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Maggio 17, 2026

Gol vittoria realizzato in pieno recupero dal serbo . Minuto novantasei. Il fermo immagine del destino. Volpato grazia Falcone a porta vuota, il Sassuolo dispera, il Lecce riparte. Palla dentro, sponda di Gandelman e la zampata di Stulic che fa esplodere il settore ospiti. Finisce così, nell’incredulità generale: tre a due per il Lecce. Una vittoria senza logica, pazzesca, non adatta ai cuori deboli, che terrà i giallorossi aggrappati alla corsa salvezza a novanta minuti dalla fine del campionato. Ma per capire questo finale da film, bisogna riavvolgere il nastro di una serata che entra nella storia del Lecce. I giallorossi partono forte e ringrazia i regali neroverdi: Cheddira è una furia, approfitta dell’errore di Garcia e fa uno a zero. Il Sassuolo risponde subito con Laurienté, ma è ancora un monumentale Cheddira, in torsione su assist di Banda, a firmare il nuovo vantaggio giallorosso. Nella ripresa la difesa di Di Francesco soffre maledettamente la qualità dei padroni di casa. Nzola colpisce un palo clamoroso, Thorstvedt stampa la traversa. Il muro salentino vacilla, Di Francesco si copre con il cinque-quattro-uno, ma all’ottantaduesimo crolla: la magia di tacco di Pinamonti vale il due a due. Sembra finita, ma il bello deve ancora venire. Falcone salva il risultato di piede su Pinamonti, prima del ribaltamento di fronte che riscrive la storia. Il Lecce espugna il Mapei Stadium, vince la Cremonese a Udine, ma la notte più pazza dell’anno è tutta tinta di giallorosso e domenica prossima il Lecce al Via del Mare, contro il Genoa sarà padrone del suo destino. 

Mercoledì le gare di ritorno . Probabilmente l’avventura del Casarano ai playoff di C terminerà quarti di finale. I salentini perdono 3 – 0 in casa contro l’Union Brescia. I lombardi ipotecano così il passaggio del turno, mostrando nei primi 90 minuti una totale superiorità. La gara di fatto non è mai in discussione. Passano 19 minuti e gli ospiti sono già in vantaggio con Balestrero, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Casarano reagisce nel finale di primo tempo con Cerbone, ma Gori, portiere ospite, è reattivo. Nel secondo tempo, De Maria, tra i migliori in campo, sigla il raddoppio, ma è netta la complicità di Negro. Il tris è di Crespi, bravo a ritagliarsi lo spazio per battere a rete su assist di Marras. Mercoledì servirà un miracolo a Di Bari per ribaltare il parziale. Il Casarano deve vincere con quattro gol di scarto. Discorso qualificazione ancora incerto tra Potenza e Ascoli. In un Viviani esaurito in ogni ordine di posto, le due formazioni preferiscono giocare a non prenderle, annullandosi totalmente. Termina 0 – 0. 

. Un’onda di allegria e tenerezza ha invaso il centro di Taranto con il raduno dei Golden Retriever accompagnati dai loro padroni. Una passeggiata tra le vie cittadine partita da piazza Ebalia, trasformata per una mattina in un grande spazio dog friendly. Qui i bellissimi Golden in giro per le strade del centro a Taranto Tutti rigorosamente al guinzaglio, i cani hanno fatto amicizia tra loro tra scodinzolii, corse, coccole e carezza da passanti incuriositi. Un momento di socialità e festa che ha regalato sorrisi a grandi e piccoli, rendendo la domenica mattina nel cuore della città ancora piu’ speciale

Le analisi hanno dato esito favorevole. Torna balneabile il mare nella zona della spiaggia di Pane e Pomodoro a Bari. C’è l’ordinanza del Comune, dopo l’esito delle analisi sui campioni prelevati venerdì scorso: il giorno precedente erano state aperte le paratie dello scarico del collettore Picone, all’altezza di via Matteotti. I valori riscontrati rientrano in quelli previsti dalla legge.

Primo appuntamento per Nova – parola all’Italia, l’iniziativa lanciata dal Movimento Cinque Stelle a Bari e nelle altre province pugliesi. Niente palco, nessun comizio e soprattutto nessun simbolo di partito. Il movimento cinque stelle punta sulla partecipazione dal basso e lancia anche in Puglia: Nova – parola all’Italia, il percorso voluto dal presidente Conte per raccogliere idee e proposte in vista della costruzione della futura coalizione di centrosinistra. Spazi di confronto aperto tenuti a Bari al Palamartino, ma anche a Brindisi, Foggia e Lecce. Il 17 maggio a Taranto e Barletta. Oltre 1400 le richieste di partecipazione, piu’ di 300 solo nel barese. Sanita’, lavoro femminile, energia, fra i temi al centro dei tavoli con il metodo dell’open space technology, dove chi partecipa propone gli argomenti. Intervista a Maria La Ghezza (capogruppo m5s regione puglia), On. Leonardo Donno (coordinatore regionale m5s)

Storica Parata dei Turchi. Oltre 1.100 figuranti per celebrare il Santo Patrono di Potenza. E’ ufficialmente partito a Potenza il conto alla rovescia verso i festeggiamenti dedicati a san Gerardo La Porta patrono della città. Il 30 maggio le celebrazioni religiose; il 29, come da tradizione, la storica parata dei turchi, divenuta patrimonio d’Italia, cui prenderanno parte 1100 figuranti, percorrerà le vie del capoluogo. A partire dal 26 maggio, l’apertura della cantina del portatore con il folk festival che per tre giorni animeranno con musica popolare e buon cibo il centro storico cittadino. Novità dell’edizione 2026 dei festeggiamenti, la dedica del corteo storico alle vittime di femminicidio con la bandiera della città che sfilerà in testa alla parata con un fiocco rosso. E poi il ricordo, grazie alla presenza dei frati in corteo, di San Francesco d’Assisi nell’ottavo centenario della morte. Intervista a Roberto Falotico, assessore comunale di Potenza

Martedì l’affidamento dell’autopsia. Il branco che ha aggredito e ucciso Bakari Sako, ha agito nella totale convinzione di impunità. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa ieri pomeriggio nei confronti di Cosimo Colucci, 22 anni, uno dei sei indagati per l’omicidio in concorso del 35enne bracciante maliano ucciso all’alba del 9 maggio scorso nella città vecchia di Taranto. “Hanno  pestato un soggetto sconosciuto in pieno centro città, quasi in orario diurno” scrive il gip Taranto Gabriele Antonaci, “non preoccupandosi minimamente di essere visti da testimoni oculari o di essere immortalati dalle telecamere di videosorveglianza. Non si sono premurati, ad esempio, di occultare il proprio viso, tramite cappucci o caschi, mostrandosi liberamente mentre ponevano in essere una condotta gravemente sprezzante della vita altrui”. Sako era in giro in bici e si era fermato un attimo prima di andare a lavorare nei campi quando è stato iaccerchiato e picchiato senza un particolare motivo. Poi un 15enne gli ha sferrato tre coltellarìte, due all’addome e una al torace. Il 35nne è entrato in un bar per trovare riparo e si è accasciato sul pavimento. Il gestore lo ha mandato via e non ha chiamato le forze dell’ordine. Motivo per cui è indagato per favoreggiamento personale.  Martedì la procuratrice facente funzioni del tribunale per i minorenni Daniela Putignano affiderà l’autopsia al medico legale Roberto Vaglio. Nella stessa giornata la pm del Tribunale ordinario Paola Francesca Ranieri assegnerà la consulenza sui file video del bar di piazza Fontana e i cellulari dei due maggiorenni. 

E’ stato presentato a Bari, il docufilm che racconta la storia dell’imprenditore Giuseppe Calabrese. Il punto di partenza, del rilancio dell’insediamento delle Officine Calabrese, la cui riqualificazione, per mano di Giuseppe Bruno, numero uno della Omc Axles&Trailers, è in corso. Parte dal riconoscimento di quello che le Officine Calabrese hanno rappresentato per Bari ed il sud, il progetto di riqualificazione ancora in corso – le opere sono state completate al 50% e la produzione dei rimorchi è già stata avviata – dell’imprenditore irpino Giuseppe Bruno. Bisogna ricordare il passato per costruire il futuro, è il messaggio del docufilm presentato, “L’inventore del Levante”, diretto da Giuseppe Rossi. Presentato all’AncheCinema, alla presenza di tanti rappresentanti del mondo politico, imprenditoriale e delle professioni, barese Intervista a Lorenzo Calabrese figlio di Giuseppe, Giuseppe Bruno Ceo Omc Axles&Trailers e Mario Aprile presidente Confindustria Bari-Bat

Paura e senso di vulnerabilità nel cuore di Lecce. Tra i commercianti e i residenti del centro storico cresce l’esasperazione per un’escalation di microcriminalità e bullismo che sembra ormai fuori controllo. Dopo le ultime tensioni, le forze di opposizione di Palazzo Carafa sono scese in piazza al fianco delle famiglie delle giovani vittime. A Lecce la paura e l’esasperazione corrono tra le attività produttive e i residenti del centro. Chi alza la serranda ogni giorno si sente sempre più vulnerabile di fronte a un’escalation di microcriminalità che sembra fuori controllo, come ci conferma questa testimonianza. Una tensione sociale esplosa già nei giorni scorsi con la mobilitazione dell’opposizione di Palazzo Carafa, che ieri pomeriggio ha scelto di scendere in piazza tra militanti e genitori di alcuni giovani, vittime di questo gruppo di bulli. Ora, proprio dai banchi della minoranza, arriva la richiesta di istituire un presidio fisso davanti alle scuole. Intervista a Roberta Rossano titolare di un bar, Paolo Foresio – Consigliere comunale, Marco De Matteis – Consigliere comunale Servizio di Matteo Bottazzo

. Investe turista col monopattino e fugge. È accaduto ieri introno alle 18 vicino la basilica di San Nicola di Bari, vicino Corte del Catapano. L’episodio è stato denunciato dall’avvocato Gianluca Loconsole. Il malcapitato è un anziano turista olandese che è stato preso in pieno da un uomo in monopattino. Il conducente, dopo l’impatto, ha lasciato la vittima a terra ed è fuggito. Il turista è stato soccorso, ha riportato una frattura alla gamba ed è finito in ospedale. Sul posto è intervenuta la polizia municipale che, tramite le testimonianze e i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sta risalendo al responsabile. Non è noto se il mezzo fosse o meno targato. Ricordiamo che dal 16 maggio è scattato l’obbligo di dotare i monopattini di un contrassegno identificativo, la cosiddetta targa o targhino. Dal 16 luglio 2026, invece, entrerà in vigore l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

Nelle aule dell’Università di Bari il convegno “Orientamento al Futuro: i giovani al centro” promosso dall’Associazione Italiana Formatori Puglia. Aprire uno spazio di riflessione e dialogo sul tema dell’orientamento dei giovani in un contesto sociale caratterizzato da crescente complessità, instabilità e trasformazioni rapide, che incidono profondamente sui percorsi di vita, sulle scelte e sulle prospettive future delle nuove generazioni. Questo l’obiettivo del convegno “Orientamento al futuro: i giovani al centro”, promosso da AIF – Associazione Italiana Formatori – Delegazione Puglia, in collaborazione con il dipartimenti di Formazione, Psicologia e Comunicazione dell’Università di Bari e che si è svolto proprio all’interno delle aule dell’Ateneo. L’evento ha visto alternarsi interventi di esponenti del mondo accademico, istituzionale e professionale, tra cui docenti universitari, dirigenti scolastici ed esperti del settore, con momenti di approfondimento teorico, testimonianze e confronto partecipato. Intervista a Rita Monopoli, Presidente Associazione Italiana Formatori Puglia Servizio di Serena Manieri

. Siamo ad Andria, via pendio san Lorenzo, pieno centro. L’abitazione del signor Michele Melillo confina con uno stabile abbandonato, di proprietà della Asl, così come lo era un altro vicino, ora del Comune, mai ristrutturato. Nel 2018 fu lasciato dalle famiglie che ci vivevano e da allora è rimasto chiuso. Le infiltrazioni rischiano di far cedere i muri e lo stabile è diventato un covo di ratti altri animali. Il signor Melillo chiede aiuto 

Il civismo progressista pugliese, prova a cambiare marcia e rilanciare il suo ruolo nel campo largo, partendo dal risultato del referendum. E’ il senso dell’assemblea pubblica organizzata a Bari, da i movimenti La Giusta Causa e Lecce Città Pubblica. Il messaggio è “Salvare il fuoco”, e il fuoco la partecipazione al voto per il referendum, che ha restituito l’immagine di un Paese che non è così disaffezionato alla politica, come si racconta. I movimenti La Giusta Causa e Lecce Città Pubblica, si sono “riconosciuti”, spiegano Michele Laforgia e Carlo Salvemini, nella campagna elettorale, che ha messo in luce una domanda di partecipazione democratica che esiste ancora, ma che i partiti, da soli non riescono più ad intercettare, in una società sempre più frammentata, mobile e plurale. E’ lo spazio del civismo, che dunque non è una forma di antipolitica, sottolineano. Intervista a Michele Laforgia La Giusta Causa

Salgono in cattedra la patata e la cipolla con il riso. Se il riso è l’ingrediente simbolo dell’edizione 2026 della giornata della ristorazione, per la cultura della ospitalità italiana, promossa da Confcommercio, a Margherita di Savoia la protagonista è la patata a pasta gialla, esportata in tutto il mondo, valore aggiunto con la cipolla di un piatto tipico della Puglia. Intervista a Antonio Capacchione, Confcommercio, Lorenzo Piazzolla, consorzio cipolla bianca igp, Roberto Moscaritoli, chef istituto alberghiero,

A Bari gli ex studenti del Liceo classico Socrate si sono ritrovati per i 50 anni dell’istituto. Mezzo secolo di sorrisi, ansie, interrogazioni, compiti in classe, amicizie che sfidano il tempo, ricordi nostalgici dell’età più bella. Il liceo classico Socrate di Bari compie 50 anni, e festeggia in grande, con i suoi studenti, i ragazzi di oggi ma anche quelli ieri, che nelle sue aule hanno lasciato il cuore. Intervista a Marco Bronzini, ex studente, Gabriele Di Comite, ex assessore e Angelo Loizzi, ex studente

La storia risale al  2021. La vittima si chiamava Fedelino Margheriti, di Torre Santa Susanna. Aveva 51 anni. Abbandonarono l’amico nel bosco di Crispiano e lui morì a causa di un infarto: i due sono stati condannati in primo grado a cinque anni e sei mesi per morte come conseguenza di altro reato. La storia risale al  2021. Il 5 dicembre di quell’anno Fedelino Margheriti, 51 anni, di Torre Santa Susanna, fu ritrovato senza vita nelle campagne di Crispiano. Due giorni prima era andato con due amici nel bosco per raccogliere funghi. Si erano divisi per darsi appuntamento in un luogo stabilito e tornare a casa. Margheriti però si perse e gli amici rientrarono senza cercarlo e senza nemmeno dare l’allarme, nonostante fossero a conoscenza delle delicate condizioni di salute dell’uomo e del fatto che non avesse con se il cellulare.  Le ricerche iniziano il pomeriggio dopo la denuncia dei familiari di Margheriti. Due giorni dopo i vigili del fuoco scoprirono il cadavere. L’autopsia evidenziò che la vittima era deceduta per un infarto generato, con molta probabilità, dallo stress subito per la perdita dell’orientamento.  Secondo la difesa dei due imputati Margheriti era in condizioni di salute tali per cui, anche se fosse stato tempestivamente soccorso, non ce l’avrebbe fatta. Ma i giudici non hanno condiviso la tesi e li hanno condannati. 

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