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Maggio 12, 2026

Pensato nel rispetto dell’ambiente, per non diventare un rifiuto selvaggio gettato per strada una volta terminato il suo compito di promozione del nome che vi è riportato. Il volantino elettorale inventato da Dario Ratta, 49 anni imprenditore agrituristico, candidato consigliere alle prossime elezioni amministrative a Presicce-Acquarica, è un flyer capace di trasformarsi addirittura in un incubatore ecologico. Composto da carta riciclata biodegradabile al suo interno, come raffigurato, ha dei semi che con l’acqua fanno sbocciare fiori di campo per api e farfalle. Mille i volantini stampati distribuiti in giro per il paese recanti un messaggio di amore verso la natura e il territorio, con la specifica come riportato che qualunque scelta sarà fatta dall’elettore resterà l’orgoglio di aver lasciato un segno con una semplice piccola azione. Intervista a Dario Ratta (imprenditore agrituristico )

Secondo l’Istat, fra il 2021 e il 2025 in Basilicata le retribuzioni contrattuali sono diminuite del 7,8% mentre le spese in media sono aumentate del 24%. Un divario che si aggiunge a salari bassi e rincari: fra i vari troviamo i rialzi di carburanti, gas e prodotti agroalimentari. La regione lucana, inoltre, possiede un reddito pro capite inferiore del 15-18% rispetto alla media italiana. I prezzi alimentari crescono di più della media nazionale, l’Istat registra per aprile 2026 un‘inflazione del 2,8% ma anche un aumento consistente di +195€ annui solo per i beni alimentari di prima necessità. Poco incide il bonus fino a 200€ per le famiglie con ISEE sotto 25.000€. La proroga del taglio delle accise, la rimodulazione dell’IVA sui beni essenziali e il disaccoppiamento dei prezzi energia/gas sono solo alcuni dei possibili interventi chiesti al governo dalle famiglie lucane, le quali chiedono maggior monitoraggio per la condizione economica della regione.

Sono in corso le verifiche per accertare la reale consistenza della minaccia. Al momento non risultano conferme sulla presenza di ordigni. Allarme bomba questa mattina nella sede della Camera di Commercio Brindisi-Taranto, in via Bastioni Carlo V, a Brindisi. L’edificio è stato evacuato e la strada chiusa al traffico per consentire le verifiche in sicurezza. Sul posto sono intervenuti polizia di Stato, carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale, che ha cinturato la zona. Attesi anche gli artificieri dell’Arma provenienti da Modugno per le attività di bonifica e controllo. Precauzionalmente allontanati tutti i dipendenti presenti nella struttura. L’allarme sarebbe nato all’interno di una chat WhatsApp tra dipendenti. Un messaggio, attribuito a un lavoratore oggi in ferie, avrebbe fatto riferimento alla possibile presenza di un ordigno nell’edificio, generando la segnalazione alle forze dell’ordine. Nella fase immediatamente successiva, alcuni colleghi avrebbero indicato la presenza dello stesso dipendente nei pressi della stazione ferroviaria, poco distante dalla sede della Camera di Commercio. L’uomo è stato rintracciato dai carabinieri della Radiomobile e accompagnato in caserma per gli accertamenti. Sono in corso le verifiche per accertare la reale consistenza della minaccia. Al momento non risultano conferme sulla presenza di ordigni.

Tra gli indagati c’è anche Antonio Matarrese, 86 anni, ex parlamentare e presidente della Figc. La guardia di finanza di Bari ha sequestrato quote per oltre 7,3 milioni di euro nei confrontidella Imco, società della famiglia Matarrese, storica famiglia di costruttori baresi. Nell’inchiesta della Procura di Bari, coordinata dal pm Lanfranco Marazia, ci sono 14 indagati a cui sono contestati a vario titolo diversi episodi di bancarotta fraudolenta (patrimoniale, da reati societari, per atti dolosi, preferenziale), commessi dagli amministratori di cinque società riconducibili al gruppo. Per quattro indagati (Salvatore Matarrese classe 1962, Amato Matarrese, Marco Mandurino e NicolaLocuratolo) è stato anche notificato l’invito a rendere interrogatorio preventivo davanti al gip per il 20 maggio. Tra gli indagati c’è anche Antonio Matarrese, 86 anni, ex parlamentare e presidente dellaFigc, già amministratore unico e amministratore delegato di alcune società del gruppo. Per Antonio Matarrese la Procura non ha chiesto i domiciliari. I provvedimenti nascono dalla richiesta di arresti domiciliari proveniente dalla Procura, le cui indagini (condotte dal nucleo Pef della finanza) avrebbero portato alla luce “gravi, molteplici e ripetute” condotte di bancarotta, come spiega la finanza in un comunicato. Le indagini sono partite dall’accesso alle procedure concorsuali di una delle società in evidente stato di insolvenza, mentre per le altre quattro imprese è stata chiesta la liquidazione giudiziale sulla base di approfondimenti che hanno evidenziato “una rilevante esposizione debitoria verso l’Erario e palesi situazioni di squilibrio finanziario ed economico”. Gli indagati, per l’accusa, avrebbero dissipato oltre 18 milioni di euro dal patrimonio delle società, con operazioni di cessioni di partecipazione infragruppo, finanziamenti infragruppo, pagamenti preferenziali operati dolosamente in palese violazione della par condicio creditorum. “Attraverso le evidenze raccolte, è stato inoltre possibile ricostruire il reiterato e sistematico mancato versamento delle imposte dovute, per circa 7 milioni di euro, quale illecito sistema di auto-finanziamento frutto di una pervicace pianificazione preventiva, con evidente danno per l’Erario”, scrive ancora la finanza, che sottolinea come “allo scopo di ritardare l’emersione del dissesto i responsabili hanno, infine, falsificato i bilanci di esercizio delle società capogruppo, principalmente attraverso la sopravvalutazione di partecipazioni infragruppo”. L’avvocato Domenico Di Terlizzi, in merito all’invito delle persone indagate a comparire davanti al GIP nell’ambito dell’indagine sulle imprese I.CON srl, FINBA spa, Strade e Condotte Spa, Beton Impianti srl, Ecoambiente srl e IM.CO. spa, conferma la piena fiducia nella Magistratura, certo che già durante l’interrogatorio potrà chiarirsi ogni punto sollevato.

48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Continuità occupazionale e mantenimento dei posti di lavoro, alle stesse condizioni economiche, per i dipendenti della Gea Power, l’azienda che si occupa di pulizia industriale all’interno dell’ex Ilva di Taranto. È stato formalizzato l’accordo, nella sede dell’Arpal, per il passaggio dei lavoratori a La Rib, società subentrante. Pertanto tutti i 58 posti di lavoro sono stati salvaguardati. 48 andranno alla Rib, mentre 10 in Evoluzione ecologica, entrambe dello stesso datore di lavoro. Dal 13 maggio saranno operativi i primi 15 dopo le visite mediche. Il cambio d’appalto era stato accelerato da Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. La Gea Power è l’azienda per la quale lavorava Loris Costantino, l’operaio morto sul lavoro il 2 marzo scorso nell’area agglomerato del siderurgico. I sindacati avevano denunciato le tempistiche anomale di transizione, perché il cambio d’appalto straordinario è avvenuto due mesi prima della scadenza naturale del contratto.

La libertà di informazione e di stampa sono alla base anche della lotta alla criminalità. E’ quanto emerso dal confronto tra il giornalista Sigfrido Ranucci, il procuratore capo di Trani Renato Nitti e gli studenti. “La passione non la fermi con la bombe e non ha cambiato il nostro modo di fare giornalismo”. Sigfrido Ranucci, giornalista sotto scorta da anni e vittima di un attentato a ottobre 2025, ha sintetizzato così ai ragazzi dell’istituto Aldo Moro di Trani, cosa significa oggi essere un reporter, inseguire ed approfondire le notizie.

Dall’abbraccio della gente ai videomessaggi di Sangiorgi e Alba Parietti e l’intervista eslusiva ad Al Bano. La Città dei Sassi celebra il mezzo secolo dell’emittente.. Il viaggio itinerante per celebrare i 50 anni di Telenorba questa settimana approda a Matera. Dopo il grande successo di Brindisi, l’emittente del Mediterraneo sceglie la Città dei Sassi per continuare il suo racconto del territorio, incontrando la gente nei luoghi simbolo della città. Un viaggio nelle piazze: da San Pietro Caveoso a Piazza Pio X Il tour materano è iniziato ieri nella suggestiva cornice di Piazza San Pietro Caveoso, dove i giornalisti del TGNorba hanno raccolto le voci, i ricordi e le emozioni di numerosi cittadini e turisti. Oggi il viaggio prosegue: le telecamere si spostano in Piazza Pio X per accendere i riflettori su uno dei quartieri più vivi e attivi di Matera. Lo studio mobile di Telenorba, continua a essere il punto di riferimento per chiunque voglia: Lasciare un messaggio: Condividere ricordi legati a mezzo secolo di trasmissioni. Segnalare criticità: Dare voce alle speranze e ai problemi del territorio. Interagire: Incontrare gli inviati e diventare parte integrante del racconto quotidiano. Identità e Sostenibilità: Sapori lucani e tutela del Parco Matera non è solo storia, ma anche eccellenza enogastronomica e natura. Tra i vicoli dei Sassi, il Pane di Matera, i peperoni cruschi e la lucanica si confermano i protagonisti più ricercati dai turisti, creando un legame indissolubile con la tradizione. Ma la bellezza di Matera è anche fragile e preziosa. L’inviato Saverio Lorusso ha approfondito il tema della conservazione del patrimonio, citando gli importanti lavori di restauro e adeguamento antisismico presso la Chiesa di San Pietro Caveoso. Sul fronte ambientale, Giovanni Mianulli (Presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana) ha sottolineato la necessità di un turismo consapevole che valorizzi l’ambiente senza intaccarne l’integrità, promuovendo una fruizione lenta e rispettosa della Murgia. Ad arricchire il racconto di questo storico traguardo arrivano anche gli speciali auguri dai personaggi famosi: nel video celebrativo, icone come Giuliano Sangiorgi, Alba Parietti e lo storico amico Al Bano dedicano messaggi di stima e affetto a Telenorba per i suoi primi 50 anni. Il gran finale: Venerdì sera in Piazza Vittorio Veneto Il culmine dei festeggiamenti è previsto per venerdì sera in Piazza Vittorio Veneto. Sarà una serata evento speciale di “Telenorba 50” che vedrà la partecipazione di ospiti d’eccezione. Condotto da Antonio Procacci, l’appuntamento sarà un’occasione unica per approfondire il presente della città e rivivere l’evoluzione storica del territorio lucano attraverso le immagini e i racconti che Telenorba ha documentato negli ultimi cinque decenni. La serata si concluderà con la visione sul futuro della comunità offerta dal direttore Domenico Castellaneta. Vi aspettiamo in piazza per scrivere insieme una nuova pagina di questa storia lunga 50 anni.

Una persona è stata denunciata. A Brindisi la Guardia di finanza ha sequestrato un canile, aperto nonostante l’ordinanza del Comune con la quale era stata vietata qualunque attività. I finanzieri hanno trovato ingenti quantità di rifiuti come deiezioni canine, imballaggi e plastiche varie, senza idonei sistemi di raccolta e smaltimento. Potenzialeil rischio di contaminazione e inquinamento del terreno circostante. Sono così scattati i sigilli per un’area di oltre 5 mila metri quadri. Una persona è stata denunciata.

Gli indagati avrebbero prodotto inquinamento chimico e alterazione delle acque sotterranee e di falda nell’intero comprensorio. La Procura di Trani ha disposto accertamenti nell’ambito di una inchiesta sull’inquinamento ambientale a Molfetta, nel Barese. Il fascicolo contesta, a vario titolo, i reati di disastro ambientale e scarico illecito di reflui industriali a imprenditori, società, dirigenti e funzionari del Consorzio per l’area di sviluppo industriale (Asi) di Bari, del settore Ambiente della Città Metropolitana di Bari e del Comune di Molfetta. Gli indagati avrebbero prodotto inquinamento chimico e alterazione delle acque sotterranee e di falda nell’intero comprensorio Asi a Molfetta. Il personale del Nucleo speciale d’intervento del comando generale delle Capitanerie di porto ha eseguito il sequestro “preventivo impeditivo totale o parziale di alcune aziende” che si trovano nel “comprensorio Asi, con contestuale imposizione della amministrazione giudiziaria”. I sigilli sono stati apposti anche a “undici sistemi di pozzi disperdenti utilizzati dal Consorzio” che sarebbero stati usati per immettere in modo “abusivo e diretto acque reflue industriali direttamente nelle acque di falda”. La Procura ha inoltre richiesto il commissariamento giudiziale del Consorzio e di “Asi Spa”, società partecipata dal Consorzio. Gli indagati per i quali sono stati chiesti arresti e misure interdittive verranno sottoposti ad interrogatorio preventivo.

È il progetto Archeo Bimbi 2026. Il Marta raccontato dai ragazzi. Il 15 e 16 maggio prossimi 236 studenti dell’Istituto comprensivo Volta di Taranto saranno i baby ciceroni al museo archeologico nazionale. Accompagneranno famiglie e visitatori tra i reperti con il coordinamento del personale del Marta. Venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 9 alle 13. È il progetto Archeo Bimbi 2026 presentato dalla direttrice Stella Falzone. “È una forma di investimento più importante per un’istituzione culturale – ha detto – perché consegniamo nelle mani dei giovanissimi, il nostro futuro, un patrimonio da preservare e dai cui ripartire. In programma anche laboratori artistici, concerti degli studenti dell’indirizzo musicale, attività immersive con visori 3D e la pratica “figitale”, fisica e digitale insieme con l’integrazione della realtà virtuale”.

Secondo indiscrezioni, la Legends Global sarebbe tra i soggetti interessati. Gestisce oltre 500 impianti in tutto il mondo tra cui lo stadio del Real Madrid. Non solo aziende locali, ma anche gruppi internazionali starebbero mostrando interesse per la futura gestione di alcuni degli impianti sportivi in costruzione o in fase di riqualificazione in vista dei Giochi del Mediterraneo 2026. Secondo indiscrezioni, una multinazionale americana del settore sport ed intrattenimento, la Legends Global, sarebbe tra i soggetti interessati. Gestisce oltre 500 impianti in tutto il mondo tra cui lo stadio del Real Madrid, il Santiago Bernabeu e lo Yankee Stadium di New York. Alcuni suoi emissari potrebbero essere a Taranto già nei prossimi giorni.

Il minore ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello. Si è costituito e ha fatto anche ritrovare l’arma del delitto, un coltello, il 15enne tarantino che avrebbe ucciso Bakari Sako, 35enne, originario del Mali, che nel Tarantino lavorava come bracciante. L’uomo era in piazza Fontana con la sua bici e stava recandosi a prendere un pullman per raggiungere il luogo di lavoro quando sarebbe stato accerchiato, spintonato, malmenato e quindi aggredito dai cinque giovanissimi. Sarebbe scoppiata una lite per motivi futili. I colpi all’addome si sono rivelati letali. Il 15enne fa parte di un gruppo di altre quattro persone, un maggiorenne (20 anni) e tre minori, 15 e 16 anni, per le quali ieri la Procura ordinaria di Taranto e quella dei minori hanno disposto il provvedimento di fermo, eseguito nel tardo pomeriggio di ieri. Sono tutti indiziati di omicidio aggravato per futili motivi. Determinanti, ai fini della loro individuazione, sono state le immagini delle telecamere presenti nella zona dell’omicidio e alcune testimonianze. Intanto, le associazioni e i movimenti che a Taranto si occupano di immigrati e di accoglienza si riuniranno in presidio giovedì pomeriggio alle 17.30 in piazza Fontana per ricordare Bakari Sako.

Obiettivi, investimenti, cantieri e conseguenti disagi al centro della Conferenza stampa del Gruppo FS a Roma. Il punto sulla Bari Napoli. Circa 1300 cantieri attivi sulla rete ferroviaria. Rafforzamento delle connessioni, con porti e aeroporti, potenziamenti tecnologici. E’ un momento storico straordinario, anche legato al PNRR quello che sta vivendo il Gruppo FS. Per quanto riguarda il Sud, da Luglio, sarà attivo il primo collegamento diretto ferroviario Bari-Napoli, ma a giugno per diversi giorni sarà impossibile raggiungere la Puglia in treno. Intervista a Aldo Isi AD Rfi e Giuseppe Inchingolo Chief Corporate Affairs Gruppo FS

Un riconoscimento importante per il gruppo dei giovani farmacisti di Bari e BAT. La Puglia protagonista nel nuovo direttivo nazionale della Federazione dei giovani farmacisti italiani. La barese Federica Faccitondo è stata eletta Segretario Nazionale per il triennio 2026-2029. Un riconoscimento importante per il gruppo dei giovani farmacisti di Bari e BAT, sostenuto negli anni dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari. Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente Luigi D’Ambrosio Lettieri, che ha definito l’elezione “il segno di una generazione preparata e pronta ad affrontare le sfide della sanità del futuro”. “Vogliamo restituire ai giovani l’orgoglio della professione”, ha dichiarato Federica Faccitondo, sottolineando il valore della farmacia come presidio sanitario di prossimità per i cittadini.

“Quello che interessava un po’ a tutti – precisa – non erano tanto i soldi ma il lavoro”. “Al sindaco Bonasia è stato offerto appoggio elettorale in cambio di 3000 euro ma lui non ha voluto pagare, lasciando intendere che avrebbe invece offerto posti di lavoro”. Antonio Lopez, ex assessore alle Attività Produttive del comune di Modugno, ora agli arresti domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico mafioso, è un fiume in piena nel corso dell’interrogatorio del 21 novembre scorso davanti al pm Fabio Buquicchio. Parla del sindaco uscente Nicola Bonasia – “Ha fatto promesse a chiunque”– che ora dovrà rispondere anche lui della medesima accusa. Ci sono Cristian Stragapede e Cosimo Annoscia, ritenuti vicini al clan Parisi, che avrebbero aiutato Lopez alla prima tornata delle comunali del settembre 2020, e poi il sindaco Bonasia al ballottaggio. Lopez ammette: “Ho dato loro 2000 euro in cambio di 100 voti”. Poi spiega che avrebbe fatto da intermediario fra questi e Bonasia. “Quello che interessava un po’ a tutti – precisa – non erano tanto i soldi ma il lavoro”. Annoscia sarebbe stato assunto in una cooperativa che si occupava di gestire il portierato della sede dell’Acquedotto di via Roma, mentre Stragapede venne assunto per qualche mese dalla ditta idraulica di Lopez, visto che Bonasia – racconta ancora l’indagato – non avrebbe mantenuto la sua promessa. “Dateci una mano, poi se non vi do il lavoro mi date mazzate. Questa frase me la ricordo come se fosse ieri”. L’ex assessore racconta un episodio che poi, nel provvedimento di chiusura delle indagini preliminari, rappresenterà una nuova contestazione di corruzione elettorale per il sindaco. Un presunto accordo con alcuni imprenditori locali, che però sono del tutto estranei a circuiti criminali. “Si parlava di affidamenti diretti – precisa – questi soggetti erano famosi perché in passato si presentarono in giunta a chiedere un posto di lavoro”. “Al primo turno è avvenuta questa cosa – racconta poi sempre riguardo alle comunali del 2020 – fuori dalla scuola di via Ancona c’era una postazione di gente che appoggiava il PD, che fermava le persone, metteva in mano la 50 euro e si faceva avere la fotografia”.

I proprietari di queste aree private rischiano di beccarsi una sanzione amministrativa. E’ del 30 aprile scorso l’avviso emanato dal sindaco di Taranto, Piero Bitetti contro “terreni incolti o coltivati, aree verdi e di pertinenza di immobili civili e industriali”. Si dispongono sfalcio dell’erba, potatura delle siepi che invadono lo spazio pubblico, taglio di radici, manutenzione e pulizia. Gli obiettivi: garantire decoro, vivibilità, condizioni igienico-sanitarie; evitare la proliferazione di insetti e animali nocivi; soprattutto, prevenire il rischio incendi. Com’evidente molti proprietari non hanno ancora provveduto all’ottima iniziativa. Ma passeggiando, soprattutto nelle periferie di Lama e San Vito, il problema a quanto pare non è solo dei privati. Dalla piazzetta vicino alla scuola Frascolla, alla condizione dei marciapiedi, in via Vizzarro. Siamo costretti a scendere in strada per passare e raggiungere ad esempio la fermata del pullman, a sua volta in condizioni lontane da funzionalità e decoro. Un po’ più avanti tra le erbacce c’è anche la carcassa di un animale. Lasciando San Vito, a Lama le cose non cambiano con giardinetti seppelliti dal verde, strade in cui anche la visibilità per gli automobilisti è a rischio per l’erba davvero alta. Rischi già noti per le buche. Questa è tappata da mesi da una montagna di plastica. Stesso verde stesso degrado in altri quartieri. L’avviso attivi sì i privati. E il buon esempio giunga dal pubblico, facendo ognuno la propria parte.

Una carriera costruita con pazienza e sacrificio. Per il tennista pugliese è un risultato storico . Dal Foro Italico arriva una delle storie più belle di questi Internazionali d’Italia, e parla pugliese. Andrea Pellegrino, 29 anni, nato a Bisceglie, numero 155 del ranking mondiale, vola agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma dopo la vittoria più importante della sua carriera contro lo statunitense Frances Tiafoe, numero 20 del mondo. Un successo netto, costruito con qualità e personalità: 7-6 il primo set, combattutissimo e deciso al tie-break, poi un secondo set dominato 6-1 davanti all’entusiasmo del pubblico del Foro Italico. Per Pellegrino è un risultato storico: prima di questa settimana non aveva mai giocato il tabellone principale di un Masters 1000, dopo essere entrato a Roma passando dalle qualificazioni. Oggi invece è tra i migliori sedici del torneo più importante del tennis italiano. Una carriera costruita con pazienza e sacrificio, la sua. Cresciuto tennisticamente tra Bisceglie e Bari, figlio di un maestro di tennis, Pellegrino è uno di quei giocatori che hanno costruito tutto passo dopo passo, macinando anni di circuito Challenger e tornei internazionali. Nel suo percorso anche successi importanti: i titoli Challenger di Roma, Vicenza e Bad Waltersdorf, oltre al torneo ATP 250 di Santiago del Cile vinto in doppio nel 2023 insieme ad Andrea Vavassori. Dopo la vittoria contro Tiafoe, il tennista pugliese non ha nascosto l’emozione: “Quando sono venuto qui non mi sarei mai aspettato un risultato così. Sono veramente felice del mio tennis”. Adesso per lui arriva la sfida più attesa: oggi, agli ottavi, affronterà Jannik Sinner, numero uno del mondo. I due si erano già incrociati sette anni fa in un Challenger, quando Sinner era ancora agli inizi della sua carriera. “Lui oggi è il più forte del mondo”, ha detto Pellegrino. “Per me sarà un’esperienza incredibile e cercherò di godermi l’atmosfera”. E comunque vada, per il tennis pugliese, quella di Andrea Pellegrino è già un’impresa destinata a restare.

Venerdì sera poi appuntamento in piazza Vittorio Veneto con Telenorba 50 con ospiti d’eccezione . Questa settimana il viaggio di Telenorba in città per festeggiare i 50 anni dell’emittente approda a Matera. Ieri in piazza San Pietro caveoso abbiamo incontrato cittadini e turisti. Oggi saremo in piazza Pio per per raccontare uno dei quartieri più attivi della città. Vi ricordiamo che potete raggiungerci per lasciare i vostri messaggi e le vostre segnalazioni. Venerdì sera poi appuntamento in piazza Vittorio Veneto con Telenorba 50 con ospiti d’eccezione per approfondire il presente della città dei sassi e rivivere la storia del territorio attraverso il racconto di Telenorba.

È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere. Un bambino con tre genitori riconosciuti legalmente anche in Italia. È la Corte d’Appello di Bari a mettere una pietra miliare su un tema destinato a far discutere: è infatti la prima volta nel nostro Paese. I giudici di secondi grado hanno autorizzato la trascrizione all’anagrafe italiana di un atto di nascita tedesco con due padri e una madre. La sentenza è di gennaio, ma ora è passata in giudicato e quindi è definitiva. Il bambino ha quattro anni ed è nato in Germania. Il padre biologico è sposato con un cittadino italo-tedesco registrato all’anagrafe degli italiani residenti all’estero del Comune di Bari, mentre la madre biologica è un’amica storica della coppia. Secondo quanto accertato dai giudici, il piccolo sarebbe stato concepito con un rapporto sessuale, quindi senza ricorso alla maternità surrogata, vietata in Italia. Alla nascita era stato riconosciuto dalla madre e dal padre biologico. Successivamente, in Germania, il marito del padre ha adottato il bambino come figlio del partner. Il Comune di Bari aveva inizialmente negato la trascrizione dell’atto, ipotizzando il sospetto di una maternità surrogata nascosta. Ma la Corte d’Appello del capoluogo ha ritenuto valida l’adozione tedesca e compatibile con il diritto italiano, riconoscendo così tutti e tre i legami genitoriali. Una sentenza che apre ora un nuovo fronte giuridico e culturale sul tema della cosiddetta “genitorialità plurima” in Italia.

È considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Terzo avvistamento in pochi giorni di un cigno nero nelle acque pugliesi. Dopo la comparsa dell’elegante esemplare a Bari, davanti alle banchine del Circolo della Vela nel giorno di San Nicola – presenza che qualcuno aveva persino interpretato come un cattivo presagio – il raro volatile è stato avvistato anche a Taranto, nel primo seno del Mar Piccolo, e infine ieri a Trani. Il cigno nero, specie originaria dell’Australia e riconoscibile per il piumaggio scuro e il caratteristico becco rosso, è considerato un animale insolito nei mari cittadini del Sud Italia. Nel caso di Taranto, dalle immagini si nota anche un anello identificativo alla zampa, dettaglio che fa pensare a un esemplare proveniente da un allevamento o da un parco privato. Al momento non è chiaro se si tratti dello stesso cigno in movimento lungo la costa pugliese o di più esemplari diversi: ipotesi che renderebbe l’evento ancora più eccezionale. Intanto, tra curiosità e stupore, gli avvistamenti continuano ad attirare l’attenzione di residenti e passanti.

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