
Statte, a fuoco deposito di spedizioni Brt Bertolini: 19 mezzi distrutti
L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del

L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco . Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del deposito dell’azienda di spedizioni Brt Bartolini sulla strada provinciale 47, tra Taranto e Statte. L’area è sprovvista di telecamere di sorveglianza. Da quantificare i danni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco impegnati diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Indagano i Carabinieri per accertare l’origine e la natura dell incendio
Il cavallo murgese compie 100 anni dal riconoscimento ufficiale. Un importante anniversario che viene celebrato anche in occasione della 70esima edizione della fiera. Un secolo esatto. Il cavallo murgese compie 100 anni dal riconoscimento ufficiale. Un importante anniversario che viene celebrato anche in occasione della 70esima edizione del mercato concorso del cavallo Murgese e asino di Martina Franca che si tiene al foro boario in zona Ortolini fino a domenica prossima. Duecentoventi cavalli e 35 asini partecipano quest’anno. Int. Leonardo Fusillo presidente Anamf e Donato Pentassuglia assessore Agricoltura regione Puglia
Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione. La lunga fila di ambulanze, ieri sera, con i pazienti all’interno davanti al pronto soccorso di Taranto viene considerata ormai la normalità dagli stessi operatori sanitari che lavorano. La situazione è al collasso. “Taranto non può avere un pronto soccorso – commenta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Perrini – in attesa del nuovo san Cataldo. Abbiamo chiesto in tutte le lingue l’apertura di un pronto soccorso al Moscati al presidente Emiliano, ora lo chiedo – scrive ancora Perrini – al nuovo, Decaro, nella speranza che presti più attenzione a Taranto”. Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione.
Una trentina di pazienti in attesa. L’ingorgo poi risolto. La protesta dei malati e dei parenti. Lunghe file di ambulanze del 118, ieri sera, davanti al Pronto soccorso di Taranto. Tantissime le segnalazioni anche sui social. Ci sarebbero oltre 30 pazienti da diverse ore in attesa di essere visitati, altrettanti all’interno ed una quindicina in ambulanza. Una situazione da terzo mondo, scrivono i parenti dei malati, nonostante i tanti sacrifici e la dedizione degli operatori sanitari. Taranto e’ la terza citta’ peninsulare dopo Napoli e Bari con circa 200 mila abitanti che ha un solo pronto soccorso. L’ingorgo, poi, è stato risolto nella notte. Ma il problema resta.
Il suo calvario inizia nel 2020, quando si ammala di Covid, ha un malore in azienda e anziché accompagnarlo in ospedale lo spediscono a casa in taxi. Era il 2020 quando Fabio Peluso, addetto agli impianti di ossigeno all’ex Ilva, mentre era in turno di notte, ha un malore e si accascia. Era uno dei primi casi Covid. Per evitare che la notizia si diffondesse all’esterno l’azienda, invece di accompagnare Fabio in ospedale, lo spedisce a casa con un taxi. Per lui fu una umiliazione. Mi sono sentito un sacco di immondizia da smaltire in fretta ed in silenzio ci racconta. Una volta a casa chiama il 118. Immediato il ricovero al Moscati. Era Covid. Rientra in azienda e nel frattempo presenta un esposto in Procura per il trattamento, la notizia diventa di dominio pubblico. Inizia cosi un altro calvario, oltre quello fisico. La persecuzione sistematica ed il mobbing. Un peso psicologico enorme che lo porta alla depressione. Non esce più di casa, non va a lavoro. E l’8 dicembre del 2022 arriva la lettera di licenziamento Intervista Fabio Peluso ex operaio Ilva
É accaduto sulla linea 17 in via della Liberazione al quartiere Paolo VI . A distanza di poche ore, un altro autista di Kyma Mobilità sarebbe stato aggredito sulla linea 17 in via della Liberazione al quartiere Paolo VI, a Taranto. Sul posto i Carabinieri e il personale sanitario del 118. Si tratta di episodi gravi che confermano un clima di insicurezza insostenibile. La denuncia è del Sinai. Gli autisti vengono lasciati soli nei quartieri più critici, esposti alla violenza di gruppi che agiscono con totale impunita’. Il sindacato chiede al prefetto, Dessì, la convocazione urgente di un tavolo permanente sulla sicurezza. Servono più pattuglie, controlli mirati nei capolinea considerati sensibili, potenziamento della videosorveglianza e contrasto più efficace ai gruppi violenti.
I primi segnali di attrito si sono verificati già quando l’arbitro ha estratto il cartellino rosso per l’espulsione di un giocatore dell’Hellas Laterza. Non ha rasserenato gli animi certamente il risultato finale 3 a 0 per il Ginosa che giocava in casa. La partita, che si è disputata sabato pomeriggio, è del campionato allievi provinciale Under 16. Secondo una prima ricostruzione, al termine della gara mentre l’arbitro, Nicola di 15 anni, di Taranto, stava raggiungendo gli spogliatoi quando dal tunnel sarebbero sbucati 2-3 giocatori del Laterza, uno dei quali avrebbe tirato calci al ginocchio e all’anca e sferrato pugni in faccia al minorenne. Soccorso immediatamente dal personale medico ha riportato ferite guaribili in 20 giorni. l’Hellas Laterza che sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà insieme agli organi di giustizia sportiva un provvedimento esemplare.
Con i cavolfiori, con le cozze, con mortadella e provolone o le classiche con tanto zucchero . La sagra della pettola tarantina ieri sera, 7 dicembre, ha richiamato tantissima gente alla città vecchia. Intervista a Fabrizio Iurlano, Taranto Grand Tour
La struttura è stata danneggiata. Bottino da quantificare. L’ennesimo colpo a segno in una banca. Questa volta è toccato alla filiale Widiba, in corso Vittorio Emanuele a Palagiano. Ignoti hanno fatto esplodere un ordigno per scardinare il bancomat. La struttura è stata danneggiata. Il bottino deve essere quantificato. Questo sarebbe il sesto colpo nel giro di qualche mese. La settimana scorsa a Ginosa, poi a Mottola, a Monteiasi, a Montemesola e a Statte quando i Carabinieri trovarono l’esplosivo all’interno di un’auto prima che la banda entrasse in azione.
“Ponte di musica” ha unito Mottola, Massafra e Palagianello. 130 coristi, musicisti e bambini hanno dato vita ieri a “Ponte di musica” nel centro storico di Mottola. Un evento che ha unito Mottola, Massafra e Palagianello attraverso un percorso artistico condiviso per portare nel paese l’atmosfera del Natale ed il valore della solidarietà. Nel corso della serata si sono alternati 5 cori provenienti da realtà parrocchiali e associative dei tre comuni. Hanno cantato tra le vie del centro per un grande flashmob di Natale. Il momento conclusivo si è tenuto alla rotonda della Stella dove tutti i gruppi hanno intonato We are the world, simbolo di unita’ e speranza.
Il presidente eletto della Regione Puglia è rimasto colpito dai tanti locali ancora chiusi e dagli immobili disabitati. Visita a sorpresa questa sera a Taranto del presidente eletto della Regione Puglia, Antonio Decaro. Prima ha partecipato alla messa dell’Immacolata alla Cattedrale di San Cataldo insieme al sindaco Piero Bitetti e al vice Mattia Giorno. Al termine della funzione religiosa, ha attraversato il centro storico in occasione della sagra della pettola. Ha incontrato tutti i giovani imprenditori che hanno investito nella città vecchia ed è rimasto colpito dai tanti locali ancora chiusi e dagli immobili disabitati. Qualche passo di danza con le musiche tradizionali tarantine e poi un assaggio delle tradizionali pettole, sia dolci che salate.
Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Ancora un’aggressione ai danni di un operatore di Kyma Mobilità. Sabato sera alle 21.20 in via Margherita, a Taranto, un uomo ha tentato invano di salire sul pullman al di fuori di una regolare fermata di linea. Così per vendicarsi, ha raggiunto il conducente del bus al capolinea in via Orsini, al quartiere Tamburi, e gli ha dato un pugno al volto. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso del SS. Annunziata. Ha riportato una contusione ad un occhio. L’azienda, intanto, rende noto che l’autore dell’aggressione è stato immortalato dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato su tutti i mezzi. Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Un attacco vile e premeditato, dichiarano i sindacati di categoria, che dal 9 novembre scorso hanno chiesto un incontro urgente al prefetto, senza mai ricevere risposta. Troppi gli episodi di aggressione e le segnalazioni di situazioni a rischio per il personale di Kyma Mobilità.
L’aggressore immortalato dal sistema di videosorveglianza, le registrazioni messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione. Ancora un’aggressione ai danni di un operatore di Kyma Mobilità. Ieri sera alle 21.20 in via Margherita, a Taranto, un uomo ha tentato invano di salire sul pullman al di fuori di una regolare fermata di linea. Così per vendicarsi, ha raggiunto il conducente del bus al capolinea in via Orsini, al quartiere Tamburi, e gli ha dato un pugno al volto. La vittima è stato trasportato al pronto soccorso del SS. Annunziata. Ha riportato una contusione ad un occhio. L’azienda, intanto, rende noto che l’autore dell’aggressione è stato immortalato dalle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso installato su tutti i mezzi. Le registrazioni sono già state messe a disposizione delle Forze dell’Ordine per l’identificazione formale. Un attacco vile e premeditato, dichiarano i sindacati di categoria, che dal 9 novembre scorso hanno chiesto un incontro urgente al prefetto, senza mai ricevere risposta. Troppi gli episodi di aggressione e le segnalazioni di situazioni a rischio per il personale di Kyma Mobilità.
E’ emergenza igienico-sanitaria al quartiere Tamburi di Taranto. Una discarica a cielo aperto. I rifiuti sono accatastati da giorni sulle strade e sui marciapiedi. Accade soprattutto nelle vie Orsini, Galeso, Tasso, Archimede. I cittadini devono schivare l’immondizia che arriva fino all’interno degli esercizi commerciali. I sacchetti non vengono ritirati da Kyma ambiente. Il presidente Spalluto ha dichiarato che non provvederà a ritirare rifiuti non conformi. E intanto si accumula l’immondizia, ci riferiscono i residenti, esasperati dagli odori nauseabondi e dalla sporcizia. Ci sono topi dappertutto. La pulizia notturna è anche stata sospesa per mancanza di fondi. Siamo stanchi, dicono, eppure paghiamo le tasse. Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni.
L’appello è all’amministrazione comunale affinché individui una sede idonea per continuare ad aiutare queste persone che vivono in condizioni di marginalità estrema . Il comune di Taranto deve costruire un parcheggio multipiano in pieno centro dove da oltre 30 anni c’è un centro di accoglienza per i senzatetto. Intervista a Marianna Carelli, responsabile volontaria centro Emmanuel
Un film da ascoltare, da cantare e da rivivere. Walter Veltroni presenta a Taranto il docufilm “Dallamericaruso, il concerto perduto” dedicato al cantautore bolognese. Intervista a Walter Veltroni
La vittima è un 23enne. La violenza avvenne nella notte tra il 30 e il 31 agosto del 2024. La Corte d’Appello di Taranto ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione per i tre ragazzi di Palagiano accusati di violenza sessuale di gruppo su una 23enne, nella campagne di Massafra, nella notte tra il 30 ed il 31 agosto del 2024. I tre imputati, tra i 20 ed i 35 anni, avevano scelto il rito abbreviato. Dalla ricostruzione effettuata durante le indagini, la ragazza stava rientrano in casa insieme a due amici dopo aver trascorso la serata in discoteca. Durante il tragitto, il gruppo sarebbe stato raggiunto da un’altra auto con a bordo i 3 presunti aggressori, che si sarebbero offerti di accompagnare la ragazza a casa, in quanto conoscenti. Fu portata, invece, in una zona isolata e lì sarebbe avvenuta la violenza. Dopo poche ore, i tre furono rintracciati ed arrestati.
Sarebbero stati sradicati alberi e alcune strutture sarebbero state danneggiate. Una violenta tromba d’aria si è abbattuta sulla marina di Manduria. Una colonna di vento che girava vorticosamente si è sollevata sulla zona di San Pietro in Bevagna. Sarebbero stati sradicati alberi e alcune strutture sarebbero state danneggiate.
“Non ci paragonate, però, alla famiglia che vive in un bosco a Palmoli, qui non ci manca nulla”. Nicholas e Francesca tre anni fa hanno deciso di stravolgere la loro vita. Di inseguire la libertà. La città, Verona, il traffico, la corsa frenetica. Per Nicholas tutto questo era diventato una trappola. Così lui e Francesca, originaria di Taranto, hanno deciso di trasferirsi in Puglia, a Marina di Manduria. Hanno acquistato un rudere che Jonathan, con le mani sapienti di un artigiano, sta trasformando. Oggi vivono in mezzo alla natura, con gli animali, si prendono cura dell’orto e sognano davanti al mare. Interviste a Nicholas e Francesca
Taranto può vivere senza Ilva. Le alternative ci sono. È stato questo l’intento della manifestazione organizzata da diverse associazioni. . Una città senza Ilva. Questo ha voluto dimostrare, attraverso tante testimonianze, la manifestazione itinerante “L’ora di Taranto”, il movimento nato sui social. Non la Taranto delle cronache industriali, ma una Taranto sussurrata dalle onde del suo mar Piccolo, scrigno di biodiversità marina, da un patrimonio archeologico e storico di inestimabile valore custodito al Museo Archeologico nazionale, dall’energia di giovani che, hanno scelto di non andare via e con tanti sacrifici, investono nella città. Un percorso alternativo grazie alle potenzialità straordinarie che ha la città che, però, vengono mortificate e ignorate, dicono i manifestanti. E invece ancora una volta il Governo e le istituzioni cercano di salvare la fabbrica. Da quasi vent’anni non si fa altro. Peccato che quando la piazza avrebbe dovuto raccogliere questo grido, l’assenza ha parlato più forte della presenza. Dov’erano i tarantini? È facile osservare da lontano, criticare, lamentarsi che scendere in piazza e rischiare di esporsi. Questa apatia rappresenta il vero grande ostacolo al cambiamento per Taranto.

L’incendio lungo la strada che collega Taranto. In azione i vigili del fuoco Un vasto incendio ha distrutto 19 furgoni e danneggiati tre all’interno del

Il cavallo murgese compie 100 anni dal riconoscimento ufficiale. Un importante anniversario che viene celebrato anche in occasione della 70esima edizione della fiera Un secolo

Il consigliere invita il governatore eletto per un giro nelle strutture ospedaliere tarantine per rendersi conto di persona della gravissima situazione La lunga fila di

Una trentina di pazienti in attesa. L’ingorgo poi risolto. La protesta dei malati e dei parenti Lunghe file di ambulanze del 118, ieri sera, davanti

Il suo calvario inizia nel 2020, quando si ammala di Covid, ha un malore in azienda e anziché accompagnarlo in ospedale lo spediscono a casa

sicurezza É accaduto sulla linea 17 in via della Liberazione al quartiere Paolo VI A distanza di poche ore, un altro autista di Kyma Mobilità

Il minorenne stato picchiato al termine della partita Ginosa-Hellas Laterza del campionato under 16. l’Hellas Laterza ha sospeso immediatamente il calciatore responsabile dell’aggressione e valuterà

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LA MANIFESTAZIONE “Ponte di musica” ha unito Mottola, Massafra e Palagianello 130 coristi, musicisti e bambini hanno dato vita ieri a “Ponte di musica” nel

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