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Marzo 11, 2026

La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani. La fregata missilistica. “Federico Martinengo”, la nave della Marina militare italiana partita dal porto di Taranto venerdì scorso, è giunta nell’area di Cipro, per la difesa dell’isola. La fregata ha a bordo oltre 160 militari italiani, per un’operazione che avviene nell’ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. La fregata si è ricongiunta la gruppo della portaerei francese Charles De Gaulle.

Ricorre il 450esimo anniversario della scoperta di un’antica icona della madonna col bambino sulla quale è stata poi eretta la basilica di Santa Maria dei Miracoli ad Andria. Il segno di una fede sempre viva, da lunghi 450 anni, da quando cioè, era il 10 marzo del 1576, fu ritrovata qui, nell’antica laura basiliana di Santa Margherita, datata tra l’VIII e il IX secolo, l’icona bizantina della Madonna con il bambino incoronata da dodici stelle, che rappresentano i dodici apostoli, alla destra il sole, la figura di Cristo, e alla sinistra la luna, che è la stessa Vergine. Ad Andria si celebra Santa Maria dei Miracoli; la sua immagine, nella parte inferiore delle tre chiese sovrapposte, fu affidata ai padri benedettini cassinesi che costruirono la chiesa mediana detta “della Crocifissione”, caratterizzata dagli affreschi che ricoprono le pareti, e poi nella prima metà del XVII secolo, realizzarono quella “superiore” con annesso il convento, custodito, dai padri agostiniani. Lo stesso ordine di Papa Leone XIV che nel 2024, quando era cardinale, prefetto del Dicastero per i Vescovi, fece visita al santuario in occasione dell’anniversario del ritrovamento dell’effige. La Madonna dei miracoli, che nel 1857 si ritenne avesse salvato Andria da un terremoto, fu dichiarata compatrona della città insieme a San Riccardo.

I finanzieri, nei pressi di un supermercato, hanno scoperto un’area adibita illegalmente alla vendita di carburante. In questi giorni si stanno intensificando i controlli per prevenire aumenti incontrollati e pratiche speculative nel mercato dei carburanti. La Guardia di Finanza di Foggia ha individuato nei pressi di un supermercato a Orta Nova un’area adibita illegalmente alla vendita di carburante. I gestori cedevano gasolio agricolo agevolato, al prezzo di 1,50 € al litro, a soggetti non aventi diritto. L’operazione ha portato al sequestro di circa 1.400 litri di carburante, delle attrezzature e di circa 1.000 euroritenuti provento dell’illecita vendita. Due persone sono state denunciate, sanzione per un’automobilista sorpreso a rifornirsi.

La truffa ammonta a oltre 1.500.000 euro per un totale di 89 vittime. Sono coinvolte anche le province di Potenza, Lecce e Taranto nella vasta operazione anti-riciclaggio condotta dai carabinieri di Battipaglia e dalla guarda di finanza di Salerno. I militari hanno disposto il sequestro di conti correnti e rapporti finanziari. Sono 68 le persone indagate. L’indagine è iniziata con la denuncia di un cittadino relativa all’apertura fraudolenta di rapporti finanziari a suo nome. I soggetti, spacciandosi per operatori bancari, inducevano le persone a inserire i propri dati su siti internet appositamente creati per potersi impossessare del loro denaro. La truffa ammonta a oltre 1.500.000 euro per un totale di 89 vittime.

“Investire nella ricerca significa rafforzare la capacità dell’Istituto di offrire ai pazienti cure sempre più innovative e contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica nel campo dell’oncologia”. Cresce il finanziamento statale destinato alla ricerca scientifica dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari. Secondo i dati della valutazione nazionale della Ricerca Corrente 2025 del Ministero della Salute, l’Istituto Oncologico barese registra un incremento del 15,29% rispetto al 2024, collocandosi al nono posto tra gli IRCCS italiani per crescita del finanziamento ministeriale alla ricerca. «Il risultato della valutazione nazionale della Ricerca Corrente rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto dall’Istituto negli ultimi anni – dichiara il Commissario straordinario Alessandro Delle Donne – e conferma la validità del percorso intrapreso per rafforzare l’integrazione tra attività clinica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Investire nella ricerca significa rafforzare la capacità dell’Istituto di offrire ai pazienti cure sempre più innovative e contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica nel campo dell’oncologia». Il risultato si accompagna a un miglioramento di diversi indicatori scientifici utilizzati nelle valutazioni nazionali della ricerca. In particolare, cresce del 13% l’impatto scientifico medio delle pubblicazioni (Field-Weighted Citation Impact), l’indicatore che confronta quante volte gli studi vengono citati nella letteratura scientifica internazionale rispetto alla media mondiale nello stesso ambito disciplinare. Ancora più significativo l’aumento delle citazioni complessive della produzione scientifica dell’Istituto, cresciute del 73%, segno di una maggiore diffusione e rilevanza dei risultati della ricerca nella comunità scientifica internazionale. A questi risultati si affianca anche una intensa attività di ricerca clinica attiva sui pazienti. Negli ultimi cinque anni l’Istituto ha avviato 60 trial clinici, collocandosi al settimo posto tra gli IRCCS italiani per numero di studi clinici attivi. La sperimentazione clinica rappresenta uno degli strumenti più importanti dell’oncologia contemporanea perché consente ai pazienti di accedere a terapie innovative e protocolli di cura sperimentali, contribuendo allo stesso tempo allo sviluppo di nuove conoscenze scientifiche e al miglioramento delle strategie terapeutiche. L’Istituto si distingue inoltre per la capacità di attrarre finanziamenti per la ricerca, con oltre 7 milioni di euro ottenuti da enti pubblici italiani, dato che colloca l’Istituto Tumori di Bari al sesto posto tra gli IRCCS a livello nazionale per volume complessivo di finanziamenti pubblici alla ricerca. A questi si aggiungono oltre 2 milioni di euro di finanziamenti europei, un valore superiore alla media nazionale e che colloca l’Istituto tra i primi otto IRCCS italiani. La crescita degli indicatori bibliometrici e della sperimentazione clinica conferma la vitalità della ricerca scientifica dell’Istituto, rafforzando il ruolo della ricerca traslazionale e il trasferimento rapido delle innovazioni nella pratica clinica. «Il miglioramento degli indicatori scientifici e l’elevato numero di trial clinici attivi testimoniano la solidità e il dinamismo della ricerca dell’Istituto – afferma la direttrice scientifica Raffaella Massafra –. L’obiettivo è rafforzare ulteriormente la ricerca traslazionale, sviluppare progetti scientifici sempre più competitivi e ampliare la sperimentazione clinica, affinché le innovazioni della ricerca possano tradursi rapidamente in nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche per i pazienti». L’aumento del finanziamento ministeriale e degli indicatori scientifici conferma dunque il percorso di crescita dell’Istituto Tumori di Bari nel panorama nazionale della ricerca oncologica, rafforzando ulteriormente il legame tra produzione scientifica, innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza. I numeri della ricerca dell’Istituto Tumori di Bari: •          +15,29% aumento del finanziamento ministeriale per la Ricerca Corrente 2025 •          9° posto tra gli IRCCS per crescita dei fondi ministeriali alla ricerca •          60 trial clinici attivi negli ultimi cinque anni – 7° posto tra gli IRCCS •          oltre 7 milioni di euro di finanziamenti pubblici nazionali per la ricerca – 6° posto tra gli IRCCS •          +13% crescita dell’impatto scientifico medio delle pubblicazioni (FWCI) •          +73% aumento delle citazioni della produzione scientifica

È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Sono in corso in località “Tabarano” lungo la litoranea che collega le marine di Mancaversa e Torre Suda le operazioni di scavo disposto dalla Procura di Lecce volto a verificare l’eventuale presenza dei resti umani di Roberta Martucci sotto un cumulo di pietre, nel punto indicato punto indicato cinque mesi fa da una donna che, dopo aver appreso del caso solo di recente, si è ricordata di quello strano giaciglio pietroso da cui sprigionava un cattivo odore comparso all’improvviso a fine agosto 1999, proprio nei giorni della scomparsa di Roberta Martucci da Torre San Giovanni. Sul posto stanno operando i carabinieri con la ditta incaricata dello scavo. È presente il sostituto procuratore Alfredo Manca e Lorella Martucci, sorella di Roberta. Di Roberta Martucci non si hanno più notizie dal 20 agosto 1999 quando uscì di casa a Torre San Giovanni, marina di Ugento, senza farvi più ritorno.

Taglio del nastro del padiglione Italia con il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Ieri, 10 marzo, inaugurata la 25esima edizione del Libro Possibile con la tappa internazionale di Londra nell’ambito della London Book Fair. La kermesse celebra l’importante traguardo con ospiti d’eccezione. Vediamo come è andata. Interviste a Rosella Santoro, Direttore artistico Libro Possibile; Elsa Fornero, economista; A.N. Shapperd, autore

Lo dice uno studio americano. Anche una sola sessione di esercizio fisico può aumentare l’attività di specifiche onde cerebrali associate ai processi di memoria e apprendimento. Lo indica uno studio guidato da Michelle Voss del Dipartimento di Psychological and Brain Sciences dell’University of Iowa. Dopo un breve allenamento si verifica un aumento di onde cerebrali ad alta generate nell’ippocampo, unastruttura cerebrale fondamentale per la formazione dei ricordi. Queste onde si propagano verso altre aree corticali coinvolte nei processi cognitivi, rafforzando le connessioni neurali che supportano apprendimento e richiamo delle informazioni. L’analisi è stata condotta su 14 pazienti con epilessia di età compresa tra 17 e 50 anni. Per 20 minuti hanno effettuato un breve riscaldamento e poi hanno fatto esercizio su una cyclette. L’attività celebrare è stata analizzata attraverso l’elettroencefalografia intracranica (tecnica che sfrutta elettrodi impiantati nel cervello per misurare direttamente l’attività neurale). Le registrazioni hanno mostrato un aumento significativo delle ripples (onde cerebrali ad alta frequenza) originate nell’ippocampo, insieme a un rafforzamento delle connessioni con regioni corticali coinvolte nei processi di memoria. Lo studio dimostra per la prima volta negli esseri umani che anche una singola sessione di esercizio può modificare rapidamente i ritmi neurali e le reti cerebrali coinvolte nella memoria. Infatti, in passato gli scienziati avevano osservato fenomeni simili negli animali da laboratorio, come topi e ratti, ma non erano riusciti a dimostrarli direttamente negli esseri umani. Inoltre, secondo i ricercatori, i risultati non sono limitati ai pazienti con epilessia coinvolti nello studio, ma i risultati dopo l’esercizio sono molto simili a quelli osservati negli adulti sani.

La fase nazionale è prevista a Roma il 26 marzo. Si è conclusa a Castellaneta la fase regionale del festival Agrichef Puglia organizzato da Turismo verde Puglia e da Cia Agricoltori. Il piatto che rappresenterà la nostra regione alla finale nazionale è “U Callaridd”. Intervista a Giannicola d’Amico, vice presidente vicario Cia Puglia e vice presidente giuria

Un momento di condivisione e riflessione prima della fase finale del percorso scolastico. Mancano cento giorni all’esame di Maturità. Una scadenza che anche a Potenza, come nel resto d’Italia, puntuale, riaccende riti e superstizioni. I maturandi entrano ufficialmente nella fase del conto alla rovescia, vivendo questa data come un “rito di passaggio”, tra nostalgia e divertimento.

Allievo del maestro Gigi Clemente, l’esempio da seguire è Vito Dell’Aquila. È barese il campione italiano di Taekwondo. Si chiama Vito Antonacci, ha 15 anni, e frequenta il Liceo Classico Cartesio di Triggiano con un buon profitto. Domenica ad Anzio ha combattuto contro atleti di ottimo livello, mandandoli al tappeto in sequenza, nonostante le condizioni fisiche non fossero delle migliori. Intervista a Vito Antonacci

Il dato è emerso ieri a Roma durante il tavolo tecnico di verifica. Una manovra correttiva da lacrime e sangue con l’aumento delle tasse per coprire il buco nei conti della sanità pugliese. È lo scenario confermato ieri 10 marzo dopo il tavolo tecnico tenuto a Roma tra la regione Puglia e i Ministeri di salute e finanze. Il deficit 2025 è schizzato a 369 milioni di euro per effetto di una serie di voci negative sui bilanci delle Asl. La mobilità passiva, i viaggi della speranza, da 253 milioni, la spesa farmaceutica fuori controllo, i 21 milioni e mezzo di risarcimenti per le trasfusioni di sangue infetto e circa 30 milioni di investimenti. Ma ad incidere anche il divario tra aumento dei costi e finanziamenti statali. A fronte di un rialzo del 4% per le spese di personale ed energia, il fondo nazionale ha riconosciuto alla Puglia solo l’1%. Senza questo squilibrio il buco si sarebbe assottigliato sui 130 milioni, in linea con quello del 2024. La Puglia, è emerso dal confronto, deve accelerare anche sul programma operativo: interventi su prevenzione, screening oncologici e assistenza territoriale. Nelle prossime settimane continuerà l’interlocuzione con i Ministeri per definire il dato finale del deficit. Entro fine aprile la Regione Puglia deve indicare a Roma le coperture finanziarie. Previsto l’aumento dell’Irpef sui redditi più alti e l’uso del bilancio autonomo, mentre è partita la razionalizzazione della spesa sanitaria per evitare l’anno prossimo di ritrovarsi nelle stesse condizioni.

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