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Maggio 15, 2026

Nelle prossime ore ci sarà l’interrogatorio del 22enne fermato per ultimo dalla squadra mobile. Non sono stati convalidati i fermi dei quattro minorenni, ma per loro il gip ha comunque disposto la misura cautelare presso i centri di prima accoglienza di Bari e di Lecce. Sono accusati dell’omicidio di Bakari Sako, ma decade l’aggravante dei futili motivi. Sabato mattina ci saranno invece in carcere gli interrogatori di Mimmo Colucci, 22enne, l’ultimo ad essere stato fermato dalla squadra mobile

Secondo una prima ricostruzione, la donna viaggiava insieme ad altri motociclisti quando avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe caduta. Tragico incidente sull’autostrada A1 nel tratto compreso tra Capua e Caianello, in territorio casertano. Una 50enne pugliese, che viaggiava in sella alla sua moto in direzione Roma, è morta dopo essere stata investita da un mezzo pesante. Secondo una prima ricostruzione, la donna viaggiava insieme ad altri motociclisti quando avrebbe perso il controllo della moto e sarebbe caduta, per poi essere travolta da un camion. Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale di Caserta per l’autopsia. Sul posto gli agenti della Polizia Stradale di Caserta per ricostruire la dinamica dell’incidente.

Tra sette giorni il ritorno a Bolzano . Gli oltre 22mila del San Nicola tornano a casa delusi. Il Bari pareggia 0 – 0 contro il Sud Tirol, gara d’andata dei playout. Tra sette giorni a Bolzano ci vorrà un miracolo per evitare la retrocessione in C: si deve vincere. Ma per quanto mostrato stasera, sarà davvero difficile. Gli ospiti avrebbero meritato la vittoria, sfuggita solo per l’ottima prestazione di Cerofolini. Il Bari, invece, si rende pericoloso a sprazzi nel primo tempo, e con poca convinzione. Ma nella ripresa scompare.

. Istituzioni, industria e sicurezza marittima saranno i temi al centro di un convegno che si terra’ a Taranto il prossimo 22 maggio a palazzo Pantaleo. Una iniziativa promossa dall’associazione italiana criminologi per l’investigazione e la sicurezza in collaborazione con Confapi, sezione navalmeccanica. L’obiettivo e’ coinvolgere imprese, associazioni e autorità portuale. Parteciperanno relatori qualificati che si confronteranno sul ruolo strategico che Taranto riveste nel Mediterraneo quale polo di riferimento per il dialogo tra industria, governance portuale, sicurezza e comunità

Uno degli spazi culturali più vivaci e più interessanti della città di Lecce compie 10 anni. Il Museo Ebraico compie 10 anni e ora punta ad un rinnovamento, degli spazi e un potenziamento delle sue iniziative. Nel cuore pulsante della Giudecca medievale, il Museo Ebraico di Lecce rappresenta da dieci anni un miracolo di riscoperta archeologica e culturale. Quello che un tempo era un luogo dimenticato, oggi è uno spazio identitario tra i più amati della città, capace di accogliere migliaia di visitatori e studenti tra le sue mura intrise di storia. Nato per restituire dignità alla memoria della più grande comunità ebraica del territorio, il museo è diventato un punto di riferimento internazionale per il dialogo e l’integrazione. Intervista a Fabrizio Lelli – Direttore Museo Ebraico Servizio di Matteo Bottazzo

Quello che vi raccontiamo è il caso di un bambino autistico di Sannicandro di Bari. Ha bisogno di un centro diurno dove, dopo la scuola, fare attività in un rapporto uno a uno con l’operatore. Ma per la struttura è un costo e Giuseppe non puo’ andarci. Abbiamo raccolto l’appello disperato dei genitori. Giuseppe Pio ha 13 anni, ha la vivacita’ dei suoi anni ma non sempre controllabile. Ha un disturbo dello spettro autistico con grave compromissione cognitiva. Va regolarmente a scuola dove ha il docente di sostegno, ma ha bisogno di fare attivita’. I centri diurni che ha frequentato lo hanno assistito finche’ hanno potuto, fino cioe’ ad esaurimento fondi della Asl. Strutture che Giuseppe ha dovuto lasciare quando le sue condizioni hanno richiesto un operatore sanitario dedicato in un rapporto uno a uno che comportava pero’ un aggravio delle spese per la struttura. Da quel giorno è’ a casa con non poche difficoltà per Francesco Mossa, il papa’, bracciante agricolo, e mamma Graziana, genitori di un’altra bimba di 6 anni. Non ce la fanno a gestire tutto da soli. E dal 9 giugno termina anche l’anno scolastico. Intervista a Graziana Mossa, mamma di Giuseppe Pio, Francesco Mossa, papa’ di Giuseppe Pio e Giovanni Turchiano, consigliere Comune Sannicandro di Bari

Continua il ciclo di incontri della Stanza Divina che ha la sua sede fisica nel Commissariato di Barletta. Professionisti ed esperti hanno incontrato i ragazzi scuola media Ettore Fieramosca. Un commento infelice sull’aspetto fisico, uno sguardo che ferisce, una battuta pronunciata con leggerezza, una risatina complice tra coetanei. A volte basta poco e il danno è già fatto. Perché la violenza silenziosa, capace di provocare gravi conseguenze nelle vittime, soprattutto nei più giovani, se ignorata rischia di trasformarsi in qualcosa di ancora più grave: rabbia, aggressività, fino ad arrivare alla normalizzazione della violenza fisica e dell’uso delle armi come strumento di sopraffazione. Il tema è stato al centro del ciclo di incontri della Stanza Divina Itinerante nella scuola Fieramosca di Barletta, con un testimonial d’eccezione, Fabio De Nunzio che, bullizzato da piccolo, ha fatto della lotta a ogni tipo di violenza, un impegno civile. Intervista a Fabio De Nunzio – Pres. Ass. Bullismo No Grazie e Francesco Saverio Messinese – Dir. Scuola Media Ettore Fieramosca – Barletta

Il Centro genetico di Laurenzana, nel potentino, ha festeggiato il trentennale con l’asta dei torelli di razza Podolica. Trent’anni di selezione genetica, valorizzazione della biodiversità zootecnica italiana e sostegno agli allevamenti delle aree interne, quelle più marginali. A festeggiarli il Centro di selezione torelli della razza Podolica a Laurenzana, in occasione dell’asta ufficiale dei torelli organizzata dall’Associazione regionale allevatori di Basilicata e l’Associazione nazionale allevatori bovini italiani da carne, in collaborazione con la Regione Basilicata. Centinaia gli allevatori arrivati per l’occasione anche da fuori regione per aggiudicarsi i 14 torelli provenienti da Calabria e Basilicata, sottoposti a test genetici e a rigorosi controlli sanitari. Tutti sono stati venduti a prezzi interessanti, sopra i 4 mila euro, con il top price di 4 mila e 600 euro per un esemplare. Intervista a Franco Carbone, direttore Ara Basilicata

Al via, a Foggia, il posizionamento dei cassonetti intelligenti. Il nuovo sistema di conferimento dei rifiuti è stato presentato dal Comune e da AMIU Puglia. Una tessera per conferire i rifiuti accuratamente differenziati – tra umido, carta, secco residuo, plastica e metalli – nei cassonetti intelligenti: il nuovo sistema di raccolta, a Foggia, è stato presentato dall’amministrazione comunale e da AMIU Puglia. Intervista a Lucia Aprile, ass. Ambiente Comune di Foggia e Antonella Lomoro, pres. AMIU Puglia

A Bari evento sulla legalità promosso e organizzata dall’Istituto Comprensivo Falcone Borsellino. Di grande impatto la testimonianza dei genitori di Michele Fazio, il 15enne barese ucciso per errore nel 2001, in una sparatoria tra clan rivali. I ragazzi dell’Istituto Comprensivo Falcone Borsellino di Bari parlano apertamente delle loro paure durante l’evento “La legalità è nelle nostre mani – Contro le mafie per la giustizia sociale”. Il quartiere San Paolo luogo di memoria, riflessione e impegno civile con l’iniziativa svoltasi presso la Fondazione Giovanni Paolo II, moderata dalla Caporedattrice del Tg Norba Grazia Rongo. Intervista a Pinuccio Fazio – Padre Michele Fazio, Don Angelo Cassano, referente regionale di Libera, Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari

Diversi club di B sulle orme del tecnico . La vittoria per 3 – 0 sul campo del Renate ha portato il Casarano alla ribalta nazionale. Negli ambienti calcistici non si parla d’altro: una realtà di periferia, rientrata nel calcio professionistico dopo quasi 30 anni, capace di competere con club che hanno disposto di ben altri budget. E’ l’ennesima dimostrazione di quanto organizzazione e motivazione siano fondamentali per raggiungere risultati. Al Capozza sono tutti pazzi per mister Di Bari. E’ un uomo che conosce il calcio; ha accumulato una lunga gavetta e aveva già dato dimostrazione di saperci fare salvando il Bari contro la Ternana. Ora non ci sono più dubbi sulle sue qualità. Diverse società di B lo stanno seguendo e sarà difficile trattenerlo. A Brescia sono consapevoli di aver pescato un avversario scomodo. Si moltiplicano gli inviti a non sottovalutarlo. Girano in loop i video dei 5 gol rifilati al Cosenza e del tris realizzato a pochi chilometri di distanza sul campo del Renate. Il calcio è bello per questo. Perché regala sogni e livella le differenze quando meno te lo aspetti. A Brescia, hanno sfidato squadroni come Bayern, Paris Saint Germain o Barcellona. Non avrebbero mai immaginato di dover temere proprio il Casarano. E invece è tutto vero. 

Oltre 1000 giovanissimi a Corato per il concorso musicale Euterpe, giunto alla sua 25esima edizione. La musica come luogo di incontro, confronto e anche crescita. Da 25 anni, dicono gli organizzatori, crediamo nel suo valore educativo, oltre che nella necessità di offrire ai giovani occasioni concrete per esprimere il proprio talento. Intervista a Francesco De Santis, direttore artistico Euterpe, Nicolangela Cannillo, Fondazione Cannillo, Sabrina Dente, pianista

Nessun riavvicinamento alla società . Tutto in 180 minuti. E sì perché il playout non prevede tempi supplementari o calci di rigore in caso di parità di punti e di differenza reti. In questa fattispecie, infatti, si salverebbe il Sudtirol che ha chiuso meglio del Bari la stagione regolare. Significa, lo abbiamo spiegato più volte in settimana, che il Bari per salvarsi deve vincere almeno una delle due partite ed eventualmente perdere l’altra ma conservando una migliore differenza reti. Con questa premessa è chiaro che il Bari deve cercare di sfruttare al massimo la prima gara, quella in programma stasera alle 20,00 al stadio San Nicola. Anche perché ci saranno non meno di 20.000 spettatori che hanno deciso per una volta di mettere da parte contestazioni e diserzione e cercare di dare una mano per ottenere la salvezza nell’interesse di tutta la città oltre che della tifoseria. Una eventuale retrocessione, non ci vogliamo neanche pensare, avrebbe effetti devastanti a 360 gradi perché il calcio, da noi, ha una valenza e rilevanza sociale. Niente conferenza stampa del tecnico, continua il silenzio. E allora solo supposizioni sullo schieramento che affronterà il Sudtirol. Dovrebbero essere indisponibili Cistana e Verreth, ma indipendentemente dal modulo il Bari dovrà pensare ad una partita d’attacco perché pareggiare non servirebbe a nulla o quantomeno imporrerebbe poi di vincere la gara di ritorno in programma venerdì prossimo a Bolzano. La squadra sudtirolese è in caduta libera, ha ottenuto solo quattro pareggi nelle ultime 10 partite tanto da precipitare in zona play out, ma il Bari, ricordiamolo, ha il terzo peggior attacco del campionato e la seconda peggiore difesa.

I giallorossi non saranno soli al Mapei Stadium . Il count down è agli sgoccioli per la sfida del Mapei Stadium contro il Sassuolo, un match che per il Lecce profuma già di match-point salvezza. La preparazione dei giallorossi prosegue a pieno ritmo al Centro Sportivo di Martignano, dove lo staff tecnico monitora costantemente l’infermeria per valutare la condizione di alcuni elementi chiave.E’ in dubbio il terzino portoghese Veiga: per lui la situazione viene gestita con massima prudenza e senza forzare i tempi, nonostante l’emergenza tattica che una sua eventuale assenza comporterebbe. Segnali più incoraggianti arrivano invece da Cheddira e Gaspar, che hanno ripreso ad allenarsi parzialmente in gruppo. Se l’attaccante non dovesse farcela per partire dall’inizio, Stulic e Camarda sono già pronti a scalpitare per una maglia da titolare.Ma la vera forza del Lecce, domenica sera a Reggio Emilia, sarà come sempre il proprio pubblico. Il settore ospiti è già ufficialmente sold out: saranno quattrocento i sostenitori ufficiali all’interno dell’impianto emiliano. La febbre salvezza, però, va ben oltre i confini del settore dedicato. La prevendita negli altri settori dello stadio sta registrando un vero e proprio assalto da parte dei tifosi salentini, pronti a polverizzare i biglietti pur di non perdersi dal vivo una notte che potrebbe valere la permanenza in Serie A.

Il Ministro dell’Interno lancia l’allarme sulla diffusione di armi da taglio tra i giovanissimi e punta su nuovi accordi per la movida nelle province di Bari, Bat e Foggia. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha acceso un faro sulla violenza giovanile, un fenomeno definito “purtroppo in crescita” in tutta Italia e con una forte incidenza anche nei territori di Bari, Bat e Foggia. A margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura a Bari, il titolare del Viminale ha confermato una massima attenzione per i luoghi della movida e dell’intrattenimento, frutto di un’analisi condotta in sinergia con le procure. L’obiettivo è rafforzare i controlli attraverso accordi nazionali con gli esercenti per garantire divertimento e legalità. Piantedosi ha poi lanciato l’allarme sulla diffusione di armi tra i giovani, in particolare coltelli e armi da taglio, facilmente reperibili e sempre più presenti nelle cronache. Nonostante i recenti interventi normativi, il ministro è stato categorico: l’inasprimento delle leggi da solo non basta. Per contrastare il degrado serve una strategia integrata che crei i presupposti per un’applicazione concreta delle norme, perché la sicurezza non si fa solo sulla carta, ma sul campo.

I minorenni dichiarano di non essersi resi conto della gravità e che hanno tentato di rianimare il 35enne . Due alla volta lasciano la procura minorile, verso i centri di prima accoglienza dove sono ristretti. “Ho accoltellato perché ho visto i miei amici in pericolo”. Il 15enne ammette l’omicidio di Bakari Sako. Poi si dice pentito, alla giudice Paola Morelli. Le hanno dato tutti la stessa versione. In sostanza una lettura diversa da quella delle procure dei filmati. Qui il servizio sull’ammissione di responsabilità del 15enne E cioè che Bakari dopo un primo scambio di provocazioni avrebbe iniziato a filmare con il cellulare i giovani, che gli hanno prima intimato di smetterla, passando poi all’aggressione e all’accoltellamento. Cosa di cui gli altri non si sarebbero resi conto. Dichiarazioni spontanee dalle quali emergerebbe anche il tentativo di rianimare il 35enne. Agli interrogatori tutti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Nella loro versione si troverebbe il movente, e aggravante, dei futili motivi.  Intervista Salvatore Di Maggio, avvocato 

. “Non chiange’”. Non piangere. La voce è quella di uno dei ragazzi arrestati per l’omicidio di Bakary mentre esce dal tribunale dei Minori. Davanti a lui, poco distante, la fidanzatina che non riesce a trattenere le lacrime. Attorno ci sono madri, nonne, padri, fratelli e amici. Qualcuno si avvicina, altri restano immobili in silenzio. Mentre vanno via al termine degli interrogatori un padre si avvicina al van, guarda dentro e dice “Comportatevi bene”. Tutto è accaduto nel cuore della città vecchia di Taranto, in uno dei luoghi simbolo della storia cittadina. Da una parte il tribunale per i minori, dall’altra la maestosa cattedrale di san Cataldo. Di fronte palazzo Troilo, sede dei Giochi del Mediterraneo. E a pochi metri piazza Fontana dove è stato ucciso Bakary. Un intreccio di dolore, incredulità e normalità apparente. E intanto i turisti attraversano la piazza con le loro macchina fotografiche al collo, immortalano gli scorci della città vecchia senza sapere che a pochi metri si stanno consumando lacrime, interrogatori e disperazione. Sull’uscio della chiesa compare don Emanuele Ferro. Osserva in silenzio. Quei ragazzi li conosce bene, conosce le loro famiglie, le fragilità. Non dice nulla ma nel suo sguardo c’è tutto il peso di una tragedia che non riguarda soltanto un delitto, ma il fallimento di una intera comunità 

Il Sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra, ha risposto in Commissione Agricoltura, al Senato a delle interrogazioni sulla gestione dei fondi e le misure di contrasto della Xylella fastidiosa in Puglia. In due diverse interrogazioni, una di maggioranza l’altra di opposizione, al sottosegretario all’Agricoltura, La Pietra so-no stati chiesti chiarimenti in merito alla gestione dei fondi per il contrasto alla Xylella in Puglia. Il sottosegretario ha precisato che AGEA sta verificando la regolarità delle procedure, la continuità aziendale e le eventuali indebite percezioni o duplicazioni dei benefici e che eventuali anomali saranno evidenziate e perseguite. La Pietra però ha evidenziato che le verifiche sull’idoneità dei richiedenti e l’adozione dei provvedimenti di recupero delle eventuali risorse impropria-mente concesse sono di competenza della Regione Puglia. Il Masaf, ha proseguito, ha attivato Agea proprio per verifica-re i dati trasmessi dalla Regione e una prima relazione è stata già trasmessa alle autorità competenti. In particolare, AGEA avrebbe individuato posizioni meritevoli di ulteriore verifica per importi pari a circa 27,1 milioni di euro, cui si aggiungono ulteriori posizioni in corso di approfondimento per circa 28,4 milioni di euro. Le verifiche riguardano, tra l’altro, la corretta determinazione del danno, il mantenimento dell’attività agricola mediante coltivazioni di ulivi, la continuità aziendale, nonché la regolarità contributiva, fiscale e previdenziale dei beneficiari. Il sottosegretario ha comunque sottolineato il clima di fattiva collaborazione con il neo assessore all’agricoltura, Francesco Paolicelli, nell’interesse dei contribuenti italiani e degli olivicoltori pugliesi

Confronto tra istituzioni ed esperti, nel Politecnico di Bari, sul tema della trasformazione ambientale in corso nell’area dove sorgeva la Fibronit, che da fabbrica della morte si prepara a diventare un nuovo parco urbano. Si tratta del secondo di un ciclo di quattro appuntamenti del videopodcast live “Voci della Rinascita”. Per costruire il futuro, occorre partire dalle fondamenta. Soprattutto quando, questo futuro, nasce – o meglio, rinasce – da un passato quanto mai torbido. Questa la convinzione alla base del dibattito “Fondamenta della Rinascita”, il secondo appuntamento del videopodcast live “Voci della Rinascita”, ideato dalla RP Consulting. Si tratta di un ciclo di quattro incontri aperti alla città, ospitati negli spazi del Boosting Innovation in Poliba, all’interno del Politecnico di Bari e dedicati al grande progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana dei suoli della Fibronit di Bari che, da luogo di morte per oltre 30 anni, oggi si prepara a diventare un grande parco urbano. Un confronto aperto tra tecnici, progettisti e rappresentanti delle istituzioni sul processo di trasformazione ambientale e progettuale in corso sull’area, con l’obiettivo di esplorare le radici architettoniche, agronomiche, ingegneristiche e istituzionali che stanno dando forma a questo nuovo grande spazio pubblico. Moderato dal vicedirettore del TGNorba Antonio Procacci, l’evento ha visto confrontarsi sul tema istituzioni, progettisti e professionisti, tutti a loro modo protagonisti del processo di rinascita del territorio. Obiettivo finale dell’iniziativa è quello di accompagnare i cittadini verso una nuova consapevolezza e visione dell’area, attraversando e mettendo a valore la memoria per trasformare ciò che è stato in ciò che sarà. Servizio di Serena Manieri

La ricetta a Mattino Norba. Ingredienti 280 gr pennette 500 g fave fresche Olio evo Sale e pepe 200 g pancetta a cubetti 100 g parmigiano

Pennette fave e pancetta

La ricetta a Mattino Norba Ingredienti 280 gr pennette 500 g fave fresche Olio evo Sale e pepe 200 g pancetta a cubetti 100 g

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