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Alessandra Martellotti

Per la categoria B dei carri allegorici vince “Dove sembra infinito anche un solo secondo”. La sindaca: “Avete vinto tutti”. Per la 73esima edizione del Carnevale di Massafra, il carro allegorico “Nella stanza dei sogni interrotti” dell’Associazione Magic Club di Giuseppe Lapenna si è aggiudicato il primo premio nella Categoria “A” con 97 punti, seguito da “Genesi…ultimo capitolo” e “Sentiero artificiale”, al secondo e al terzo posto. La sindaca Giancarla Zaccaro, intervenuta in occasione dello spoglio delle schede dei corsi mascherati, ha ringraziato tutti i maestri cartapestai: “Avete vinto tutti – ha detto – avete fatto illuminare gli occhi a tutti. Questo è il tipo di vittoria giusta. Siate orgogliosi di voi stessi per quanto siete riusciti a fare e la competizione deve essere con voi stessi affinché possiate migliorare”. Per la categoria B dei carri allegorici, vince “Dove sembra infinito anche un solo secondo”, dell’Associazione Artea di Antonio Festa, con 89 punti, seguito da “Legittimata follia” e “Alice e il sogno nel cassetto”. Il Gruppo Mascherato dell’Associazione Lilliput, “Un pizzico di Puglia”, con 99 punti ha conquistato il primo posto della sua categoria. Per le “maschere di carattere” vince invece Salvatore Acquaro e il suo “uno, due e tre l’almanacco che fa per te”, con 81 punti.

Sul posto due autobotti dei vigili del fuoco di Grottaglie e di Martina Franca. In corso le indagini dei carabinieri. Paura nella notte a Crispiano per un incendio ad un capannone, in periferia. Le fiamme hanno interessato una officina con all’interno mezzi agricoli. Danneggiata la struttura e, in parte, anche i trattori e altri macchinari. Sul posto due autobotti dei vigili del fuoco di Grottaglie e di Martina Franca. In corso le indagini dei carabinieri. In fase di accertamento le cause del rogo. (notizia in aggiornamento)

Una battaglia annosa del comparto, fatto di singole persone, famiglie, storie. Agricoltori sommersi dalle cartelle esattoriali pur non ricevendo manutenzione, bonifiche, acqua. Il Tavolo Verde e gli altri movimenti scrivono a Decaro. Chiedono un incontro e di valutare la sospensione dei pagamenti in mancanza dei servizi da parte del Consorzio. Parla un imprenditore di Castellaneta cui hanno pignorato l’auto. Intervista a Vito Tinelli, imprenditore agricolo

Per la giudice del tribunale di Taranto non c’erano i presupposti per l’arresto in flagranza di reato in differita. Tornano in libertà i due tifosi del Taranto Calcio, di 23 e 25 anni, fermati l’altro giorno per i disordini al termine della partita del Taranto contro l’Atletico Acquaviva, disputata allo stadio Dimitri di Manduria. Per la giudice del tribunale di Taranto, Tiziana Lotito, non c’erano i presupposti per l’arresto in flagranza di reato in differita, pertanto non ha convalidato gli arresti né ha applicato la misura cautelare chiesta dal pm  Rosalba Lopalco, dopo le indagini della Digos. È l’esito dell’udienza in direttissima, con patteggiamenti e pena sospesa. I due giovani, rimessi in libertà, sono stati assistiti dall’avvocato Giuseppe D’Ippolito. 

“Già subivano insulti e sfoghi dagli utenti ma la situazione è precipitata” dice Simona Laliscia, USB per SanitaService. Minacce di morte pesantissime sui social contro gli operatori del cup di Taranto. Insulti, ingiurie, offese di ogni genere. 90 sportellisti sono finiti nel tritacarne dei social dopo i sospetti caduti su 4 o 5 operatori, che avrebbero fatto accesso alla piattaforma di prenotazione delle visite e delle prestazioni sanitarie, fuori dagli orari di lavoro, modificando gli appuntamenti. Sono in corso gli accertamenti sulle presunte manomissioni. Dopo lo svolgimento di una indagine interna, l’Asl di Taranto ha passato il fladone di dati raccolti ai carabinieri del Nas e si deciderà se aprire un fascicolo in Procura. Insomma non ci ancora sono né denunce penali, né indagati ma la rabbia si è scatenata online, contro tutti gli operatori, indistintamente. “Già subivano insulti e sfoghi dagli utenti ma la situazione è precipitata – evidenzia Simona Laliscia, USB per SanitaService – una gogna ingiusta, con conseguenze devastanti per gli operatori e le loro famiglie”. Poi la sindacalista attacca: “Ad oggi, nessun politico ha espresso solidarietà per i lavoratori, mentre il tribunale online ha già decretato colpevolezza, fino alla condanna a morte, con minacce irripetibili”. L’Usb ricorda anche le condizioni di lavoro degli operatori del Cup, in luoghi non idonei e non attrezzati, con contratti inadeguati e carichi di lavoro. Quanto ai fatti, se si accerteranno responsabilità la giustizia farà il suo corso. Di certo attendiamo scuse eclatanti per chi non c’entra – conclude Laliscia – la libertà di espressione non può essere un modo per giustificare generalizzazione e violenza”.

Ciccio L’Assainato va in pensione. 89 anni, 3 figlie, 6 nipoti. Racconta la sua storia, da quando è “andato a bottega” da bambino fino a oggi, attraversando le varie epoche del Quartiere delle ceramiche di Grottaglie. In una manciata di secondi decora un piattino con la manualità di chi l’ha fatto per tutta la vita. È la storia di Francesco L’Assainato, conosciuto come Ciccio nel Quartiere delle ceramiche di Grottaglie. 89 anni, 3 figlie, 6 nipoti, maestro ceramista. Va in pensione, anche se l’amore per il  lavoro è sempre lo stesso e la passione è viva, tra pennelli, forni, tornio. Ad appena 5 anni la prima bottega, quella di un fabbro. Intorno ai 15 anni inizia a mettere le mani in pasta dai maestri Sommavilla per imparare il mestiere, e da Pinca per il primo lavoro, finché nel 1960 non decide di mettersi in proprio. Ai giovani oggi consiglia tenacia e impegno, mentre ricorda i tempi lontani. Intervista a Francesco L’Assainato, maestro ceramista

La denuncia: “Ho subito violenza e nessuno ha fatto niente. Lavoriamo senza tutele e senza sicurezza” . Siamo al porto mercantile di Taranto e saliamo a bordo di un pulman di Kyma Mobilità. È sera tardi. Gli autisti sono l’interfaccia tra il servizio pubblico e la strada, esposti a rischi, senza tutele sufficienti. Il lavoratore che ci accompagna ricorda un’aggressione subita. Tutto ripreso dalle telecamere  a bordo che però, nel momento del bisogno, non sono garanzia di sicurezza. La testimonianza qui dell’autista aggredito qui

La storia del pugilato tarantino in un incontro nella palestra fondata negli anni ’70. I pugili Peppino Curci al tempo del ventennio fascista; Enzo Quero negli anni ’60; Umberto Vernaglione; Mimmo Chiloiro e anche il karateka Cataldo Innato, campione del mondo. Tutti tarantini che dall’inizio del ‘900 a oggi hanno lasciato il segno. Per i risultati sportivi, e per aver appassionato tanti giovani, spesso tolti alla strada, trasmettendo loro tenacia, umiltà e rispetto. La storia del pugilato è stata ripercorsa nella palestra fondata nel 1970 da Enzo Quero, di cui oggi si occupa il figlio, Aldo, cresciuto respirando l’odore del ring. Intervista a Aldo Quero, pugile e Mario Guadagnolo, storico.

Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso. Minaccia di morte la convivente, poi prende a calci e pugni i carabinieri intervenuti sul posto, mandandone uno in ospedale. Un 29enne di Massafra è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna, di fronte all’ennesimo episodio di minaccia, si è rifugiata a casa del padre, portando con sé i due figli piccoli. L’uomo li ha raggiunti, tentando in tutti i modi di entrare. Chiamati i carabinieri, hanno trovato il 29enne in stato di agitazione tanto che ha iniziato a minacciare e a picchiare i militari. Nel particolare, un carabiniere è stato trasportato in ospedale con una ambulanza del 118. Arrestato l’aggressore, è scattata la procedura del Codice rosso.

Gli agenti hanno formato un cordolo isolando i contestatori fino al rietro della situazione, mentre una delegazione ha avuto il permesso di incontrare la dirigenza. Attimi di tensione dopo la partita del Taranto contro l’Ateltico Acquaviva, giocata allo stadio Dimitri di Manduria e termina 1 – 1. Un risultato che ha scatenato il malcontento della tifoseria rossoblù, contro la squadra e la società. La protesta, maturata in tribuna, si è spostata all’esterno dello stadio. I tifosi hanno lanciato oggetti e rifiuti. Intervenuta la Polizia. Gli agenti hanno formato un cordolo isolando i contestatori fino al rietro della situazione, mentre una delegazione ha avuto il permesso di incontrare la dirigenza. 

Scrive anche canzoni. Intanto si esibisce col piccolo Jasper. Ha milioni di follower e una semplicità disarmante, che è anche il punto di forza dei suoi contenuti. Un papà giovanissimo e due bambini. Cantano, ballano, ridono in maniera adorabile. È tarantino Ivanhoe Spalluto, 28 anni. Diventa padre a 20, con l’arrivo di Jasper, col quale realizza la maggior parte dei video, ma ogni tanto si intravede anche il piccolo Ethan. Un’avventura iniziata per caso, diventata un lavoro e anche una bella testimonianza di sana genitorialità al tempo dei social, difendendo privacy, relazioni e diritti dei minorenni. Intervista a Ivanhoe Spalluto, creator digitale

. Cosimo Pozzessere, farmacista di San Giorgio Ionico, in provincia di Taranto, è stato aggredito la sera di lunedi scorso, mentre chiudeva la saracinesca della storica attività in piazza del Popolo. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso tutta la scena. “Ho avuto paura di morire” confida il farmacista L’intervista al farmacista e le immagini dell’aggressione qui

Alcuni operatori avrebbero manomesso le liste d’attesa accedendo alla piattaforma fuori dall’orario di lavoro. Il commissario straordinario della Asl Ta, Gregorio Colacicco, chiarisce: “Gli accessi al di fuori degli orari di servizio riguardano 4-5 operatori e ora li stiamo identificando e stiamo facendo le verifiche”. Stando a quanto emerso dalla prima indagine interna della Commissione speciale, istituita dal commissario straordinario Asl, Colacicco, alcuni operatori fuori servizio, a sportelli chiusi, si sono introdotti nel sistema digitale per le prenotazioni, modificando gli appuntamenti. Il faldone di dati raccolti nella prima fase, è stato consegnato ai carabinieri del Nas, dichiara Colacicco. In corso, le verifiche tecniche. Poi si capirà che piega prenderà la vicenda. Qui il servizio di Alessandra Martellotti con l’intervista al commissario straordinario Asl Ta Gregorio Colacicco

Arrestato un 50enne. Andavano avanti da oltre un anno le minacce e le aggressioni nei riguardi della cognata e del fratello, da parte di un 50enne di Crispiano, arrestato dai Carabinieri di San Giorgio Jonico per maltrattamenti in famiglia. Un caso che ha fatto scattare il Codice Rosso. Nella notte del 10 febbraio la coppia, di 56 e 64 anni, presso cui vive il presunto stalker, ha chiesto aiuto ai carabinieri chiamando al 112. I militari sono intervenuti interrompendo la violenza domestica. Il 50enne aveva buttato tutto per aria, distruggendo tutto, continuando con minacce e intimidazioni contro i due. Portato in caserma, ha continuato a inveire anche contro i militari ed è stato arrestato.

Era salito sull’autobus con un cane senza guinzaglio e museruola, è stato invitato a scendere e lui, di tutta risposta, ha inveito contro il dipendente Kyma mobilita . Un autista di Kyma Mobilità di Taranto è stato colpito con uno schiaffo ed è stato insultato da un passeggero. Quest’ultimo era salito sul mezzo pubblico con un cane senza guinzaglio e museruola, in violazione alle norme per la sicurezza. L’autista lo ha invitato a scendere ma di tutta risposta è stato aggredito. L’episodio è avvenuto sulla linea 8, in via Golfo di Taranto. Un collega è arrivato in soccorso dell’autista ed è intervenuta la Polizia che analizzerà i filmati del sistema di videosorveglianza. “Il lavoratore ha subito un forte stato di shock e di agitazione – spiega l’Ugl ferrotranvieri – tale da impedirgli la prosecuzione del servizio”

Nei prossimi giorni si conosceranno i nomi degli eletti e si svolgerà la cerimonia con le nomine. Tutti studenti e studentesse delle scuole superiori di Taranto. Sarà questa la squadra che formerà il consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, eletti su 63 candidati da 9600 coetanei.L’iniziativa punta a valorizzare i processi educativi, di partecipazione attiva e di inclusione, potenziando il dialogo tra istituzioni e giovani cittadini. Educare a riflettere come comunità, nell’interesse del bene comune, vuol dire crescere nel rispetto, partecipando alla cosa altrui. Inoltre saranno coinvolti tutti i giovani, anche chi non è direttamente residente a Taranto. Nei prossimi giorni si conosceranno i nomi dei ragazzi eletti e si riunirà il tavolo di coordinamento educativo composto dai dirigenti delle scuole e dagli assessori coinvolti. L’iter si chiuderà con la cerimonia di presentazione del consiglio e del sindaco dei ragazzi di Taranto. Intervista a Gianni Liviano, presidente del Consiglio comunale di Taranto

A Taranto il congresso scientifico nazionale di pediatria. Giuseppe Lavenia ha parlato di “bambini digitalmente modificati”, a causa dei gravi impatti degli smartphone. Siamo tutti dipendenti digitali. Se n’è accorto anche il governo che dedicherà fondi specifici per prevenire il rischio di ammalarsi di tecnologia. Un problema che non è solo giovanile. Parla di epidemia il medico, psicoterapeuta e divulgatore Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te contro le dipendenze tecnologiche, seguito sui social come il dottore del benessere digitale, a Taranto al congresso scientifico Paideia della Federazione italiana medici pediatri. Disturbi alimentari e del sonno, mancanza di concentrazione e di memoria, crisi di collera, facile eccitabilità, ansia. Sono solo alcuni tra i sintomi più frequenti in chi usa in maniera spropositata gli smartphone. Non bisogna demonizzare la tecnologia ma tornare a valorizzare le relazioni. Interviste a Giuseppe Lavenia, medico, psicoterapeuta e divulgatore e Raffaele Gurrado, pediatra e segretario provinciale FIMP Taranto

Diverse le ipotesi sul tavolo per scongiurare la chiusura. Resterà aperto fino a fine anno il centro diurno per disabili di Grottaglie, Porto Franco. Poi rischia la chiusura, per scadenza dei termini di gestione. In Comune il confronto tra le parti: la cooperativa Dast che da oltre 20 anni opera nell’ex scuola, di proprietà comunale. Impresa sociale, convenzionata con la Regione, ospita 32 ragazzi con disabilità. C’è poi l’amministrazione, con l’esigenza e l’obbligo di agire in trasparenza e in seno al Codice appalti. Ci sono i ragazzi che rischiano di perdere un luogo di socialità. Intervista Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie

Nessun Comune ha impugnato la sentenza di assoluzione degli ex gestori. Disappunto da AttivaLizzano: “Parliamo della salute pubblica di tutto il versante orientale della provincia”. La sentenza di assoluzione degli ex gestori della discarica Vergine non è stata appellata da nessuno, passa quindi in giudicato e diventa definitiva. Nessuno dei sei comuni interessati, parti civili tranne Taranto nel processo per disastro ambientale, ha impugnato la sentenza e oggi sembrano lontani i suoni e le voci che salivano dai cortei di migliaia di cittadini, associazioni, forze politiche. Qui l’intervista a Giovanni Gentile, presidente AttivaLizzano

Le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona sulla sedia a rotelle. Fernando Susco ha 80 anni, vive a Talsano, borgata di Taranto. Suo figlio tre anni fa è stato travolto da un’auto mentre era in moto e da allora si sposta sulla sedia a rotelle. Il signor Fernando vorrebbe solo vederlo più spesso, poterlo abbracciare, ma non è possibile perché le strade che portano a casa sua sono impraticabili per una persona disabile. Lancia un appello al sindaco Pietro Bitetti: vorrebbe solo il rispetto dei diritti. L’abbattimento delle barriere architettoniche e una strada agibile. IL SERVIZIO DI ALESSANDRA MARTELLOTTI QUI 

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