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Alessandra Martellotti

Si tratta del Giardino dei girasoli, area giochi nel cortile della chiesa Gesù Divin Lavoratore e dell’aula multimediale Carlo Acutis ai Santissimi Angeli Custodi. Di Alessandra Martellotti Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Maurizio Marangelli ha spiegato che l’iniziativa nasce per compensare il comportamento poco etico di alcuni colleghi ai tempi della vicenda giudiziaria “Ambiente svenduto”, sanzionati dall’Ordine, contro il quale hanno presentato ricorso alla magistratura ordinaria. L’Ordine ha vinto tutte le cause e destina al quartiere Tamburi il risarcimento delle spese legali. “Un modo per chiedere scusa alla città di Taranto” Interviste: Maurizio Marangelli, presidente Ordine dei Giornalisti Puglia; padre Gianni Passacantilli, parroco Gesù Divin Lavoratore; don Alessandro Argentiero, parroco SS Angeli Custodi

Stretta dell’amministrazione comunale contro i proprietari che affittano abitazioni fuori norma e con gravi carenze igienico-sanitarie ai braccianti afgani e pakistani . Di Alessandra Martellotti Rifiuti accumulati, esalazioni moleste, sporcizia, impianti elettrici non a norma: sono solo alcune delle condizioni di degrado registrate dalla polizia locale di Massafra in due immobili del cuore del centro storico. Uno stato di degrado tale da far scattare due ordinanze di sgombero e il divieto di dimora e di utilizzo delle abitazioni. La prima è in zona Castello, alla Scala Graviglione, in cui vivono almeno 6 persone in due camere piccolissime. L’altra abitazione è in via Messapia, affittata a 13 persone. Si tratta di cittadini afgani e pakistani che giungono in paese per svolgere lavori stagionali. Il provvedimento, a firma della sindaca Giancarla Zaccaro, è destinato agli inquilini e al proprietario, tenuto quest’ultimo alla pulizia, alla disinfezione e alla sanificazione dei luoghi. L’iniziativa, spiegano l’amministrazione e la Polizia locale, coordinata dal comandante Mirko Tagliente, rientra nella più ampia operazione di ripristino delle condizioni di sicurezza e legalità. Purtroppo è un fenomeno esteso: i proprietari affittano, a prezzi molto bassi, alloggi di fortuna, inadeguati dal punto di vista igienico-sanitario e fuori norma, a ragazzi stranieri. Gli sgomberi dovranno avvenire entro 10 giorni dalla notifica dell’ordinanza.

La salma è stata restituita alla famiglia, la cerimonia funebre si svolterà nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove nelle prossime ore si terrà una veglia di preghiera. É stata eseguita l’autopsia della bambina di 5 anni deceduta a Crispiano venerdì scorso. Dal primo esame non sono emerse cause macroscopiche: si escludono cioè cause cliniche, come ad esempio la meningite, da qualcuno ipotizzata nelle fasi immediatamente successive al decesso. L’esame è stato eseguito dal prof Biagio Solarino, dell’istituto di Medicina legale di Bari che ha effettuato prelievi dagli organi per sottoporli a esami istologici, per ulteriori approfondimenti. La salma è stata restituita alla famiglia che ha organizzato i funerali per lunedì alle 15.30 nella chiesa di San Francesco a Crispiano, dove già domani (domenica 25 dicembre) si terrà una veglia per l’intera giornata. La piccola è morta tra le braccia della mamma, mentre era in strada. Da alcuni giorni aveva lamentato mal di testa e inapettenza. Una morte che ha sconvolto l’intera provincia. 

Poche ore prima, il 31enne era stato denunciato per tentata estorsione ai danni di una donna, minacciata per non avergli lasciato denaro per il parcheggio. Rissa violenta al porto mercantile di Taranto tra cittadini extracomunitari. Un 31enne del Ciad, regolare sul territorio, senza fissa dimora, è stato arrestato per lesioni personali, resistenza, oltraggio, violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. Il 31enne non si è fermato nell’aggressione, neppure all’arrivo dei poliziotti. Ha continuato a colpire con estrema violenza un cittadino bengalese che presentava evidenti ferite al volto. Poche ore prima, il 31enne era stato denunciato per tentata estorsione ai danni di una donna, minacciata per non avergli lasciato denaro per il parcheggio. L’uomo le ha preso a calci l’auto, inveendole contro. Adesso si trova in carcere, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

L’uomo, reo confesso, uccise la madre il 14 novembre del 2024 a Leporano Marina . Disposta la perizia psichiatrica per Salvatore Dettori, reo confesso dell’omicidio della madre, Silvana La Rocca, 73enne accoltellata e privata del cuore, il 14 novembre 2024 a Leporano Marina. La presidente della Corte d’Assise di Taranto, Fulvia Misserini ha nominato come perito psichiatrico la dottoressa Maria Nacci, direttore della Psichiatria di Lecce, chiamata a valutare la capacità di reggere il processo di Dettori, e anche la capacità di intendere e di volere dell’uomo quando è stato commesso il fatto. La valutazione psichiatrica è stata richiesta dall’amministrazione penitenziaria di Lecce, dove Dettori, difeso dagli avvocati Francesco D’Errico ed Emanuele Catapano, è attualmente recluso.

Gli assistenti sociali del Comune di Manduria gli hanno comunicato di aver trovato un alloggio a Mesagne, in provincia di Brindisi, nel quale sarà accompagnato nella giornata di domani, 24 gennaio, assieme a sua moglie. Non è rimasto inascoltato l’appello dell’ex collaboratore di giustizia, Leonardo Ventrella, lanciato tramite il TgNorba. Gli assistenti sociali del Comune di Manduria gli hanno comunicato di aver trovato un alloggio a Mesagne, in provincia di Brindisi, nel quale sarà accompagnato nella giornata di domani, 24 gennaio, assieme a sua moglie. Ventrella si era rivolto al sindaco di Manduria, Pecoraro e al presidente della Regione, Decaro chiedendo aiuto, raccontando la sua situazione. Avendo perso il reddito di inclusione, rischiava di finire in strada, nonostante avesse diverse patologie. Ventrella è stato un personaggio chiave della criminalità organizzata tarantina. Ha scontato 22 anni di carcere, perché ritenuto uno dei mandanti della strage della Barberia. A seguire, ha collaborato nei più importanti processi antimafia.

La chiesa ipogea rupestre di epoca bizantina fa parte beni storici della città abbandonati al loro destino . Basta un po’ di pioggia e all’ingresso della cripta del Redentore di Taranto si creano le pozzanghere. Quando le precipitazioni sono più forti il sito si allaga, cascate di acqua csendono direttamente nella chiesa rupestre ipogea di epoca bizantina. Roccia e affreschi del XII secolo, di questo passo, potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati, se non distrutti. (Qui il servizio per vedere in che condizioni è il sito) L’ipogeo fa parte del circuito di siti riaperti un anno fa, dopo alcuni interventi con fondi ex Ilva, come le tombe a camera di via Marche di cui il TgNorba ha denunciato la chiusura. Siti archeologici di altissimo pregio affidati a un accordo di partenariato tra Comune, Soprintendenza e cooperative che gestiscono i siti, Polisviluppo e Museion, vincitrici di un bando nel quale si prevedeva che le utenze, oggi staccate, e la manutenzione ordinaria fossero a spese dei gestori. Ma qui serve una manutenzione tutt’altro che ordinaria. 

A Leonardo Ventrella hanno tolto il reddito di inclusione e non può più permettersi l’alloggio in cui si trova. Dopo l’appello al TgNorba trovata una nuova casa. Vive a Manduria e rischia di finire in strada l’ex collaboratore di giustizia, Leonardo Ventrella. Chiede aiuto al Comune per una casa e lancia un appello anche al presidente Decaro. AGGIORNAMENTO| Non è rimasto inascoltato l’appello dell’ex collaboratore di giustizia, Leonardo Ventrella, lanciato tramite il TgNorba. Gli assistenti sociali del Comune di Manduria gli hanno comunicato di aver trovato un alloggio a Mesagne, in provincia di Brindisi, nel quale sarà accompagnato nella giornata di domani, 24 gennaio, assieme a sua moglie. Ventrella si era rivolto al sindaco di Manduria, Pecoraro e al presidente della Regione, Decaro chiedendo aiuto, raccontando la sua situazione. Avendo perso il reddito di inclusione, rischiava di finire in strada, nonostante avesse diverse patologie. Ventrella è stato un personaggio chiave della criminalità organizzata tarantina. Ha scontato 22 anni di carcere, perché ritenuto uno dei mandanti della strage della Barberia. A seguire, ha collaborato nei più importanti processi antimafia. 

Il collegio presieduto dal giudice Elvia Di Roma ha emesso sentenza. L’inchiesta era partita dalla denuncia della vittima che raccontò di essere stata abusata sui mezzi pubblici. Tutti assolti perché “il fatto non sussite” gli autisti tarantini dei pulman di Kyma Mobilità che erano finiti sotto processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza con disabilità. Il collegio presieduto dal giudice Elvia Di Roma ha emesso sentenza. L’inchiesta era partita dalla denuncia della vittima che raccontò di essere stata abusata sui mezzi pubblici, nascosti in luoghi appartati della città. Entro novanta giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza.

Per ogni medico che va in pensione ci sono migliaia di pazienti che rischiano di rimanere scoperti. Questo fa confluire l’utenza al pronto soccorso. Sanità a Taranto, lettera disperata di un cittadino al presidente Decaro: “Non c’è solo la piaga delle liste d’attesa. Qui siamo senza medici di famiglia con migliaia di utenti che rischiano di rimanere scoperti”. 106 i medici in elenco sul portale PugliaSalute. Di questi però solo 2, già con 1300 pazienti ciascuno, sono disponibili ad accettare nuovi iscritti.

La necropoli era stata inaugurata un anno fa, dopo un intervento finanziato con fondi ex Ilva. L’auspicio è che il sito riapra almeno per la prossima estate . “La sospensione temporanea delle attività – spiegano dal Comune rispondendo al TgNorba – si è resa necessaria a causa di alcune problematiche strutturali emerse in una fase successiva alla sottoscrizione dell’Accordo di Partenariato Speciale Pubblico-Privato”. Il sito è chiuso perché serve “un supplemento di indagine e di interventi per la salvaguardia dell’integrità del sito stesso, e anche dei visitatori”. Comune, Soprintendenza e gestori stanno lavorando, assicura la Direzione Cultura, “per ripristinare la piena agibilità delle aree interessate, nel minor tempo possibile”, e continuano a tenere regolarmente i tavoli tecnici previsti nell’accordo siglato per la gestione della necropoli. “E’ impegno della giunta quello di superare questi problemi tecnici – aggiunge il vice sindaco, Mattia Giorno – per garantire la riapertura dei siti in vista della prossima stagione estiva”

Il medico legale ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta . Saranno celebrati domani 20 gennaio, alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso. L’autopsia eseguita dal medico legale Liliana Innamorato, ha confermato che a causare il decesso dell’uomo sono stati i politraumi causati dalla caduta. L’esame è stato effettuata nell’ospedale SS Annunziata di Taranto. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione. Sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio.

Quattro le prove previste, 16 le barche coinvolte, 5 delle quali con ragazzi molto giovani. 4 gare, 16 barche a vela e tanta passione: a Taranto la prima tappa del trofeo Taras 2026. Gli organizzatori dicono: “Questa città è l’università della vela, perché si può uscire in mare tutto l’anno e questa non è solo una manifestazione sportiva”. Intervista ad Andrea Milizia, organizzatore trofeo di vela d’altura Taras 2026 

L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi. Sciopero a oltranza, a partire da lunedì 19 gennaio, dei lavoratori di Vestas Italia. L’azienda ha deciso di chiudere l’unità locale di Service, il magazzino e il training center della sede di Taranto, e prevede il trasferimento di una 40ina di lavoratori a Melfi, entro il primo marzo. La mobilitazione è stata proclamata da Fiom e Uilm che chiedono al sindaco, ai parlamentari ionici e a tutte le rappresentanze istituzionali di partecipare alla mobilitazione, per sostenere i lavoratori Vestas. “É inaccettabile – sottolinea il segretario generale della Fiom Cgil di Taranto, Francesco Brigati – che una multinazionale continui a ragionare esclusivamente in termini di taglio dei costi, ignorando completamente l’impatto sulle persone e sulle loro famiglie”. Di seguito le immagini di questa mattina, lunedì 19 gennaio, al presidio Vestas Italia, sito di Taranto.

Il ragazzo morì a Castellaneta il 17 settembre 2022: ad aprile il gip deciderà se proseguire le indagini o se archiviare nuovamente il caso. Nonostante due archiviazioni, i genitori di Raffaele Laera, morto a soli 21 anni a causa di un incidente stradale, chiedono verità e giustizia. Parla la mamma: “Siamo disposti a perdonare chi ha causato l’incidente. É giovane, com’era giovane mio figlio” dice tra le lacrime, “Vogliamo la verità, perché un figlio non si archivia”. L’intervista di Alessandra Martellotti

Nel 2025 l’inaugurazione in pompa magna delle Tombe a camera di via Marche e ora quel sito archeologico non è più fruibile. A un anno dall’inaugurazione le tombe a camera di via Marche sono di nuovo chiuse. Uno tra i siti più importanti di Taranto non è più fruibile. Si tratta di una necropoli greca, con 140 sepolture di vario tipo che nell’insieme raccontano parte della storia della città dei due mari. A gennaio 2025 la cerimonia di apertura, durata neppure una stagione. L’inaugurazione arrivò dopo alcuni interventi di manutenzione, sovvenzionati dal Comune con fondi ex Ilva, ma soprattutto dopo l’accordo di partenariato tra Comune, Soprintendenza, e gli attuali gestori: le cooperative Polisviluppo e Museion, vincitrici di bando pubblico. Ma davanti al cancello chiuso, metafora della fase di stallo, sorgono tanti interrogativi il servizio di Alessandra Martellotti

I fatti risalgono al 20 ottobre 2025 in zona Verdemare, i carabinieri hanno condotto il 58enne in carcere. I carabinieri di Massafra hanno arrestato un 58enne pluripregiudicato accusato di rapina impropria aggravata. I fatti risalgono al 20 ottobre 2025 in zona Verdemare. Il 58enne avrebbe prima tentato di rubare in una vettura parcheggiata approfittando della distrazione del proprietario, intento a lavorare la terra. Quando quest’ultimo se n’è accorto ha reagito ma ha avuto la peggio. Il malvivente lo ha aggredito e ha tentato di investirlo con la sua stessa auto con la quale è fuggito. I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo grazie al Gps. Il gip, accogliendo la richiesta di arresto del pm, ha firmato l’ordinanza e i Carabinieri lo hanno condotto in carcere.

Mettere insieme musica, storia e convivialità é una formula che consente di accrescere una migliore conoscenza dell’intera esposizione . Di Alessandra Martellotti Torna a Taranto la rassegna musicale “Un anno di concerti al MArTA”. A partire da domenica 18 gennaio sono in programma 12 appuntamenti con l’orchestra Ico della Magna Grecia diretta dal M° Piero Romano e con il coordinamento artistico del Maestro Maurizio Lomartire. Il pubblico sarà accolto dalla direttrice del museo, Stella Falzone. Ogni domenica ci sarà la visita al museo della durata di mezz’ora circa a cui seguirà concerto e aperitivo, per un momento di condivisione e di confronto. Per gli organizzatori, mettere insieme musica, storia e convivialità é una formula che fa registrare il tutto esaurito in ogni appuntamento, accrescendo la migliore conoscenza dell’intera esposizione temporanea e permanente del MArTA ma anche avvicinando un pubblico sempre più vasto a due eccellenze territoriali che collaborano da anni per migliorare l’offerta culturale del territorio.

In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. Le condizioni delle strade di Talsano, a Taranto, sono ai limiti dell’invivibile. Una questione seria se si considera la sicurezza stradale, soprattutto per chi viaggia in moto. In via Filippo Juvarra buche, rattoppi, dislivelli e tombini sporgenti sono veramente ovunque. Situazione simile in via Giò Ponti. I cittadini hanno chiesto l’intervento del Comune che ha rattoppato alla meno peggio. Più di così non si può perché non ci sono soldi.  Intervistato: Andrea Iurlaro, Comitato Italia Oltre 

È accusato di aver ucciso il 25enne Jabar Khel, entrambi cittadini afgani. Per l’omicidio di Massafra, il 26enne Abidullah Laghmani resta in carcere, accusato di aver ucciso il 25enne, Jabar Khel, entrambi cittadini afgani. Oggi l’udienza di convalida, davanti alla giudice Rita Romano. L’indagato è difeso dall’avvocato Adriano Minetola. L’accoltellamento è avvenuto l’11 gennaio scorso, in contrada Le Forche, alla periferia del paese, al culmine di una lite per futili motivi. La vittima era a Massafra da circa un anno e lavorava come bracciante agricolo. È morto in ospedale per le gravi ferite riportate. 

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