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Annamaria Rosato

“La città vive nell’incertezza, servono scelte coraggiose e definitive”. Oggi la città vive nell’incertezza. È incerto il futuro dell’ex Ilva e di tutti i lavoratori. È il momento di scelte coraggiose e definitive. Il tempo dell’attesa si e’esaurito. L’appello è di mons.Ciro Miniero, arcivescovo di Taranto che ha celebrato la messa di Natale alla Concattedrale. Un appello accolto anche dalla Conferenza Episcopale Pugliese che si e’tenuta a Molfetta. Istituzioni e politica devono assumere decisioni responsabili, ha detto l’arcivescovo. Al termine della messa ha impartito la benedizione papale con l’indulgenza plenaria. D all’altra parte della città, nel centro storico, don Emanuele Ferro, ha celebrato la messa alla Cattedrale san Cataldo. Dopo si è tenuta la tradizionale processione de “U bammine curcate” a cura della confraternita della Trinità.

Una corsa contro il tempo per acquistare cozze, rigorosamente tarantine. File sui marciapiedi davanti alle pescherie a Taranto. Una corsa contro il tempo per acquistare cozze, rigorosamente tarantine, orate, spigole e baccalà da preparare per il gran cenone.

I fatti risalgono al 20 dicembre scorso, la vittima fu circondata e aggredita da più persone e poi accoltellata. A Taranto è stato fermato un 40enne ritenuto uno dei presunti responsabili del tentato omicidio avvenuto il 20 dicembre scorso vicino alla stazione ferroviaria, nell’area del porto. L’aggressione si verificò nelle prime ore della sera ai danni di un 40enne che passeggiava con la compagna. La vittima fu accerchiata e aggredita da più persone. L’uomo, ad essere picchiato, fu ferito con un’arma da taglio alla schiena. L’accoltellamento causò una profonda lesione polmonare. Grazie ad una serie di approfondimenti investigativi, gli acquirenti sono riusciti a risalire al presunto autore è caccia ai complici

Riaperto un angolo della città vecchia, scrigno di memorie e architetture che narrano secoli di vita. Un cancello che da oltre 30 anni impediva l’accesso a questa piazza, largo Spagnolo da dove si possono ammirare le antiche mura bizantine, nella città vecchia di Taranto. Un simbolo di occupazione che aveva trasformato un pezzo di centro storico in un territorio privato, sottraendolo alla sua naturale vocazione di luogo d’incontro e di passeggio. Gli operatori di Kyma ambiente coordinati dagli agenti di polizia municipale hanno scardinato e abbattuto quel cancello entrando da corte Carrieri. Una sorta di deposito privato occupato da moto e da altri oggetti. Questo è uno dei primi interventi che permetteranno di restituire alla loro piena funzione luoghi di bellezza condivisa, ha detto il sindaco Bitetti. Una battaglia portata avanti da tempo anche da Carmine De Gregorio dell’associazione Nobilissima Taranto. Interviste: Francesco Cosa ass. Attività produttive; Giovanni Patronelli ass. urbanistica

Tantissime le segnalazioni e le proteste in particolare nei quartieri Tamburi e Paolo VI. Rifiuti in fiamme questa mattina a Isola Porta Napoli, in via degli Artieri a Taranto. Bruciata l’immondizia abbandonata per strada e accumulata da giorni. Sulla città si è alzata una colonna di fumo nero, visibile da diversi punti. Sul posto i vigili del Fuoco. Sono tantissime le segnalazioni e le proteste in particolare nei quartieri Tamburi e Paolo VI invasi di rifiuti lungo le strade ed i marciapiedi. Non è la prima volta che si verificano episodi del genere. La situazione e’ critica anche sotto il profilo della sicurezza igienica. 

Da tempo denunciano le lunghe attese per il completamento delle procedure di carico che possono arrivare anche ad oltre 5 ore. Continua anche questa mattina lo sciopero degli autotrasportatori dei prodotti petroliferi all’Eni di Taranto. Da tempo denunciano le lunghe attese per il completamento delle procedure di carico che possono arrivare anche ad oltre 5 ore, incidendo pesantemente sull’organizzazione del lavoro. Venerdì scorso si è tenuto un incontro con la dirigenza Eni che avrebbe manifestato la disponibilità ad avviare un dialogo ma, ad oggi, i lavoratori, sostenuti dall’Usb, non hanno ottenuto alcun riscontro.

La sentenza è del Tribunale civile di Lecce che riconosce la concausa determinante dell’insorgenza della patologia con la lunga attività di servizio svolta su navi e infrastrutture militari. Mezzo milione di euro di risarcimento ai familiari di un maresciallo della Marina Militare di Taranto, deceduto per carcinoma polmonare dopo una lunga esposizione professionale all’amianto. La sentenza è del Tribunale civile di Lecce che riconosce la concausa determinante dell’insorgenza della patologia con la lunga attività di servizio svolta su navi e infrastrutture militari. Il sottufficiale è morto nel 2015 a 65 anni. Pur riconoscendo la responsabilità del Ministero della Difesa, il Tribunale ha applicato una riduzione del 40% dell’importo perché l’uomo era un fumatore. Pertanto 100 mila euro alla vedova e importi compresi tra 110 mila e 115 mila a ciascun figlio.

Tragedia questa mattina a Sava. Tragedia questa mattina a Sava. Cosimo Pompigna, 50 anni, è stato travolto e ucciso da un furgone dopo essere uscito dalla sua auto per controllare una foratura. L’impatto non gli ha lasciato scampo. L’uomo è morto sul colpo. L’episodio si è verificato lungo la strada ter salentina. Sul posto i carabinieri.

Natale in anticipo per i bimbi del posto, grazie alla generosità di tanti cittadini che hanno donato pacchi regalo, aderendo all’iniziativa del comitato di quartiere. Al quartiere Salinella di Taranto, quest’anno il Natale è arrivato con un anticipo speciale per i più piccoli grazie all’allestimento dell’Albero Solidale. Tantissimi i pacchi regalo donati da cittadini che hanno aderito all’iniziativa del comitato di quartiere. I bambini curiosi e entusiasti in pochi minuti hanno preso d’assalto i regali. Durante la speciale giornata, non poteva mancare la banda che ha suonato tra la gente. Servizio di Annamaria Rosato Interviste: Nicola Raffo – Pres. Comitato di Quartiere Mattia Giorno – Vicesindaco di Taranto

I sub di Enjoy your dive hanno posizionato le statue di porcellana, portando un messaggio di speranza anche nelle profondità del mare. Un presepe immerso in un angolo del fondale marino e trasformato in luogo di contemplazione natalizia. A Leporano i sub di Enjoy Your dive di Taranto per condividere queste festività con tutti hanno posizionato a circa 6 metri di profondità, in una grotta naturale, le statue di porcellana, finemente lavorate dal signor Michele che ha donato la sua opera per questa occasione. La posa è stata visibile anche da terra attraverso uno specifico dispositivo. I sub, attraverso una pianificazione attenta ed una esecuzione meticolosa, si sono immersi e hanno adagiato il presepe. Un invito a guardare oltre la superficie e a scoprire la bellezza nascosta. Servizio di Annamaria Rosato Intervista: Luca Pellicoro – Pres. Enjoy Your Dive

Una parte della della droga era sull’armadio, l’altro dietro un mobile porta televisore. Nascondeva un chilo e mezzo di cocaina pura nella camera da letto, sopra l’armadio e dietro un mobile porta-televisore. Si tratta di una donna di una 38 anni, incensurata. La donna è stata arrestata nel corso di una operazione antidroga al quartiere Tamburi di Taranto.

Gravemente ferito il conducente, un giovane di 24 anni, che è ricoverato al SS Annunziata. Ancora un altro incidente mortale a Taranto. Questa mattina una donna di 59 anni, Antonietta Rosa Urbano, di Manduria ha perso la vita sulla strada statale 7, che collega Taranto a Massafra. L’auto sulla quale viaggiava, una Fiat Doblò, è finita fuori strada ribaltandosi. Il conducente, un giovane di 24 anni, ha riportato gravi ferite. È ricoverato al SS. Annunziata. Sul posto i Carabinieri che hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’incidente. È la terza vittima in meno di 48 ore nel Tarantino.

Non solo: c’è il portone completamente rotto, il citofono non funzionante, l’ascensore vecchio e pericoloso per chi lo utilizza, umidità nelle case. 20 famiglie di Paolo VI sono senza acqua perché il palazzo, di proprietà del comune di Taranto, è sprovvisto di cisterne. “Non ci sono i soldi per i lavori”, replica l’ente. I dettagli.

. Il 29 dicembre alle 17.30 circa Taranto accoglierà il viaggio della Fiamma Olimpica, in occasione dei giochi olimpici invernali di Milano-Cortina. In piazza Castello, davanti al Castello Aragonese, arriverà il tedoforo che si immetterà sul ponte Girevole, attraverso la banchina del canale navigabile. Il convoglio in staffetta attraverserà alcune vie cittadine. Alle 19.30 La corsa terminerà in piazza Archita, in pieno centro. Per questo dalle 14 del 28 fino al termine della celebrazione il traffico sara’ deviato e verranno istituiti divieti di sosta nell’intera area

Un Natale di speranza al SS. Annunziata di Taranto dove l’arcivescovo Ciro Miniero ha celebrato la Santa Messa. Interviste a mons. Ciro Miniero, Arcivescovo di Taranto, e Gregorio Colacicco, commissario Asl

Da New York a Taranto il Marta accoglie reperti importanti restituiti all’Italia e recuperati dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, dopo aver viaggiato tra scavi clandestini e mercati illegali. Un regalo di Natale prezioso per Taranto. Al Museo Archeologico Nazionale sono tornati in esposizione i reperti trafugati negli anni scorsi e rivenduti nel mercato illegale. Da New York a Taranto il Marta accoglie reperti importanti restituiti all’Italia e recuperati dai Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, dopo aver viaggiato tra scavi clandestini e mercati illegali.  Tra il materiale proveniente dal Museo Metropolitan di New York ancora nella cassa, servita per il trasporto, un testa in marmo della dea Athena.  I reperti esposti fanno parte di una serie di oggetti antichi confluiti in una società inglese in liquidazione appartenuta al celebre trafficante di antichità Robin Symes. Il rimpatrio è avvenuto a seguito di complesse indagini e procedure giudiziarie iniziate negli anni 2000, che hanno consentito il rientro in Italia, fino ad oggi, di circa 750 reperti. Intervistati: Stella Falzone direttrice Marta; col. Antonio Marinucci comandante Carabinieri Taranto

Si svolgeranno questo pomeriggio (16 dicembre) alle 15.45 i funerali di Giulia Todaro, la 19enne di Lizzano morta dopo un malore all’ospedale Giannuzzi di Manduria. Il feretro partirà dalla camera ardente allestita alla Casa dell’Ulivo e raggiungerà la parrocchia san Pasquale Baylon a Lizzano. La notizia della scomparsa improvvisa di Giulia ha sconvolto l’ intera comunità. La ragazza da qualche giorno accusava stanchezza e dolori mestruali forti. L’arrivo al pronto soccorso di Manduria. Le sue condizioni erano già gravi. Dalle analisi è emersa una forte anemia. Inutile la trasfusione urgente e tutte le manovre possibili per rianimarla. Giulia, unica figlia, non ce l’ha fatta. I medici hanno disposto subito l’esame autoptico ma la mamma Loredana e il papà Mimmo hanno rinunciato. Il corpo di Giulia, cosi, è stato trasferito alla casa funeraria l’Ulivo sulla via per Torricella. Una perdita che lascia senza parole, ha commentato la sindaca Lucia Palombella. 

È entrata alle 7.30 in ospedale a Manduria ma le sue condizioni erano molto gravi. Appena arrivata ha perso i sensi. Tragedia nel Tarantino. Una ragazza di 19 anni, Giulia Todaro, di Lizzano, è morta subito il ricovero nell’ospedale di Manduria. Era stata portata al pronto soccorso dai genitori perché da due giorni accusava un forte mal di testa. Ma non stava bene già dai giorni precedenti, accusava un senso di debolezza che non riusciva a spiegarsi. È entrata al pronto soccorso alle 7.30 ma le sue condizioni erano molto gravi. Appena arrivata in ospedale ha perso i sensi. Aveva uno stato di forte anemia. Il personale medico si è mobilitato e le sono state fatte subito trasfusioni. Alle 13.40 ne è stato constatato il decesso. I genitori non hanno voluto che fosse effettuata l’autopsia e la salma della ragazza sarà trasportata in serata nella casa funeraria. La sindaca di Lizzano, Lucia Palombella, ha espresso il dolore di tutta la comunità, rimasta sgomenta per questa tragedia. La famiglia della ragazza era molto conosciuta in paese, madre casalinga, padre venditore ambulante di frutta e verdura. La19enne era la loro figlia unica. 

Ortolandia ha ricevuto decine e decine di richieste. Ortolandia non e’ solo un progetto ma un racconto di comunità che si sviluppa su 4 mila metri quadrati. Siamo a san Vito , nel tarantino. Sono una 50ina gli orti condivisi. Ognuno coltiva con dedizione ortaggi di stagione e erbe aromatiche. Non e’ un semplice passatempo ma Ortolandia è un esempio di condivisione di saperi e una fuga dalla frenesia della vita quotidiana. In questo angolo di verde si intrecciano storie, esperienze ed aspirazioni. C’e’ chi viene con i propri bambini ai quali si insegna il valore del rispetto dell’ambiente con gli orti didattici. Ci sono aree per gli animali, per i giochi e per la musica. Se l’orto dato in gestione viene trascurato o lasciato incolto, dopo due richiami, viene revocato

Nel tarantino prende vita Ortolandia: 4 mila metri quadrati di orti condivisi, dove giovani e famiglie coltivano ortaggi, riscoprono tradizioni e costruiscono legami di comunità.. In un angolo verde del Tarantino sta crescendo un’idea semplice ma rivoluzionaria: coltivare insieme, per vivere meglio. A Ortolandia ogni appezzamento racconta una storia diversa, tra chi zappa all’alba, chi insegna ai figli il ciclo delle stagioni e chi riscopre antichi saperi contadini. Non solo orti, ma un patto di comunità dove regole chiare e rispetto reciproco trasformano la terra in un bene condiviso.Intervista: Loredana Ferrantino vice pres. Ortolandia

Taranto, messa di Natale in ospedale

Natale Un Natale di speranza al SS. Annunziata di Taranto dove l’arcivescovo Ciro Miniero ha celebrato la Santa Messa Interviste a mons. Ciro Miniero, Arcivescovo di Taranto,

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