizioni visto che era finito in un auto compattatore, e ritrovano il prezioso contenuto. I lingotti, com’è noto, sono stati già restituiti al distratto proprietario.
La donna ha gravi problemi di deambulazione. Non riusciva a raggiungere l’ambulanza, che l’attendeva per strada, perché impossibilitata a muoversi. È stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per aiutare una donna anziana con gravi problemi di deambulazione. Hanno raggiunto il quinto pian con una barella agganciata all’autoscala, aiutandola così a lasciare l’appartamento e a raggiungere l’ospedale. Il video dei soccorsi
Hanno denunciato di essere stati completamente abbandonati, senza alcun tipo di assistenza. Sono atterrati a Bari alle 15 i circa 180 pugliesi rimasti bloccati a Berlino per 24 ore a causa dell’emergenza neve. Si tratta di operatori e imprenditori che avevano preso parte a Fruit Logistik, la più importante fiera mondiale del settore ortofrutticolo. Sarebbero dovuti rientrare ieri mattina (venerdì 6 febbraio) con un volo charter in programma alle 10 ma solo in serata hanno avuto notizia che il volo era stato cancellato a causa del ghiaccio sulle piste. Hanno denunciato di essere stati completamente abbandonati, senza alcun tipo di assistenza. Finalmente la disavventura è terminata, ora possono tirare un sospiro di sollievo.
Scrive le sue ragioni in un post sulla sua pagina Facebook, quella nella cui foto di profilo compare ancora la spilletta dell’ex partito appuntata sul bavero della giacca “Dopo mesi di riflessioni, per me non scontate e semplici, ho deciso di uscire dalla Lega per ragioni politiche, in dissenso con un gruppo che non sento più mio e nel quale sento di non essere più utile” inizia così il post che l’onorevole Rossano Sasso ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, nella cui foto di profilo compare ancora con la spilletta della Lega appuntata sul bavero della giacca. “Scelgo di seguire il Generale Roberto Vannacci nella sua battaglia identitaria e sovranista. Memento audere semper ” scrive in chiusura di una lunghissima lettera aperta in cui spiega come ha maturato la sua decisione. “Eravamo animati da una spinta emotiva e ideale fortissima, fieri di un progetto politico rivoluzionario, identitario e sovranista, che ho avuto l’onore folle di guidare per anni insieme ad altri pazzi visionari del Sud” spiega Sasso, “oggi quel progetto per me non esiste più, mi limiterò a dire questo perchè non voglio polemizzare con quello che è stato il mio partito per 12 anni e con una persona, l’unica, alla quale sarò sempre grato per le opportunità e le gratificazioni che mi ha dato, forse meritandole o forse no, ma il mio percorso politico con Matteo Salvini termina qui”. ” Oggi lascio un partito che è al Governo, per inseguire un sogno” conclude Sasso, “Voglio continuare ad essere fedele ai miei principi, quelli che mi animavano a 17 anni, quelli che mi hanno animato nel 2014 e quelli che mi animano oggi”
. “Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. Lo denuncia il Coni Puglia – a nome dell’intero movimento sportivo – dopo aver documentato con foto il parcheggio di due carcasse di autobus a due piani dell’Amtab nello stadio.I rottami, che secondo il Coni dovrebbero aumentare nei prossimi giorni, si aggiungono alle basole e a materiali di risulta ormai depositati da anni, ai resti metallici dell’opera di Tresoldi distrutta dal maltempo, a quello che rimane degli impianti semaforici cittadini. “Serve al più presto una riflessione articolata da parte dell’amministrazione comunale per individuare il futuro dell’impianto che non può ignorare le esigenze del mondo sportivo” conclude il Coni auspicando che lo stadio non diventi una discarica-deposito.
I post, abbinati ad una immagine prelevata dal portale web dell’ospedale reindirizzano, cliccandoci sopra, su un sito di e-commerce per la vendita di prodotti. Attenzione alle cure miracolose contro il diabete pubblicizzate con post che rimandano a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sono molto diffuse sui social e ovviamente si tratta di una truffa. Lo comunica lo stesso ospedale di San Pio che invita a diffidare dagli annunci miracolistici. I post, abbinati ad una immagine prelevata dal portale web dell’ospedale reindirizzano, cliccandoci sopra, su un sito di e-commerce per la vendita di prodotti. Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo è totalmente estranea a tutto e adirà a vie legali nei confronti di chi utilizza indebitamente il nome dell’ospedale
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la zona. Paura oggi pomeriggio a Gioia del Colle. Un’auto con a bordo una persona ha preso improvvisamente fuoco mentre era in corsa. Il conducente è riuscito a mettersi in salvo e ha chiamato i soccorsi. Le immagini che pubblichiamo sono state realizzate da Mimmo Guagnano, un edicolante del posto. L’incendio è divampato tra via Mentana e via Giovanni Prati, in pieno centro cittadino. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno raggiunto un’auto parcheggiata e danneggiato anche la facciata di una palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la zona.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118 e l’elisoccorso, i feriti sono stati trasferiti al Policlinico Riuniti e a San Giovanni Rotondo

Ha 48 anni, si è diplomato a Taranto al Liceo artistico “Lisippo” per poi formarsi all’Accademia di belle arti di Roma ed è considerato uno

Il comune di Otranto potrebbe emettere un provvedimento d urgenza, considerato che si tratta del sito più visitato in Puglia dopo Castel Del Monte Chiusi

Oggi la sentenza di primo grado: i fatti risalgono all’11 dicembre del 2022. Le vittime furono: Sara Grimaldi, 19 anni, Elisa Buonsante, 25 e Michele

Il Tribunale di Bari ha archiviato il procedimento a carico di Donato Boscia, accusato di aver contribuito al disastro ambientale Con le conoscenze scientifiche di

Tanti i curiosi che hanno sfidato il vento e le temperature gelide per ammirare lo spettacolo Le onde che si infrangono sulla scogliera di Lama

Al momento non ci sono segnali che indicano il pericolo, per cui se percorrete quella strada prestate molta attenzione Le mareggiate che stanno sferzando la

Carnevale amaro per il paese: avevano lavorato due mesi per allestirli Ultimo giorno di carnevale amaro per Grumo Appula. Il maltempo ha rovinato in parte

É accaduto nell’istituto professionale Luigi Einaudi ai danni di un docente 61enne di lingua e letteratura straniera A Foggia un padre ha schiaffeggiato l’insegnante della

Si tratta della prima squadra attrezzata per scenari alluvionali giunta sul posto Sono arrivate anche le squadre di Soccorso Alpino e Speleologico della Puglia nella

cronaca L’incidente à accaduto sulla statale 16, in direzione nord Ha rischiato grosso l’uomo alla guida dell’auto che, questa mattina, si è schiantata contro una

Le indagini si sono concentrate subito su un 19enne, coetaneo della vittima: erano stati compagni di classe dall’asilo alle scuole medie Ha avuto bisogno di

Lo scatto ritraeva l’uomo con la mascherina sul mento mentre sollevava il cadavere, tenendolo in piedi È stato condannato ad otto mesi di reclusione (pena

Nelle immagini si vede il momento in cui i carabinieri individuano il barattolo di latta, in pessime condizioni visto che era finito in un auto

La donna ha gravi problemi di deambulazione Non riusciva a raggiungere l’ambulanza, che l’attendeva per strada, perché impossibilitata a muoversi. È stato necessario l’intervento dei

Hanno denunciato di essere stati completamente abbandonati, senza alcun tipo di assistenza Sono atterrati a Bari alle 15 i circa 180 pugliesi rimasti bloccati a

Scrive le sue ragioni in un post sulla sua pagina Facebook, quella nella cui foto di profilo compare ancora la spilletta dell’ex partito appuntata sul

“Lo stadio della Vittoria di Bari si sta trasformando in una discarica-deposito”. Lo denuncia il Coni Puglia – a nome dell’intero movimento sportivo – dopo

I post, abbinati ad una immagine prelevata dal portale web dell’ospedale reindirizzano, cliccandoci sopra, su un sito di e-commerce per la vendita di prodotti Attenzione

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la zona Paura oggi pomeriggio a Gioia del Colle.