
Bari, corteo dei municipi San Nicola
Bari si prepara alla grande festa in onore di San Nicola partendo dai municipi, dove la tradizione diventa partecipazione e racconto vivo Prima del grande

Bari si prepara alla grande festa in onore di San Nicola partendo dai municipi, dove la tradizione diventa partecipazione e racconto vivo. Prima del grande corteo del 7 maggio San Nicola attraversa la città di Bari quartiere per quartiere. E’ il corteo dei municipi, un prologo carico di significato che porta la festa dentro la vita quotidiana dei baresi. Dal 2 al 6 maggio, ogni municipio diventa palcoscenico. Tra chiese e piazze dove sfilano sbandieratori, timpanisti, marinai e attori: figure senza tempo che non si limitano a rappresentare, ma ricreano l’emozione della traslazione delle reliquie del santo di Myra. Intervista a Alessandra lopez (presidente municipio carrassi-carbonara)
Fede, storia e tradizione si intrecciano a Cellamare per la festa di Sant’Amatore. Due giorni tra corteo storico, riti religiosi e musica che coinvolgono l’intera comunità. La piccola comunità di Cellamare, paesino di 6 mila anime del barese nell’hinterland barese, si stringe attorno al patrono Sant’Amatore. Un evento religioso che trasforma il borgo in un teatro a cielo aperto fra devozione e spettacolo. Il momento più suggestivo è il corteo storico: dal castello caracciolo oltre 100 figuranti sfilano fra costumi barocchi, tamburi e sbandieratori. A guidare la parata, nei panni del duca, un ospite d’eccezione: l’attore Alex Belli. Intervista a Alex Belli (attore), Maria Teresa Cinquino (presidente pro loco Cellamare)
Il presidente ha respinto la strumentalizzazione in difesa della propria famiglia. Il governatore Decaro ha annunciato una querela per un post sui social a firma di una donna dai contenuti diffamanti e offensivi contro la sua famiglia.
Una simulazione della stangata fiscale allo studio della giunta regionale per coprire il deficit della sanità. La coperta è corta per coprire il buco della sanità pugliese da 369 milioni di euro. Dai tagli lineari a dipartimenti, avanzi di amministrazione e costi della politica la Regione Puglia conta di recuperare tra 120 e 140 milioni. Il resto, circa 229 milioni, arriverà dal prelievo dalle tasche dei cittadini con l’aumento dell’Irpef oggi al minimo con aliquote dall’1,23% al 2,33% suddivisi su quattro scaglioni. La giunta Decaro punta a salvare le fasce deboli fino a 28 mila euro, circa 1 milione e 300 contribuenti. La stangata si dovrebbe concentrare sui due scaglioni sopra i 28 mila euro: circa 600 mila persone, ma non basterà. Con un aumento dello 0,5%, infatti, il gettito stimato non supera i 60 milioni, poco più di un terzo del necessario. Per arrivare a 2229 milioni bisognerebbe ritoccare l’aumento fino all’1,5 o 2%. Un salasso da circa 200 euro in più per redditi da 40 mila euro e fino a 700–800 euro per redditi più alti. In alternativa si dovrebbe allargare la platea alle due fasce più povere. Il sacrificio sarebbe diffuso ma più leggero: circa 75 euro sotto i 15 mila, 120–130 euro tra 15 e 28 mila, fino a 220 euro tra 28 e 50 mila e oltre 300 euro sopra i 50 mila.
Presentato alla Regione Puglia il nuovo report dell’Osservatorio sui neofascismi: un focus su episodi e sentenze che interrogano la politica. Servizio di Francesco Iato
L’ex governatore Emiliano sta per rientrare in magistratura e nel frattempo si riscopre scrittore. Si saprà fra pochi giorni la sede giudiziaria dove l’ex governatore Emiliano tornerà ad indossare la toga dopo 23 anni di carriera politica. Caserta o Benevento le destinazioni possibili considerando il divieto di rientrare in Puglia o Basilicata. Una scelta obbligata dopo che il csm ha detto no all’immissione fuori ruolo per assumere l’incarico di consulente giuridico del presidente Decaro. E così in assenza di segnali dal successore su un possibile ripescaggio in giunta regionale con la nomina ad assessore che gli eviterebbe il ritorno in magistratura, Emiliano si riscopre scrittore. Da pochi giorni è andato in stampa il suo secondo libro, “L’alba di San Nicola”, solferino editore. Un romanzo storico-poliziesco ambientato a bari nei primi del novecento che debutterà il 5 maggio alla libreria Feltrinelli. La storia ruota attorno ad un misterioso omicidio che unisce inchiesta, memoria e critica sociale toccando temi controversi come amore, libertà e giustizia. Un’iniziativa letteraria bocciata in toto dall’opposizione regionale.
Dalla fiamma del movimento sociale alla destra di governo. A Bari gli 80 anni di storia che hanno cambiato il volto della politica italiana. Ottant’anni di storia racchiusi nella fiamma, l’unico simbolo sopravvissuto alle rivoluzioni ideologiche e post ideologiche. Un filo politico che parte dal movimento sociale italiano, passa per la svolta di fiuggi con alleanza nazionale e arriva fino al governo guidato da Giorgia Meloni. E’ il senso del convegno promosso a Bari dalla fondazione tatarella. Non una semplice celebrazione, ma la rivendicazione di un percorso di legittimazione e ingresso pieno nell’arco costituzionale. Un cambio di passo che ha trasformato una destra marginalizzata in classe dirigente. Intervista a Adriana Poli Bortone (sindaco di Lecce), Isabella Rauti (sottosegretario di stato alla difesa) e Nello Musumeci (ministro per la protezione civile)
L’assessore regionale Di Sciascio: “Prospettive per un’azienda storica”. Dopo mesi di incertezza ed il fallimento dell’ultimo tentativo di cessione, s’intravede finalmente la luce per lo stabilimento AC Boilers di Gioia del Colle, e per i suoi 120 lavoratori. Al ministero del Made in Italy è stato firmato un accordo preliminare tra il gruppo Sofinter, proprietario del sito, e Ansaldo Energia, interessato all’acquisizione. L’intesa prevede un piano di investimenti da 50 milioni di euro per il rilancio del sito. Grande soddisfazione per la regione Puglia e la task force lavoro. Ascoltiamo l’assessore pugliese allo sviluppo economico che ha ringraziato il ministro Urso. Intervista ad Eugenio Di Sciascio, assessore sviluppo economico regione Puglia.
Oltre il 95% dei comuni pugliesi non possiede un censimento aggiornato del verde urbano. Rivedere la gestione del verde nei centri urbani: è l’appello dell’ordine degli agronomi dopo la tragedia della 12enne, Alicia Amoruso, schiacciata a Bisceglie da un pino. Intervista ad Arrigo Guerrieri, presidente ordine agronomi Bari
Fondi per conguagli e annualità 2025: aumenti mensili per il comparto e compensi orari per i medici. La Giunta regionale pugliese ha sbloccato i fondi per le indennità di pronto soccorso, assegnando alle aziende sanitarie oltre 21 milioni di euro per i conguagli 2023-2024 e per l’annualità 2025. Il provvedimento, proposto dall’assessore Donato Pentassuglia, recepisce gli accordi sindacali del 9 aprile 2025 e stanzia già 23 milioni di euro come riparto previsionale per il 2026. Per il personale del comparto, l’indennità mensile pro-capite per il 2025 sarà di 353,84 euro, mentre per la dirigenza medica è previsto un compenso di 11,76 euro per ogni ora di servizio. Le risorse puntano a sostenere chi opera in prima linea nell’emergenza-urgenza, contrastando la fuga dei medici da una specializzazione esposta a rischi. I fondi sono ripartiti tra Asl, aziende ospedaliere e centrali operative 118 in proporzione al personale effettivamente in servizio e alle ore lavorate. Con queste delibere si dà finalmente attuazione alle norme nazionali che compensano le gravose condizioni di lavoro nei dipartimenti d’emergenza.
Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti. È cominciata alla Regione Puglia la conta ufficiale dei danni dopo l’ondata di maltempo che tra il 31 marzo e il 2 aprile ha messo in ginocchio quasi un terzo del territorio pugliese. Sono 116 i comuni colpiti: la Capitanata l’area più devastata con 42 centri devastati, 18 nel barese, 14 nel Salento, 13 nel brindisino e 11 nel tarantino. Un impatto diffuso, che impone ora una fotografia dettagliata comune per comune per chiedere al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza. Gli uffici regionali sono al lavoro per il censimento dei danneggiamenti: evacuazioni alle famiglie sfollate, spese sostenute durante l’emergenza. Nel conto rientrano gli edifici pubblici e privati e le aziende. Un passaggio tecnico indispensabile per sbloccare gli aiuti nazionali. Il quadro che emerge è già drammatico soprattutto per l’agricoltura. Confcooperative Puglia parla di una crisi senza precedenti e stima una perdita di circa 200 milioni di euro di raccolti distrutti tra ortaggi, asparagi e broccoletti. Un bilancio destinato a schizzare se si considerano i danni strutturali: strade rurali cancellate, aziende allagate, canali di scolo saltati, terreni resi inutilizzabili dal fango. La stima complessiva, secondo l’organizzazione delle cooperative, sfiora il miliardo di euro. Una cifra che racconta da sola la portata di un evento che ha colpito l’intera dorsale agricola pugliese e che ora mette la Regione davanti a una sfida doppia: ottenere risorse immediate e ricostruire, in tempi rapidi, un sistema produttivo piegato in due.
Antipasto d’estate a Margherita di Savoia con il festival internazionale dell’aquilone: dieci giorni di eventi presentati in presidenza regionale. Torna all’insu’ lo sguardo a Margherita di Savoia. Dal 24 aprile al 3 maggio il cielo si riempira’ di colori e forme con la dodicesima edizione del festival internazionale dell’aquilone. Un tuffo nella spensieretezza sulla spiaggia di Mrgherita trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra voli acrobatici, performance artistiche e laboratori per i più piccoli. L’Austria sara’ l’ospite d’onore di quest’anno con artisti internazionali e un omaggio a mozart. Ma il festival è anche turismo e promozione del territorio: migliaia di visitatori attesi tra mare, saline e tradizioni della valle dell’ofanto. Intervista a Graziamaria starace (assessore turismo regione puglia) e Antonio Capacchione (presidente associazione spiagge Margherita di Savoia)
Nel 2025 l’istituto è balzato ai vertici delle classifiche nazionali per la cura dei tumori a pancreas, stomaco e colon-retto. Dal 1982 è un punto di riferimento nazionale per la Gastroenterologia. L’Irccs De Bellis di Castellana Grotte si conferma un’eccellenza della sanità pugliese, capace di attrarre pazienti da tutta Italia grazie a tecnologie avanzate, chirurgia mini invasiva e robotica. Numeri che parlano chiaro: nel 2025 l’istituto è balzato ai vertici delle classifiche nazionali per la cura dei tumori a pancreas, stomaco e colon-retto. Un modello che integra assistenza e ricerca, con protocolli innovativi e un approccio al paziente sempre più personalizzato. Interviste a Leonardo Vincenti, direttore dipartimento scienze chirurgiche; Antonio Decaro, presidente regione Puglia
Le storie di chi ogni giorno lavora tra incertezze e passione, tra progetti che nascono e rischi di partenza verso l’estero. Al teatro AncheCinema di Bari la ricerca sale sul palco e diventa racconto, impegno e futuro nel progetto “Meglio ricercatori che ricercati”. Interviste a Nicoletta Guaragnella, docente biologia applicata Università di Bari; Antonio Moschetta, professore ordinario di Medicina Interna dell’Università di Bari.
Riguarda protesi ortopediche, chirurgia vertebrale e cure dimagranti. Prestazioni di routine, molto diffuse, che il sistema regionale assicura, attirando addirittura pazienti da altre regioni. Supera i 345 milioni di euro nel 2024 la spesa che la Regione Puglia paga per curare i propri cittadini fuori. Un conto salatissimo denunciato dal presidente Antonio Decaro in un video pubblicato sui social. Ben 246 milioni servono a coprire oltre 53 mila ricoveri. Ma, si badi bene, non si tratta di interventi complessi. Il turismo sanitario riguarda protesi ortopediche, chirurgia vertebrale e cure dimagranti. Prestazioni di routine, molto diffuse, che il sistema regionale assicura, attirando addirittura pazienti da altre regioni. Un’anomalia se si considera che i viaggi della speranza dei malati pugliesi si concentrano verso il centro nord: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Campania e Lazio. Ma soprattutto si concentrano nel privato: le cliniche private effettuano il 64% delle prestazioni extraregionali è qui l’anomalia diventa evidente: la Puglia paga un deficit da 369 milioni, mentre altre regioni guadagnano, soprattutto il privato Qui il video di Antonio Decaro
Il 2 aprile a Roma un tavolo tecnico definirà per ogni regione tagli e durata dei contributi. Via libera ai ristori per la pesca in crisi per il caro carburante. Da Roma l’ok alla proposta della regione puglia per sostenere la filiera. Intervista a Francesco Paolicelli, assessore agricoltura regione Puglia
Al via il progetto della regione Puglia. Cambiare le abitudini dai più piccoli sul tema della raccolta differenziata. All’assessorato all’ambiente presentato il nuovo progetto regionale. Interviste a Debora Ciliento, assessore ambiente regione Puglia; Antonio Stornaiolo, attore
In Puglia l’80% delle risorse andrà agli incentivi alle imprese. Una delle più grandi manovre di revisione della politica di coesione mai realizzate a Bruxelles. La rimodulazione di risorse già assegnate a Stati e Regioni, non spese, o spostate da capitoli meno strategici, che ora vengono ricollocati su altre priorità. Sono cinque gli assi su cui sono stati rimodulati gli aiuti comunitari: incentivi alle imprese, casa, acqua, energia e difesa. Per l’Italia la rimodulazione del settennio 2021-2027 vale circa 7 miliardi di euro, dei quali ben 679 milioni destinati alla Puglia e 102 alla Basilicata. Per la Puglia un tesoretto sostanzioso, manna dal cielo, sbloccata grazie anche all’ottimo feeling istituzionale tra il vicepresidente della commissione europea Fitto e il governatore Decaro. E proprio ieri, 25 marzo, Fitto a Bruxelles ha illustrato la manovra.
Approvata ieri la delibera per il recupero della mobilità passiva. La giunta regionale della Puglia ha approvato la delibera per il recupero della mobilità passiva in ambito sanitario. Attraverso accordi bilaterali con altre regioni ed il coinvolgimento delle strutture pubbliche e private si cercherà di contenere la spesa sostenuta per quei pazienti che decidono di curarsi fuori regione. Fermo restando la libertà di cura, la Regione punta a garantire in Puglia le stesse prestazioni che vengono erogate fuori regione, con lo stesso livello di qualità. Gli accordi verranno proposti in via prioritaria ai contesti territoriali verso cui si indirizza il maggior volume di mobilità passiva: Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Campania. Non solo: le aziende sanitarie della Puglia dovranno potenziare quei servizi e quelle prestazioni che oggi spingono molti pugliesi a recarsi fuori regione.
Il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole. La crisi della pesca aggravata dal caro carburante diventa un caso politico. A portarlo sul tavolo nazionale l’assessore pugliese all’agricoltura Paolicelli, che ha chiesto misure immediate alla commissione politiche agricole, ottenendo il via libera della regione coordinatrice, il Veneto, e del resto delle regioni. Obiettivo alleggerire l’impatto devastante per i pescatori degli aumenti di gosolio, schizzato in poche settimane di oltre 50 centesimi. Un rincaro insostenibile che ha messo in ginocchio le imprese ittiche sull’orlo di chiudere o licenziare. La filiera pugliese della pesca conta oltre 70 mila addetti e genera circa 6 miliardi di euro di fatturato annui. Da qui la richiesta al governo centrale di modificare il fondo europeo Feampa per attivare misure straordinarie di compensazione, sul modello di quelle adottate all’inizio della guerra in Ucraina, quando 400 imprese pugliesi ottennero ristori per circa 17 milioni di euro. Paolicelli ha chiesto di portare subito il dossier al ministro Lollobrigida. E così il tema è stato inserito all’ordine del giorno della commissione politiche agricole fissata in mattinata a Roma dalla quale si attendono risposte concrete per evitare il collasso di un settore strategico per l’economia pugliese.

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Nel 2025 l’istituto è balzato ai vertici delle classifiche nazionali per la cura dei tumori a pancreas, stomaco e colon-retto Dal 1982 è un punto

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